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lunedì 7 marzo 2022

Emergenza Ucraina: le prime misure per l'assistenza sanitaria ai profughi

 C'è anche un contact center, lo 051-413161, che fino a ieri si era occupato di Covid.


 


Riceviamo:

A seguito della grave crisi internazionale in atto, la regione Emilia-Romagna ha fornito le prime indicazione per l’accoglienza dei profughi ucraini già presenti e in arrivo sul territorio regionale. Per coloro che arrivano in maniera organizzata l’accoglienza è predisposta dai Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) e dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), tuttavia molti di loro si saranno organizzati in modo autonomo come ospiti presso parenti e conoscenti.

 

Indicazioni relative ai percorsi di accesso a cura ed assistenza nel territorio dell’Azienda USL di Bologna. 

Accesso alle cure e rilascio codice STP

I profughi in arrivo dall’Ucraina potranno accedere alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e ai programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva del Servizio Sanitario. La copertura sanitaria prevista in questi casi prevede l’emissione della tessera codice STP (Straniero temporaneamente presente), con validità di 6 mesi, rilasciata dai punti CUP dell’Azienda USL di Bologna. I possessori di STP che rilasciano dichiarazione di indigenza e rientrano nella fascia di età 0-6 anni e over 65 anni, sono esenti dalla corresponsione del ticket. I possessori di STP che rilasciano dichiarazione di indigenza e rientrano nella fascia di età compresa tra i 6 e i 64 anni sono assoggettati alla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), qualora non abbiano diritto ad esenzioni per patologia, malattia rara, gravidanza, diagnosi precoce e screening, profilassi, prestazioni pre e post-ricovero, e per le prestazioni erogate in pronto soccorso a parità di condizioni col cittadino italiano. Per la fascia 0-18 anni, il rilascio della tessera STP con le modalità sopra indicate, verrà effettuata contestualmente alla scelta del Pediatra di Libera Scelta fino ai 14 anni e del Medico di Medicina Generale fino ai 18 anni, con validità di 1 anno. Sono in fase di predisposizione i moduli per il rilascio dell’STP in lingua ucraina che saranno disponibili presso tutti i punti CUP aziendali.

 
Le cure in emergenza e urgenti sono sempre garantite, a prescindere dall’acquisizione dell’STP, tramite contatto con il 118 o l’accesso diretto presso i Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri. In particolare, in base all’art. 63 del DPCM 12/01/2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza”, "agli stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva". Si definiscono cure urgenti le cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona, mentre con cure essenziali si intendono le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell'immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti). Si aggiunge, inoltre, che per qualunque necessità di carattere sanitario sono attivi due Poliambulatori che garantiscono l’accesso senza barriere. In particolare:

• Poliambulatorio Biavati, via Alemagna 3 (tel. 051229773).

Orari di apertura:  Lunedì 17:30 - 19:00; Martedì 17:30 - 19:00; Mercoledì 17:30 - 19:00; Giovedì 17:30 - 19:00; Venerdì 17:30 - 19:00; Sabato 17:30 - 19:00; Domenica 17:30 - 19:00

• Ambulatorio Sokos, via Gorky 12,

SOLO SU APPUNTAMENTO chiamando al 051.0416380 oppure al 348.6353294 dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Orari ambulatorio: Lunedì: 16:00–19:00; Mercoledì: 16:00–19:00; Venerdì: 16:00 – 19:00

 

Screening per l’infezione da Sars-CoV-2 e vaccinazioni antiCovid

Con l’obiettivo di assicurare la massima tutela della salute a persone in fuga da un Paese in guerra, a prescindere dalle modalità di arrivo dei profughi, organizzate e tracciate da Prefettura o Enti locali o sporadiche, è necessario che ciascun soggetto venga sottoposto il prima possibile rispetto all’arrivo nel nostro territorio (possibilmente entro 48h) ad uno screening per l’infezione dal Sars-CoV-2 attraverso un tampone antigenico o molecolare, indipendentemente dallo stato vaccinale. Tali soggetti, a prescindere dal possesso dell’STP, potranno accedere alle Farmacie convenzionate per l’esecuzione di un tampone antigenico il cui risultato verrà trasmesso al Dipartimento di Sanità Pubblica: tale prestazione sarà a carico dell’Azienda USL di Bologna.

Le persone risultate positive e i relativi contatti saranno naturalmente assistite e gestite secondo le normative e i protocolli vigenti e verrà garantita l’assistenza da parte dei medici USCA a tutti i casi covid sintomatici, sia che essi siano al domicilio o ospitati presso le strutture di accoglienza.

Per quanto riguarda le vaccinazioni antiCovid, i cittadini che provengono dall'Ucraina potranno accedere in accesso diretto presso gli hub vaccinali distrettuali per eseguire la vaccinazione anticovid o per completare eventuali cicli incompleti anche ai fini del rilascio della certificazione verde Covid-19. Le sedi vaccinali con giorni e orari di apertura per l’accesso diretto sono disponibili sul sito ausl.bologna.it. Sarà comunque a cura dei Direttori di Distretto la diffusione di eventuali ulteriori informazioni puntuali relativamente alle sedute vaccinali disponibili nel territorio. Presso le sedi vaccinali saranno disponibili i moduli in lingua (in fase di predisposizione) ed è opportuno, se possibile, che questi soggetti accedano assieme ad un accompagnatore che possa fungere da mediatore culturale.

 

Canali informativi

È attivo da lunedì al venerdi dalle ore 8.30 – 13.30 il contact center 051-413161 (oggi dedicato anche all’emergenza covid) per rispondere a domande o quesiti circa i percorsi di accesso alle prestazioni sanitarie e di screening o vaccinazione antiCovid. Presso i punti CUP, al momento del rilascio del codice STP, saranno date indicazioni sulle modalità di esecuzione del tampone in farmacia e verrà data informazione dell’opportunità di vaccinarsi. Verrà, inoltre, predisposta una pagina web dedicata sul sito dell’Azienda USL di Bologna per garantire l’aggiornamento costante delle indicazioni circa i percorsi sanitari relativi ai profughi in arrivo dall’Ucraina.

Le modalità organizzative suddette sono da considerarsi transitorie in attesa di ulteriori precisazioni da parte del Ministero della Salute e/o Regione e dell’eventuale applicazione della Direttiva n.55 del Consiglio dell’Unione Europea del 20/07/2001 (protezione temporanea).

lunedì 25 maggio 2020

Parte dal 3 giugno l'assistenza sanitaria per i turisti nei Comuni della montagna. Sarà attiva fino al 6 settembre.

Il servizio è garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e dal servizio di continuità assistenziale (guardia medica) la notte e nei giorni prefestivi e festivi.
Dal 3 giugno e fino al 6 settembre è attiva l’assistenza sanitaria turistica, riservata ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale.
Nel Distretto dell'Appennino Bolognese, il servizio di Assistenza Sanitaria per turisti, garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20,  è disponibile nei comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno,  San Benedetto Val di Sambro e Vergato.
Si tratta di un servizio che si aggiunge all’offerta sanitaria assicurata dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).
Maggiori informazioni su luoghi e orari sono disponibili sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna, oppure telefonando al numero verde regionale 800 033 033
Materiale informativo sulle modalità di utilizzo del Servizio saranno presenti, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e le farmacie del territorio.

venerdì 25 gennaio 2019

Sciopero della sanità privata il 28 gennaio


Proclamato da Cgil, Cisl e Uil per rinnovo del contratto

Sciopero regionale della sanità privata dell'Emilia-Romagna proclamato da Cgil, Cisl e Uil per lunedì prossimo, 28 gennaio. A Bologna è previsto un presidio davanti alla sede Aiop in via Barberia 13, dalle 9.30.
Tre i punti al centro della protesta, a partire dal rinnovo del contratto nazionale: "Dopo 12 anni di blocco, la trattativa per il rinnovo procede a rilento senza risultati concreti - spiegano i sindacati - una buona sanità passa attraverso un buon contratto: giusto salario e sviluppo professionale non possono più aspettare". Viene poi detto "basta all'applicazione di contratti che nulla hanno a che fare con la sanità e con i livelli di assistenza". Infine si chiedono "regole chiare per creare occupazione stabile e regolare le dotazioni organiche superando il concetto inaccettabile dei minuti assistenziali (cioè il tempo massimo di assistenza che può essere erogato ad un singolo paziente, ndr) giorno per giorno". (ANSA)


venerdì 28 dicembre 2018

Sanità, 4.000 assunzioni nel 2018

Oltre 1.500 le stabilizzazioni, investimento da 24 milioni

 Più di quattromila assunzioni (4.060) nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna nel 2018, di cui oltre 1.500 stabilizzazioni: contratti, tutti a tempo indeterminato, per 1.000 medici e 3.000 tra infermieri, ostetriche e tecnici. Ingressi nelle strutture della sanità emiliano-romagnola che, se sommati a quelli del 2016 e 2017, sfiorano quota 9mila unità.
    Sono i numeri forniti dalla Regione per l'anno appena trascorso, dopo il piano di rafforzamento degli organici realizzato. Risultati raggiunti a seguito di accordi con i sindacati e a un investimento dell'ente di viale Aldo Moro di oltre 24 milioni di euro per stabilizzazioni, conferme dei contratti in essere, nuove assunzioni e copertura del turnover al 120%, con punte del 150% per gli infermieri e di poco inferiori al 130% per i medici, percentuali del tutto uniche in Italia. (ANSA)


giovedì 22 febbraio 2018

Al via eventi per 40 anni di Ant

Oltre 125mila assistiti in Italia in nome dell'Eubiosia

 © ANSA
Il 15 maggio 1978 il prof.Franco Pannuti, primario della Divisione di oncologia dell'ospedale Malpighi di Bologna, diede vita all'Ant, con l'obiettivo di avviare l'assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore.
    Oggi sono oltre 125mila le persone seguite, in Italia, in nome dell'Eubiosia (dal greco, vita in dignità), neologismo che comprende tutte le qualità che conferiscono dignità alla vita e in difesa delle quali i professionisti Ant lavorano ogni giorno.
    Per celebrare il quarantennale, tra umanizzazione delle cure e innovazione tecnologica, è in programma un anno di eventi e iniziative. Si comincia martedì 27 febbraio, alle 18, in Biblioteca SalaBorsa a Bologna con l'inaugurazione della mostra 'Medici senza camice'.
    "Sarà un'occasione - anticipa la presidente Raffaella Pannuti - per allargare lo sguardo ancora di più all'ambito europeo e puntare su innovazione e formazione: umanizzazione delle cure e nuove tecnologie al servizio della persona sono i binari su cui ci muoviamo

martedì 16 giugno 2015

Appennino: al via l’assistenza sanitaria per i turisti nei comuni della montagna. Sarà attiva sino al 12 settembre.



Asl informa:

Una estate ancora più sicura per i turisti, italiani e stranieri, che sceglieranno i comuni dell’Appennino per le proprie vacanze. Dal 15 giugno al 12 settembre è attiva, infatti, l’assistenza sanitaria turistica, riservata ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale. Un servizio che si aggiunge all’offerta sanitaria assicurata dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).

L’assistenza sanitaria turistica è disponibile nei comuni di Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Monghidoro, Monzuno, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro, Savigno, Vergato.

Il servizio è garantito dai medici di medicina generale dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e dal servizio di continuità assistenziale la notte e nei giorni prefestivi e festivi. La tariffa, secondo quanto previsto dalle norme vigenti, è di 15 euro per la visita ambulatoriale e di 25 per quella domiciliare.

Lo scorso anno l’assistenza sanitaria turistica ha effettuato 1.532 visite, 1.175 delle quali ambulatoriali e 357 domiciliari.

Maggiori informazioni su luoghi e orari sono disponibili sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna, www.ausl.bologna.it, oppure telefonando al numero verde regionale 800 033 033, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30, e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Materiale informativo sul servizio è presente, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e le farmacie del territorio.

domenica 22 luglio 2012

Meno burocrazia per cronicità e fragilità: Case della Salute più vicine. Firmato il nuovo Accordo integrativo tra Azienda USL di Bologna e Organizzazioni Sindacali dei Medici.


ASL informa:


Case della Salute, percorsi clinico-assistenziali, appropriatezza, cure palliative, assistenza domiciliare, sono i terreni sui quali si misurerà, nei prossimi anni, la capacità di rispondere sempre di più e meglio ai bisogni di cura e assistenza dei cittadini sul territorio. I temi sono al centro del nuovo Accordo tra Azienda Usl di Bologna e Medici di Medicina Generale, illustrato oggi in conferenza stampa dal direttore sanitario Massimo Annicchiarico, dal direttore del dipartimento di cure primarie, Mara Morini, e dal direttore generale Francesco Ripa di Meana.
“Meno burocrazia, più presa in carico dei bisogni dei cittadini. Era questo il nostro comune obiettivo per il nuovo Accordo, e pensiamo di aver ottenuto un buon risultato. Siamo convinti  che ci siano le premesse per fare un buon lavoro nei prossimi anni – ha dichiarato Ripa di Meana. Volevamo ridefinire, per la prima volta insieme ai Medici di Medicina Generale, il nostro orizzonte strategico, in maniera da garantire ai cittadini di toccare con mano, nella vita di tutti i giorni, le ricadute positive del lavoro che ci apprestiamo a fare – ha proseguito Ripa di Meana. Ora, anche grazie a questo Accordo, la realizzazione delle Case della Salute è più vicina. Aumentiamo la qualità della presa in carico per i malati cronici e le fragilità, garantiamo una maggiore continuità della assistenza, rafforziamo ulteriormente l’efficacia del nostro intervento in ambito oncologico. Abbiamo cercato di tener fede, ancora una volta, al principio che sta orientando tutta la nostra azione in una fase così complessa come quella attuale, e cioè garantire la sostenibilità del sistema investendo in innovazione, qualità e sicurezza per i cittadini”.
L’Accordo, di durata triennale e del valore economico complessivo di 4 milioni e 109 mila euro per anno, interessa 605 Medici di Medicina Generale che assistono complessivamente 766.000 cittadini, 109.000 dei quali nella fascia di età oltre i 75 anni. Finanzierà progetti orientati ad un ulteriore rafforzamento della integrazione dei Medici di Medicina Generale con gli altri professionisti del territorio, medici e non, e con la organizzazione sanitaria in genere, nel pieno rispetto della loro autonomia professionale. Particolare attenzione sarà dedicata ai Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA, 32 nel complesso) per le cronicità e in ambito oncologico, e alla appropriatezza prescrittiva per garantire ai cittadini la migliore risposta clinico-terapeutica ai bisogni di cura ed assistenza, tanto per esami diagnostici e visite specialistiche che per i farmaci. L’Accordo promuove, tra l’altro, il maggior utilizzo di farmaci a brevetto scaduto, ugualmente efficaci e dal costo contenuto, che nel 2011 rappresentavano nel territorio della Azienda USL di Bologna il 61,27% del totale delle prescrizioni di farmaci da parte dei Medici di Medicina Generale.
Tra i punti qualificanti del nuovo Accordo, l’impegno per la semplificazione e la sburocratizzazione della attività dei Medici di Medicina Generale, a garanzia della massima valorizzazione delle loro competenze cliniche per i cittadini, e per la ricerca e la  formazione, tanto su temi strettamente clinici che di carattere socio-assistenziale ed organizzativo.
L’Accordo rappresenta un nuovo tassello del riassetto complessivo dell’offerta sanitaria che l’Azienda Usl di Bologna ha intrapreso con lo sviluppo delle reti ospedaliere e dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA), il progressivo rafforzamento della medicina del territorio, l’attribuzione delle funzioni di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza ai Distretti, la costituzione del Dipartimento di Cure Primarie e l’investimento sul governo clinico del territorio. Il nuovo assetto delle Cure Primarie ha uno dei suoi snodi strategici nei Nuclei di Cure Primarie, all’interno dei quali i Medici di Medicina Generale giocano un ruolo fondamentale.

Le principali novità dell’accordo

Case della Salute
L’Accordo prevede per le Case della Salute un nuovo modello di collaborazione ed integrazione tra professionisti e strutture, orientato ai percorsi di cura ed assistenza. Uno scenario nel quale il ruolo del Medico di Medicina Generale è centrale, in particolare nella presa in carico delle persona con una o più patologie croniche, e nella interazione con altre strutture e professionisti aziendali. Nell’ottica della realizzazione delle Case della Salute,  l’Accordo prevede l’estensione della apertura degli studi dei Medici di Medicina Generale per 8 ore al giorno in tutte le Case della Salute. La stessa possibilità è offerta ai Medici di Medicina Generale associati in rete o in gruppo, e i cui ambulatori sono nella stessa area territoriale nella quale è inserita la Casa della Salute.

Percorsi clinico-assistenziali
L’Accordo pone particolare attenzione alla efficacia della presa in carico dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali per garantire qualità allontanandosi da logiche prestazionali e consumistiche. Per i pazienti in condizioni di fragilità socio-sanitaria l’Accordo prevede la sorveglianza attiva da parte dei Medici di Medicina Generale per individuare precocemente le situazioni a maggiore rischio e attivare la rete di cura ed assistenza più adeguata. 
Tra i PDTA della programmazione aziendale è previsto, in particolare, il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale per quelli dedicati al post-IMA (Infarto Miocardico Acuto), allo scompenso cardiaco, alle patologie oncologiche e alle cure palliative, alla bronco pneumopatia cronico ostruttiva, al paziente reumatologico.
Sarà potenziato, inoltre, il percorso dedicato ai pazienti con diabete, che vede coinvolti, a tutt’oggi, l’81% dei Medici di Medicina Generale a favore di 22.615 pazienti diabetici.
Nei primi 6 mesi di applicazione del nuovo Accordo verranno concordate le modalità di coinvolgimento specifiche dei Medici di Medicina Generale nell’ambito dei percorsi.

Assistenza Domiciliare
L’Accordo conferma il valore della Assistenza Domiciliare per il mantenimento del paziente a domicilio come luogo più appropriato per garantire qualità della vita e della assistenza. A questo scopo sono stati ridefiniti anche gli impegni con Associazioni di volontariato come Nelson-Frigatti ed ANT. L’Accordo ribadisce, inoltre, l’importanza del Piano Assistenziale Individuale e della scheda clinico-assistenziale domiciliare come strumento per agevolare la comunicazione tra i diversi professionisti.
Sono stati 12.916, complessivamente, i pazienti seguiti in Assistenza Domiciliare dai Medici di Medicina Generale nel 2011, 2.824 dei quali in Assistenza Domiciliare Integrata (1.206 oncologici), 7.566 in Assistenza Domiciliare Programmata, 2.526 in Assistenza Domiciliare Residenziale.

Particolare attenzione è riservata dall’Accordo alle cure palliative a domicilio per pazienti oncologici. Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono oltre 3.000 le persone che ogni anno affrontano la fase terminale della malattia oncologica, 2.400 delle quali assistite attraverso programmi di assistenza domiciliare integrata dell’Azienda Usl di Bologna.  Nel  2011 sono stati oltre 65.000 gli accessi medici, 27.000 quelli infermieristici, 2.800 le consulenze degli oncologi territoriali, per un totale di oltre 400.000 giornate di assistenza. Quasi la metà dei pazienti in assistenza domiciliare è stata seguita in collaborazione con ANT.
Innovazione
Sarà realizzata una piattaforma online riservata ai Medici di Medicina Generale, che oltre ad offrire l’accesso ai documenti riguardanti formazione e informazione scientifica, reportistica aziendale e modulistica rappresenti anche un luogo di comunicazione e confronto tra i professionisti.
Previsto anche il completamento della rete SOLE, che collega tutti i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di famiglia con i servizi territoriali ed ospedalieri delle Aziende sanitarie e, presto, anche  con gli specialisti e consente lo scambio di informazioni, diagnosi, referti di visite ed esami e di pronto soccorso, lettere di dimissioni da ricovero in ospedali pubblici, nel più rigoroso rispetto della privacy, mettendoli a disposizione del Medico di Medicina Generale se il cittadino ha rilasciato il relativo consenso.

Ricerca e Formazione 
L’Accordo prevede l’impegno dell’Azienda, attraverso il Dipartimento di Cure Primarie e i Nuclei di Cure Primarie, a favorire lo sviluppo di progetti di ricerca e formazione riguardanti la medicina del territorio, con il supporto organizzativo e metodologico, la definizione dei temi, il monitoraggio delle attività di ricerca, lo sviluppo di flussi informativi. Sarà predisposto, con cadenza annuale, un piano di formazione per i Medici di Medicina Generale, in stretto raccordo con il programma di formazione aziendale, rivolto ai professionisti del Dipartimento di Cure Primarie.




domenica 10 giugno 2012

Assistenza sanitaria turistica nei comuni della montagna fino al 9 settembre



L’Azienda Usl di Bologna ha informato di un importante servizio che riguarda l’assistenza sanitaria a favore dei turisti che si trovano a soggiornare in  comuni montani dell’Appennino Bolognese . Si tratta dell’assistenza sanitaria turistica, che sarà attiva fino al 9 settembre prossimo.
 L’assistenza sanitaria turistica integra quella già offerta dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (guardia medica).
E’ riservata in via esclusiva ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale e sarà presente nei comuni di Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro, Savigno, Vergato.
Sarà garantita dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, dai medici di medicina generale, durante la notte e nei giorni prefestivi e festivi dal servizio di continuità assistenziale.
Il servizio è a pagamento e la tariffa, secondo quanto previsto dalle norme vigenti, è di 15 euro per la visita ambulatoriale e di 25 per quella domiciliare.
Lo scorso anno l’assistenza sanitaria turistica ha effettuato 2.521 visite, delle quali 1.877 ambulatoriali e 644 domiciliari.
Maggiori informazioni (luoghi e orari) sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna www.ausl.bologna.it, oppure telefonando al Numero Verde Regionale 800 033 033 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30, e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.
Materiale informativo sul servizio è disponibile, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e nelle farmacie.