lunedì 27 giugno 2016

Marzabotto. Alla ex Burgo una casa-laboratorio per insegnare ai rifugiati il lavoro.

Romana Franchi illustra il progetto.
Un altro passo avanti nel difficile recupero dell'area ex cartiera di Lama di Reno in comune di Marzabotto.
Dopo l'insediamento della Dismeco ( azienda che opera nel settore del riciclaggio, nello specifico di particolari elettronici ricavati dai rottami per lo più di elettrodomestici) per la quale è stato recuperato uno dei contenitori dell'ampio complesso della cartiera, ora è venuto il momento della riutilizzazione dell'edificio destinato a residenza del direttore del grande stabilimento. L'edificio, in vendita da tempo, sarà acquistato dalla cooperativa Lai Momo di Sasso Marconi che, dopo un qualificato intervento di sistemazione, destinerà il complesso a centro di avvio al lavoro per immigrati. Istituirà in sostanza laboratori di insegnamento e di produzione grazie ai quali avvierà al lavoro richiedenti asilo in attesa del completamento della procedura di normalizzazione. Si formeranno classi di 18 stranieri, cui potranno aggiungersi fino a 5 italiani, che seguiranno corsi professionalizzanti. Nel contempo, grazie a commesse di case di moda, si avvierà una produzione utile al settore. L'edificio avrà anche la capacità di ospitare gli 'studenti lavoratori'.

Il progetto è stato presentato in un incontro pubblico a Lama di Reno dal sindaco di Marzabotto Romano Franchi il quale ha precisato che l'operazione fa parte di un progetto più ampio che mira al recupero dell'intera vasta area, cercando di conservarne la destinazione produttiva che ricopre da secoli.

All'incontro era presente anche Marco Mastacchi, presidente del distretto sanitario ex Porretta Terme, il quale, dopo aver messo in evidenza che sulla 'procedura sistemazione immigrati' è piuttosto critico, ha aggiunto che il modo di procedere impositivo che da Roma si attua, consiglia agli amministratori di gestire ciò che viene assegnato, più che rifiutare. Ha raccontato che nel caso dei primi arrivi, ai sindaci fu detto che se gli amministratori si fossero rifiutati, gli ospiti stranieri assegnati ai singoli comuni sarebbero comunque stati inviati nelle sedi previste e lì abbandonati. Sistemarli sarebbe quindi divenuto inevitabile. “In modo ordinato i comuni del distretto si adoperarono per arrivare a una soluzione condivisa, al fine di non subire forzature con spiacevoli conseguenze.” ha precisato Mastacchi.

Il pubblico non ha accolto la novità senza critiche. Il residente Franco Benini ( nella foto) si è chiesto se l'emergenza immigrazione in atto è ritenuta una realtà che durerà nel tempo, se si investono tante risorse per la realizzazione di una struttura del genere evidentemente è un sì. L'arrivo di extracomunitari sarà quindi ancora per lungo tempo un onere da subire e di ciò si è detto molto preoccupato anche per possibili disagi che ne possono derivarne. Altri hanno rimarcato che se è presente in loco una occasione occupazionale doveva essere offerta ai tanti che hanno perso il lavoro per la chiusura delle cartiere del Comune, la Burgo e la De Medici. Di contro è stato ribattuto che l'immigrazione è una realtà presente da sempre e che non si deve dimenticare quando gli migranti erano gli italiani.
Il consigliere comunale di minoranza Morris Battistini riferendosi direttamente alla rappresentante della cooperativa futura proprietaria della casa laboratorio ha chiesto 'cosa ci guadagna la sua impresa'. La risposta è stata che il vero guadagno della cooperativa è quello di vedere persone finalmente felici perchè impegnate nel lavoro e quindi autosufficienti. Risposta che ha poco convinto l'interlocutore.
Interessante e convincente invece l'intervento di un immigrato nordafricano il quale ha raccontato di essere entrato in Italia oltre 10 anni fa, di aver duramente lavorato senza chiedere favori a nessuno, di aver mantenuto la sua famiglia e cresciuto i suoi figli con il proprio lavoro. “E se lei, signor sindaco non mi conosce”, ha detto, “é perchè io non sono mai venuto in municipio a chiedere nulla.”

23 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è da vergognarsi. Ci sono giovani italiani laureati o diplomati a casa perché non trovano lavoro!!!!!! E si pensa a sistemare questa gente!!! Prima il futuro dei giovani italiani poi gli altri! Vergognatevi!!!!

Anonimo ha detto...

Incredibile l'ipocrisia di questi amministratori,solo e sempre a caccia di un loro tornaconto.

ELIDE MELCHIONI ha detto...

Apprezzo tantissimo il lavoro del sindaco Franchi, che come sempre è LUNGIMIRANTE.
La grande sfida del nostro presente e del nostro futuro è riuscire a dare un senso costruttivo a ciò che è, anche per chi non lo vuole accettare, una REALTà.
GLI IMMIGRATI, CI SONO E CI SARANNO, PROBABILMENTE SEMPRE DI PIù, E QUESTE STRUTTURE serviranno non solo a loro, ma anche a tanti italiani.

Anonimo ha detto...

Incredibile!
Una Multinazionale Globalista-Sostituzionista, gestita dai Soliti Noti, che si presenta con le vesti di una coperativa di Sasso Marconi (ah,ah,ah!) e che apre una filiale a Marzabotto e naturalmente trova terreno fertile nella dabbenaggine masochista dei tanti buonisti nostrani.

Il buonismo dovrebbe diventare reato penale (come fanno a casa loro).

Il lavoro insegnateglielo in Africa!

Anonimo ha detto...

Sè a tanti italiani,ma va là povero illuso.

Anonimo ha detto...

eccola la solita clac del sindachetto
Pronti a correre in soccorso quando ci si rende conto delle boazze pestate dal primo cittadino. La signora melchioni quanti profughi ha ospitato a casa sua?
secondo me nemmeno uno, perchè è sempre molto piu facile stare seduti nel proprio appartamentino al fresco e fare i buonisti dell'ultimo minuto

Anonimo ha detto...

I buoni governanti sanno stabilire le priorità che non sempre sono il loro tornaconto.
Se i cittadini, destra sinistra centro sopra sotto, reclamano priorità diverse hanno almeno diritto di risposte sensate e credibili, quando il buon senso regna tra la genta si trova anche la quadratura del cerchio e forse, ove possibile, anche soluzioni accettabili per tutti.
Governanti ricordatevi che se fosse facile lo faremmo anche senza di voi che abbiamo eletto e reputato capaci di fare del buon governo, anche perchè lo avevate promesso e giurato sulla mamma.
alain delon

Anonimo ha detto...

Ok possono essere inseriti anche gli Italiani che hanno superato i 50 anni e che sono disoccupati ???

Anonimo ha detto...

Come comunista apprezzo il gesto che ha una facciata internazionalista, come lavoratore, abitante della montagna, denuncio l'assurdo atteggiamento di fuga mentale di questi amministratori, che tutto fanno fuorchè occuparsi delle persone che vivendo in montagna sono tagliate fuori dalle oppotunità lavorative, i disoccupati (preparatissimi-eccellenze della formazione) sono veramente tantissimi, nessuno VUOLE occuparsene ma evidentemente non bastano, evidentemente è necessario importarne altri dai paesi stranieri. Sicuramente se il dovere di questi amministratori è quello di lavorare per la difesa dei diritti di TUTTI i cittadini della montagna, allora posso dire che il loro fallimento è completo, sarebbero auspicabili le loro rapide dimissioni, prima che il peggio emerga.

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo agli anonimi signori che "prima gli italiani", ma avete letto l'articolo? Cito testualmente: "All'incontro era presente anche Marco Mastacchi, presidente del distretto sanitario ex Porretta Terme, il quale, dopo aver messo in evidenza che sulla 'procedura sistemazione immigrati' è piuttosto critico, ha aggiunto che il modo di procedere impositivo che da Roma si attua, consiglia agli amministratori di gestire ciò che viene assegnato, più che rifiutare. Ha raccontato che nel caso dei primi arrivi, ai sindaci fu detto che se gli amministratori si fossero rifiutati, gli ospiti stranieri assegnati ai singoli comuni sarebbero comunque stati inviati nelle sedi previste e lì abbandonati. Sistemarli sarebbe quindi divenuto inevitabile. “In modo ordinato i comuni del distretto si adoperarono per arrivare a una soluzione condivisa, al fine di non subire forzature con spiacevoli conseguenze.” ha precisato Mastacchi."

Mi sembra chiaro che sia decisamente meglio avere dei migranti preparati, ben gestiti e pronti ad affacciarsi sul mondo del lavoro piuttosto che in giro a mendicare o, ancor peggio, delinquere spinti dalla fame o dal fatto di essere stati abbandonati. E' proprio vero che non siete mai contenti... .

E non rispondetemi "aiutiamoli a casa loro", che casa loro gliel'abbiamo bombardata noi europei con l'aiuto di USA e Russia.

Anonimo ha detto...

L'anonimo del 28 giugno ore 17.14 sta delirando. Ma a quale riunione eri?
Mastacchi effettivamente ha solo espresso il ricatto morale imposto dal prefetto, ovvero, o ti prendi questi 18 o te ne mano altri che metto dove voglio.
Non è assolutamente che il prefetto te ne può mandare nelle strutture comunali e poi abandonarli li, non diciamo fesserie, questo è terrorismo psicologico che si fa alle persone per farle sentire in colpa. Certo che voi perbenisti state proprio cadendo in basso se addirittura credete di convincere le persone facendo leva sulla loro bontà d'0animo.
Il prefetto non può imporre nulla a nessuno, questa è la verità. Se il Sindaco insieme al presidente di distretto denunciano la problematica legala alla sicurezza, all'igiene pubblica e all'impatto sociale vedraic he non ce nesusn prefetto che tenga che invia comunque altri profughi. Non diciamo stupidaggini per piacere. Piuttosto Mastacchi ha deciso da che parte stare? prima nel cdx, poi con Renzi, pirma contro l'immigrazione incontrollata poi adesso a favore dell'integrazione, prima contro le fusioni adesso le sta prendendo in considerazione... bah! strani soggetti crescono

Anonimo ha detto...

Un Battistini diretto, sul pezzo, pungente! Un consigliere giovane che ha puntato al cuore del problema, che ha capito subito che dietro tutta questa finta parvenza esiste un grandissimo giro d'affari fatto ideato e realizzato sulle spalle di questa povera gente. Un business che frutta milioni di euro, per cui tutti abbiamo bisogno di nasconderci dietro un grande dito (di solito quello medio)!!

Ho letto e ascoltato domande pertinenti, interrotte dalla presupponenza di vecchi ex politicanti che credono di avere la verità in tasca sempre e comunque, che altro non dimostranop che una fortissima paura del nuovo che avanza. Ho notato il mio sindaco indeciso, a tratti d'accordo e a tratti no!!! Per un momento mi sono chiesta fra lui e mastacchi se percaso si fossero scambiati le appartenenze politiche! Speriamo che battistini tenga botta e insieme a lui tutti i cittadini della lama di reno e delle CASE GIARDINO!!!

Anonimo ha detto...

Sei ridicolo

Anonimo ha detto...

Gliel'avete bombardata VOI europei.

Anonimo ha detto...

Forse per la prima volta mi sono trovato davvero in sintonia con morris quel ragazzino dal carattere impertinente venerdì sera ha fatto capire di stare dalla parte della sua gente per davvero.
non credo centrino molto le appartenenze politiche piuttosto credo che chi ha veramente a cuore la sorte del proprio territorio e non qualche interesse ad avere la polotrona fra tre anni sia uscito allo scoperto. quindi per me è abbastanza aver visto la differenza, che credetemi forse era così palese quanto scontata
se morris intenderà continuare con la difesa dei cittadini della lama di reno io sarò con lui sempre. brèv

Anonimo ha detto...

bravo Morris, e bravo il ragazzo che le ha cantate a cappelletti!!! Questa gente ha rovinato Marzabotto. adesso largo ai giovani di buona volontà

Anonimo ha detto...

Guardate la pagina Facebook di questo "rifugiato" che si vanta di stare all'Hotel a Bormio gratis,
https://www.facebook.com/people/Itz-Wesley-Jahbless/100009876316149
Quando pagate le tasse ricordate che sono per pagare l'hotel a Bormio ai rifugiati come questo.
Immaginate l'effetto in Africa di vedere che se parti ti mantengono gratis in Hotel a Bormio, milioni di maschi africani giovani vedono questa bazza in Hotel a Bormio gratis e partono.
Gli immigrati o "rifugiati" fanno quello che gli italiani fanno sempre meno, come le vacanze in albergo (loro gratis).
Col piffero che questo rifugiato verrà a imparare a lavorare da voi, vi denuncerà per razzismo se lo fate lavorare.
Sveglia.

Anonimo ha detto...

Gli entusiasti adepti nostrani di “Lai Momo” anziché a Sasso e Marzabotto perché non se ne vanno a fare proseliti ed esperimenti di ingegneria sociale multirazziale in Spagna?

La Spagna è vicina all'Africa come l'Italia ed è nella UE, però da loro le “risorse” subsahariane non le fanno arrivare,come mai?
Perchè la Spagna ha il privilegio di poter difendere i suoi confini e noi no?

Ci sarebbe anche l'Arabia Saudita che è un paese ricco e può accogliere milioni di immigrati musulmani,che oltretutto parlerebbero la stessa lingua, cari Lai Momo adoperatevi per mandare i migranti ad imparare un lavoro in Arabia e non a Marzabotto.







Anonimo ha detto...

Per combattere lo spopolamento dovuto alla mancanza di lavoro,le amministrazioni comunali, per non fare scomparire il Comune depopolato, attuano strane forme di ripopolamento sostitutivo.

francesco ha detto...

Personalmente da lavoratore in Appennino e conoscitore delle dinamiche relative ai tentativi di riqualificazione dell'Area, ritengo non sia giusto dare precedenza a presunti rifugiati politici, pur lodando le attività della cooperativa, rispetto ai cittadini italiani e residenti in zona che cercano o hanno perso il lavoro. Sarebbe stato molto più utile cercare di aiutare la Dismeco strozzata dall'assurdo sistema di raccolta delle apparecchiature elettriche in disuso. Penso che ora coloro i quali si scagliarono contro la centrale Turbo-gas avranno da ripensare.. ma allora si stava ancora bene...

Anonimo ha detto...

Lama, sempre e solo Lama. Un ghetto senza servizi per i cittadini con un rudere, ex Cartiera, che prima è stato destinato in parte a discarica di lavatrici ed ora direttamente a discarica di persone che saranno incarcerati li in quel bel posto vicino alle case giardino a lavorare e dormire li. Grazie Romano , grazie di cuore.

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo ad anonimo 28 giugno 2016 17:14 "meglio avere dei migranti, preparati, ben gestiti e pronti ad affacciarsi al mondo del lavoro" LAVORO??? QUALE LAVORO, DOV'E' IL LAVORO IN ITALIA, DOV'E' IL LAVORO QUI IN APPENNINO? - MI RISPONDA SE NE HA IL CORAGGIO!!! - E poi, per quanto riguarda il fatto che non hanno più una casa perchè gliel'abbiamo bombardata noi Europei con l'aiuto di USA e Russia; mi spieghi perchè dato che a bombardare, sono stati in tanti, perchè ce li dobbiamo prendere e tenere solo noi in Italia. E non mi dica che non è vero, che se li prendono anche negli altri paesi Europei, CHE lo sappiamo che non è VERO!!!

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo ad anonimo 28 giugno 2016 17:14 "meglio avere dei migranti, preparati, ben gestiti e pronti ad affacciarsi al mondo del lavoro" LAVORO??? QUALE LAVORO, DOV'E' IL LAVORO IN ITALIA, DOV'E' IL LAVORO QUI IN APPENNINO? - MI RISPONDA SE NE HA IL CORAGGIO!!! - E poi, per quanto riguarda il fatto che non hanno più una casa perchè gliel'abbiamo bombardata noi Europei con l'aiuto di USA e Russia; mi spieghi perchè dato che a bombardare, sono stati in tanti, perchè ce li dobbiamo prendere e tenere solo noi in Italia. E non mi dica che non è vero, che se li prendono anche negli altri paesi Europei, CHE lo sappiamo che non è VERO!!!