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domenica 23 luglio 2023

Salute mentale, lotta alle dipendenze patologiche e reinserimento sociale

Al via in tutta l’Emilia-Romagna un piano di interventi sostenuto dalla Regione con un milione di euro. Il programma comprende 39 progetti innovativi



L'Azienda USL di Bologna informa: 

Un piano di percorsi terapeutici e assistenziali innovativi per la promozione e la salvaguardia della salute mentale, la prevenzione e il contrasto alle dipendenze patologiche, il recupero e il reinserimento sociale dei giovani e delle persone che hanno commesso reati, avrà il sostegno economico della Regione, che lo finanzia con un milione di euro (esattamente 1.008.000 euro). Si tratta di 39 progetti che saranno realizzati nel 2023 dalle Aziende sanitarie di tutta l’Emilia-Romagna in ambiti particolarmente importanti e delicati, perché riguardano cittadini con fragilità.  

La Giunta regionale ha infatti formalizzato il via libera agli interventi, che riguardano l’area Salute mentale, Dipendenze patologiche e Salute nelle carceri, e sono parte integrante del Programma per l’innovazione delle politiche sanitarie e del piano sociale e sanitario regionale. del Settore Assistenza Territoriale -Area Salute Mentale Dipendenze patologiche e salute nelle carceri- per l’anno 2023, che ha l’obiettivo di realizzare un piano strutturato su tutto il territorio regionale.

Si tratta di progetti pilota, che rientrano però in un piano strutturato su tutto il territorio, ideati con un preciso obiettivo: affrontare la complessità di queste realtà con nuove soluzioni, che possono diventare esperienze di successo da integrare sistematicamente nella rete di assistenza territoriale della regione Emilia-Romagna. 

“Questi progetti- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- riguardano ambiti molto complessi e delicati, che spesso coinvolgono i giovani e i giovanissimi e che abbiamo il dovere di affrontare con tutti gli strumenti a nostra disposizione: parliamo di isolamento sociale, dipendenze patologiche e problemi di salute mentale. Situazioni che, come sappiamo, la pandemia ha acuito, ma che già da prima della pandemia avevano iniziato ad imporsi come nuove emergenze. Con questo investimento intendiamo quindi consolidare e migliorare ulteriormente l’offerta dei servizi territoriali messi in campo dalle Aziende sanitarie e Ospedaliere, anche con metodi e approcci innovativi”.

Nel campo della salvaguardia della salute mentale una particolare attenzione è stata riservata ai giovani e ai minori: ad esempio saranno potenziati percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per le psicopatologie nelle fasce d’età 0-13 anni e 14-25 anni; saranno attivati corsi di formazione specifici per l’intercettazione precoce e il trattamento dei problemi di salute mentale in adolescenti e giovani che accedono al Pronto soccorso, ma anche per il riconoscimento e la cura della sindrome da deficit dell’attenzione (ADHD). Tra le varie attività in programma, il coordinamento della rete “Teatro e Salute Mentale” e la formazione indirizzata agli utenti esperti nel supporto tra pari nella salute mentale. 

Molte le iniziative mirate a potenziare il settore della prevenzione e del trattamento delle dipendenze patologiche. Si va dal sostegno ai progetti innovativi dei servizi di prossimità di contrasto all’abuso di alcol e sostanze tra i giovani, al supporto alla formazione universitaria in alcologia, fino alla formazione per gli utenti esperti nel supporto tra pari (Esp) all’interno dei Servizi dipendenze patologiche (SerDP). Particolarmente significativo il progetto di allerta precoce per dare la possibilità agli operatori dei SerDP e delle Unità di strada (Uds) di attivare analisi sulle sostanze pericolose, che prevede la stipula di un protocollo di collaborazione con il laboratorio di tossicologia forense dell’Università di Bologna. 

Altro ambito dei progetti è l’integrazione socio-sanitaria, con particolare riferimento all’area del disagio e della non autosufficienza. Tra le iniziative finanziate, un progetto co-housing che prevede il sostegno economico all’abitare affiancato da percorsi di miglioramento dell’occupabilità e di reinserimento sociale; un intervento per affrontare il ritiro sociale che colpisce giovani e giovanissimi che tendono a rifiutare ogni forma di contatto con l’esterno (i cosiddetti ikikomori) e la valutazione delle pratiche assistenziali di prevenzione dell’allontanamento familiare, che prevede la promozione di un modello omogeneo per la valutazione del rischio e il monitoraggio degli esiti per i minori e le loro famiglie biologiche e affidatarie. 

Saranno, inoltre, realizzati in tutte le Ausl della regione che ospitano un carcere progetti di sviluppo della telemedicina per i detenuti.  

Quando e dove saranno attivati i progetti

Molti dei progetti sono già pronti per essere avviati, altri sono in fase di programmazione e prenderanno il via nei prossimi mesi. 

L’attribuzione dei progetti alle diverse Aziende sanitarie è stata stabilita sulla base delle specifiche competenze maturate da ognuna con le pregresse attività di approfondimento e sperimentazione. Riguardano l’intero territorio, in particolare: 10 progetti Ausl Bologna; 2 Ausl Ferrara; 1 Ausl Imola; 5 Ausl Modena; 4 Ausl Parma; 7 Ausl Piacenza, 4 Ausl Reggio Emilia; 5 Ausl Romagna e 1 Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna-Policlinico Sant’Orsola. 

10 i progetti finanziati in Azienda USL di Bologna per un valore complessivo di 329.000 euro

Dall’analisi alla formazione per migliorare i servizi residenziali e le prescrizioni farmacologiche. Ai corsi di formazione specifici per l’intercettazione precoce e il trattamento dei problemi di salute mentale in adolescenti e giovani che accedono al Pronto soccorso, fino ad arrivare a progetti per il riconoscimento e la cura della sindrome da deficit dell’attenzione (ADHD). Infine, lo sviluppo della telemedicina in carcere. Sono alcuni degli ambiti di intervento relativi ai 10 progetti finanziati dalla Regione con 329.000 euro, che potranno essere ulteriormente sviluppati dall’Azienda USL di Bologna.

Progetti che mirano a far evolvere la presa in carico rendendola sempre più tempestiva ed informale, favorendo l’adesione del paziente all’intero percorso terapeutico. In particolare, il Dipartimento di Salute Mentale Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Bologna svolge il ruolo di coordinamento nell’ambito di un progetto sulla riqualificazione della residenzialità dell'area della Salute mentale che prevedrà attività formative e di confronto fra servizi pubblici e privati nel quale sono coinvolti tutte le aziende sanitarie regionali.

giovedì 10 giugno 2021

Salute Mentale. Inaugurata La Casa di Tina, un nuovo spazio per associazioni e utenti

Comunicato Congiunto Ausl Bologna - CUFO (Comitato Utenti familiari e Operatori)

Una nuova casa per le associazioni e gli utenti della Salute Mentale a Bologna. E’ la Casa di Tina, villetta del ‘900 in via Corticella 6 a Bologna, di proprietà del Comune e affidata dall’Azienda Usl ad un gruppo di associazioni. La casa è intitolata a Tina Gualandi, una utente impegnata in tantissime attività di volontariato, scomparsa prematuramente nel 2018, particolarmente impegnata nel testimoniare, e contrastare, lo stigma che accompagna chi soffre di disturbi mentali. 

La Casa di Tina è stata inaugurata il 4 giugno scorso, alla presenza di Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile - Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Città Metropolitana di Bologna, Paolo Bordon, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, Marie Françoise Delatour, Presidente Associazione Cercare Oltre, capofila del progetto Casa di Tina, Angelo Fioritti, Direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Azienda USL di Bologna, Ethel Frasinetti, Consigliera della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna,  Antonella Misuraca, Presidente del CUFO (Comitato Utenti Familiari e Operatori) DSM-DP di Bologna.

La Casa di Tina, 240 metri quadrati distribuiti su tre piani con due sale riunioni, una cucina, tre laboratori, due biblioteche ed un ampio giardino, è stata rinnovata grazie ad un finanziamento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna di 20 mila euro.

La Casa ospiterà le attività di 10 associazioni della Salute Mentale (Cercare Oltre, Il Ventaglio di ORAV, Non Andremo Mai in TV, Galapagos, Cristina Gavioli, Diavoli Rossi, A.I.T.Sa.M., Daedalos, Spazio e Amicizia, Progetto Itaca Bologna). Un nuovo spazio di accoglienza dedicato alle esigenze dei cittadini seguiti dai servizi di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna, che necessitano di un particolare contesto familiare per svolgere attività rivolte alla socializzazione, alla cultura, all’apprendimento.

Attualmente la Casa di Tina ospita le redazioni del sito Sogni&Bisogni e della rivista mensile Il Nuovo Faro. Già presenti, inoltre, laboratori del programma PRISMA (Promuovere e Realizzare Insieme Salute Mentale Attivamente), gruppi di auto-mutuo-aiuto, diverse attività inerenti al programma PACo (progetti di attività di Comunità) per la riappropriazione della propria vita sociale.

Ma in futuro, la Casa dovrà assomigliare sempre più ad un vero focolare domestico dove poter bussare e trovare amici con cui bere un caffè, dialogare, preparare e condividere un pranzo assieme, leggere, ascoltare musica, guardare un film. Insomma un luogo dove poter uscire dalla solitudine.
 

mercoledì 16 dicembre 2020

Sogni&Bisogni, il sito di informazione che promuove Salute Mentale a Bologna si rinnova.

Verrà presentato oggi, mercoledì 16 dicembre, alle 11 e 30, in conferenza a distanza. Aspetto rinnovato e nuovi contenuti per il sito che si occupa di informare e condividere Salute Mentale a Bologna.

L'Azienda USL di Bologna informa:

In una emergenza sanitaria come quella della pandemia del Covid-19, che sottopone allo stress del-la salvaguardia di sé e degli altri, Sogni&Bisogni si rinnova. Nuova veste grafica ed editoriale per rendere ancora più fruibili, all’interno di un unico sito, tutto ciò che riguarda e che gira attorno al te-ma della Salute Mentale.

Il nuovo sito Sogni&Bisogni verrà presentato in conferenza a distanza oggi, mercoledì 16 dicembre, alle 11.30.
Per partecipare basta collegarsi al sito https://call.lifesizecloud.com/extension/1295993
Interverranno Angelo Fioritti, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Azienda USL di Bologna, Marie Françoise Delatour, Capofila del progetto Comunicazione P.R.I.S.M.A, Antonella Misuraca, Presidente C.U.F.O, Federico Mascagni, coordinatore della redazione Sogni&Bisogni.

Sogni&Bisogni, sito unico nel suo genere, contiene tutte le informazioni che provengono dai servizi pubblici, dalle associazioni, dalle cooperative sociali e dagli enti locali, per sapere come muoversi quando si affrontano problemi di Salute Mentale o di disabilità: come sono organizzati i servizi, a chi rivolgersi, di quali aiuti si può usufruire, come cercare un lavoro, un alloggio, quali sono le terapie, quali sono le associazioni che possono dare una mano. Insomma, un conforto ed un supporto ai cittadini dell’area metropolitana di Bologna, e non solo.

 

giovedì 26 marzo 2020

Ausl: “Parla con noi, Comunità in connessione”

051 659 7234 è il numero di telefono dedicato per un supporto psicologico in favore di cittadini, per persone seguite dai servizi di Salute Mentale e loro familiari

L'Azienda USL di Bologna informa:

La situazione creata dall’emergenza COVID-19 ha caratteristiche del tutto nuove, mai sperimentate prima, per l’intera popolazione.
Per contrastare e contenere il più possibile il contagio, sono state adottate dal governo delle misure straordinarie che richiedono ad ogni cittadino di rimanere al proprio domicilio, a volte da soli, determinando possibili disfunzionalità a livello relazionale, oltre a dover affrontare e gestire intense emozioni negative (ansia, paura, isolamento).
Per sostenere le persone seguite dai Servizi di Salute Mentale, i loro familiari ed ogni cittadino che lo richieda, gli Psicologi del Dipartimento di Salute Mentale - Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Bologna, insieme alla rete delle Associazioni del CUFO e con la collaborazione della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Bologna, hanno attivato il progetto PARLA CON NOI  - COMUNITA’ IN CONNESSIONE.
 
Con questo progetto si intende creare diversi canali di contatto per utenti, familiari e cittadini, attraverso:
•    un sistema di supporto telefonico con un numero dedicato: lunedì- venerdì dalle 10 alle 17 allo 051 659 7234
•    la mail info@sogniebisogni.it
•    contatti attraverso il Sito www.sogniebisogni.it 
•    gruppi facebook: Coronavirus stare bene a casa

Il progetto vedrà coinvolti, oltre agli Psicologi e le Associazioni del CUFO, con il prezioso supporto del Sito www.sogniebisogni.it  tutto il DSM-DP e l’Università di Bologna.

mercoledì 16 maggio 2018

40 anni della Legge Basaglia: a Casalecchio la 3 giorni della Salute Mentale

A 40 anni dalla Legge Basaglia,  a Casalecchio di Reno, in scena una tre giorni di riflessioni e iniziative sulle esperienze realizzate per cambiare gli approcci alla salute mentale.

L'Azienda USL di Bologna informa:  

Il via oggi, mercoledì 16 maggio, alle 18 presso la Casa della Conoscenza, in Piazza delle Culture, con la presentazione del libro Il bianco e il nero. Esperienze di etnopsichiatria nel servizio pubblico con l’autore, Alberto Merini, e i curatori Luca Malaffo e Federica Salvatori.
L’iniziativa è inserita nel programma
Il Maggio dei Libri organizzato dal Comune di Casalecchio di Reno.
La presentazione sarà trasmessa anche in diretta streaming sul canale youtube della Casa della Conoscenza.

Si continua
venerdì 18 maggio, alle 17 presso lo spazio ECO in Via dei Mille, con I 40 anni della Legge Basaglia: lo sport come inclusione sociale.
Modera Massimo Masetti, Assessore Welfare - Inclusione Sociale del Comune di Casalecchio di Reno, intervengono Francesca Pileggi - Responsabile CSM Distretti Reno, Lavino Samoggia e dell’Appennino Bolognese, e Daniele Collina - Presidente dell’Associazione Non Andremo Mai in TV.
A seguire le testimonianze dei protagonisti dei programmi di sport e inclusione sociale: Gruppo Fuori C’entro di Trieste, Polisportiva 2001 di Gorizia, Centro Maccacaro di Ferrara, Gruppo Sottosopra di Moden, Rete bolognese: Non andremo mai in tv, Diavoli Rossi, Stelle di roccia, Special Boys di Budrio e San Giorgioe  Torneo Di Mondi.
Alle 19 apericena per tutti.

Conclude la 3 giorni della Salute Mentale, il
Super Magic Crazy Sport - 6° Trofeo Moses Wizo “Correttezza e lealtà”, in programma sabato 19 maggio, a partire dalle 8.45, presso la Cittadella dello sport, via Salvador Allende. 
300 atleti delle polisportive per l’inclusione sociale, regionali e nazionali, gli studenti dei licei del bolognese e le polisportive amatoriali del territorio, si sfideranno in tornei di calcetto a 5, basket, beach volley, trekking, arrampicata sportiva. La giornata, aperta a tutti, si concluderà con il pranzo sul prato per i partecipanti.
Il Centro di Salute Mentale del Distretto Reno, Lavino e Samoggia, rappresenta appieno un punto di arrivo della riforma Basaglia, centrata sullo sviluppo dei servizi territoriali, condizione necessaria alla chiusura degli ospedali psichiatrici. Il CSM ha una popolazione di riferimento di 111.531 abitanti. Circa 2 mila le persone che ogni anno si rivolgono al Centro.
Le fasce di età più rappresentatate sono quelle comprese tra i 18/45 anni e 45/65 anni, che rappresentano il 75% del totale degli utenti. Il 6% delle persone seguite sono migranti. Nel periodo dal marzo 2017 al marzo 2018, il CSM ha garantito anche la presa in cura di migranti richiedenti asilo e protezione internazionale, presenti nelle diverse strutture di accoglienza del territorio.
Il Centro è aperto a Casalecchio tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 14.
Attivi, inoltre, due ambulatori territoriali con èquipe multi professionale, uno presso la Casa della Salute di Zola Predosa, l’altro presso l’Ospedale di Bazzano.

L’èquipe multi professionale, composta da 8 psichiatri, 2 psicologi, 1 psicologo tredici infermieri e quattro educatori, assicura percorsi personalizzati di assistenza e cura.

Il programma completo dell’iniziativa è reperibile sul sito www.ausl.bologna.it.




domenica 19 aprile 2015

Associazioni e Azienda Usl di Bologna insieme per Condividere Salute Mentale. Il 21 aprile, all’Arena del Sole di Bologna, un incontro per raccontarsi.



Asl informa: 

Sono oltre un migliaio le persone con disturbi mentali che nel territorio metropolitano bolognese partecipano a programmi e attività per il loro reinserimento nel quotidiano. Si tratta di interventi terapeutici e assistenziali nati dalla progettazione condivisa tra i professionisti del Dipartimento di Salute Mentale e i cittadini che animano le Associazioni delle persone seguite dai servizi e dei loro familiari, che partecipano al Comitato Utenti Familiari ed Operatori dell’Azienda Usl di Bologna (C.U.F.O.- SM).
“Abbiamo lavorato intensamente per riconoscere nelle migliaia di persone che popolano il mondo della salute mentale nell’area metropolitana di Bologna, e nelle relazioni tra di esse, uno spazio nel quale tutti, utenti, familiari, professionisti, volontari, cittadini possono dare il loro contributo” – ha dichiarato Angelo Fioritti, Direttore sanitario dell’Azienda Usl di Bologna.
In particolare, il Dipartimento di Salute Mentale ha promosso e sviluppato un programma di supporto alla realizzazione delle attività promosse dalle Associazioni, P.R.I.S.M.A. (Promuovere Insieme Salute Mentale Attivamente). Integrazione sociale, nella vita quotidiana e nel lavoro, sostegno e sviluppo delle potenzialità individuali, comunicazione e sostegno alle famiglie sono le direttrici lungo le quali P.R.I.S.M.A. ha orientato la propria attività. 9 i progetti realizzati lo scorso anno, 13 quelli attualmente in corso, che hanno coinvolto 25 Associazioni del C.U.F.O.-SM.
“Condividere la Salute Mentale - ha proseguito Fioritti - non è solo una grande sfida culturale e terapeutica, ma un modo profondamente diverso di guardare alla istituzione sanitaria. Significa riconoscere nella condivisione tra chi lavora nella salute mentale e chi ne riceve i servizi una comunità, più che l’insieme di pazienti, professionisti, cura e assistenza. E guardare a quella comunità come ad un soggetto capace di impegnarsi per aumentare qualità e quantità della informazione, consapevolezza del disagio ma anche delle tante possibilità di cura, per promuovere dialogo e confronto con tutti, tenere assieme culture e valori diversi e continuare a lottare contro lo stigma e il pregiudizio”.    
Condividere la Salute Mentale sarà al centro dell’incontro aperto alla città, in programma il prossimo 21 aprile a Bologna, all’Arena del Sole. Ad aprirlo, Chiara Gibertoni, Direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Luca Rizzo Nervo, Assessore alla Sanità del Comune di Bologna e Presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria della stessa Città , Mila Ferri, Responsabile del Servizio di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna, Bruna Zani, Presidente della Istituzione Minguzzi.
Nel corso della mattinata i protagonisti delle singole esperienze presenteranno attività e risultati del lavoro svolto e anticiperanno le iniziative in corso di realizzazione.
L’incontro sarà l’occasione per presentare il portale www.sogniebisogni.it, realizzato con uno dei progetti P.R.I.S.M.A. da un team composto da 9 partner, con una significativa rappresentanza di Associazioni del C.U.F.O.-S.M., guidati dall’Associazione Cercare Oltre e in stretta collaborazione con il  Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna. Il portale, in corso di completamento, conterrà tutte le informazioni riguardanti le opportunità offerte dall’Azienda Usl di Bologna, dalle Associazioni, dai Servizi Sociali, per orientarsi tra le numerose iniziative, spesso sconosciute, che animano il territorio, cure e assistenza in primo luogo, ma anche  eventi, opportunità di inserimento sociale (sportive,  artistiche, formative, di lavoro, di amicizia), e tra dati ed informazioni scientifiche sui singoli disturbi, tutela dei diritti, attualità e dibattiti. Uno sportello unico a portata di click, consultabile in ogni momento, una porta di accesso sempre aperta, con l’ambizione di mettere a disposizione le informazioni con un linguaggio semplice, quello degli utenti e quello dei loro familiari.
 Alla realizzazione di sogniebisogni.it hanno contribuito anche l’Istituzione Minguzzi e due testate giornalistiche, esse stesse luogo di condivisione della comunità della salute mentale, la rivista Il Faro e il format radiofonico Psicoradio.
Realizzata con il contributo della Fondazione Del Monte, stampata in 1.000 copie presso il Centro stampa dell’Azienda Usl di Bologna e distribuita presso i Centri di Salute Mentale, Il Faro, disponibile anche online all’indirizzo http://ilnuovofaro.altervista.org/index.html, è il luogo d’incontro tra chi vive con un disagio psichico, i familiari, chi se ne occupa professionalmente.
Psicoradio è una testata radiofonica, la cui redazione è composta da persone seguite dai servizi di salute mentale, e al tempo stesso un corso di formazione permanente per imparare a fare radio. Attiva da nove anni, in onda sul network nazionale di Radio Popolare, Psicoradio è realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna e Arte e Salute Onlus. 

martedì 18 marzo 2014

I servizi di salute mentale dell’Azienda Usl di Bologna al centro dell’attenzione della Commissione Europea.



ASL informa: 
 
15 professionisti della Salute Mentale di Portogallo, Spagna, Ungheria, Austria, Estonia, Bulgaria, Irlanda e Italia, rappresentata da Angelo Fioritti, riuniti sino a oggi 18 marzo presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna. Si tratta del Joint Action on Mental Health (JAMH), gruppo di lavoro della Commissione Europea, il cui mandato è fornire agli Stati membri un quadro organico sul quale basare le politiche comunitarie in tema di salute mentale.

Il superamento del sistema di cura basato sull’ospedale psichiatrico a vantaggio di una distribuzione territoriale dei servizi più capillare, la prevenzione e la salute mentale nei luoghi di lavoro e nelle scuole, la prevenzione del suicidio, sono alcuni tra i temi sui quali il gruppo JAMH, al quale partecipano anche le principali Associazioni europee di familiari e utenti della salute mentale, è al lavoro già dal 2012. Il suo coordinamento è affidato al Ministero della Salute Portoghese e alla Universidade Nova di Lisbona.

La Commissione Europea ha scelto i servizi di salute mentale dell’Azienda Usl di Bologna come esempio virtuoso, riconosciuto a livello internazionale, della già avvenuta transizione da un sistema di cura centrato sull’ospedale ad una organizzazione più attenta alla presenza territoriale.
La Commissione Europea ritiene, infatti, che i sistemi basati sull’ospedale psichiatrico siano obsoleti e promuove l’adozione di politiche di salute mentale che privilegino la territorialità.

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna, nell’ultimo anno, è stato oggetto di studio e di visite da parte di numerose delegazioni ministeriali straniere. Tra queste ricordiamo quelle di Portogallo, Brasile, Danimarca, Svezia, Indonesia e Belgio.