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giovedì 2 aprile 2020

Questa sera flash mob lanciato da un cittadino di Sasso Marconi per ringraziare quanti si stanno spendendo per alleviare i disagi dovuti al forzato isolamento.

Alle 20, tutti i cittadini sono invitati ad affacciarsi ai terrazzi e alle finestre e a rumoreggiare per manifestare la propria solidarietà.

Antonio Lavini scrive: 
 
Ai cittadini di Sasso Marconi e frazioni, con lo scopo di consolidare la nostra comunità, vorrei proporre un semplice messaggio e manifestarlo, numerosi ed insieme, dalle nostre finestre: accomuniamo ed inviamo un grande SONORO abbraccio, facendo rumore con qualsiasi cosa si disponga, con sinceri ringraziamenti:

-a tutti i nostri medici che, senza orari, senza indugi, ci assistono come padri di famiglia;

-alle farmacie disponibili ad accogliere le richieste dei malati;

-ai volontari della Pubblica Assistenza, Emergenza, Protezione Civile, Sociale, che numerosi continuano ad assistere malati, invalidi, dializzati e consegnare medicinali;

-ai commercianti di prodotti alimentari che ricevono prenotazioni telefoniche e consegnano a domicilio i viveri richiesti;

-alle aziende che favoriscono in molti modi i loro dipendenti e che offrono prodotti e denaro sempre utili per giuste cause;

-a coloro che soffrono le indispensabili imposizioni;

ed infine a TUTTI coloro che attivamente con fatti concreti e gesti fraterni CI STANNO accompagnando fuori da questo disastro;

facendo rumore con qualsiasi cosa si disponga, almeno per 60 secondi (secondo più secondo meno)

Teniamo il morale alto sopratutto ai più deboli ed indifesi, restiamo a casa e osserviamo le prescrizioni.

VOGLIAMOCI BENE NE SAREMO CERTAMENTE RIPAGATI.

mercoledì 13 settembre 2017

VA tutto bene ? Godiamoci il degrado !

di Antonio Lavini

Sono molto deluso per la rassegnazione generale davanti agli spettacoli degradanti che offre la nostra città. I cittadini sono divenuti ormai 'spettatori inermi'.

Tralascio di esporre per l'ennesima volta la situazione che si è via via consolidata nella nostra Pubblica Assistenza. Pare che interessi molto poco e prendendo spunto dagli articoli del blog LA SPORCIZIA REGNA SOVRANA del 9 settembre e SE QUALCUNO BUTTA LA SPAZZATURA VICINO CASA DI ALTRI CHE FARE del 12 settembre, vorrei elencare altre situazioni che disgustano e che si riscontrano anche nel centro del nostro Borgo, salotto con fiori inesistenti ed alberi secchi davanti al Santuario, al Comune, a negozi di prestigio, banche, bar alla moda.

Il manto erboso dei giardini pubblici Grimaldi è quasi inesistente , l'illuminazione in parte non è funzionante da anni e le ripetute sollecitazioni per un ripristino non ha portato conseguenze. I vecchi la sera giocano a carte illuminando il tavolo con proprie torce ( illuminazione da loculi cimiteriali e non ridete ); i pochi cassonetti con sacco nero sono quasi sempre stracolmi, tanto che i nostri bravi concittadini e non solo abbandonano i propri rifiuti nell'intorno dei cassonetti stessi. Feci intervenire ( furono tempestivi perchè rincorsi un loro mezzo ) i vigili urbani per denunciare la presenza in un sacchetto ( forse ) un coniglio pelato e non cotto, perchè si provvedesse a rimuoverlo; in zona " Casa della Salute " marciapiede con pavimentazione divelta e ironico cartello privato che denuncia i tempi bibblici necessari all'intervento ( ancora rimandato ). Nella stessa zona l'illuminazione è precaria e i porta lampade sorreggono il cartello, datato almeno sei mesi fa, con le scuse degli addetti ai lavori per il disagio arrecato (della serie  molto fumo e poco arrosto ). Abbandono di rifiuti ingombranti sporchi e fatiscenti anche in via Castello; sversamenti di liquidi oleosi, forse di risulta dai cambio olio auto fai da te, presso le campane per il vetro, anche quelle di via Castello, più volte segnalati, ma è stato un parlare al vento. Qualcuno ha provato a coltivare fiori o piante nelle aiuole abbandonate del centro cittadino dopo il diradamento dell'impianto iniziale, ma cani di padroni poco attenti hanno devastato i piccoli rettangoli di terra riconvertendoli a latrine per animali, altri li hanno usati come posacenere o come cestini per carte o scontrini. Sacchi della raccolta differenziata posti in strada la mattina precedente al giorno di raccolta ( oggi tira vento e mi sono dovuto fermare con un mezzo di soccorso per spostarli). 

In passato appesi il cartello avuto dal Comune relativo al test del sozzone con effetto pari a zero. Strade sempre piene di foglie e rami e quando passa la macchina infernale 'spazza strade' le polveri sottili e non rimangono in sospensione per molte ore, alla faccia degli asmatici ed allergici, bagnare no vero.

In Trentino, ITALIA, mi pare che non funzioni proprio così, perchè ?

CITTADINI fate sentire l'eventuale vostro disappunto sempre e per tutto ciò che ritenete degradante alle autorità che ci amministrano/controllano/dispongono azioni ed interventi.






venerdì 29 novembre 2013

Per favore fateci saper cosa mangiamo, II°.




Di Antonio Lavini 

Vorrei riprendere l'argomento già proposto il 5 novembre ‘ per favore fateci saper cosa mangiamo’.

Oggi nella rubrica Fuori TG delle 12.30, trasmessa da Rai 3, è stato dibattuto ‘pari pari ‘ quanto ebbi a scrivere nell'articolo sopracitato. Spero che molte persone abbiano avuto occasione di seguire la trasmissione ed apprendere da voci e persone autorevoli e competenti ciò che sta accadendo.

In particolare è stato discusso di ortaggi di stagione e del drastico calo di consumo conseguente ai fatti appena accennati dai media; hanno parlato dei prodotti caseari che risentono anch'essi dell'inquinamento dei foraggi e delle acque non propriamente minerali; hanno denunciato la scarsa affidabilità dei campionamenti e delle certificazioni conseguenti  fatti con estrema disinvoltura ( leggasi delinquenza ) ed infine della scarsa o assente informazione ufficiale dalle autorità competenti.

Sono convinto che se gli organi statali non riescono /vogliono mettere la situazione in controllo, dovremmo essere noi cittadini/consumatori a mettere in atto richieste ed azioni mirate almeno in ambito locale.

Vorrei che chi commercializza tali prodotti si rendesse garante della loro provenienza esponendo una dettagliata e responsabile informazione che assicuri l’acquirente: Vorrei altresì che fosse responsabile sull'accertamento dell'idoneità dei prodotti utilizzati per la produzione di tali alimenti. Chi vende e guadagna non può esentarsi da doveri di garanzia incriminando altri.
Vorrei che fra le responsabilità dell'amministrazione pubblica locale ci fosse anche quella di verificare il commercio ed i commercianti locali  e che avesse potere si sanzionare le negligenze.
Salvo garanzie garantite, vorrei che fossero  commercializzati SOLO prodotti locali provenienti da aziende serie;  mettere in atto un vero Km 0, un confezionamento che non produca rifiuti impegnativi per lo smaltimento, una offerta di prodotti freschi che ci faccia gustare quanto consumiamo, attuando in tal modo un utilizzo del territorio veramente ecosostenibile.
Vorrei che le autorità locali facessero pressione anche sulla grande distribuzione affinchè sia garantita la salute dei consumatori che frequentano i super o ipermercati, anche perchè sono quantitativamente i maggiori distributori.

Facciamo pressione ed educazione sui giovani affinchè si riabituino al consumo di prodotti stagionali e locali, anche se brutti e dimensionalmente non palestrati. Forse ridurremmo anche tante altre fonti di inquinamento..........e per favore non facciamo finta di non capire.

Buone Feste a tutti.

martedì 5 novembre 2013

Antonio Lavini: "Per piacere fateci sapere cosa mangiamo ! "




Antonio Lavini, dopo aver precisato che ‘è da tempo che la pancia gli ribolle per la continua divulgazione di notizie su inquinamenti vari senza che le autorità competenti proferiscano parole di condanna e mostrino gli attributi, propone con questa sua comunicazione di avviare una riflessione con i cittadini che desiderano vivere e fare crescere la propria famiglia in salute'.

Ecco il testo della comunicazione:

Premetto che NON ho pregiudizi nei confronti di persone, cose, atteggiamenti se non quando gli stessi impattano con il COMUNE E NORMALE vivere sereno, onesto ed in modo dignitoso.
Veniamo al dunque: ovunque si parla di cibo, di ecocompatibilità, di Km 0, di genuinità, unicità italiana ecc...ecc., favorendo il sorgere e proliferare dei vari mercati/mercatini o gruppi di acquisto che offrono prima di tutto la GENUINITA' disturbando il biologico, la lotta integrata e chi più ne ha ne metta.

In ogni dieta, o comunque nella buona educazione alimentare, si fa largo uso di cereali, verdure, frutta, convinti che ciò dia benessere o quantomeno salute. E' altrettanto noto e sotto gli occhi di tutti che i prodotti, fatte le debite eccezioni, presenti sulla nostra tavola provengono da quella parte d'Italia con maggiore vocazione e situazione climatica favorevole alla massima produzione.

Peccato però che i giornali, la radio ( grazie Marconi ) e le Tv ci informino frequentemente e da molto tempo, con sempre maggiori orrendi e catastrofici dettagli, di veri e propri ATTENTATI alla nostra salute perpetrati da ignoti (?), disonesti (?), sicuramente da coltivatori per nulla attenti e premurosi di produrre cibo degno di questo nome.
Recentemente si parla d'inquinamenti vari, schifezze orrende, cercando di fare finta di non sapere dove, chi, quando è CHIARAMENTE responsabile, si parla ( TG2 ore 13 ) che nel Casertano e zone più o meno  limitrofe le malattie cancerogene sono aumentate statisticamente del 45% e previsioni catastrofiche, leggasi confessioni di noto personaggio malavitoso, di morte diffusa nei prossimi anni. Dobbiamo anche ringraziare un delinquente che ci ha messo in guardia? 

Se sono tutte balle sarebbe opportuno che qualche ministro, ad esempio dell'agricoltura o dell'ambiente, o della salute,  si affrettasse a SMENTIRE con dati e fatti concreti e non con le solite argomentazioni fumose o addirittura incomprensibili anche per chi li annuncia, magari mangiando in pubblico e ripreso in diretta un poco di quei prodottini salutari ( vedere esponente giapponese che durante la catastrofe della centrale nucleare si è cibato di roba genuina salvo morire di lì a poco e non per raffreddore).

Se invece ciò di cui molti parlano prende vita da una realtà accertata, documentata e provata, OCCORRE AGIRE SUBITO. Per l'aviaria si uccidono i polli, per NOI polli che si fa???

Se l'argomento vi interessa fate commenti e sopratutto proposte, discutetene ed informate i più disattenti.
Io personalmente VIETEREI da subito la commercializzazione di TUTTI i prodotti a rischio ( domandare ai malavitosi pentiti quali sono ) dando ampia e diffusa evidenza di ciò che si è eventualmente FATTO e L'EFFICACIA raggiunta, fino a quando il tutto sia realmente sotto controllo.
Per favore lasciamo perdere gli enti terzi certificatori, sono generalmente INCOMPETENTI e COLLUSI, intervenga un organo statale, magari di livello europeo.
Come direbbe un ex magistrato ‘cosa ci azzecca’ ciò che vado a scrivere, ma un altro illustre direbbe che a pensare male non va bene ma spesso ci si prende, dico quindi che a volte sarebbe anche da domandarsi come fanno a stare in piedi coloro che offrono prodotti a prezzi decisamente più bassi anche rispetto a ciò che si paga nei grandi centri di distribuzione, prezzi del tipo 0.99 o 1.99 sono sempre e solo specchietti per attirare clienti da spremere su altri prodotti? Se sono i prezzi giusti gli altri ci rapinano? Io credo che i prodotti arrivino tutti o quasi dallo stesso TIR. Tranquilli tanto controlla il famoso Barabba 

Grazie, se non vi ho annoiato spero di avervi divertito.......................sarebbe il colmo.