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martedì 14 febbraio 2023

Installate pannelli fotovoltaici sui tetti delle stazioni ferroviarie



Dal Movimento 5 Stelle regionale:

 

Estendere l’esperienza di Budrio, dove sono stati installati pannelli fotovoltaici su tetti e pensiline della stazione ferroviaria, a tutte le altre realtà della rete regionale oltre a promuovere la realizzazione di Comunità energetiche all’interno delle infrastrutture gestite da FER: è quanto chiede, con un’interrogazione indirizzata alla Giunta, la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, Silvia Piccinini (nella foto). La richiesta prende spunto dal progetto pilota realizzato a Budrio dove si è deciso di puntare sul processo di efficientamento energetico della rete ferroviaria regionale, installando dei pannelli fotovoltaici sui tetti e sulle pensiline della stazione della linea Bologna-Portomaggiore, oltre che prevedere l’inserimento di batterie di accumulo e l’installazione colonnine per la ricarica delle automobili.  

“Si tratta di un investimento molto importante da parte di FER e che fa parte dell’obiettivo, più volte rimarcato anche dal MoVimento 5 Stelle, di assicurare non solo la completa elettrificazione della rete ferroviaria regionale eliminando tutti i treni diesel, ma anche la creazione di stazioni sostenibili sul piano ambientale ed energetico – spiega Silvia Piccinini – Ecco perché crediamo che sia necessario estendere al più presto questo tipo di esperienza a tutte le altre 52 stazioni della rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna sostenendo il progetto messo a punto da FER e integrando questo tipo di intervento anche con gli strumenti previsti dalla legge regionale sulle Comunità energetiche, di cui sono stata relatrice”.  

Per questo nella sua interrogazione, la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione quale sia il cronoprogramma degli interventi, se sia già disponibile un piano finanziario per l’estensione del progetto anche alle altre stazioni ferroviarie, nonché la disponibilità a promuovere la nascita di Cer coinvolgendo FER e le sue infrastrutture.  

“La realizzazione di questo progetto significherebbe davvero accelerare in modo decisivo con il processo di transizione ecologica ed energetica per il nostro sistema dei trasporti – aggiunge Silvia Piccinini – Un processo iniziato nella scorsa legislatura con lo stanziamento, fortemente voluto proprio dal M5S, di importanti risorse per l’elettrificazione di tutte le linee ferroviarie regionali e che adesso si potrebbe arricchire di questa ulteriore novità in chiave ambientale. Una svolta che avrebbe degli evidenti vantaggi, anche economici, visto che i risparmi ottenuti dal processo di efficientamento energetico delle nostre stazioni potrebbero essere investiti e dirottati in altri settori che necessitano di sostegni immediati” conclude Silvia Piccinini. 

sabato 9 gennaio 2016

Monitoraggio dei servizi ferroviari, Marco ha da ridire.

Riceviamo da Marco e pubblichiamo:


Signor Fabbriani,
rivolgendomi a Lei come estensore della notizia apparsa sul suo blog, di cui al sottostante collegamento
http://notiziefabbriani.blogspot.it/2016/01/monitoraggio-dei-disservizi-e-piu.html
desidero porgerLe questa mia riflessione circa l’affermazione di uno degli esponenti politici firmatari il documento:
.....Purtroppo nonostante ci sia un’attività di monitoraggio da parte della Regione sulla qualità erogata sui treni e nelle stazioni sulla base di uno specifico contratto di servizio sottoscritto con Trenitalia e TPER, che prevedono anche delle penali, negli ultimi anni i pendolari non hanno assistito a nessun tipo di miglioramento. Ecco perché, a nostro avviso, crediamo che si debba cambiare ....      ,
soffermandomi sulla questione del monitoraggio.
Se i comitati o anche il singolo cittadino possono bussare alla porta dell'ente locale e lamentarsi se una delle porte automatiche non si chiude (Vergato) o non c'è il bagno per i bisogni fisiologici (Vergato) o chiedere per quale motivo la ditta di pulizie a Vergato le paga il Comune ma su scelta della Società  del Gruppo FS sia in termini appunto di ditta che di importo pur in presenza di un legittimo atto amministrativo/convenzione.
http://www.comune.vergato.bo.it/upload/vergato/delibere/AP2015AREA10006D_225_8467.pdf
Deve per forza essere attività svolta da questi attori o basterebbe il monitoraggio dell'Ente che ha in gestione i locali? Per esempio, parlando della porta in avaria da prima delle feste natalizie, a me piacerebbe sapere se chi provvede alla chiusura/apertura delle stesse abbia mai segnalato la disfunzione, dando scontato il fatto che abbia contezza che sia rotta, posto che per aprirla e chiuderla deve fare ricorso all'uso delle sue braccia e non all'automatismo.
Dal momento che in seno al Comune e al Comitato credo vi sia una persona che abbia il privilegio (privilegio per noi cittadini) di  rivestire due ruoli, la stessa potrebbe eventualmente adoperarsi per cercare di aprire all'utilizzo dei servizi igienici; a proporre in sede di Giunta  la rimodulazione dei termini del contratto di comodato d'uso con le ferrovie giacchè sula stessa linea e nei confronti del suo proprietario:
a)  la gestione delle pulizie a Marzabotto la convenzione prevede che sia il Comune a gestirla, avvalendosi della squadra esterna insieme all'Auser con una spesa di circa 4.000 euro/anno.
b) sempre a Marzabotto nella convenzione è prevista la vigilanza a carico della Polizia Municipale;
c) e altre questioni che, a fattor comune, potrebbero far scaturire un unico documento convenzionale tra l’Ente proprietario le infrastrutture e i singoli Comuni lambiti dalla stessa linea ferroviaria. In questo caso la Porrettana. Posto anche il fatto che taluni Comuni sono Uniti tra loro e, avvalendosi della centrale unica di committenza potrebbero (forse) avere dei risparmi sulla scelta delle ditte seppur nel rispetto di tenere i locali decorosi ovvero, o in alternativa, il singolo Comune possa prevedere di poter risparmiare avvalendosi delle associazioni di volontariato o alla platea di persone svantaggiate con l’utilizzo dei buoni lavoro.
Oltretutto qui da noi potremmo avere un'immenso "potere contrattuale" col proprietario delle infrastrutture ferroviare se  i vari esponenti politici (Sindaci; Sindaco Presidente di Unione; Sindaco Vice Sindaco della Città Metropolitana; esponenti ricoprenti cariche sia in Comune che nelle Unioni dei Comuni, Assessori ricoprenti il ruolo di Consigliere Comunale ecc.ecc.) e civili (attività produttive, cittadini e comitati) "cantassero" dallo stesso spartito  e con un'unica voce.
Tornando ai bagni, a Sasso Marconi gli stessi vengono gestiti dal Bar presente nei locali della stazione.
Funziona così: se si ha bisogno di fare pipì o pupù ci si rivolge al gestore e lui ti da le chiavi e vai in bagno.
Espletate le funzioni, il cittadino lascia pulito e lascia dietro di se la porta chiusa a chiave e va a restituire la medesima al barista. Almeno questo mi è accaduto l’anno scorso.
Non so se per questo servizio il Barista prenda molto.
Giacchè il servizio lo espleta, immagino che abbia trovato convenienza sia lui  che il Comune o l'ente col quale ha stipulato la convenzione dando un servizio utile alla cittadinanza.
Quindi, oltre al cambiamento di registro e al monitoraggio, io metterei al primo posto il coordinamento tra le varie entità presenti da Porretta a Borgo Panigale.
Una grande mano la potreste mettere Voi giornalisti (Lei e coloro che leggono per conoscenza) delle testate locali (a km zero) facendo minuziosa ricerca degli atti amministrativi che possono smentire o confermare le mie riflessioni per poi opportunamente contribuire a scrivere il nuovo "registro".
Marco.

'MONITORAGGIO DEI DISSERVIZI E PIÙ COINVOLGIMENTO DEI PENDOLARI', LA RICETTA DEL M5S PER COMBATTERE IL DEGRADO DELLE STAZIONI FERROVIARIE.


Il Movimento 5 Stelle regionale ha inviato: 
 
Più sicurezza, maggiore coinvolgimento dei comitati di cittadini e pendolari, la possibilità di combattere il degrado prevedendo interventi attraverso lo ‘scambio amministrativo’. Sono queste alcune delle proposte del Movimento 5 Stelle sulla sicurezza e il decoro delle stazioni ferroviarie della regione contenute in una risoluzione che nelle prossime settimane verrà discussa dall’Assemblea Legislativa. “La maggior parte delle nostre stazioni ferroviarie, soprattutto quelle più piccole, versano ormai da troppo tempo in una condizione di abbandono e degrado che peggiora di anno in anno – spiega Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S e primo firmatario del documento – Purtroppo nonostante ci sia un’attività di monitoraggio da parte della Regione sulla qualità erogata sui treni e nelle stazioni sulla base di uno specifico contratto di servizio sottoscritto con Trenitalia e TPER, che prevedono anche delle penali, negli ultimi anni i pendolari non hanno assistito a nessun tipo di miglioramento. Ecco perché, a nostro avviso, crediamo che si debba cambiare registro, cercando di trovare delle altre strade che possano in qualche modo contribuire a risolvere il problema della sicurezza e del degrado all’interno delle stazioni ferroviarie”. D’altronde anche le rilevazioni indipendenti fotografano una situazione piuttosto allarmante: il recente monitoraggio di Legambiente condotto nelle 72 stazioni romagnole  (poste sulle linee Bologna-Rimini, Ferrara-Ravenna-Rimini, Ravenna-Castelbolognese, Ravenna-Faenza, Bologna-Portomaggiore, Faenza-Borgo San Lorenzo, Faenza-Lavezzola) rileva una  situazione generalmente più positiva nei centri maggiori che però peggiora nettamente nelle stazioni più piccole, spesso prive di sale d’attesa e con i servizi igienici chiusi. “Una situazione  leggermente migliorata rispetto a quella riscontrata in analoga rilevazione di due anni fa per esempio per quanto attiene la sostanziale assenza di malfunzionamenti di biglietterie automatiche, display o obliteratrici – continua Bertani – Resta il fatto però che quando si esce dalle località più grandi o a vocazione turistica troviamo stazioni senza alcun servizio, a volte senza nemmeno la possibilità di ripararsi dal freddo e dalla pioggia mentre si aspetta il treno”. Ecco dunque entrare in campo le proposte avanzate dal M5S e contenute nella risoluzione: rispetto da parte dei gestori degli standard previsti dal Contratto di servizio, un’attenta attività di monitoraggio accessibile a tutti magari attraverso il sito della Regione, incentivi per la collaborazione diretta di comitati di pendolari e utenti e la possibilità di far svolgere interventi per migliorare il decoro delle stazioni attraverso lo scambio amministrativo e lavori di utilità sociale. “Crediamo che tutti questi interventi, assieme a una richiesta di maggiore presidio delle stazioni da parte della forze dell’ordine, possa contribuire a migliorare una situazione che ormai è diventata intollerabile per chi ogni giorno per studio o lavoro utilizza la nostra rete ferroviaria – conclude Bertani – Visto che le misure messe in campo in questi anni non hanno portato a miglioramenti significativi, crediamo che sia arrivato il momento di cambiare registro”.