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venerdì 17 dicembre 2021

Il Presepe della Curia ha una nuova statuina, quella dell’imprenditore tecnologico e resiliente

 Consegnata al Cardinale Zuppi da Coldiretti e Confartigianato

Imprenditore tecnologico e resiliente


L’imprenditore che usa la tecnologia, testimone della centralità dell’impresa che affronta nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese, è la statuina per il Presepe 2021 promossa dalla Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti nell’ambito del Manifesto di Assisi.

La statuina è stata consegnata questa mattina a S. E.  Cardinale Matteo Maria Zuppi dai vertici di Coldiretti Bologna e Confartigianato provinciale.


Obiettivo dell’iniziativa  è  diffondere la straordinaria attualità e forza della narrazione gentile insita nel Presepe e aggiungere ogni anno figure che parlino del presente ma anche del futuro.

L’anno scorso fu un’infermiera a ricordare il debito che ci lega in tempo di Covid a tutti coloro che operano nella sanità.

Quest’anno è l’imprenditore che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown.

“L’agroalimentare italiano è uscito dalla crisi generata dalla pandemia Covid più forte di prima grazie ad un esercito di quasi un milione di agricoltori e allevatori che non hanno mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari ai cittadini anche con iniziative di sostegno sociale e di straordinaria solidarietà che l’agricoltura moderna è oggi in grado di offrire nonostante le difficoltà determinate dall’emergenza” – ha spiegato la Presidente di Coldiretti Bologna, Valentina Borghi. “Si tratta di un risultato reso possibile dalla capacità degli imprenditori agricoli di coniugare tradizione e innovazione facendo delle nostre campagne le più green d’Europa,  anche grazie agli investimenti in tecnologia per combattere i cambiamenti climatici, salvare l’ambiente e aumentare la sostenibilità delle produzioni”.


venerdì 21 luglio 2017

Grazie a Confartigianato il Comune di Monzuno avrà i nuovi pannelli con le informazioni turistiche.

Grazie ad una sponsorizzazione promossa dalla Confartigianato Bologna Metropolitana nelle principali frazioni del Comune di Monzuno saranno installati alcuni pannelli con le indicazioni sulla offerta di ristoranti e alberghi


Riceviamo:

Un pannello con la mappa del paese, i numeri utili e l’indicazione su ristoranti, alberghi e B&B disponibili in zona: è quanto il Comune di Monzuno offrirà a turisti e visitatori grazie alla sponsorizzazione di Confartigianato Bologna Metropolitana. I pannelli saranno installati, oltre che nel capoluogo, anche nelle frazioni di Vado e di Rioveggio e rappresentano una risposta che il Comune ha voluto fornire alla richiesta, formulata dalla Consulta delle Attività Produttive, di dare visibilità all’offerta ricettiva territoriale.
I pannelli offrono una planimetria semplificata delle principali arterie stradali delle frazioni, indicando i punti di interesse quali i campi sportivi, le principali fermate dei mezzi pubblici, gli edifici pubblici (scuole, biblioteche) nonché servizi utili quali gli sportelli bancomat o i parcheggi. Non mancano poi i numeri utili e soprattutto la lista delle strutture ricettive: ristoranti, alberghi, bed & breakfast.

Il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi ha voluto ringraziare Confartigianato che ha accolto la proposta dell’ente di sponsorizzare questa iniziativa per valorizzare le attività che operano nel settore turistico: “l’aumento di visitatori che percorrono le nostre strade a piedi, in bici o con altri mezzi rendeva necessaria la presenza di uno strumento semplice come una mappa da installare in paese per aiutarli a orientarsi”

Siamo felici di contribuire a un’iniziativa di promozione del sistema economico a servizio del turismo in un contesto di una più ampia valorizzazione storica e culturale della comunità del nostro appennino in seno a un contesto più ampio che vede Bologna come cuore di una proposta turistica sempre più dinamica” dichiara Amilcare Renzi, segretario della Confartigianato Bologna Metropolitana. “Questa iniziativa dell’amministrazione comunale è molto positiva perché dà valore alla comunità cogliendo nuove opportunità che uniscono storia, cultura, enogastronomia e destinazioni di nicchia, un tempo ignorate e oggi sempre più ricercate”. 

 

martedì 1 gennaio 2013

Per credere ancora nel futuro degli artigiani.


C’è un camper che gira nella provincia bolognese. E’ quello di Giuseppe Cremonesi, da giugno segretario di Confartigianato Bologna. Cremonesi ha  deciso di attuare questi spostamenti per visitare gli associati,  per ‘tastare il polso’ e farsi una idea della loro situazione conoscendoli a tu per tu e non esaminando  relazioni, numeri di statistiche o   valutando opinioni di esperti.
La sua prima impressione l’ha espressa presentando il suo camper: “E’ una categoria formata da lavoratori fantastici che stanno stringendo i denti per superare un momento difficile affiancati dai dipendenti che quasi sempre sono amici e che si rendono disponibili a fare quadrato. Non c’è la voglia di licenziare appunto perché spesso c’è una vita di lavoro che unisce”.
Cremonesi ha pubblicato un libro in tema dal titolo ‘Artigiani Coraggiosi’ e ha detto " Siamo convinti  che questo libro ci aiuti almeno un poco a guardare avanti, perchè i racconti di vite sono una piccola testimonianza di un mondo che racchiude ancora una straordinaria vitalità che traspare nei tanti progetti realizzati e nella passione di nuovi sogni da perseguire..."

Giuseppe Cremonesi
Abbiamo voluto saperne di più e gli abbiamo chiesto, come vivono gli associati a Confartigianato il difficile momento di crisi ?

“Nel percorso di "Confartigianato incontra" abbiamo toccato molteplici realtà produttive e territoriali che pur nelle mille difficoltà hanno ancora la passione di scommettere sulla loro attività. Un tratto comune è la disillusione verso una classe politica incapace di cogliere le esigenze di un sistema produttivo che combatte quotidianamente con un fisco esoso, una burocrazia asfissiante e un sistema creditizio miope. L'appello rivolto alle istituzione è quello di prendere coscienza che il lavoro di artigiani e commercianti è un valore aggiunto per il nostro territorio e che ogni intervento che lo indebolisce mina alla radice i soggetti principali che nonostante tutto creano lavoro”.

Da dove nasce l’idea di un iter in camper per incontrarli?

“L 'iniziativa voleva rafforzare la vicinanza agli associati: era Confartigiatato che si faceva incontro a loro per toccare con mano problemi, senzazioni, aspettative, progetti, ascoltare critiche, suggerimenti e spiegare le iniziative intraprese e credo che le aziende abbiano capito bene lo spirito del progetto. Tanto che molte aziende ci chiedono incontri anche oltre il mese itinerante che avevamo previsto”.

E quali sono state le impressioni che ha ricavato dal suo tour?
“L'impressione è che il tessuto produttivo è ancora solido, la volontà e la tenacia dei tanti piccoli imprenditori incontrati è ancora forte, ma occorre che il sistema paese tutto si renda conto della necessità di affrontare i nodi che affliggono gli artigiani e i commercianti. Non è possibile che i "piccoli" paghino mediamente 2/4 punti percentuali il denaro per gli investimenti quando questi non siano addirittura negati; servirebbe urgentemente un progetto di semplificazione per le pratiche burocratiche che agevolino anzichè ostacolare la creazione di lavoro. Da ultimo emerge il tema fiscale: troppo oneroso per chi paga e troppo evanescente per chi evade e può competere in modo sleale. Se questi temi non sono aggrediti in tempi brevi, nei prossimi due anni il rischio non è la chiusura di qualche attività ma la tenuta stessa del sistema produttivo basato prevalentemente sul nostro territorio e non solo sulla piccola impresa”.



I mali del nostro sistema da Lei elencati mi sembrano difficilmente risolvibili in tempi brevi. Quale può essere però un'azione che può nell'immediato incidere positivamente per salvare tante piccole imprese artigianali ?

“L'allentamento dei vincoli bancari (Basilea) e del patto di stabilità potrebbero essere misure in grado di immettere risorse da parte degli istituti bancari e dei comuni virtuosi con tanti piccoli interventi che sommati fornirebbero occasioni preziose di lavoro e occupazione. Anche se le altre criticità non possono essere ignorate nell'agenda di chiunque si candidi a governare il Paese”.
Vede nel futuro un orizzonte più sereno. E se sì, quanto è lontano ?

I nostri indicatori non lasciano vedere prospettive a breve. L'anno che verrà probabilmente a differenza dell'auspicio di Dalla non vedrà i preti sposarsi sia pur a una certa età e purtroppo almeno nel primo semestre si trascineranno i problemi di questi mesi e ormai anni”.

 C’è chi vede nell’attuale instabilità politica il pericolo che  l’economia italiana stenti a prendere rispetto agli altri paesi europei. Cosa ne pensa ?

“La crisi che stiamo attraversando non riguarda certo solo l'Italia anche se l'instabilità politica che la caratterizza rischia di aggravare un contesto di per sè sfavorevole e di non facilitare quelle riforme necessarie da troppo tempo per ridare slancio al nostro sistema produttivo. La delegittimazione del sistema di rappresentanza esplosa nel comune sentire popolare è un problema drammatico e la sensazione è che i partiti non percepiscano fino in fondo la frattura fra il "Palazzo" e i cittadini. La speranza è che le imminenti elezioni siano l'inizio di una nuova stagione in cui la politica possa essere davvero luogo di confronto civile finalizzato al servizio dei cittadini e delle imprese”.

Buon 2013 a Lei, Cremonesi, a Confartigianato e a tutti i grandi e piccoli imprenditori italiani.