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giovedì 25 luglio 2024

Migliora la 'pagella' per i treni regionali Trenitalia Tper

Ancora pecche su pulizia, sicurezza e puntualità



ANSA riporta

 

Il servizio ferroviario regionale in Emilia-Romagna "è stato promosso" dagli utenti per quanto riguarda le informazioni, l'accesso, la biglietteria.

A sottolinearlo è l'assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, che con Alessandro Botteghi, responsabile della direzione commerciale di Trenitalia Tper, Giuseppe Poli, in rappresentanza di Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori, Udicon dell'Emilia-Romagna hanno presentato un'indagine effettuata dall'Università di Modena e Reggio Emilia sul servizio. 
    Accanto ai dati positivi "emergono anche dei punti di criticità - spiega Corsini - che riguardano soprattutto l'igiene sui treni e in stazione, la sicurezza e la puntualità del servizio, che spesso riguarda le infrastrutture, e gli strumenti per facilitare l'utilizzo dei treni alle persone con disabilità".

Un punto di forza, invece, sono i convogli " in gran parte rinnovati in questi anni con un investimento da oltre un miliardo di euro - spiega Corsini - servito per acquistare oltre 100 treni nuovi, completamente elettrici, dotati di aria condizionati, wi-fi e portabiciclette elettriche".
    Per compilare lo studio, commissionato dalle associazioni dei consumatori, è stato necessario intervistate oltre 1.600 persone, tra 18 anni e over 65 anni. I risultati, poi, sono stati analizzati dai docenti del dipartimento di Economia dell'Unimore Elsa Martinelli e Simone Scagliarini e dai loro studenti.
    Quanto alla sicurezza nelle stazioni e sui treni, Corsini ricorda che oltre ad una control room in stazione a Bologna, ci sono telecamere sui treni di nuova generazione ed è in fase di sperimentazione "la fornitura delle bodycam ai capitreno, per una maggiore sorveglianza a bordo".

giovedì 24 ottobre 2019

Crescono viaggiatori su treni regionali

Toccata quota 24 milioni, uno e mezzo in più su anno precedente

Nei primi 9 mesi dell'anno sono state un milione e mezzo in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le persone che hanno viaggiato sui treni regionali di Trenitalia in Emilia-Romagna. Da gennaio a settembre - spiega una nota della società ferroviaria - il numero dei viaggiatori ha toccato quota 24 milioni, con un incremento medio del 6,5% rispetto al 2018 e punte dell'8,76% nel mese di settembre. Nel periodo, viene evidenziato, il 90% dei treni regionali è arrivato entro i cinque minuti, con un incremento dell'1,3% sul 2018. Quanto alla soddisfazione dei viaggiatori, 91 su 100 - secondo l'ultima indagine demoscopica commissionata da Trenitalia a una società esterna - si sono dichiarati soddisfatti del viaggio nel suo complesso: circa due punti percentuali in più rispetto a settembre 2018. Ad oggi sono 162 i collegamenti regionali dell'Emilia-Romagna effettuati con i nuovi treni Rock (70) e Pop (92): entro aprile 2020, tutti gli 86 nuovi treni saranno sui binari. (ANSA)

venerdì 23 agosto 2019

Cresce la puntualità dei treni regionali, parola di Trenitalia

Nei primi 8 mesi del 2019, in orario il 90% dei convogli



Cresce, nei primi otto mesi del 2019, la puntualità dei treni regionali in Emilia-Romagna. E' quanto sostiene, in una lunga nota, Trenitalia secondo cui dallo scorso gennaio "è stato puntuale il 90%" dei convogli "l'1,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, con punte del 92,5% nella fascia pendolare del mattino", l'1% in più sul 2018 mentre è risultata "in calo del 12%" nello stesso periodo la percentuale dei treni cancellati.
    A giudizio della società, la cui nota arriva in relazione a articoli "pubblicati in questi giorni sui media regionali e locali" i dati del periodo gennaio-agosto "sono riferiti alla puntualità 'reale' del treno, quella percepita dalle persone, indipendentemente dalle cause, imputabili o meno al sistema ferroviario, che hanno causato gli eventuali ritardi o le cancellazioni. Nello stesso periodo - viene argomentato ancora - è mediamente solo del 2,4%, l'1,9% in fascia pendolare mattino, la percentuale dei treni in ritardo per cause direttamente imputabili a Trenitalia".

venerdì 2 marzo 2018

Maltempo:treni regionali regolari domani

Su linea Parma-la Spezia servizio sarà ridotto per la giornata
Da ANSA


  Termina da domani, sabato 3 marzo, in Emilia-Romagna, il 'Piano neve e gelo', attivato il 28 febbraio da Rete Ferroviaria Italiana. La cessazione della misura fa seguito alla diminuzione dell'estensione e del livello dell'allerta meteo emessa oggi dall'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Nella giornata di oggi - spiega una nota della società ferroviaria - ha circolato l'80% dei treni regionali e il 100% dei treni alta velocità.
    Nel dettaglio, viene spiegato, "sta tornando progressivamente alla normalità, seppur con una offerta di corse ridotta, anche la circolazione ferroviaria sulla linea Pontremolese, sospesa nella giornata di oggi per la formazione di manicotti di ghiaccio sui cavi elettrici della linea di alimentazione dei treni".
    Inoltre, viene sottolineato, "nel pomeriggio è ripreso il servizio nel tratto Pontremoli-la Spezia, mentre per domani sono state programmate corse anche fra Parma e Pontremoli.

lunedì 1 maggio 2017

Aimi-Bignami: treni regionali più sicuri con telecamere e pulsanti sos. La proposta riprende un'esperienza in Lombardia.

Marco sollecita:

Garantire la sicurezza sui treni regionali prendendo spunto anche dalle iniziative messe in atto in altre regioni. Non solo: identificare e fermare i vandali e i violenti e, se stranieri, ritirare il permesso di soggiorno ed espellerli dal territorio nazionale.

Questo è quanto chiedono i consiglieri di Forza Italia Enrico Aimi Galeazzo Bignami. Lo fanno con un’interrogazione depositata oggi in cui spiegano il motivo delle richieste.
Tutto parte dalle denunce di “numerosi pendolari” che, non solo sono costretti “a viaggiare nell’insicurezza”, ma “spesso devono intervenire per tutelare controllori e capotreno” che rischiano il linciaggio solo per aver “ottemperato al proprio dovere” richiedendo il biglietto.
Per risolvere il problema gli Azzurri guardano a soluzioni adottate fuori regione: “alcune hanno stipulato contratti con le forze dell’ordine- scrivono nell’atto- per garantire la loro presenza a bordo”, altre invece come il servizio ferroviario della Lombardia (Trenord) hanno inaugurato “le carrozze Safe and Quiet on board dove sono presenti una serie di telecamere e di pulsanti di emergenza che il viaggiatore può attivare in caso di necessità”.
Quindi Aimi e Bignami chiedono alla giunta “nel rispetto dell’autonomia regionale nella gestione del trasporto ferroviario locale, se non ritenga opportuno promuovere la diffusione di iniziative come quelle riportate su tutto il territorio e se, ancora, non si ritenga doveroso ed opportuno fermare ed identificare vandali e violenti affinché le autorità competenti possano procedere, se del caso e senza indugio, all’identificazione dei responsabili e, se stranieri, al ritiro dei permessi di soggiorno con immediata espulsione dal territorio nazionale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)


domenica 3 gennaio 2016

LA SICUREZZA A BORDO DEI TRENI REGIONALI VISTA DAL PASSEGGERO: QUALE QUELLA PERCEPITA, QUALE QUELLA CONCRETA E VISIBILE.

Di Marco

Prendendo spunto dall'ennesima aggressione ad un capotreno




mi sono andato a leggere una risposta del 27 luglio 2015 ad uno dei tanti atti ispettivi rivolti al competente Assessore per fatti sicuramente più gravi di quello pubblicato oggi, avvenuti in altra Regione



Verso la fine della risposta si legge :

<<alcuni dei quasi 1000 treni del trasporto regionale ...... hanno quindi, tra i passeggeri, un carabiniere o un agente di polizia, pronto a intervenire i caso di bisogno.

Immaginare che tutti i treni debbano essere scortati dalla polizia ferroviaria appare una ipotesi alquanto improbabile per i rilevanti costi, anche organizzativi, che ciò comporterebbe.>>


Allora io dico che anche il costo sanitario (cure sanitarie del capo treno) e di giustizia (nomina del difensore d'ufficio, costi di traduzione degli atti e della persona di supporto qualora il soggetto fermato non parla correntemente l'italiano) spalmati:  il primo su tutta la popolazione fisica e giuridica che paga l'irpef regionale; la seconda sull'intero territorio nazionale, ha un rilevante costo che non verrà certo integrato a sostegno di persone di sicura indigenza.

Altra cosa di non poco conto che rilevo, il fatto che si debba fare  ricorso alle risorse umane e finanziarie dei Carabinieri quando in questo contesto ls Polizia che ha competenza è quella Ferroviaria. 

La "distrazione temporanea" dei Carabinieri fa sì che una parte del territorio rimanga "scoperto" da controlli istituzionali dell'Arma. Soprattutto fuori dai Capoluogo di Regione e Provincia dove essi hanno quasi l'esclusiva per il controllo del territorio per la sicurezza, l'ordine pubblico, la prevenzione e la repressione dei reati.


lascio a voi il compito di analizzare gli "n" uomini in divisa in "n" caserme e gli "n" passeggeri per dare la giusta dimensione (non politica) in proporzione tra offerta della sicurezza e su quanti obiettivi questa offerta deve dare riscontro (stazioni, linee ferroviarie, treni)



Una via di mezzo potrebbe essere la possibilità di far co-finanziare alla Regione, con risorse Europee, di Trenitalia-Tper e dei Comuni toccati dalla linea e da quelli limitrofi,  l'apertura di una "filiale" di Polizia Ferroviaria (con max 2 tre agenti in servizio dalle 6 alle 22) a metà percorso tra Porretta, per esempio a Sasso Marconi;

e di spendere poche migliaia di euro per l'acquisto di spray al peperoncino da parte di Trenitalia in concorrenza con la Regione (per i treni cofinanziati) in vendita nelle armeria (aventi le caratteristiche che si possono leggere su questo sito)


da consegnare in dotazione a bordo dei treni, al solo scopo di evitare e di subire aggressioni fisiche da parte dei piu' esagitati e/o riottosi non potendo, come pubblici ufficiali, utilizzare mezzi coercitivi come le forze di polizia.

Da ultimo, sempre dalla risposta del competente Assessore, si rileva che i capi treno sanno della presenza delle forze dell'ordine a bordo dei treni. 

Ma noi passeggeri no.

Come da annuncio ci invitano sempre a rivolgerci al Capo treno in caso di necessità poichè è la figura di riferimento. 

Provocatoriamente chiedo: come stanno evolvendo le cose e se dovremo rivolgerci  al Paradiso  prima di salire a bordo di un treno?


LA SICUREZZA A BORDO DEI TRENI REGIONALI VISTA DAL PASSEGGERO: QUALE QUELLA PERCEPITA, QUALE QUELLA CONCRETA E VISIBILE.