Chiusura
della corsia sud (quella in direzione Cinque Cerri) almeno fino al 31 marzo
2022, mentre per la corsia nord, in direzione Sasso Marconi capoluogo, si
prospetta la chiusura di ben quattro anni, fino al 31 dicembre 2025.
Dopo di che verrà chiusa la galleria sotto Monte Mario. Auguri !
Al peggio non c’è mai fine e la viabilità di Sasso
Marconi lo testimonia. Alla impattante chiusura del ponte Leonardo da Vinci, che
ha portato al limite del collasso la viabilità cittadina, si aggiunge ora la
chiusura per mesi e per anni delle bretelle che mettono in comunicazione Sasso Marconi con
l’ingresso della A1 di Cinque Cerri. Come se non bastasse tutto il traffico in
arrivo e in ritorno per la Valle del Setta si troverà a dover utilizzare il
povero tratto di provinciale Val di Setta che attraversa Sasso Marconi e l’ancor
più super utilizzato ponte sul Reno a Ponte Albano.
Stavolta però gli amministratori dei comuni non ci
stanno e in coro chiedono un deciso cambio di programma:
In un comunicato si legge:
Autostrade annuncia la chiusura della bretella di
collegamento tra Sasso Marconi città e il casello autostradale di Cinque Cerri.
Il sindaco Roberto Parmeggiani e altri 12 sindaci dell’Appennino scrivono a
Governo, Regione, Città Metropolitana, Prefettura e Autostrade chiedendo di
rivedere urgentemente un provvedimento che rischia di paralizzare il nodo
stradale di Sasso Marconi e creare gravi problemi di sicurezza Autostrade per
l’Italia ha comunicato la necessità di procedere urgentemente, a partire da
lunedì 15 novembre, alla chiusura in entrambi i sensi di marcia del Raccordo
autostradale di Sasso Marconi R43, la bretella di collegamento tra il casello
autostradale in località Cinque Cerri e la rotatoria di intersezione con la
SP325 Val di Setta e lo svincolo di accesso alla Nuova Porrettana nel
capoluogo. La chiusura è stata motivata con la necessità di svolgere interventi
di manutenzione straordinaria delle barriere di sicurezza e di messa in
sicurezza della parete rocciosa, esposta al rischio di caduta massi. Nella sua
nota, Autostrade informa che si tratta di interventi necessari per garantire la
piena funzionalità e la sicurezza del raccordo R43 in vista della chiusura
della galleria autostradale di Monte Mario (che dalla primavera 2022 sarà
interessata per alcuni anni da importanti lavori di manutenzione) e annuncia la
chiusura della corsia sud (quella in direzione Cinque Cerri) almeno fino al 31
marzo 2022, mentre per la corsia nord, in direzione Sasso Marconi capoluogo, si
prospetta un periodo di chiusura di ben quattro anni, fino al 31 dicembre 2025.
Questi due interventi (messa in sicurezza della parete rocciosa e manutenzione
della galleria di Monte Mario) verranno eseguiti in continuità e avranno
l’effetto di scaricare sulla SP 325 Val di Setta, nel tratto che attraversa il
territorio di Sasso Marconi, tutto il traffico veicolare in transito da e verso
la valle del Setta: sulla Provinciale 325 si riverseranno sia i mezzi
provenienti da Bologna e diretti a Rioveggio/Monzuno sia i veicoli provenienti
dall’Appennino (o in uscita dal casello autostradale di Cinque Cerri) e diretti
a Sasso Marconi, Casalecchio di Reno o Bologna. Il rischio concreto di gravi disagi
alla circolazione e di pericoli per la sicurezza stradale ha indotto i Sindaci
dell’Appennino a scrivere al Ministero delle Infrastrutture, a Regione
Emilia-Romagna, Città Metropolitana, Prefettura e Società Autostrade per
manifestare il proprio disappunto e la ferma contrarietà rispetto a un
provvedimento che, oltre ad impattare ulteriormente sulla viabilità di Sasso
Marconi - già in forte difficoltà a causa della chiusura del ponte Leonardo Da
Vinci -, avrà ricadute negative su chi ogni giorno si sposta dall’Appennino
verso la città di Bologna. Tra le richieste contenute nella comunicazione
inviata in forma congiunta dai sindaci di Sasso Marconi, Alto Reno Terme,
Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio
Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, S.
Benedetto Val di Sambro e Vergato, c’è la convocazione di un incontro urgente
per individuare possibili soluzioni alternative e una diversa gestione dei
lavori programmati da Autostrade, che rischiano di portare ad un vero e proprio
blocco dei collegamenti tra l’Appennino e il territorio metropolitano. “Questo
intervento, deciso senza un adeguato preavviso, con i tempi e le modalità che
ci vengono prospettate, rischia di mandare definitivamente al collasso la
viabilità di Sasso Marconi, già in grave sofferenza a causa della chiusura del
ponte Da Vinci, e di paralizzare i collegamenti tra l’Appennino e la città di
Bologna”, protesta il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani. “Non è
ipotizzabile che un disagio così straordinario debba essere gestito da un
piccolo Comune come il nostro e non è possibile che gli interventi di
manutenzione delle infrastrutture viarie, per quanto necessari, diventino causa
di enormi difficoltà per gli spostamenti e di pericolo per gli automobilisti e
i cittadini esposti al pesante aumento del carico di traffico sulle strade
della nostra città: chiediamo dunque di rivedere urgentemente le modalità di un
intervento che rischia di avere ripercurssioni insostenibili per chi vive e
lavora nei comuni delle valli del Reno e del Setta”
Ecco la lettera dei Sindaci:
Come ben sapete la viabilità urbana di
Sasso Marconi è già pesantemente aggravata dalla chiusura
del Ponte Da Vinci e richiede un
sovraccarico giornaliero di lavoro alla Polizia Locale per la
gestione in presenza dei principali
attraversamenti pedonali, immissioni da vie laterali e controllo
dei mezzi pesanti - su Viale Kennedy e su
Via Ponte Albano. Le conseguenze della chiusura del
raccordo R43 unite a quelle dell’intervento
sulla canne della galleria Monte Mario metteranno in
crisi anche l’asse viario, di competenza
comunale, lungo la Val di Setta, portando Sasso Marconi,
che è
il più importante snodo stradale tra la città e l’Appennino , a una
situazione di disagio ed
emergenza generalizzata con ricadute
negative anche per i cittadini delle altre città dell’Appennino
che da qui transitano quotidianamente, con
l’aumento dei tempi di percorrenza dei tragitti casa
lavoro, di maggiori rischi legati alla
sicurezza stradale e agli interventi di emergenza sanitaria.
Fermo restando che non mettiamo in
discussione le valutazioni tecniche che hanno portato a questa
decisione - anche perché se vengono
presentate con carattere di urgenza risulta oggettivamente
difficile opporsi - tutto ciò non è per
noi accettabile. Stanti le ricadute sulla nostra viabilità come
prima precisato, il Comune di Sasso
Marconi
non è in grado di garantir la gestione in
sicurezza della viabilità non solo nel caso in cui si verifichino eventi
avversi e straordinari (incidenti, nevicate, bombe d’acqua...) ma anche in
situazioni di normalità.
Come sindaci dell’Appennino dobbiamo
evidenziare il rischio reale di blocco delle connessioni tra
l’Appennino e il resto della Città
Metropolitana di Bologna, causando gravi danni non solo alla
vita personale degli abitanti, ma anche
allo sviluppo di un territorio già fortemente colpito dalle crisi
degli ultimi anni. Non è accettabile,
inoltre, che un disagio così straordinario debba essere gestito da
un piccolo ente comunale. Ribadiamo la
necessità di un maggiore coordinamento degli interventi
manutentivi delle infrastrutture viarie
che, seppur auspicati per mantenerle in piena funzionalità,
non possono diventare causa di pericolo
per i cittadini.
Credo
sia nostro dovere
rendere noto quanto
espresso e chiediamo
un incontro urgente
per
affrontare i temi espressi.
Contestualmente chiediamo che si
intervenga con sollecitudine:
- per valutare una diversa gestione degli
interventi che non comportino un impatto così gravoso
sulla viabilità locale;
-
per procedere rapidamente
con la risoluzione
degli altri interventi
necessari alla viabilità
dell’Appennino;
- per valutare sconti o gratuità sul
tratto autostradale interessato per i cittadini dell’Appennino, in
modo che possa essere utilizzato
maggiormente per spostarsi dal proprio territorio da e verso la
Città Metropolitana;
- con l’asfaltatura della SP 325, con asfalto drenante, prima
della chiusura della galleria Monte
Mario;
- con l’installazione di cartellonistica
puntuale e dettagliata che indichi chiaramente il percorso da
seguire per immettersi sulla Nuova
Porrettana ed evitare che le auto e soprattutto i mezzi pesanti
utilizzino il Ponte Albano;
- con l’integrazione, nel casello
autostradale “Sasso Marconi Nord” al momento provvisto solo di
Telepass, di un sistema di pagamento
tramite carte (Viacard e bancomat);
- con un supporto strutturato alla Polizia
Locale o tramite personale o con contributi ad hoc per
l’assunzione di personale a tempo
determinato legato al periodo di emergenza;
-
nell’analizzare e considerare
soluzioni alle problematiche che
nasceranno in caso
di neve,
individuando alternative
all'attuazione del piano
neve che, per
come è pensato
attualmente,
aggraverebbe ancora di più la situazione
contingente.
Certi di un vostro celere un riscontro, si
inviano cordiali saluti.
Per i sindaci dell’Appennino
Maurizio Fabbri
Sindaco di Castiglione dei Pepoli
Valentina Cuppi
Sindaca di Marzabotto
Bruno Pasquini
Sindaco di Monzuno
Giuseppe Argentieri
Sindaco di Vergato
Alessandro Santoni
Sindaco di San Benedetto Val di Sambro
Marco Masinara
Sindaco di Camugnano
Alberto Nasci
Sindaco di Castel d’Aiano
Marco Aldrovandi
Sindaco di Castel di Casio
Giuseppe Pucci
Sindaco di Gaggio Montano
Franco Rubini
Sindaco di Grizzana Morandi
Sergio Polmonari
Sindaco di Lizzano in Belvedere
Giuseppe Nanni
Sindaco di Alto Reno Terme