Visualizzazione post con etichetta assunzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assunzioni. Mostra tutti i post

sabato 24 agosto 2019

Esselunga assume

Il colosso italiano della grande distribuzione assumerà quest'anno 2.500 persone

Il signor Dubbio segnala:

Chi è in cerca di lavoro tenga d’occhio le offerte di Esselunga, il colosso della grande distribuzione assume. Le figure professionali richieste sono quelle di cassieri, addetti alle vendite, addetti ai reparti pescheria, panificazione, macelleria, gastronomia e allievi alla carriera direttiva.


Per candidarsi alle selezioni ci si deve registrare online sul sito web www.esselungajob.it, inserendo tutte le informazioni richieste e i profili per i quali ci si candida. Gli aspiranti lavoratori che hanno le caratteristiche richieste dall’azienda saranno convocati al Job Day a invito, in cui conosceranno da vicino l’organizzazione dell’azienda e affronteranno i colloqui veri e propri con i selezionatori del personale.
Le candidature vanno inviate online entro il 15 settembre prossimo per poter partecipare alla “Job Week Milano 2019″ dell’8 ottobre.


Nella prima fase di selezione, quella online, Esselunga utilizza sistemi basati sull’intelligenza artificiale per rendere più veloci ed efficienti le procedure. Un sistema necessario anche per gestire le numerose domande che abitualmente riceve, circa 270mila all’anno. Ora viene utilizzato un sistema che tramite l’uso di algoritmi automatizza le attività più ripetitive, riducendo così tempi e costi delle selezioni.
Esselunga sta impiegando video colloqui psico-attitudinali, per rendere le selezioni del personale più rapide e mirate. I candidati vengono invitati a un video colloquio in differita della durata di 10 minuti, gestito dall’intelligenza artificiale, che analizza le video interviste elaborando in modo automatico, tramite gli algoritmi, una graduatoria dei candidati basata sulle soft skill.
Per partecipare alle selezioni di Esselunga sono richiesti laurea o diploma, “forte orientamento al cliente, gestione delle relazioni, leadership, capacità di analisi e problem solving, attitudine all’operatività, disponibilità a trasferimenti e trasferte, flessibilità oraria”.


venerdì 28 dicembre 2018

Sanità, 4.000 assunzioni nel 2018

Oltre 1.500 le stabilizzazioni, investimento da 24 milioni

 Più di quattromila assunzioni (4.060) nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna nel 2018, di cui oltre 1.500 stabilizzazioni: contratti, tutti a tempo indeterminato, per 1.000 medici e 3.000 tra infermieri, ostetriche e tecnici. Ingressi nelle strutture della sanità emiliano-romagnola che, se sommati a quelli del 2016 e 2017, sfiorano quota 9mila unità.
    Sono i numeri forniti dalla Regione per l'anno appena trascorso, dopo il piano di rafforzamento degli organici realizzato. Risultati raggiunti a seguito di accordi con i sindacati e a un investimento dell'ente di viale Aldo Moro di oltre 24 milioni di euro per stabilizzazioni, conferme dei contratti in essere, nuove assunzioni e copertura del turnover al 120%, con punte del 150% per gli infermieri e di poco inferiori al 130% per i medici, percentuali del tutto uniche in Italia. (ANSA)


giovedì 24 novembre 2016

279 nuove assunzioni all’Azienda Usl di Bologna, tra personale di assistenza, tecnico ed amministrativo. Firmato il verbale di incontro con le Organizzazioni Sindacali.

ASL informa:


279 assunzioni tra personale di assistenza, tecnico ed amministrativo. Questi i numeri contenuti nel verbale di incontro firmato stamane, 23 novembre, tra l’Azienda Usl di Bologna e le Organizzazioni Sindacali.
Il verbale dà seguito all’accordo regionale sottoscritto dal Presidente della Regione Emilia-Romagna e dalle OO.SS. confederali e di categoria del 19 settembre 2016, ed al verbale dell’incontro svoltosi presso l’Assessorato Regionale delle Politiche per la Salute del 2 novembre 2016.

“Siamo lieti di tradurre in atti concreti nella nostra Azienda gli impegni assunti in sede regionale dal Presidente Bonaccini e dall’Assessore Venturi.” Così Chiara Gibertoni, Direttore Generale della Azienda USL di Bologna. “La copertura quasi completa del turn over e la rapidità con la quale si procederà alle nuove assunzioni – ha proseguito Gibertoni – sono elementi qualificanti delle decisioni odierne, oltre che buone notizie per la comunità degli operatori e per i cittadini”.

“Esprimo soddisfazione” ha commentato Marco Baldo, Responsabile Territoriale del Comparto Sanità Pubblica FP-CGIL “per il buon risultato dell’incontro odierno, che deriva dall’accordo regionale e darà un po’ di respiro ai servizi penalizzati in questi anni dal blocco delle assunzioni. L’accordo odierno non risolve tutte le questioni sul tappeto, ma è una prima risposta, positiva, ai problemi organizzativi esistenti”.

“Con la firma di oggi” ha dichiarato Gina Risi, Responsabile della CISL Area metropolitana bolognese, “abbiamo dato gambe, in sostanza, all’accordo di settembre con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi. La giornata di oggi vede concretizzarsi, finalmente, un lungo percorso iniziato già prima dell’estate e trova le parti concordi nel dichiarare che i provvedimenti di assunzione siano espletati, tutti, entro l’anno in corso, permettendo così di verificarne l’impatto economico integrativo rispetto ai fondi contrattuali”.

Per Gastone Spizzichino, Segretario Regionale e di Bologna UIL-SPL, "L'incontro odierno è positivo, in quanto per la prima volta, dopo tanti anni, c’è una copertura quasi completa del turn-over. Inoltre, apprezziamo l’assunzione, prevista, di personale amministrativo".

Gli atti formali di assunzione del personale saranno adottati dall’Azienda entro dicembre 2016.


mercoledì 20 aprile 2016

Lavoro, Inps: “A febbraio contratti stabili a -33%”. Con sgravi dimezzati continua il calo delle assunzioni. A chi dobbiamo credere.

Dal Il Fatto Quotidiano.it

Il totale dei nuovi contratti attivati, secondo l'Inps, scende del 12% rispetto a un anno fa, ma "questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato". L'istituto rivede le assunzioni di gennaio, che passano da 106mila a 118mila. Non accenna a diminuire l'exploit dei buoni per le prestazioni occasionali, che nel primo bimestre 2016 segnano un balzo del 45% rispetto al 2015


Dimezzati gli sgravi contributivi, calano ancora le assunzioni in Italia. Lo rende noto l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, che a febbraio 2016 registra una flessione dei nuovi contratti attivati pari al 12% rispetto a un anno fa. In particolare, l’istituto di previdenza segnala come “questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato“: in questo caso, il crollo arriva a quota -33%. La tendenza ha il sapore di una conferma: già a gennaio, il numero delle attivazioni era drasticamente calato nel confronto con il 2015, anche in quel caso trascinato verso il basso dal calo dei contratti a tempo indeterminato, giù del 34%. Questo nel comunicato diffuso martedì, ma la nota di marzo, riferita al primo mese dell’anno, parlava di un calo superiore: il 39,5%. L’istituto di previdenza ha rivisto il dato delle assunzioni a gennaio, che passa da 106mila a 118mila perché, spiega l’Inps a ilfattoquotidiano.it, nel frattempo sono pervenute ulteriori denunce. E se si contano anche i contratti cessati, i nuovi rapporti indeterminati risultano inferiori non solo al 2015, ma anche al 2014. Intanto, non accenna a diminuire l’exploit dei voucher, i buoni per pagare le prestazioni occasionali di lavoro, che nel primo bimestre 2016 segnano un balzo del 45% rispetto al 2015. Insomma, le imprese sembrano essere state maggiormente attratte dall’incentivo, anziché dal cambio di regole previsto dal Jobs act, come sostenuto a più riprese dal premier Matteo Renzi.
Secondo i dati Inps, a febbraio si sono contate 341mila assunzioni, con un calo di 48mila unità (–12%) sul febbraio 2015. Ma a trascinare verso il basso questo dato sono stati i 46mila rapporti di lavoro in meno registrati nei contratti a tempo indeterminato, che corrispondono al -33% sul febbraio 2015. Al netto dei contratti cessati, a febbraio si è registrata una flessione di circa 29mila unità. La tendenza al segno meno si era già registrata a gennaio, quando il numero complessivo di assunzioni era sceso del 17%, mentre i nuovi rapporti stabili erano calati del 34%. Anche il flusso di trasformazioni a tempo indeterminato è in forte contrazione, in picchiata del 50%. C’è poco da stupirsi, se si considera che il generoso esonero contributivo per le assunzioni del 2015 è stato più che dimezzato con il nuovo anno. Lo stesso istituto riconosce che “i flussi di rapporti di lavoro nei primi due mesi del 2016 risentono dell’effetto anticipo legato al fatto che dicembre 2015 era l’ultimo mese per usufruire dell’esonero contributivo triennale”.
Il paragone è impietoso non solo nei confronti del 2015, anno della decontribuzione, ma anche rispetto al 2014. Nel primo bimestre di quest’anno, infatti, la variazione netta dei contratti stabili, cioè la differenza tra attivazioni e cessazioni, si attesta a quota 37mila. Si tratta di un valore inferiore rispetto al boom del 2015, quando ha toccato quota 143mila: rispetto all’anno scorso si è registrata una contrazione pari al 74%, come fa notare Mario Seminerio sul blog Phastidio.net. Ma il dato si attesta anche sotto il livello del 2014, periodo che ha visto l’avvicendamento tra i governi Letta e Renzi, quando la cifra arrivava a 87mila unità. Non a caso, è calata anche l’incidenza dei contratti stabili sul totale dei rapporto di lavoro: a gennaio-febbraio 2014 il 37,5% dei contratti erano a tempo indeterminato, mentre nel 2016 questo rapporto è caduto al 33,8%.
E mentre calano le assunzioni stabili, non si ferma l’avanzata dei voucher. Per quanto riguarda i buoni lavoro, nel primo bimestre 2016 sono stati venduti 19,6 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al primo bimestre 2015, pari al +45%. Nel solo 2015, sono stati venduti 115 milioni di tagliandi, non a caso definiti “la nuova frontiera del precariato” dal presidente Inps Tito Boeri.he il dato sui contratti cessati, per il bimestre gennaio-febbraio 2016 si registra un saldo mensile pari a +167mila, inferiore a quello del bimestre corrispondente 2015 (+244mila). Tale differenza, ricorda ancora l’Inps, è totalmente attribuibile alle posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Su base annua, invece, la differenza tra assunzioni e cessazioni a febbraio risulta positiva (+529mila) ma inferiore rispetto al valore massimo registrato a dicembre (+605.000). Ancora una volta, il discroso vale in particolare per i contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annuo a dicembre 2015 risultava pari a +911mila e a febbraio 2016 risulta pari a +805mila.
Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, tra i contratti stabili l’Inps registra nel primo bimestre 2016 una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro rispetto a quanto osservato per il corrispondente periodo 2015. Anche per i contratti a termine si evidenzia un leggero slittamento verso retribuzioni maggiori, con una riduzione della quota di quelle inferiori a 1.500 euro.
Intanto, il ministero del Lavoro cerca di minimizzare la portata del calo delle assunzioni. “Era prevedibile – scrive in una nota il dicastero di Giuliano Poletti – che il boom dei contratti a tempo indeterminato a dicembre 2015, l’ultimo in cui si poteva usufruire dell’esonero contributivo triennale pieno, 400mila rapporti di lavoro (tra attivazioni e trasformazioni), quasi il quadruplo dei 107mila medi degli 11 mesi precedenti, assorbisse assunzioni normalmente previste per i mesi successivi. Questo è stato un vantaggio anche per i lavoratori che hanno visto così anticipata la loro assunzione con un contratto a tempo indeterminato”.


giovedì 6 agosto 2015

Buona Scuola: al via il bando per le assunzioni. In totale saranno 102.734 i docenti che lo Stato recluterà quest'anno. Le domande dal 28 luglio al 14 agosto.



Informazione segnalata.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha pubblicato sul suo istituzionale il bando per l'iscrizione alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 'Buona Scuola'.

Le domande vanno presentate fra le ore 9.00 del 28 luglio e le ore 14.00 del 14 agosto 2015 attraverso il sistema di Istanze on line del Miur, raggiungibile dalla home page www.istruzione.it. Nel periodo di invio delle domande sarà disponibile un servizio di assistenza telefonica dedicato.
La procedura riguarda i 55.258 nuovi posti del potenziamento, di cui 6.446 destinati al rafforzamento del sostegno. A questi si sommeranno i posti non assegnati eventualmente vacanti a seguito delle assunzioni sul turn over (36.627) e sui restanti posti disponibili (10.849). In totale quest'anno saranno 102.734 le assunzioni effettuate dallo Stato nella scuola.
"Il Ministero è al lavoro per dare attuazione immediata alla Buona Scuola e garantire un sereno avvio del nuovo anno scolastico - dichiara il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini - Nei prossimi giorni, renderemo disponibili alcune FAQ per rispondere alle domande più frequenti dei docenti coinvolti nelle procedure di assunzione. Sarà anche attivato uno spazio ad hoc sul sito con informazioni e documenti su tutte le fasi delle assunzioni".
Le fasi delle assunzioni
Il Ministero ha già avviato la fase a normativa vigente per l'assunzione a tempo indeterminato di 36.627 docenti(21.880 su posti comuni e 14.747 su posti di sostegno). I posti saranno coperti con docenti delle Graduatorie ad esaurimento (Gae) e delle Graduatorie dei concorsi. Si tratta della cosiddetta fase 'zero', che si svolge con le vecchie regole. I posti residui verranno riassegnati nelle fasi successive.
Nella fase A, la prima prevista dal Piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola, saranno attribuiti i 10.849 posti vacanti e disponibili e quelli residui della cosiddetta fase 'zero'. Partecipano gli iscritti nelle Gae e gli iscritti nelle graduatorie del concorso del 2012. Queste fasi si chiuderanno entro la metà di agosto. Se ne occuperanno gli Uffici Scolastici Regionali (Usr).
I posti che ancora residueranno saranno attribuiti nella fase B, di carattere nazionale. La platea degli interessati è sempre quella delle Gae e delle graduatorie del concorso del 2012. Ma per partecipare a questa fase bisognerà aver presentato apposita domanda secondo il bando pubblicato dal Miur: i posti, in questo caso, rientrano nella procedura nazionale di assegnazione.
Poiché le fasi precedenti al momento di apertura delle domande saranno ancora in corso, il Miur sottolinea l'opportunità che tutti gli interessati si iscrivano alla procedura nazionale, tenendo presente che, comunque, chi poi sarà assunto nelle fasi zero e A non parteciperà alle fasi B e C. I docenti in possesso di specializzazione potranno scegliere se privilegiare la nomina su posto di sostegno.
Tutti coloro che faranno domanda dovranno mettere in ordine di preferenza tutte le province d'Italia. Le nomine avverranno in modo centralizzato, con procedura informatizzata. I docenti potranno accettare o meno l'offerta ricevuta.
In caso di accettazione, l'Usr di riferimento indicherà la sede di servizio.
Chi rinuncia non sarà destinatario di ulteriori proposte di assunzione. L'obiettivo del Miur è coprire tutte le cattedre vacanti entro l'avvio delle lezioni, per garantire agli studenti di trovare a scuola i loro insegnanti e poter cominciare serenamente l'anno scolastico.
Successivamente (fase C) si assegneranno i 55.258 posti del potenziamento, quelli che servono a rafforzare e ampliare l'offerta formativa. Anche in questo caso la procedura coinvolgerà gli iscritti nelle Gae e nelle graduatorie del concorso 2012 che hanno già presentato la domanda nella fase B per la procedura nazionale.
Le scuole, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, esprimeranno i propri fabbisogni relativi all'organico del potenziamento. Gli Usr incroceranno le loro richieste con la platea dei candidati ancora non assunti.


Fonte: MIUR