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martedì 28 novembre 2017

Quattro persone arrestate arrestate per furto.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile Provinciale in due distinti episodi hanno arrestato quattro rumeni, tutti con precedenti di polizia e senza fissa dimora, resisi responsabili di reati contro il patrimonio.
Un ventiduenne, un ventiquattrenne e un trentottenne sono finiti in manette per concorso in tentato furto. E’ successo sabato notte, quando il 112 è stato informato che all’interno di un magazzino dell’Enel di via Carlo Darwin, era scattato un allarme anti intrusione. Quattro pattuglie dei Carabinieri che in 
quel momento stavano svolgendo una servizio di vigilanza urbana, si sono dirette velocemente sul posto, riuscendo, così, ha intercettare i tre soggetti che stavano per darsi alla fuga a causa dell’attivazione del sistema d’allarme. Durante l’ispezione i militari hanno rilevato che una vetrata del magazzino era stata sfondata dagli stessi malviventi per accedere nel locale. I due arrestati più giovani erano ben noti alle Forze di Polizia. Infatti, il più giovane era stato arrestato due anni fa dai Carabinieri di San Giorgio di Piano (v. comunicato stampa del 25 novembre 2015 – all’epoca ventenne), mentre il ventiquattrenne era finito in manette già mercoledì scorso per aver commesso una rapina impropria all’interno dell’Ipercoop del centro commerciale 'Leonardo' (v. comunicato stampa di ieri). Per questo, il ventiquattrenne era stato condannato con rito direttissimo alla pena di dieci mesi, venti giorni di reclusione e al pagamento di una multa di 206 euro, con pena sospesa.

Una ragazza ventunenne, invece, è stata arrestata per furto con destrezza. E’ successo domenica pomeriggio, davanti al centro commerciale “Interspar” di via dell’Industria. La ragazza ha seguito un cliente dall’uscita del centro commerciale fino alla sua auto parcheggiata nelle vicinanze e lo ha distratto proponendogli un rapporto sessuale. Approfittando dello sconcerto dell’uomo è riuscita a sfilargli il portafoglio, sottraendogli due banconote da 50 euro. La vittima, settantaduenne italiano residente nel modenese, si è accorta poco dopo di essere stata der
Il Tribunale di Bologna ha convalidato gli arresti effettuati e a disposto per tutti e quattro la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio della Città Metropolitana di Bologna.ubata, e ha inseguito la ragazza allertando anche i Carabinieri che l’hanno bloccata poco lontano. Durante l’identificazione della giovane, i militari hanno scoperto di avere di fronte una vera e propria professionista del furto con destrezza, specializzata nel derubare le persone attraverso manipolazioni mentali e proposte sessuali.
San Giorgio di Piano, 25 novembre 2015 – Furto alla Coop: 20enne arrestato dai Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di San Giorgio di Piano hanno arrestato un 20enne rumeno, senza fissa dimora, per tentato furto aggravato in concorso. Alle ore 13:00 di ieri, il personale addetto alla vigilanza del supermercato “Coop”, situato in via Pirotti a San Giorgio di Piano, informava la Centrale Operativa del 112 di aver provveduto al fermo di un giovane ladro che aveva tentato di allontanarsi dall’esercizio unitamente a un complice, non ancora identificato, senza pagare due confezioni di prosciutto crudo e tre di formaggio che aveva prelevato dal bancone del frigo e occultato in una borsa portata a tracolla. La refurtiva, del valore di 89 euro, è stata restituita al legittimo proprietario. Il 20enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tradotto questa mattina nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.

Imola, 27 novembre 2017 – Rapina al centro commerciale Leonardo: rumeno arrestato dai Carabinieri.   
I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola hanno arrestato un ventiquattrenne rumeno, senza fisa dimora, incensurato, per aver commesso una rapina impropria in concorso ai danni dall’Ipercoop del centro commerciale “Leonardo”. La refurtiva, composta da generi alimentari del valore di circa 350 euro, è stata recuperata dai Carabinieri che sono intervenuti su richiesta del personale addetto alla sicurezza. Il giovane ha agito con la complicità di un soggetto che aveva il compito di fare da “palo”, ma quando la situazione è degenerata, invece di avvisare l’amico è fuggito, riuscendo a evitare l’arresto. Il ventiquattrenne, invece, è stato ammanettato, accompagnato in caserma e rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa di comparire presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.



giovedì 31 agosto 2017

Giovane pakistano tenta di violentare una donna. Arrestato.



La pratica dello stupro sta dilagando. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno infatti arrestato un ventottenne pakistano, senza fissa dimora e disoccupato, per tentata violenza sessuale.
E’ successo questa notte. Alle 2.30 circa, la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la telefonata di un automobilista il quale riferiva che, transitando in via Giuseppe Dozza, aveva visto, nelle vicinanze di una siepe, un uomo dalla carnagione scura e con la barba nera e incolta, che stava schiaffeggiando una donna disperata e bloccata a terra. Appresa la notizia, due pattuglie dell’Arma si sono dirette velocemente sul posto e hanno arrestato il giovane pakistano. La donna, visibilmente terrorizzata, è stata trasportata al Pronto Soccorso per le cure del caso e dimessa con una prognosi di cinque giorni. Ai Carabinieri ha raccontato che, mentre stava tornando a casa, camminando lungo la strada, era stata raggiunta dal soggetto che aveva iniziato a molestarla. Nonostante il rifiuto categorico da parte della donna, di avere un approccio di qualsiasi tipo, il giovane pakistano l’aveva afferrata per un braccio, trascinata in una zona buia e dopo averle tappato la bocca e abbassato i pantaloni, aveva tentato di violentarla.
Fortunatamente il passaggio casuale dell’automobilista che ha chiamato il 112 e la presenza dei Carabinieri che si trovavano nelle vicinanze, hanno evitato il peggio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il ventottenne pakistano è stato tradotto in carcere.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 23 agosto 2017

Presi due 'venditori ambulanti' di droga.


Due giovani italiani, fermati per un controllo si 'impapinano' e alimentano il sospetto che avessero qualcosa da nascondere. Infatti avevano da nascondere un bel po' di droga. Erano probabilmente impegnati in un 'giro di consegne' e il 'giro' era probabilmente lungo vista la quantità di 'merce' che trasportavano.
Il fatto è successo ieri sera, durante il controllo di un’Audi A1 che i Carabinieri di Bologna avevano fermato tra via Stalingrado e via Livio Zambeccari. Alla vista dei militari, che si erano avvicinati per verificare la correttezza dei documenti di guida e di circolazione, i due soggetti, autista trentanovenne e passeggero trentatreenne, hanno iniziato inspiegabilmente ad agitarsi. I militari si sono insospettiti e forti dell’esperienza maturata sul campo, hanno capito subito che i due trasportavano qualcosa d’illecito. La tesi dei due Carabinieri è stata confermata dal ritrovamento di 114 grammi di cocaina racchiusi in un “panetto” di plastica e sette mazzette di denaro, in banconote di vario taglio, per un importo complessivo di 54.000 euro nascosti, “come da manuale”, nell’alloggiamento della ruota di scorta. Il tutto va aggiunto ad altri 635 euro che il trentanovenne aveva in tasca e un'altra dose di cocaina del peso di 2 grammi, nascosta nella portiera dell’auto.
Considerato che i due soggetti abitano in zona “Lame” a Bologna, i Carabinieri hanno proseguito il controllo con una perquisizione domiciliare che è terminata col ritrovamento di altri 19.250 euro in contanti, 32 grammi di marijuana, 32 grammi di hashish, una bilancia di precisione, una macchina per contare i soldi e altri oggetti finalizzati al confezionamento di sostanze stupefacenti.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due narcotrafficanti, disoccupati e gravati da precedenti di polizia, sono stati tradotti in carcere.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 2 febbraio 2017

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un albanese con armi e arnesi da scasso, fra i quali un'ascia.

Foto del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Bologna.
Era ben attrezzato per lo 'scasso'. Aveva persino un'ascia. Ha peccato però di disattenzione poiché, coinvolto in una lite in strada segnalata ai Carabinieri, è stato arrestato e non ha quindi potuto entrare in azione con la sua ricca dotazione.

Martedì scorso infatti, ennesimo intervento del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna, allertato da un cittadino che riferì d’una lite in strada, per cause in corso di accertamento e della presenza d’un soggetto armato di ascia con cui minacciava i passanti.
Nel giro di un paio di minuti, quest’ultimo veniva individuato mentre tentava di allontanarsi in bicicletta. Indifferente all'intimazione di fermarsi, l'uomo in tutta risposta si è scagliato contro i militari che lo inseguivano. Ne è seguita una colluttazione, nell’ambito della quale l’albanese è stato privato dapprima dell’ascia e, successivamente, del coltello con il quale cercava di colpire i Carabinieri. Sottoposto a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un paio di pugnali e alcuni oggetti da scasso. Gravato da precedenti di polizia per furto aggravato, ricettazione e porto di armi od oggetti atti ad offendere, il malvivente è stato arrestato per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il Carabiniere ferito ha ricevuto sette giorni di prognosi dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna che l’hanno medicato.   
In sede di rito direttissimo, celebratosi ieri mattina nelle aule del Tribunale di Bologna, l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione, da scontare direttamente nel carcere di Bologna.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 7 dicembre 2016

Trasgredisce all'obbligo di dimora, 32enne di Camugnano arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile.

Trasgredisce all'obbligo di dimora a Camugnano, ma viene intercetttao e arrestato. E' successo a un 32enne che ora è in carcere. 
 
Ieri mattina, martedì 6 dicembre, durante un posto di controllo alla circolazione stradale in Viale Vittorio Sabena a Bologna, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 32enne di Camugnano per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Il soggetto, gravato da precedenti di polizia (v. comunicato del 22 novembre 2014), si trovava a bordo di un’Alfa Romeo 147 condotta da un amico, un 21enne italiano, anche lui con precedenti di polizia. Considerata l’indole dei due occupanti, i Carabinieri hanno approfondito il controllo e così facendo hanno trovato due dosi di sostanza stupefacente, cocaina ed eroina, che il giovane conducente aveva con sé.
Il 21enne dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il 32enne, invece, è finito in manette per aver violato una Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza – Obbligo di dimora nel Comune di Camugnano, che i Carabinieri di quella Stazione gli avevano notificato a marzo.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 32enne è stato tradotto in carcere.
 
Camugnano, 22 novembre 2014 – Davanti al bar col coltello a serramanico e marijuana in tasca: 59enne denunciato e 30enne segnalato alla Prefettura.
I Carabinieri della Stazione di Camugnano hanno denunciato un 59enne residente a Grizzana Morandi e originario del potentino per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Giovedì sera, durante un servizio di controllo del territorio che i militari stavano effettuando in paese, giunti all’altezza di un bar situato in via Roma, hanno visto tre soggetti che discutevano davanti al locale e di tanto in tanto si guardavano attorno come a volersi assicurare di non essere osservati. Conoscendo i precedenti di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti a carico di uno dei tre, 30enne disoccupato originario del livornese, i Carabinieri li hanno accompagnati in caserma e all’interno del borsello del 59enne hanno rinvenuto un coltello a serramanico con una lama di 9 centimetri mentre in una tasca del giaccone indossato dal 30enne sono stati recuperati 11 grammi di marijuana. In relazione alla sostanza rinvenuta, il 30enne è stato segnalato alla Prefettura per uso di sostanza stupefacenti.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 7 maggio 2016

Tenta una rapina con il cavatappi, in mancanza d'altro.


I Carabinieri di Bologna hanno arrestato un 23enne spagnolo, domiciliato a Bologna, per rapina impropria.
L’altra notte, la Centrale Operativa del 112 è stata informata che un giovane aveva commesso una rapina ai danni di un operaio che stava spurgando un pozzetto collocato nei pressi del mercato rionale di via Francesco Albani per conto di un’azienda di Castel Maggiore, specializzata nella fornitura di servizi ecologici.
All’arrivo dei Carabinieri, il giovane, identificato nel 23enne spagnolo, è stato tradotto in caserma. La vittima, 38enne marocchino, residente a Bologna, ha riferito di essere stata aggredita dal giovane che aveva sorpreso a rubare il navigatore satellitare posizionato nella cabina di guida dell’autocarro di servizio. “Ti ammazzo! Ti ammazzo!”, sono le parole che il 23enne avrebbe riferito all’operaio, minacciandolo con un “cavatappi”, quando è stato colto sul fatto. Ad avere la meglio, però, è stato il robusto marocchino che ha immobilizzato il malvivente, successivamente messo a disposizione dei militari intervenuti.
L’arrestato, studente universitario, incensurato, è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 9 gennaio 2015

Trentacinquenne tunisino arrestato per tentata rapina impropria.




Topo d’auto rimane intrappolato dentro la vettura che stava tentando di alleggerire.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 35enne tunisino, senza fissa dimora, per tentata rapina impropria. E’ successo ieri sera in via Antonio di Vincenzo, quando la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto una richiesta di aiuto di un automobilista che riferiva di aver sorpreso un ladro intento a rovistare nell’auto della moglie parcheggiata lungo la strada e di averlo chiuso dentro. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato un 32enne italiano che stava cercando di tenere chiuso lo sportello posteriore di una Dacia Duster da cui un soggetto, rinchiuso all’interno, stava tentando di uscire per darsi alla fuga. Identificato nel 35enne tunisino, il malvivente è stato accompagnato in caserma per ulteriori approfondimenti investigativi. Ai fatti ha assistito anche la moglie del 32enne che fortunatamente, pur essendo al sesto mese di gravidanza non ha riportato conseguenze. In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e nei confronti del 35enne, gravato da precedenti di polizia specifici, è stata disposta la custodia cautelare in carcere in attesa di udienza prevista per il mese prossimo.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

domenica 21 luglio 2013

Bologna: trentaduenne arrestato nella notte dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile.




Curriculum ‘penale’  di tutto rispetto quello del trentaduenne, nato in Tunisia, senza fissa dimora, arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione, detenzione di banconote false e inosservanza delle norme sull’immigrazione commessi con l’aggravante dell’art 61/11° bis del C.P. (Clandestinità). L’uomo è ‘incappato’ in un incontro indesiderato con i Carabinieri la scorsa notte, intorno alle poco dopo la mezzanotte, quando il 112 ha ricevuto la segnalazione di un cittadino che riferiva di aver visto ‘strani movimenti’ di due personaggi attorno alla serranda di un negozio di alimentari di via Stalingrado a Bologna. I Carabinieri, giunti in zona, hanno individuato un testimone che si trovava nei paraggi, che ha riferito loro di aver notato due persone sospette dirigersi verso un appartamento al piano terra di un edificio nella vicina via Sebastiano Serlio. Raggiunto il portone d’ingresso dell’abitazione, i militari sono entrati ed hanno trovato un uomo, poi identificato nel trentaduenne arrestato. Hanno poi perquisito l’appartamento  abitato dal tunisino,  sudicio e privo di corrente elettrica e vi sono stati rinvenuti una confezione di olio e tre bottiglie di liquore, refurtiva proveniente dal negozio di via Stalingrado. Sul tavolo della cucina erano evidenti tracce di eroina. Sono inoltre stati trovati quattro grammi di marijuana, una bilancina di precisione, ritagli circolari di cellophane, un blocco di mannite e alcuni antibiotici verosimilmente utilizzati per tagliare la sostanza stupefacente. Ispezionando il bagno, i Carabinieri hanno visto galleggiare dentro il water sette involucri di cellophane, all’interno dei quali vi era una sostanza in polvere di colore marrone risultata poi essere eroina. La lista delle cose illecite trovate nell’abitazione prosegue. All’interno di una camera sono stati scoperti una banconota falsa da 100 euro, una carta di credito intestata ad altra persona e tre telefoni cellulari su cui sono in corso accertamenti.
Il tunisino, che ha precedenti di polizia, non ha saputo giustificare la presenza degli oggetti ritrovati dai Carabinieri . E’ stato quindi trasferito alla Dozza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Proseguono le indagini per individuare anche il complice. 


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna