sabato 27 dicembre 2025

De Pascale: “Situazione simile al 2023, ma i fiumi hanno tenuto. Interventi efficaci, ora accelerare”

 



Una circolazione atmosferica analoga a quella del 2023, con piogge estremamente abbondanti e persistenti, ma senza le conseguenze drammatiche di allora. È il bilancio tracciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commentando l’emergenza maltempo che ha interessato la regione negli ultimi giorni.

“Questa volta il sistema ha tenuto: non si sono registrate tracimazioni né rotture arginali – sottolinea de Pascale –. È un segnale importante, frutto anche degli interventi già realizzati, e allo stesso tempo la conferma dell’urgenza di metterne in campo molti altri”.

Il presidente difende anche le evacuazioni preventive disposte in alcune aree. “La misura precauzionale di procedere ad evacuazioni temporanee è sempre fondamentale per garantire la massima tutela delle persone. Comprendiamo la rabbia di chi ha vissuto un disagio così forte in giornate che dovrebbero essere dedicate alla serenità, ma colonne d’acqua tra i 10 e i 15 metri, anche se contenute entro gli argini, non possono mai essere sottovalutate”.

De Pascale ha infine rivolto un ringraziamento all’intero sistema di protezione civile impegnato nel monitoraggio costante della situazione. “Continueremo a mantenere alta l’attenzione – conclude – con controlli sugli argini, verifiche tecniche e un raccordo continuo con i territori, affinché il ritorno alla normalità avvenga in piena sicurezza”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

L’ANTIMELONI MANCATA:
CHIARA SCOTTI

È di Lodi, è una bocconiana come lo fu Monti, ed attuale membro nel direttorio di Banca d’Italia come lo fu Draghi (vicedirettore generale), con un passato sia nella fallenda banca Credit Suisse e sia nella più malefica banca centrale al Mondo, la FED.

Il piano a cui Mattarella era stato chiamato a partecipare sarebbe consistito nel far cadere il Governo Meloni e dare l’incarico per un governo tecnico a lei, che con il suo pedigree da Deep State di razza, avrebbe messo d’accordo tutti. Il piano è fallito a seguito della reazione intelligente di Fratelli d’Italia che ha lanciato il suo capogruppo alla Camera, il bolognese Bignami, contro il Presidente Mattarella, pescato con le mani nei barattoli di merda per concimare i ‘Garofali’ necessari ad infiorettare l’ennesimo colpo di stato e presa in giro del popolo bue che va a votare.

Il piano sarebbe stato tentato sfruttando un cedimento della piattaforma parlamentare di Cdx uscita vincitrice alle ultime elezioni politiche, perché essa avrebbe visto Forza Italia franare con la guida di Marina Berlusconi, in veste di costola del PD, partito dei dementi e dei demoni della Globalizzazione.
È importante sapere se Marina Berlusconi è ricattata, come ha affermato Corona, e se sì, da quale lobby riferibile ad una precisa categoria di persone particolarmente vocate a comandare oggi nel Mondo dello spettacolo.