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martedì 22 marzo 2011

No alle perforazioni nella valle del Reno


Dopo, la presa di posizione del Consiglio comunale di Sasso Marconi che, con un ordine del giorno votato all’unanimità, ha bocciato la proposta di indagine nel sottosuolo del comune e di sfruttamento, a fini estrattivi, di eventuali giacimenti di idrocarburi presenti, si è tenuta una riunione in Comune di Sasso Marconi, coordinata dall’assessore all’ambiente PierPaolo Lanzarini, al fine di affrontare la delicata tematica. Alla riunione hanno partecipato diverse amministrazioni dei comuni coinvolti, fra cui quelle di Loiano, Monghidoro, Savigno e Monzuno, e rappresentanze di Legambiente e del comitato ‘No Turbogas.

I cittadini hanno già avviato una loro indagine e stilato un elenco di ‘integrazioni’ da presentare in sede di valutazione di Via. Hanno esposto agli amministratori i risultati del loro lavoro e hanno elencato i pericoli che le tecniche impattanti di indagine che si intendono attuare possono procurare all’ambiente.

Il timore espresso dai presenti è quello che la procedura possa essere attuata senza tener conto della volontà espressa dai comuni. Tutto potrebbe avvenire al di sopra della testa degli enti locali

La riunione si è conclusa con l’impegno degli amministratori di coinvolgere i Consigli Comunali e di organizzare incontri con i cittadini per discutere dell’importante tematica.

venerdì 13 marzo 2009

DISOCCUPATI


“Dobbiamo intercettare tutte le occasioni di lavoro possibili e la centrale Turbogas è al momento l’unica in campo. Non si può scherzare su questo tema anche perché la situazione è aggravata dalla forte crisi della cartiera Reno De Medici che potrebbe avere risvolti non auspicabili”.


L’affermazione è dei licenziati dalla cartiera Burgo che hanno incassato recentemente la solidarietà dei lavoratori della Cartiera Reno De Medici di Marzabotto, impegnati pure loro nella difesa del posto di lavoro .

Gli ex operai della Burgo puntavano, per riavere un posto di lavoro, nella realizzazione nell’area ex Burgo di una centrale a turbogas già progettata e ora sottoposta alla valutazione di impatto ambientale (Via).


Rifiutano la turbogas con determinazione i componenti del comitato No Turbogas che hanno avviato una intensa attività divulgativa circa i rischi per la salute che comporterebbe la presenza della centrale, accompagnata da una raccolta di firme.

A questa presa di posizione si oppongono gli ex dipendenti Burgo poiché, secondo loro, priva di un riscontro oggettivo; riscontro ottenibile con la valutazione di impatto ambientale, ancora in via di ultimazione. Negli ultimi giorni è stato diffuso un comunicato dei dipendenti, ora cassaintegrati, dell’altra cartiera di Marzabotto che riporta: “Tutti i lavoratori della Cartiera Reno de Medici sono solidali con lavoratori della ex Cartiera Burgo di Lama di Reno, ai quali viene negata la possibilità di lavorare. La salute è un bene inviolabile , ma siamo convinti che con l’utilizzo della tecnologia appropriata e con le attenzioni dovute, ci sia la possibilità di creare ‘lavoro’”.

Alla precisazione che i componenti del comitato No Turbogas hanno sorretto la loro tesi di rifiuto con pareri di esperti relazionati in convegni, i disoccupati della Burgo hanno detto:

“Aspettiamo i risultati dello studio di impatto ambientale. Su una base tecnica sarà possibile fare delle valutazioni e arrivare a un confronto vero, non al monologo dei componenti del comitato. Se lo studio dovesse bocciare la centrale saremo i primi ad adeguarci, anche perché saremmo proprio noi, quali lavoratori, i più esposti agli effetti nocivi per la salute. Se invece si collocassero all’interno dei parametri di legge chiederemmo l’utilizzo della tecnologia che riduca al massimo l’impatto. Ci stupisce comunque il fatto che siamo in presenza, nella Valle del Reno, anche a ridosso di centri abitati, di diverse centrali turbogas, ma solo questa pare avere effetti indesiderabili sulla salute”.

sabato 8 novembre 2008

TURBOGAS

Riceviamo da Dante Franchi e pubblichiamo:


Comune di Marzabotto

Gruppo Consigliare “Rifondazione Comunista e Indipendenti per Marzabotto”

- COMUNICATO STAMPA

VICENDA TURBOGAS: UNA FERITA DA SANARE

La scelta di realizzare una centrale per la produzione di energia elettrica attraverso l’utilizzo di risorse fossili tradizionali come il gas, nell’area della ex Cartiera Burgo di Lama di Reno, assunta da pubbliche istituzioni fra le quali il Comune di Marzabotto, si configura come una decisone repentina e nuova, mai sottoposta al giudizio degli elettori e della Cittadinanza interessata.

Ne certamente ha aiutato a superare questo deficit di condivisione nell’assunzione di decisioni cosi rilevanti, il metodo assolutamente escludente ed autoreferenziale che ha caratterizzato i comportamenti delle Amministrazioni coinvolte a cominciare da quella locale che più dovrebbe essere vicina ed attenta alle sensibilità della Cittadinanza.

Il contenuto del progetto vero e proprio, una volta che finalmente è stato reso disponibile, combinato con i comportamenti non proprio esaltanti sul piano della trasparenza tenuti dai massimi rappresentanti delle Istituzioni coinvolte, e la nebulosità che continua a gravare su molti dei punti fondamentali di questo percorso, hanno poi fatto il resto nel produrre una lacerazione del tessuto sociale di dimensioni assolutamente inedite per entità e qualità, che mai si sia potuta registrare sul nostro territorio, come è risultato evidente ad ogni occasione pubblica in cui la questione è stata tardivamente affrontata .

Credo perciò che a prescindere dalle soggettive valutazioni che ciascuno di noi può esprimere su un progetto tutt’ora in corso di esame, - e le mie sono note - chi ha in questo territorio compiti di governo e chiunque intenda ispirare al semplice buon senso il proprio operato, a questo punto non possa più sottrarsi alla necessità di ricercare modalità di ricomposizione di una lacerazione tanto grave ed ampia che ha minato il tessuto sociale locale, avvelenato i rapporti fra le persone e allargato il fossato fra i Cittadini e L’istituzione locale.

In democrazia contenziosi cosi dirimenti si affrontano con uno strumento che, dando la parola ai Cittadini stessi, metta tutti in condizione di poter sfuggire alla sensazione di sopraffazione che resterebbe in una parte, ove non fosse chiaro che quale sia la scelta che risultasse vincente, essa sarebbe comunque stata democraticamente condivisa dalla maggioranza dei Concittadini.

Questo strumento si chiama referendum!

Lo Statuto del Comune di Marzabotto prevede e consente il ricorso a questo strumento di democrazia, ma in ossequio alla oramai palese “disattenzione” che fino a qui è stata riservata alla partecipazione, questo strumento è solo una enunciazione Statutaria priva di un regolamento che ne chiarisca le modalità per agirlo.

Chiedo perciò al Sig. Sindaco di Marzabotto di attivarsi con urgenza per stilare e rendere operativo il regolamento previsto dallo Statuto, per consentire una auspicabile consultazione formale della nostra Comunità, quale contributo a sanare e superare le gravi ferite sociali che oggi corrodono una comunità che avrebbe bisogno invece di concordia e di unità per affrontare le grandi sfide sociali ed economiche a cominciare dai gravi e crescenti problemi occupazionali.

Marzabotto, li 7 novembre 2008 il Capogruppo Consigliare P.R.C.

Dante Franchi

sabato 18 ottobre 2008

TURBOGAS


La centrale turbogas che si intende realizzare a Lama di Reno approda in Parlamento per una interrogazione del parlamentare del PdL Giuliano Cazzola al Ministro dell’Ambiente e tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo.


Il parlamentare chiede se ‘il ministero ha avviato o intenda avviare ulteriori indagini per quanto di sua competenza al fine di una più completa valutazione complessiva del progetto di costruzione della centrale a turbogas e quali azioni informative intenda porre in essere al fine di garantire una adeguata informazione alla cittadinanza residente nella zona interessata’. Cazzola, dopo aver ricordato che la ditta titolare del progetto, la Dufenergy Italia S.p.A., ha siglato un protocollo d’intesa con la Regione Emilia Romagna, le provincie di Modena e di Bologna, i comuni di Marzabotto e di Spilamberto per la costruzione nell’area ex Burgo di una centrale termoelettrica a ciclo combinato non cogenerativa, ha precisato che alcuni cittadini hanno dato vita ad un comitato spontaneo e hanno iniziato la raccolta delle firme per una petizione nella quale si chiede ‘che ogni progetto di riconversione dell’area ex-Cartiera e di utilizzo industriale di ogni altra area del territorio comunale di Marzabotto venga realizzato unicamente in assenza di qualunque emissione tossica/inquinante e che, nel caso specifico di progetti per la produzione energetica, vengano utilizzate esclusivamente fonti rinnovabili e non inquinanti’. La petizione avrebbe già raccolto più di 7000 firme di cittadini residenti nella zona. Intanto i cittadini di Marzabotto vivono l’intenso confronto con apprensione. “Ho firmato la petizione. Abbiamo già tante cose che inquinano. Non abbiamo bisogno se ne aggiungano altre”, ha detto Vittorio Lorenzano. “Abbiamo paura”, aggiunge Cristina Serena. “Se le informazioni che ho so corrette, oltre ad essere inquinante, la centrale dà lavoro a poche persone. Non risolve quindi neppure il ‘buco’ occupazionale lasciato dalla Burgo”. Lorenza Gravili si dice decisamente contraria alla centrale: “Vi erano altre richieste di imprenditori intenzionati a riavviare attività industriali a Lama di Reno. Non si capisce perché l’opportunità non è stata colta”. Paola Cacciari è più possibilista: “Capisco chi rifiuta la presenza della centrale perché dannosa. So però che di energia ne abbiamo bisogno. Confido che le tecnologie attuali consentano di realizzarla in modo poco inquinante”.

giovedì 14 agosto 2008

Errata corrige


Ringrazio il consigliere del Comune di Marzabotto Dante Franchi (nella foto) che mi ha fatto notare l'imprecisione relativa all'informazione sull'impianto per la produzione di energia elettrica che si vuole realizzare a Lama di Reno.

L'impianto non è 'Biogas' ma 'Turbo gas'. Il significato è sostanzialmente diverso.

Sono grato a tutti i lettori che vorranno contribuire con le loro precisazioni, i commenti e le opinioni alla buona riuscita del blog.