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sabato 1 giugno 2024

Salva la cugina da matrimonio combinato, picchiato dallo zio

 40enne finisce ai domiciliari


Ha aggredito e picchiato il nipote, colpevole secondo lo zio di avere mandato a monte il matrimonio combinato che lui e la moglie avevano deciso per la figlia, una ragazzina di 15 anni.

Il cugino ha avvisato i servizi sociali, che l'hanno tolta alla famiglia e affidata a una comunità per minori.

E' la vicenda avvenuta in un paese del Bolognese e scoperta dai carabinieri, che hanno arrestato un 40enne, finito ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per i reati di atti persecutori e lesioni personali.
    L'aggressione da cui è partita l'indagine è avvenuta lo scorso 24 aprile in un supermercato di Zola Predosa, dove si trovavano il nipote 20enne dell'indagato insieme alla fidanzata.
    Lo zio e la moglie li hanno raggiunti e, davanti a cassieri e altri clienti, hanno cominciato a picchiarli, facendoli finire al pronto soccorso con traumi cranici, contusioni varie e 8 giorni di prognosi. Lo stesso 40enne aveva filmato la scena con il telefonino e pubblicato su un social network il video del pestaggio. Un gesto fatto dall'uomo forse a scopo dimostrativo, per fare sapere a tutti di averla fatta pagare al nipote.
    Quel video gli si è però ritorto contro, quando gli investigatori hanno cominciato a indagare sull'aggressione, scoprendone il retroscena: si era trattato di una rappresaglia nei confronti del nipote e della fidanzata, ritenuti responsabili di essersi intromessi nel matrimonio combinato tra la figlia 15enne e un coetaneo, facendolo saltare. Era stata probabilmente la stessa ragazzina a confidare al cugino di non volersi sposare con il giovane scelto dalla famiglia. Lo stesso cugino ha deciso di aiutarla e ha raccontato tutto ai servizi sociali, che sono intervenuti togliendo la minore alla famiglia.
    Il padre della ragazza ora è ai domiciliari e lei al sicuro in una comunità.

domenica 27 novembre 2022

Emergenza lupi, Confagricoltura: "A Bologna sbranati cani da caccia"

 Ci si accorge che i predatori, quali i lupi, creano danni anche in pianura e allora si denuncia l’emergenza selvatici

E’ da decenni che gli allevatori e gli agricoltori dell’Appennino lamentavano, anzi gridano, inascoltati l’impatto insopportabile degli animali selvatici ai danni delle loro attività e solo ora, che lupi e cinghiali hanno raggiunto anche le città e la pianura e il loro passaggio non è indolore, il tema viene addirittura affrontato a livello europeo. Confagricoltura informa infatti che  è stata calendarizzata  una riunione in cui si parlerà della possibilità di declassare il lupo da specie “strettamente” protetta a “semplicemente” protetta.

C’è chi grida e viene snobbato e chi sussurra e viene ascoltato. La tristezza del mondo attuale.


Dubbio invia questo articolo di Bologna Today:

 

 “I grandi carnivori, lupi in particolare, sono un problema sempre più pressante per le aziende agricole: la loro presenza è una minaccia per gli allevamenti e dalle zone montane si stanno spingendo sempre di più in pianura". Lo ha dichiarato Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna, a commento del provvedimento approvato a Strasburgo per proporre nuove misure di protezione a difesa degli animali da allevamento e delle intere comunità di montagna e di pianura dagli attacchi della fauna selvatica. Abbiamo bisogno di norme e strumenti per contenere la loro diffusione, proteggere le imprese e avere gli adeguati ristori in caso di danni. Per questo accogliamo con estremo favore la risoluzione votata dal Parlamento Europeo per cercare di frenare la loro crescita fuori controllo, salvaguardando così le aziende agricole e riducendo il pericolo per i cittadini”.

Nei prossimi giorni è infatti prevista una riunione della Convenzione di Berna in cui si parlerà della possibilità di declassare il lupo da specie “strettamente” protetta a “semplicemente” protetta.

Per Garagnani, non bisogna perdere tempo e confidiamo che la risoluzione si possa concretizzare in misure a livello nazionale e locale. Solo nell’ultimo periodo, in provincia di Bologna, abbiamo avuto riscontro di diversi cani da caccia sbranati da lupi, segnale di come la minaccia sia vicina alle comunità di montagna. A rischiare sono soprattutto le aziende agricole e di conseguenza gli stessi agricoltori che ricoprono un ruolo di presidio e di tutela del territorio. Il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’esistenza di questo problema, che sarà poi monitorato sulla base di dati scientifici ancora più accurati”. 

Per Confagricoltura Bologna è inoltre molto importante che all’interno della risoluzione siano state presentate opzioni di finanziamento per la prevenzione contro i grandi carnivori e risarcimenti in caso di danni subiti, nonostante le protezioni di difesa adottate. Nello specifico questi risarcimenti non dovranno provenire dal fondo agricolo - privando quindi risorse agli stessi agricoltori - ma dalla fiscalità generale.

I pericoli sono due: il primo che sia la solita aria fritta, il secondo  che, dopo aver ottenuto la salvaguardia delle pianure e della città, l’area appenninica venga abbandonata, tonto, si sa, l’Appennino è un area di sollazzo per i cittadini e nulla di più.

venerdì 25 novembre 2022

Ancora lavoratori irregolari in provincia di Bologna

 La guardia di Finanza ha scoperto a Budrio tredici lavoratori irregolari e dieci clandestini impiegati nel confezionamento di capi d’abbigliamento.

 

In un controllo all’interno di un capannone a  Budrio, sede di 4 ditte individuali, delle quali 3 sconosciute al fisco, gestite da imprenditori di origine asiatica e operanti nel settore manifatturiero tessile,  i finanziari hanno riscontrato anche l’impiego di lavoratori irregolari e di clandestini, in un precario contesto igienico-sanitario e di sicurezza.

All’interno del locale di circa 1000 metri quadri, le Fiamme Gialle della Tenenza di Molinella e del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, congiuntamente all’AUSL di Bologna, alla Polizia Locale di Budrio e con il successivo intervento sul luogo dei Vigili del Fuoco di Budrio, hanno sorpreso 20 soggetti, originari della Repubblica Popolare Cinese, intenti a lavorare sulle macchine da cucire: 13 sono risultati senza regolare contratto di lavoro, ossia completamente “in nero” e, tra di essi, 10 erano sprovvisti di documentazione attestante la loro “regolare” presenza e permanenza sul territorio nazionale.

Per tale motivo uno degli imprenditori è stato deferito all’Autorità Giudiziaria  per impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno e per favoreggiamento della presenza di clandestini nel territorio dello Stato. I 10 clandestini, in seguito alle attività tecniche di “foto segnalamento”, effettuate presso la Compagnia Carabinieri di Molinella, sono stati deferiti anch’essi all’Autorità Giudiziaria  per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e nei confronti dei medesimi sono stati emessi dalla Questura di Bologna provvedimenti di espulsione, a firma del Prefetto e del Questore, con il conseguente ordine di lasciare il territorio nazionale. Le irregolarità hanno comportato anche l’applicazione del “provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale”, nonché la contestazione della c.d. “Maxi-sanzione per lavoro nero”, variabile da un minimo di 27.000,00 euro a un massimo di 162.000,00 euro. Dai rilievi effettuati sono emerse anche gravi violazioni in materia di sicurezza e igiene dei posti di lavoro, nonché violazioni della normativa antincendio e di quella edilizia, violazioni plurime che hanno comportato l’adozione di appositi provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e di inagibilità dell’intera area, con obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e delle cose. L’attività esperita testimonia il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nell’azione svolta contro gli evasori e i frodatori, ivi incluse le condotte di illecito sfruttamento di  manodopera, che compromettono l’economia legale e minano la sana e leale concorrenza tra gli esercenti, danneggiando gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole del mercato, oltreché di concorso alla sicurezza interna ed esterna del paese in materia di immigrazione clandestina.

sabato 11 giugno 2022

Controlli nel settore della ristorazione nella provincia di Bologna

7 attività sospese, 10 lavoratori “in nero”, sanzioni per complessivi 78.000 euro. Fra i colti in fallo anche un ristoratore di Vergato.


Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro comunica: 


Le attività ispettive per la verifica della regolare occupazione dei lavoratori e del rispetto delle norme in materia di sicurezza, salute ed igiene sui luoghi di lavoro svolti sull’intero territorio provinciale ha consentito di individuare lavoratori non registrati (in nero), nonché inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro quali omessa formazione/informazione sulla sicurezza dei lavoratori, omessa redazione Documento Valutazione Rischi, omessa sorveglianza sanitaria.

Sono stati ispezionati 21 esercizi commerciali, individuando 50 lavoratori controllati di cui 10 “in nero”. Sono state 7 le sospensioni dell’attività d’impresa e 7 le violazioni in materia di sicurezza accertate. Complessivamente sono state irrogate sanzioni per 78.000 euro.

In particolare:

-Baricella - Maxi Sanzione per Lavoro “nero” impiego di manodopera non regolare e violazioni in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro - sanzioni per 12.500 euro

Il personale del Nil di Bologna coadiuvato dall’Arma territoriale di Baricella ha eseguito l’accesso ispettivo presso un locale commerciale sito in Baricella, sanzionando il titolare, di nazionalità cinese, per aver impiegato due lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (impiego “in nero”). I Carabinieri del NIL- ispettori del lavoro - hanno quindi provveduto ad emettere il provvedimento di sospensione attività imprenditoriale, con relativa maxi sanzione per lavoro nero riscontrando, inoltre, violazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

- Tre locali chiusi e sanzioni per 26mila euro in centro storico a Bologna

In collaborazione con l’Arma territoriale e personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna, nelle aree della movida di Bologna, sono stati controllati 4 esercizi commerciali, con la relativa identificazione di 13 lavoratori.

Un locale è stato sanzionato per aver impiegato 1 lavoratore, extra UE, senza regolare permesso di soggiorno ed è stato emesso il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con la relativa maxi sanzione per lavoro nero, il secondo esercizio commerciale è stato sanzionato per aver impiegato 2 lavoratori, Extra Ue, senza regolare contratto di lavoro e completamente sconosciuti alla P.A. Gli altri esercizi commerciali sono stati sospesi e sanzionati per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

-Maxi Sanzione per Lavoro “nero” , impiego di manodopera non regolare e violazioni in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro sanzioni per 32.000mila Euro

Un locale chiuso a Castel San Pietro Terme e Vergato.

In un locale di Castel San Pietro stati individuati 3 lavoratori non registrati ( “in nero”). I Carabinieri del NIL hanno scoperto due lavoratori intenti alla preparazione delle pietanze e un lavoratore intento a somministrare bevande ed alimenti ai clienti, senza alcuna forma di copertura assicurativa e contributiva (in nero). Maxi Sanzione per lavoro nero anche al titolare di un esercizio di Vergato per aver impiegato un lavoratore senza regolare contratto di lavoro e in assenza di specifica formazione.

-Locale commerciale a Imola. Maxi Sanzione per lavoro nero

Il NIL Carabinieri di Bologna, con la collaborazione dell’Arma territoriale, al termine dell’attività ispettiva, ha sanzionato il titolare di un esercizio commerciale, per aver impiegato un lavoratore di nazionalità straniera senza regolare permesso di soggiorno. Anche in questo caso è scattata la maxi sanzione per lavoro nero.

venerdì 28 gennaio 2022

Cosa succede in provincia

 Trappole da bracconieri scoperte in un campo di Baricella. Atti vandalici in chiesa, scoperti 2 under 14



La polizia locale della Città Metropolitana di Bologna ha individuato e sequestrato, in un campo  trentadue trappole da bracconieri, i cosiddetti 'lacci' dalle dimensioni ridotte, usati per catturare piccoli animali come lepri o fagiani.

Il controllo è stato effettuato dopo che, nei giorni scorsi, un cane, Pegaso, durante una passeggiata con il suo padrone è rimasto intrappolato, con una zampa bloccata da un laccio.

Sei agenti della polizia locale, in collaborazione con alcuni volontari, hanno setacciato il terreno, coltivato a pioppi e rintracciato le trappole, costituite da un sottile filo di ferro con un nodo scorsoio, legato agli arbusti delle piante. Da un primo controllo, nessun animale è stato catturato. 

Dopo essere entrati nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Pieve di Cento nel Bolognese, hanno bruciato un libro di liturgia, gettato a terra dei santini, hanno tentato di rompere il microfono del leggio e cercato di rubare la statua di un maialino, ai piedi di quella di Sant'Antonio Abate, prima di cospargerla di olio di oliva.


Due ragazzi, di età inferiore ai 14 anni, sono stati individuati dai carabinieri come gli autori di questi atti vandalici compiuti, nella chiesa, il pomeriggio di lunedì 17 gennaio.

Approfittando dell'assenza di fedeli, sono entrati in azione, un episodio di danneggiamento, di minore gravità, si era verificato nel luogo di culto anche lo scorso mercoledì 12 gennaio, sempre nel pomeriggio. I ragazzi , riconosciuti dai militari che hanno analizzato i video delle telecamere di sorveglianza, sono stati accompagnati in caserma dai genitori: entrambi hanno ammesso le proprie responsabilità e hanno chiesto scusa. Il parroco avrebbe perdonato entrambi. (ANSA).

giovedì 9 dicembre 2021

Previsione meteo di domani, venerdì 10 dicembre

Dopo una prima incursione di assaggio in bassa collina di oggi ( a Lagune per un breve tempo è nevicato), ora la neve si propone di raggiungere la pianura. Arpae prevede  infatti un venerdì pomeriggio con neve fino alla bassa bolognese, anche se mista ad acqua.

 


Le previsione:

 Al mattino in pianura nuvolosità variabile, sui rilievi nuvolosità variabile con deboli nevicate;

nel pomeriggio in pianura nuvolosità variabile con pioggia mista a neve, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate;

dalla sera in pianura nuvolosità variabile, sui rilievi nuvolosità variabile con deboli nevicate.

Temperature minime del mattino comprese tra -3° sui rilievi e -1° in pianura
Temperature massime pomeridiane comprese tra 4° sui rilievi e 7° in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 30 (in pianura) e 32 km/h (sui rilievi).

sabato 25 settembre 2021

Arpae prevede una domenica di pioggia

La previsione del tempo  per la provincia di Bologna, per domani, domenica 26 settembre 2021. Lunedì torna il bel tempo. 

 


Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge moderate, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali di forte intensità; 

nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali; 

dalla sera molto nuvoloso con piogge deboli.

Temperature minime del mattino comprese tra 17° sui rilievi e 19° in pianura
Temperature massime pomeridiane comprese tra 21° sui rilievi e 26° in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 41 (sui rilievi) e 75 km/h (in pianura).

giovedì 5 agosto 2021

Previsione per la provincia di Bologna per oggi, giovedì 5 agosto 2021

 

 

Al mattino in pianura nuvolosità variabile, sui rilievi nuvolosità variabile con probabili rovesci temporaleschi;

nel pomeriggio nuvolosità variabile;

dalla sera in pianura sereno, sui rilievi nuvolosità variabile.

Temperature minime del mattino comprese tra 19° sui rilievi e 21° in pianura
Temperature massime pomeridiane comprese tra 29° sui rilievi e 31° in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 41 (sui rilievi) e 50 km/h (in pianura).

martedì 6 aprile 2021

Previsione di Arpae per la provincia di Bologna. Domani, mercoledì 7 aprile, ancora acqua e neve sui rilievi


Mattino
in pianura temporanei annuvolamenti con possibili piogge isolate e di breve durata, sui rilievi nuvolosità variabile con deboli nevicate sopra 500 m; 

nel pomeriggio tendenza ad attenuazione della nuvolosità;

dalla sera sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra -1° sui rilievi e 2° in pianura
Temperature massime pomeridiane comprese tra 8° sui rilievi e 13° in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 43 (in pianura) e 49 km/h (sui rilievi).

 

lunedì 15 marzo 2021

Nessuna cancellazione e agende piene domani 16 marzo al punto vaccinale di Zola Predosa


 


Dal Servizio Sanitario Regionale

 

Comunicato Stampa

Bologna, 15/03/2021

Nessuna cancellazione e agende piene, domani, martedì 16 marzo, al Punto Vaccinale di Zola Predosa, presso la Casa della Salute.
Dalle 14 alle ore 19, infermieri, amministrativi e volontari, infatti, saranno pronti ad accogliere i 156 cittadini (78 per la prima dose e 78 per la seconda dose tutti vaccini Pzifer) già prenotati e desiderosi di farsi vaccinare.
E’ del tutto evidente, quindi, l’infondatezza della notizia riportata dall’Agenzia Dire.
L’attività vaccinale prosegue quindi regolarmente, anche nel distretto Reno Lavino Samoggia dove sono attivi anche i punti vaccinali presso la Casa della Salute di Casalecchio di Reno, il punto prelievi di Bazzano, la Casa della Salute di Sasso Marconi.

lunedì 8 febbraio 2021

Coronavirus, programmate oggi 386 seconde vaccinazioni. 290 i nuovi contagi a Bologna

 Ricominciate le prime vaccinazioni per gli operatori sanitari, 300 in giornata, e proseguono quelle per gli ultraottantenni a domicilio, 60 oggi.


L'Azienda USL di Bologna informa

Sui 290 nuovi casi in provincia di Bologna, 151 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 36 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 attraverso il test pre-ricovero, mentre per 100 l’indagine epidemiologica è ancora in corso.
Tra i 290 nuovi contagi, 244 sono sporadici e 46 sono inseriti in focolai. Nessun caso è importato da altre regioni né dall’estero.

Prosegue, l’attività di vaccinazione per medici, infermieri e operatori della sanità pubblica cittadina e delle CRA. 

386 le seconde vaccinazioni programmate per oggi, 8 febbraio, presso tutti i punti vaccinali (Fiera, IOR, CRA). Sono riprese, inoltre, le prime vaccinazioni per gli operatori sanitari, 300 in giornata, a cui si aggiungono le 60 prime vaccinazioni a domicilio per gli ultraottantenni.

Sono 32.058 le prime vaccinazioni e 29.245 le seconde vaccinazioni effettuate dal Vaccine Day a ieri, 7 febbraio.

 

martedì 26 gennaio 2021

224 nuovi casi Coronavirus in provincia di Bologna

Arrivate stamane 10.530 dosi. Programmate oggi 2.190 seconde vaccinazioni.

L'Azienda USL di Bologna informa: 

Sui 224 nuovi casi in provincia di Bologna, 153 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 40 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 mediante i test per le categorie più a rischio, 1 attraverso i test pre-ricovero, 1 con i test sierologici, mentre per 23 l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Tra i 224 nuovi contagi, 156 sono inseriti in focolai e 68 sono sporadici. 3 casi sono importati dall’estero.

Arrivate stamane 10.530 dosi di vaccino Pzifer. Prosegue, inoltre, l’attività di vaccinazione dedicata a medici, infermieri e operatori della sanità pubblica cittadina e delle CRA. 2.190 le seconde vaccinazioni programmate per oggi, 26 gennaio, presso tutti i punti vaccinali (Fiera, IOR, CRA).
Sono 31.092 le prime vaccinazioni e 4.694 le seconde vaccinazioni effettuate dal Vaccine Day a ieri, 25 gennaio. 

 

giovedì 21 gennaio 2021

Il punto sulla pandemia nella provincia di Bologna

Sasso Marconi con 58 morti ricondicibili al Covid, è  il quarto comune della provincia di Bologna per numero di decessi, dopo Bologna ( 808),  San Lazzaro ( 83), Casalecchio (82). Seguono Pianoro e San Giovanni in Persiceto ciascuno con 55, Valsamoggia con 48, Budrio con 46, Crevalcore con 36 e Molinella con 35.   I Comuni dove si sono registrati meno decessi riconducibili al Covid sono Castel d'Aiano, Castel di Casio, Galliera e Lizzano con un solo decesso ciascuno,  2 a Bentivoglio e 3 a Grizzana. 

I dati sono forniti dall'Asl di Bologna e sono aggiornati a ieri, 20 gennaio. 

In totale dall'inizio della pandemia la provincia di Bologna ha avuto quasi 40.000 persone che hanno contratto il Covid, precisamente 39.198. Di questi 32.052 sonoi guariti, mentre 1752 persone sono decedute. 5.394 sono attualmente ancora gli ammalati.

 



martedì 9 giugno 2020

Report Covid-19 del 9 giugno


Oggi, 3 nuovi casi:2 a Bologna e 1 a Vergato. Morte 4 persone tutte di Bologna. 
I guariti sono 47





martedì 5 maggio 2020

Report Covid-19 del 5 maggio

Ancora una giornata che segna un andamento tutto sommato incoraggiante: 35 guarigioni e 7 decessi in provincia di Bologna.









martedì 14 aprile 2020

Forti raffiche di vento oggi pomeriggio.

Danni in tutta la provincia


Il forte vento di oggi pomeriggio ha imposto numerosi interventi ai vigili del fuoco per alberi abbattuti, danni agli edifici o a mezzi in movimento.

A Casalecchio di Reno, intorno alle 16, il vento ha scoperchiato il tetto della chiesa di S.G. Battista. A Bazzano ha creato difficoltà e danni a mezzi pesanti.




La sala operativa 115 ha avuto moltissime chiamate di soccorso da residenti di tutta l'area metropolitana. L'opera dei caschi rossi è tuttora in corso. 







 

venerdì 20 marzo 2020

Report giornaliero Coronavirus. Sasso Marconi: saliti a 7 i contagiati

Dati preoccupanti sulla positività al Coronavirus. Incrementi generalizzati dei contagiati in tutta la provincia. Il dato di Sasso Marconi supera il raddoppio: passa da 3 a 7, +4







venerdì 21 febbraio 2020

Un 'passaggio' sicuro per i rospi

Volontari aiuteranno gli anfibi ad attraversare le strade

I rospi comuni si apprestano a migrare verso piccoli laghi per la riproduzione ma spesso devono attraversare strade trafficate col rischio di finire schiacciati dalle auto. Per questo nel Bolognese parte la campagna 'Bufo Bufo', che è il nome scientifico del rospo comune, anfibio protetto dalla Convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore.
    Il progetto è promosso da diverse associazioni, tra cui Wwf, Lav, Animal Liberation, e Guardie Zoofile provinciali: i volontari saranno in campo per la salvaguardia di alcune popolazioni residue di rospo comune nel territorio pre-appenninico. Con la campagna 'Bufo Bufo 2020' in gruppi organizzeranno turni di sorveglianza per aiutare gli anfibi ad attraversare le strade del primo Appennino senza essere schiacciati. (ANSA)

martedì 6 agosto 2019

Provincia di Bologna: due automobilisti denunciati dai Carabinieri

Ad Alto Reno Terme, i Carabinieri hanno denunciato un 39enne italiano incensurato, trovato in possesso di 32 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata sequestrata. Anche a Molinella, un 19enne italiano  incensurato, è stato trovato in possesso di analoga sostanza stupefacente e un tirapugni che possedeva per 'difesa personale'. Oltre a rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, il giovane automobilista è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
 
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno avviato una incisiva attività di controllo alla circolazione stradale che si è svolta sulle principali arterie di collegamento tra la Provincia e il capoluogo. Soltanto nella giornata di ieri, sono state 610 le persone identificate e 445 i veicoli ispezionati. Proprio in questa attività hanno intercettato i due denunciati