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domenica 26 aprile 2026

Degrado al Parco di Mugnano, la denuncia social accende la polemica: “Qui non è più questione di competenze, ma di indifferenza”

 



Sasso Marconi – Una denuncia affidata ai social, accompagnata da immagini che documentano una situazione di evidente degrado, sta suscitando indignazione e dibattito tra i cittadini. A rilanciarla è Mirca Risi, amministratrice del blog “Sei di Sasso Marconi se…”, da tempo punto di riferimento per la comunità locale.

Il post, condiviso e commentato da numerosi utenti, oscilla tra amarezza, rabbia e disillusione. Le fotografie pubblicate – scattate da un utente di Facebook – mostrerebbero le condizioni in cui versa il Parco di Mugnano, un’area molto frequentata e apprezzata dai residenti.

“Difficilmente ormai, purtroppo, mi indigno per qualcosa: ho visto di tutto e di più – scrive Risi – ma le immagini sulle condizioni del nostro amatissimo Parco di Mugnano mi hanno davvero fatto arrabbiare”. Parole che riflettono un sentimento diffuso, alimentato dalla percezione di un progressivo abbandono degli spazi pubblici.

Nel suo intervento, l’amministratrice del blog punta il dito non tanto contro le eventuali responsabilità istituzionali, quanto contro un atteggiamento più generale: “Qui non si tratta di capire di chi sia la competenza – Bologna, Sasso o Pianoro – ma del fatto che si continua a fregarsene dell’ambiente”.

Il riferimento al rimpallo di competenze tra enti diversi evidenzia una criticità spesso denunciata dai cittadini, ma in questo caso il messaggio appare più ampio: una richiesta di maggiore senso civico e attenzione condivisa verso il territorio.

La vicenda riapre così il tema della gestione e della tutela delle aree verdi, sollevando interrogativi non solo sull’efficacia degli interventi pubblici, ma anche sul ruolo della comunità nel preservare beni comuni come il Parco di Mugnano.


martedì 24 marzo 2026

Casalecchio di Reno, degrado in Piazza dei Caduti: “Offesa alla memoria storica, serve un intervento urgente”



di Daniela Tesol


Forza Italia Casalecchio di Reno denuncia con fermezza lo stato di degrado in cui versa Piazza dei Caduti, luogo simbolo della memoria cittadina e del sacrificio dei concittadini caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Al centro delle critiche, il monumento ai Caduti, oggi circondato da vegetazione incolta e cespugli abbandonati, in una condizione ritenuta indecorosa e lesiva della dignità storica del sito. Uno spazio che dovrebbe rappresentare raccoglimento e rispetto si presenta invece, secondo il partito, trascurato e privo della necessaria cura.

«È inaccettabile che un luogo così significativo venga lasciato in queste condizioni – si legge nella nota –. Non si tratta soltanto di decoro urbano, ma di rispetto verso chi ha sacrificato la propria vita per il nostro Paese».

Daniela Tesol, delegata alla Sicurezza e al Decoro Urbano di Forza Italia Casalecchio, sottolinea come la situazione non rappresenti un caso isolato. In passato, infatti, erano già state segnalate criticità analoghe riguardanti la lapide commemorativa della Scuola Salvemini, dedicata alle vittime della tragedia dell’aereo militare precipitato sull’istituto, che causò la morte di studenti.

Anche in quell’occasione, evidenzia Tesol, la memoria sarebbe stata penalizzata dall’incuria e dalla presenza di vegetazione tale da comprometterne il valore simbolico.

«Non possiamo permettere che la memoria venga soffocata dall’indifferenza», conclude la nota, con un appello alle istituzioni locali affinché intervengano con urgenza per il ripristino del decoro in Piazza dei Caduti, restituendo al monumento il rispetto che merita.

Forza Italia Casalecchio assicura che continuerà a vigilare affinché i luoghi simbolici della comunità vengano tutelati e preservati come patrimonio storico e morale condiviso.


domenica 15 febbraio 2026

Borgonuovo di Sasso Marconi, degrado attorno al centro commerciale: la denuncia sui social riaccende il dibattito

 


Una sequenza di fotografie accompagnate da parole dure. Sul gruppo Facebook “Sei di BORGONUOVO se…”, Neves Labanti ha pubblicato un post che punta i riflettori su una situazione definita “incresciosa” nell’area attorno al centro commerciale della frazione.

“Questo è il contorno del centro commerciale”, scrive a corredo delle immagini, che mostrano rifiuti abbandonati, sporcizia e segni evidenti di trascuratezza negli spazi esterni alla struttura. Scatti che, nel giro di poche ore, hanno suscitato numerose reazioni e commenti da parte dei residenti.


Secondo quanto denunciato nel post, disordine e incuria sarebbero ormai una costante. Una condizione che rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di come a Sasso Marconi il tema del decoro urbano continui a sollevare interrogativi e malumori tra i cittadini.

La segnalazione riporta così al centro dell’attenzione il problema della manutenzione e della pulizia delle aree pubbliche e di uso pubblico, in particolare nei pressi di luoghi molto frequentati. Resta ora da capire se alla denuncia social seguiranno interventi concreti per ripristinare condizioni di maggiore ordine e cura dell’area.


( Sollecitato da Dubbio) 

sabato 28 dicembre 2024

Il 'buon anno' di Pluto




È l’ennesimo, e forse non il peggiore, segnale di disprezzo da parte di un cittadino nei confronti del centro  di Sasso Marconi.

Questa mattina, chi si è trovato a passeggiare sul marciapiede prospiciente il lato nord della piazza ha dovuto fare lo slalom per evitare un "ricordino, anzi il ricordone" fumante e maleodorante, abbandonato da un nemico della convivenza civile. Il gesto incivile sarebbe avvenuto tra le 8.30 e le 9 e, secondo alcune segnalazioni, la responsabile sarebbe una signora che, evidentemente, ritiene del tutto legittimo lasciare i bisogni del proprio cane su un passaggio pubblico, ignorando ogni regola di buon senso e decoro urbano.

Il problema non si limita a questo episodio isolato. Numerosi angoli del paese si stanno trasformando in latrine a cielo aperto per i cani, segno di una crescente mancanza di rispetto per gli spazi comuni.

Solo pochi giorni fa, il Consiglio comunale ha approvato un aggravio della tassa di soggiorno per chi sceglie di fermarsi nel nostro paese. Ma, visti gli episodi di degrado, viene quasi da pensare che la tassa di soggiorno dovrebbero pagarla i cittadini di Sasso Marconi, per incentivare l’arrivo di visitatori in un contesto più curato e accogliente.

Per chiarire, il "Pluto" del titolo non è il nome del cane protagonista della denuncia. Si tratta di un nome di fantasia, usato per indicare genericamente il protagonista a quattro zampe, mentre la responsabilità, ovviamente, è tutta del suo proprietario.



mercoledì 13 settembre 2017

VA tutto bene ? Godiamoci il degrado !

di Antonio Lavini

Sono molto deluso per la rassegnazione generale davanti agli spettacoli degradanti che offre la nostra città. I cittadini sono divenuti ormai 'spettatori inermi'.

Tralascio di esporre per l'ennesima volta la situazione che si è via via consolidata nella nostra Pubblica Assistenza. Pare che interessi molto poco e prendendo spunto dagli articoli del blog LA SPORCIZIA REGNA SOVRANA del 9 settembre e SE QUALCUNO BUTTA LA SPAZZATURA VICINO CASA DI ALTRI CHE FARE del 12 settembre, vorrei elencare altre situazioni che disgustano e che si riscontrano anche nel centro del nostro Borgo, salotto con fiori inesistenti ed alberi secchi davanti al Santuario, al Comune, a negozi di prestigio, banche, bar alla moda.

Il manto erboso dei giardini pubblici Grimaldi è quasi inesistente , l'illuminazione in parte non è funzionante da anni e le ripetute sollecitazioni per un ripristino non ha portato conseguenze. I vecchi la sera giocano a carte illuminando il tavolo con proprie torce ( illuminazione da loculi cimiteriali e non ridete ); i pochi cassonetti con sacco nero sono quasi sempre stracolmi, tanto che i nostri bravi concittadini e non solo abbandonano i propri rifiuti nell'intorno dei cassonetti stessi. Feci intervenire ( furono tempestivi perchè rincorsi un loro mezzo ) i vigili urbani per denunciare la presenza in un sacchetto ( forse ) un coniglio pelato e non cotto, perchè si provvedesse a rimuoverlo; in zona " Casa della Salute " marciapiede con pavimentazione divelta e ironico cartello privato che denuncia i tempi bibblici necessari all'intervento ( ancora rimandato ). Nella stessa zona l'illuminazione è precaria e i porta lampade sorreggono il cartello, datato almeno sei mesi fa, con le scuse degli addetti ai lavori per il disagio arrecato (della serie  molto fumo e poco arrosto ). Abbandono di rifiuti ingombranti sporchi e fatiscenti anche in via Castello; sversamenti di liquidi oleosi, forse di risulta dai cambio olio auto fai da te, presso le campane per il vetro, anche quelle di via Castello, più volte segnalati, ma è stato un parlare al vento. Qualcuno ha provato a coltivare fiori o piante nelle aiuole abbandonate del centro cittadino dopo il diradamento dell'impianto iniziale, ma cani di padroni poco attenti hanno devastato i piccoli rettangoli di terra riconvertendoli a latrine per animali, altri li hanno usati come posacenere o come cestini per carte o scontrini. Sacchi della raccolta differenziata posti in strada la mattina precedente al giorno di raccolta ( oggi tira vento e mi sono dovuto fermare con un mezzo di soccorso per spostarli). 

In passato appesi il cartello avuto dal Comune relativo al test del sozzone con effetto pari a zero. Strade sempre piene di foglie e rami e quando passa la macchina infernale 'spazza strade' le polveri sottili e non rimangono in sospensione per molte ore, alla faccia degli asmatici ed allergici, bagnare no vero.

In Trentino, ITALIA, mi pare che non funzioni proprio così, perchè ?

CITTADINI fate sentire l'eventuale vostro disappunto sempre e per tutto ciò che ritenete degradante alle autorità che ci amministrano/controllano/dispongono azioni ed interventi.






sabato 9 gennaio 2016

'MONITORAGGIO DEI DISSERVIZI E PIÙ COINVOLGIMENTO DEI PENDOLARI', LA RICETTA DEL M5S PER COMBATTERE IL DEGRADO DELLE STAZIONI FERROVIARIE.


Il Movimento 5 Stelle regionale ha inviato: 
 
Più sicurezza, maggiore coinvolgimento dei comitati di cittadini e pendolari, la possibilità di combattere il degrado prevedendo interventi attraverso lo ‘scambio amministrativo’. Sono queste alcune delle proposte del Movimento 5 Stelle sulla sicurezza e il decoro delle stazioni ferroviarie della regione contenute in una risoluzione che nelle prossime settimane verrà discussa dall’Assemblea Legislativa. “La maggior parte delle nostre stazioni ferroviarie, soprattutto quelle più piccole, versano ormai da troppo tempo in una condizione di abbandono e degrado che peggiora di anno in anno – spiega Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S e primo firmatario del documento – Purtroppo nonostante ci sia un’attività di monitoraggio da parte della Regione sulla qualità erogata sui treni e nelle stazioni sulla base di uno specifico contratto di servizio sottoscritto con Trenitalia e TPER, che prevedono anche delle penali, negli ultimi anni i pendolari non hanno assistito a nessun tipo di miglioramento. Ecco perché, a nostro avviso, crediamo che si debba cambiare registro, cercando di trovare delle altre strade che possano in qualche modo contribuire a risolvere il problema della sicurezza e del degrado all’interno delle stazioni ferroviarie”. D’altronde anche le rilevazioni indipendenti fotografano una situazione piuttosto allarmante: il recente monitoraggio di Legambiente condotto nelle 72 stazioni romagnole  (poste sulle linee Bologna-Rimini, Ferrara-Ravenna-Rimini, Ravenna-Castelbolognese, Ravenna-Faenza, Bologna-Portomaggiore, Faenza-Borgo San Lorenzo, Faenza-Lavezzola) rileva una  situazione generalmente più positiva nei centri maggiori che però peggiora nettamente nelle stazioni più piccole, spesso prive di sale d’attesa e con i servizi igienici chiusi. “Una situazione  leggermente migliorata rispetto a quella riscontrata in analoga rilevazione di due anni fa per esempio per quanto attiene la sostanziale assenza di malfunzionamenti di biglietterie automatiche, display o obliteratrici – continua Bertani – Resta il fatto però che quando si esce dalle località più grandi o a vocazione turistica troviamo stazioni senza alcun servizio, a volte senza nemmeno la possibilità di ripararsi dal freddo e dalla pioggia mentre si aspetta il treno”. Ecco dunque entrare in campo le proposte avanzate dal M5S e contenute nella risoluzione: rispetto da parte dei gestori degli standard previsti dal Contratto di servizio, un’attenta attività di monitoraggio accessibile a tutti magari attraverso il sito della Regione, incentivi per la collaborazione diretta di comitati di pendolari e utenti e la possibilità di far svolgere interventi per migliorare il decoro delle stazioni attraverso lo scambio amministrativo e lavori di utilità sociale. “Crediamo che tutti questi interventi, assieme a una richiesta di maggiore presidio delle stazioni da parte della forze dell’ordine, possa contribuire a migliorare una situazione che ormai è diventata intollerabile per chi ogni giorno per studio o lavoro utilizza la nostra rete ferroviaria – conclude Bertani – Visto che le misure messe in campo in questi anni non hanno portato a miglioramenti significativi, crediamo che sia arrivato il momento di cambiare registro”.


venerdì 21 agosto 2015

Sasso Marconi. Ponte Albano non è una discarica a cielo aperto e non è zona franca per i ladri. I cittadini sono pronti a partecipare al ‘risanamento’.




Leonardo  ha inviato:

Sono un cittadino di Sasso Marconi che abita vicino al fiume Reno nei pressi del Ponte Albano nella strada che porta agli orti. In questo periodo siamo costretti ad assistere impotenti a un crescendo di degrado che squalifica la nostra zona e la porta a uno stato ormai inaccettabile, come si può vedete dalle foto, scattate pochi giorni fa. Via Gamberi è diventata una discarica a cielo aperto dove chiunque può lasciare di tutto poiché c’è la sicurezza che nessuno controlla. La mia famiglia  vive lì da anni e non abbiamo mai potuto vedere controlli da parte della Forestale, dei Carabinieri, della Polizia ecc ecc, mai visto fare la multa alle persone che scaricano abusivamente materiale.

Purtroppo non subiamo solo uno stato di degrado crescente che riguarda l'ambiente, ma anche  quello altrettanto crescente della criminalità. Pochi giorni fa alle dieci del mattino una coppia di turisti francesi che ha lasciato l'auto in sosta all'incrocio con via Gamberi e Ponte Albano, dopo pochi minuti, il tempo di riportare le chiavi dell’alloggio appena lasciato,  si sono ritrovati con il vetro dello sportello lato passeggero rotto e la porta forzata con un piede di porco. I ladri hanno rubato lo borsa lasciata in auto, il portafogli, documenti, passaporto, cellulare e macchina fotografica.
E facilmente immaginabile il disagio dei  signori turisti che, terminata la vacanza in Italia, proprio a Sasso Marconi nell'ultimo giorno di vacanza, hanno subito una cosa del genere. Sicuramente il nostro paese non ha avuto una buona pubblicità. Ma non è finita qui purtroppo. Poche settimane fa una mia vicina passeggiando lungo il fiume ha notato due persone completamente nude in pieno giorno che facevano comodamente sesso nella propria auto con i finestrini abbassati , con a fianco il loro gruppo di amici che bevevano e mangiavano scherzando come nulla fosse. Non è la prima volta che si nota quel gruppo di persone, composto  presumibilmente da stranieri, come denunciano le targhe dello loro auto. Quasi tutti i fine settimana si ritrovano a ridosso del fiume vicino al depuratore a fare festa con forte consumo di alcool e cibo, concedendosi anche altro e lasciando alla fine dei loro party immondizia su tutta la riva del fiume Reno, senza nessun ritegno. In questo mese estivo quasi tutte le borgate sono state prese d'assalto dai ladri. Hanno rubato materiale agricolo o di giardinaggio. Non è stata risparmiata nemmeno l'associazione sportiva che fa attività di barca a vela nel laghetto della Porziola di San Lorenzo a ridosso di via Gamberi.
Abbiamo segnalato alla Polizia Municipale la presenza di una montagna di immondizia in sacchi neri appena scaricati e dati alle fiamme (  vedendo un territorio totalmente abbandonato e fuori controllo si scambia  Ponte Albano per la ‘terra dei fuochi’ dove si può fare ciò si  vuole).

La situazione appena descritta è ormai arrivata al limite della sopportazione. I cittadini di Ponte Albano  sono stanchi di dover rilevare che il loro territorio è totalmente abbandonato. Chiedo, cosa dobbiamo fare per salvaguardare il nostro Ponte Albano in assenza delle istituzioni?

Siamo cittadini attivi e come tali ci impegniamo a collaborare con l'amministrazione e le forze dell'ordine per trovare una soluzione risolutiva, nel caso anche queste lo desiderassero.