Una circolazione atmosferica analoga a quella del
2023, con piogge estremamente abbondanti e persistenti, ma senza le conseguenze
drammatiche di allora. È il bilancio tracciato dal presidente della Regione
Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commentando l’emergenza maltempo che ha
interessato la regione negli ultimi giorni.
“Questa volta il sistema ha tenuto: non si sono
registrate tracimazioni né rotture arginali – sottolinea de Pascale –. È un
segnale importante, frutto anche degli interventi già realizzati, e allo stesso
tempo la conferma dell’urgenza di metterne in campo molti altri”.
Il presidente difende anche le
evacuazioni preventive disposte in alcune aree. “La misura precauzionale di
procedere ad evacuazioni temporanee è sempre fondamentale per garantire la
massima tutela delle persone. Comprendiamo la rabbia di chi ha vissuto un
disagio così forte in giornate che dovrebbero essere dedicate alla serenità, ma
colonne d’acqua tra i 10 e i 15 metri, anche se contenute entro gli argini, non
possono mai essere sottovalutate”.
De Pascale
ha infine rivolto un ringraziamento all’intero sistema di protezione civile
impegnato nel monitoraggio costante della situazione. “Continueremo a mantenere
alta l’attenzione – conclude – con controlli sugli argini, verifiche tecniche e
un raccordo continuo con i territori, affinché il ritorno alla normalità
avvenga in piena sicurezza”.
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L’ANTIMELONI MANCATA:
CHIARA SCOTTI
È di Lodi, è una bocconiana come lo fu Monti, ed attuale membro nel direttorio di Banca d’Italia come lo fu Draghi (vicedirettore generale), con un passato sia nella fallenda banca Credit Suisse e sia nella più malefica banca centrale al Mondo, la FED.
Il piano a cui Mattarella era stato chiamato a partecipare sarebbe consistito nel far cadere il Governo Meloni e dare l’incarico per un governo tecnico a lei, che con il suo pedigree da Deep State di razza, avrebbe messo d’accordo tutti. Il piano è fallito a seguito della reazione intelligente di Fratelli d’Italia che ha lanciato il suo capogruppo alla Camera, il bolognese Bignami, contro il Presidente Mattarella, pescato con le mani nei barattoli di merda per concimare i ‘Garofali’ necessari ad infiorettare l’ennesimo colpo di stato e presa in giro del popolo bue che va a votare.
Il piano sarebbe stato tentato sfruttando un cedimento della piattaforma parlamentare di Cdx uscita vincitrice alle ultime elezioni politiche, perché essa avrebbe visto Forza Italia franare con la guida di Marina Berlusconi, in veste di costola del PD, partito dei dementi e dei demoni della Globalizzazione.
È importante sapere se Marina Berlusconi è ricattata, come ha affermato Corona, e se sì, da quale lobby riferibile ad una precisa categoria di persone particolarmente vocate a comandare oggi nel Mondo dello spettacolo.
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