venerdì 30 ottobre 2026

A Monzuno un incontro sull’intelligenza artificiale: «Istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere»

 Lunedì 9 novembre un appuntamento aperto a soci, clienti e cittadini nella sala Ivo Teglia di Emil Banca. Al centro della serata le opportunità dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai giovani e all’utilizzo consapevole e sicuro delle nuove tecnologie.



L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana, trasformando il modo di comunicare, lavorare, studiare e accedere alle informazioni. Una rivoluzione che apre nuove possibilità, ma che porta con sé anche interrogativi e la necessità di acquisire strumenti adeguati per comprenderla e utilizzarla con consapevolezza.

Per approfondire queste tematiche, a Monzuno è in programma l’incontro «Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere», promosso dal Comitato soci Emil Banca di Monzuno.

L’appuntamento si terrà lunedì 9 novembre 2026, alle ore 18, nella sala Ivo Teglia, in via Bertini 1, a Monzuno. L’iniziativa è aperta a soci, clienti e cittadini interessati a conoscere più da vicino il mondo dell’intelligenza artificiale, comprenderne le potenzialità e approfondire alcuni aspetti legati al suo utilizzo informato e sicuro.

L’obiettivo della serata è avvicinare il pubblico a una tecnologia sempre più presente nella società, superando diffidenze e timori attraverso la conoscenza. Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani, che si confrontano quotidianamente con strumenti digitali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, ma l’incontro si rivolge anche a chi desidera acquisire maggiore familiarità con queste innovazioni.

Comprendere come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale, riconoscerne le opportunità e valutarne i limiti rappresenta oggi una competenza importante. Dalla ricerca di informazioni al supporto nello studio, dalla produzione di contenuti all’organizzazione delle attività quotidiane, le applicazioni sono numerose. Al tempo stesso, è fondamentale saper valutare l’affidabilità delle risposte, prestare attenzione alla tutela dei dati personali e sviluppare uno spirito critico nei confronti dei contenuti generati automaticamente.

Il titolo scelto per l’iniziativa, «Conoscere per non temere», sintetizza proprio questo approccio: affrontare i cambiamenti tecnologici attraverso l'informazione, il dialogo e la consapevolezza, evitando sia diffidenze preconcette sia un affidamento acritico agli strumenti digitali.

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per prendere parte alla serata è necessario inquadrare il QR Code presente sulla locandina e completare l’iscrizione.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto su un tema destinato ad avere un ruolo sempre più rilevante nella vita personale e professionale, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale uno strumento da conoscere e utilizzare in modo responsabile. 

Per l'importanza della tematica gli organizzatori prevedono inoltre di proseguire l'attività in un prossimo incontro a Sasso Marconi.

Informazioni utili

  • Evento: Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere
  • Data: lunedì 9 novembre 2026
  • Orario: ore 18
  • Luogo: sala Ivo Teglia, via Bertini 1, Monzuno
  • Promotori: BCC Emil Banca e Comitato soci Monzuno Emil Banca
  • Ingresso: gratuito, con iscrizione tramite QR Code presente sulla locandina.

Disarmo Sonoro, la musica diventa voce di pace: a Casalecchio il contest dedicato ai giovani artisti

 Musicisti, band, interpreti e cantautori dai 16 ai 35 anni protagonisti di un progetto che unisce creatività, dialogo e impegno civile. Quattro serate di selezione e una finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti.




Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

 

La musica come linguaggio universale, capace di superare le differenze, favorire il dialogo e promuovere una cultura di pace. Nasce da questa idea Disarmo Sonoro, il contest musicale rivolto ai giovani artisti dell’Emilia-Romagna, pensato per offrire alle nuove generazioni uno spazio di espressione, confronto e crescita attraverso l’arte.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra il Comune di Casalecchio di Reno, il Teatro comunale Laura Betti, l’associazione Esecreando, Open Group e Carta Bianca, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 14/2008 sulle politiche per le giovani generazioni.

Il progetto si inserisce in un contesto internazionale segnato da conflitti e divisioni e punta a valorizzare il contributo dei giovani nella costruzione di una società fondata sulla convivenza, sul rispetto reciproco e sulla condivisione. La musica diventa così uno strumento per raccontare la pace nelle sue diverse dimensioni: dall’amicizia all’amore, dalle relazioni umane alla riflessione sulle guerre e sulla centralità della persona.

Anche il nome del contest riflette questa visione. Disarmo Sonoro è stato scelto attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza, sottolineando la volontà di costruire un progetto condiviso e radicato nel territorio.

Un concorso aperto a diversi linguaggi musicali

Il contest si rivolge a musicisti, band, interpreti e cantautori tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna. Le iscrizioni gratuite si sono chiuse il 27 settembre.

Il regolamento ha previsto la presentazione di un repertorio comprendente almeno un brano dedicato al tema della pace, lasciando agli artisti ampia libertà espressiva. Sono ammessi brani in qualsiasi lingua, composizioni strumentali e reinterpretazioni personali di opere esistenti, purché la scaletta includa almeno una composizione originale.

Per le band, il requisito anagrafico deve essere rispettato dalla maggioranza dei componenti.

La selezione dei progetti da ammettere alle esibizioni dal vivo, fino a un massimo di dodici partecipanti, è stata affidata a un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Fondazione Luciano Pavarotti e dell’associazione Esecreando. Il regolamento contempla inoltre la possibilità di ricontattare eventuali candidati non ammessi in vista della seconda edizione, prevista nella primavera del 2027.

Quattro serate per portare la pace sul palco

Il percorso artistico si articola in quattro appuntamenti di selezione: il primo si è già svolto il 9 ottobre, mentre i successivi sono in calendario il 30 ottobre e il 27 novembre allo Spazio Eco di Casalecchio di Reno e il 6 novembre alla Casa della Conoscenza, nell’ambito della Festa di San Martino.

Durante le serate, gli artisti selezionati potranno esibirsi dal vivo, presentando i propri brani e condividendo con il pubblico la propria interpretazione del tema della pace.

Le performance saranno valutate da una giuria artistica e dal pubblico presente, coinvolto direttamente nel percorso di selezione. Sono tre i riconoscimenti previsti: il Premio Pace, per la migliore interpretazione musicale legata al tema del contest; il Premio Performance, dedicato alla qualità musicale e alla presenza scenica; e il Premio Songwriting, destinato al miglior brano originale.

La finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti

Il momento conclusivo di Disarmo Sonoro è previsto per domenica 20 dicembre al Teatro comunale Laura Betti. I tre progetti vincitori avranno l’opportunità di esibirsi sul palcoscenico cittadino, aprendo una serata di musica dal vivo che proseguirà con il concerto di un artista ospite.

La finale rappresenterà il punto d’arrivo di un percorso che mette al centro non soltanto il talento e la qualità delle esibizioni, ma anche la capacità della musica di trasmettere messaggi, creare relazioni e stimolare una riflessione collettiva.

Una rete culturale per dare spazio ai giovani

Con Disarmo Sonoro, Casalecchio di Reno rafforza il proprio impegno nelle politiche giovanili e nella promozione culturale, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio.

Appennino, futuro e sviluppo delle aree interne: a Vergato un confronto con De Pascale, De Maria e Fabbri

 Venerdì 30 ottobre, alla Trattoria Da Noi, un incontro promosso dal Partito Democratico di Bologna per discutere di investimenti, servizi, infrastrutture e nuove opportunità per i territori montani. A condurre il dibattito sarà Francesca Vitali, dell’Università di Verona.



Quali politiche e quali investimenti sono necessari per garantire un futuro all’Appennino? Come contrastare le difficoltà delle aree interne, rafforzare i servizi essenziali e creare nuove opportunità per chi vive e lavora in montagna? Sono le domande al centro dell’incontro promosso dal Partito Democratico di Bologna, in programma venerdì 30 ottobre a Vergato.

L’iniziativa punta a riportare al centro del dibattito politico il futuro dei territori appenninici, affrontando temi cruciali per le comunità locali: dalla tenuta dei servizi pubblici alle infrastrutture, dalle prospettive occupazionali alla capacità di attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo economico e sociale.

A confrontarsi sulle strategie e sulle scelte necessarie per valorizzare la montagna saranno Michele De Pascale, Andrea De Maria e Maurizio Fabbri. Il dibattito sarà condotto da Francesca Vitali, dell’Università di Verona.

Il futuro delle aree interne rappresenta una questione centrale per l’equilibrio dell’intero territorio regionale. Garantire servizi adeguati, collegamenti efficienti e opportunità di lavoro significa infatti contrastare lo spopolamento, sostenere le attività economiche e rendere i comuni montani luoghi in cui sia possibile costruire il proprio futuro.

Sanità, scuola, mobilità, infrastrutture e accesso ai servizi costituiscono alcuni degli ambiti sui quali si misura la capacità delle politiche pubbliche di rispondere alle esigenze delle comunità appenniniche. A questi si affianca la necessità di favorire nuove occasioni di sviluppo, valorizzando le risorse ambientali, culturali e produttive della montagna.

Il confronto di Vergato si propone quindi come un’occasione per discutere del ruolo delle istituzioni regionali e nazionali e degli strumenti utili a sostenere le aree interne nel medio e lungo periodo.

Per i comuni dell’Appennino bolognese, il tema assume un rilievo particolare: la qualità dei servizi, l’accessibilità dei territori e la presenza di opportunità economiche incidono direttamente sulla possibilità di trattenere residenti, attrarre nuove famiglie e garantire prospettive alle giovani generazioni.

L’incontro si svolgerà oggi, venerdì 30 ottobre,  alle 19.30,  alla Trattoria Da Noi, in via Pedrini 6, a Vergato.

L’iniziativa è promossa dal Partito Democratico di Bologna con l’obiettivo di approfondire le prospettive dell’Appennino e le politiche necessarie a sostenere lo sviluppo delle comunità montane, mettendo a confronto esperienze e responsabilità istituzionali a livello regionale e nazionale.

giovedì 29 ottobre 2026

Vergato, via libera a due progetti strategici: 1,08 milioni per i giardini e una nuova scuola da 9,9 milioni

La Giunta comunale prende atto dei progetti di fattibilità per la riqualificazione dei giardini pubblici di Piazza della Pace e la demolizione e ricostruzione della primaria “XXV Aprile 1945”. Il primo intervento è interamente finanziato, mentre per il nuovo edificio scolastico si dovranno reperire le risorse necessarie.



Riceviamo:


Riqualificazione degli spazi pubblici e sicurezza dell’edilizia scolastica al centro della programmazione del Comune di Vergato. La Giunta comunale ha preso atto dei progetti di fattibilità tecnico-economica relativi a due interventi di rilievo per il capoluogo: il recupero complessivo dei giardini pubblici di Piazza della Pace, per un investimento di 1.085.000 euro, e la demolizione e ricostruzione della scuola primaria “XXV Aprile 1945”, con un costo previsto di circa 9,9 milioni di euro.

Le proposte sono state elaborate dall’Unità operativa Lavori pubblici e Manutenzioni, coordinata dall’architetto Giovanni Facciorusso. I due progetti puntano, da un lato, a valorizzare uno degli spazi urbani più rappresentativi del paese e, dall’altro, a dotare la comunità scolastica di un edificio moderno, sicuro e sostenibile.

Il primo intervento riguarda la riqualificazione integrale dei giardini pubblici, in continuità con il recupero della scalinata monumentale del Pincio e del primo tratto dell’area verde affacciata su via Don G. Pederzini.


Il progetto prevede il rifacimento delle pavimentazioni, il rinnovo degli impianti e degli arredi, il miglioramento della fruibilità pedonale e l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica. Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità e alla possibilità di utilizzare gli spazi da parte di persone di diverse età e con differenti esigenze.

Tra le novità figurano una nuova area ludica inclusiva, pensata in particolare per i bambini dai 3 agli 8 anni, con spazi accessibili anche ai piccoli con disabilità, e una fontana scenica dinamica destinata a diventare un elemento caratterizzante dei giardini.

L’opera è inserita tra gli interventi ammessi a finanziamento nell’ambito della legge regionale 12/2023, dedicata alla promozione degli hub urbani e di prossimità.

Il quadro economico, pari a 1.085.000 euro, risulta interamente coperto attraverso tre fonti: 270.900 euro di contributo regionale, 250.000 euro derivanti dalla compensazione ambientale di Hera e 564.100 euro di risorse comunali.

L’iter amministrativo è già avviato con la Conferenza di servizi, finalizzata all’approvazione definitiva del progetto. L’obiettivo dell’amministrazione è aprire il cantiere entro la fine della primavera 2027.


sicurezza della scuola primaria “XXV Aprile 1945”, attraverso la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di una nuova struttura progettata dalla società Mynd Ingegneria Srl.

Il nuovo complesso si svilupperà su tre piani, con una struttura in calcestruzzo armato progettata nel rispetto delle normative antisismiche, antincendio e di accessibilità, oltre che dei criteri di sostenibilità ambientale.

Oltre alle aule e agli uffici amministrativi, l’edificio ospiterà una palestra e una mensa. Tra gli elementi distintivi del progetto sono previsti un campo da gioco all’aperto sulla copertura e un anfiteatro esterno, pensato per attività culturali, ricreative e manifestazioni.

Il costo complessivo stimato è di 9.915.489,07 euro. A differenza dell’intervento sui giardini, la copertura finanziaria non è ancora disponibile: il Comune dovrà quindi individuare le risorse attraverso bandi pubblici e altri canali di finanziamento dedicati.



Dopo la presa d’atto della Giunta, è previsto l’avvio della Conferenza di servizi per proseguire l’iter progettuale. L’obiettivo è arrivare a una proposta pronta per intercettare le opportunità di finanziamento.

Il sindaco Giuseppe Argentieri inquadra i due interventi in una strategia di lungo periodo, che affianca il recupero degli spazi pubblici al rinnovamento del patrimonio scolastico.

Per i giardini di Piazza della Pace, il primo cittadino sottolinea la continuità con gli interventi già realizzati nell’area del Pincio e l’importanza della copertura finanziaria già garantita, ottenuta attraverso il contributo regionale, la collaborazione con Hera e l’impiego di risorse comunali senza ricorrere a nuovi mutui.

Sul fronte scolastico, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rinnovamento degli edifici destinati all’istruzione, dopo gli interventi realizzati nella precedente legislatura sulla scuola secondaria di primo grado e sulla relativa palestra. La progettazione della nuova primaria, costata 70.000 euro, apre ora la fase della ricerca dei finanziamenti necessari alla realizzazione.

Argentieri indica inoltre nella pianificazione degli interventi e nella collaborazione tra amministratori, uffici tecnici e servizi comunali gli strumenti per cogliere le opportunità offerte dai bandi e tradurre gli obiettivi in opere concrete.

Anche per il responsabile dell’Unità operativa Lavori pubblici e Manutenzioni, Giovanni Facciorusso, i due progetti delineano le priorità operative dei prossimi mesi.

La riqualificazione dei giardini punta a conservare i caratteri storici dell’area, rinnovandone al contempo funzionalità, sicurezza e accessibilità. La nuova scuola, invece, risponde all’esigenza di disporre di spazi didattici adeguati e di un edificio conforme agli standard contemporanei di sicurezza e sostenibilità.

Due interventi diversi per dimensioni, risorse disponibili e stato di avanzamento, ma accomunati dall’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi pubblici e dei servizi per la comunità di Vergato.

  

Marzabotto, Battistini presenta una seconda mozione: nel mirino le violenze di Bologna e il sostegno alle Forze dell’Ordine

 Dopo la richiesta di revocare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, il capogruppo annuncia un nuovo atto urgente. La discussione in Consiglio comunale potrebbe aprire un confronto sulle posizioni della maggioranza.

Due mozioni e altrettanti temi destinati ad animare il dibattito politico in Consiglio comunale. Dopo aver presentato una richiesta per il ritiro della cittadinanza onoraria conferita dal Comune di Marzabotto a Francesca Albanese, che sarà discussa nella seduta di questa sera, il capogruppo Morris Battistini rilancia con una seconda mozione urgente, questa volta dedicata alla condanna delle violenze verificatesi a Bologna e in altre città e alla solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine.

Il nuovo documento, datato 26 ottobre 2026, è stato presentato oltre i termini previsti per l’inserimento nell’ordine del giorno. Battistini auspica tuttavia che possa essere comunque discusso nella seduta consiliare, richiamando precedenti in cui, a suo dire, si sarebbe proceduto nello stesso modo. La decisione sull’eventuale inserimento spetterà agli organi competenti.

La seduta si preannuncia quindi politicamente significativa, sia nel caso in cui venga affrontata soltanto la prima mozione, sia nell’eventualità che il confronto si estenda anche alla seconda. Entrambi gli argomenti potrebbero infatti far emergere eventuali differenze di posizione all’interno della maggioranza, chiamata a confrontarsi su questioni delicate e di rilievo nazionale.

Nel merito, la seconda mozione chiede al Consiglio comunale di esprimere una ferma condanna degli episodi di violenza verificatisi il 17 e 18 ottobre a Bologna e in altre città italiane ed europee, manifestando solidarietà agli agenti rimasti feriti e ai cittadini, ai lavoratori e agli esercenti che hanno subito danni.

Il documento ribadisce che il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e di riunirsi pacificamente è un principio fondamentale della democrazia, tutelato dalla Costituzione. Al tempo stesso, sottolinea che nessuna rivendicazione politica o sociale può giustificare aggressioni, devastazioni, incendi o attacchi alle istituzioni e a chi è impegnato nella tutela dell’ordine pubblico.

Nella mozione viene inoltre richiamato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, secondo quanto riportato nel testo, il 19 ottobre, in occasione della 39ª Assemblea nazionale delle Province d’Italia, avrebbe condannato gli episodi di violenza affermando: «Ogni violenza è inaccettabile», ed esprimendo solidarietà alle Forze dell’Ordine.

Tra gli impegni richiesti al sindaco e al Consiglio comunale figurano il sostegno a iniziative per rafforzare la prevenzione e il contrasto della violenza, la tutela del personale impegnato nei servizi di ordine pubblico e la richiesta che i responsabili di eventuali reati siano individuati e perseguiti nel rispetto della legge.

La mozione propone inoltre di promuovere una cultura della legalità e della convivenza civile, anche attraverso iniziative rivolte alle giovani generazioni, alle scuole e alle associazioni del territorio.

Se il documento verrà ammesso alla discussione, il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi su un tema che intreccia sicurezza, libertà di manifestazione e tutela delle istituzioni. Resta da vedere se sui due atti presentati da Battistini emergeranno posizioni condivise oppure differenze di orientamento tra i gruppi consiliari.

Vendemmia 2026, controlli a tappeto nel settore vitivinicolo: gravi criticità tra igiene, sicurezza e frodi alimentari

 Circa 20 ispezioni dei NAS di Bologna, in collaborazione con l’ICQRF Emilia-Romagna e Marche. Chiuse tre attività, sequestrati 15 mila litri di vino e 1.200 chili di alimenti. Contestate 15 sanzioni per 25 mila euro.



Non soltanto vino ed etichettature irregolari: i controlli sulla filiera vitivinicola in occasione della vendemmia 2026 hanno portato alla luce un quadro di criticità diffuse, che spaziano dalle carenze igienico-sanitarie alla sicurezza sul lavoro, fino alla ristorazione abusiva e alle possibili pratiche ingannevoli nei confronti dei consumatori.

È il bilancio dell’attività di vigilanza condotta dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri di Bologna, che hanno intensificato le verifiche nelle province di competenza, concentrandosi in particolare sul Faentino, sul Bolognese e sulla Bassa Romagna. Circa venti le ispezioni effettuate tra enoteche, aziende agricole, cantine e stabilimenti enologici, con il contributo dei funzionari dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) dell’Emilia-Romagna e delle Marche.

Tra le situazioni più rilevanti sono emerse gravi carenze igienico-strutturali in diverse aziende vinicole. I controlli hanno documentato accumuli di sporcizia e polvere, ragnatele, muffe nere su pareti e soffitti in prossimità di botti e recipienti per il vino, oltre alla presenza di infestanti e deiezioni animali, riconducibili a roditori, gatti e scarafaggi.


In alcuni casi sono state rinvenute anche centinaia di chili di uve provenienti da precedenti campagne, ormai in avanzato stato di decomposizione. Un quadro che ha evidenziato criticità nella conservazione delle materie prime e nella gestione degli ambienti produttivi.

Un altro fronte ha riguardato locali adibiti alla preparazione e alla somministrazione di alimenti senza le necessarie notifiche sanitarie e senza adeguati sistemi di autocontrollo. In alcune strutture erano stati allestiti abusivamente cucine, laboratori e spazi per degustazioni, utilizzati per offrire ai clienti salumi, formaggi, primi piatti, carni, conserve e frittate.

Le attività, secondo quanto rilevato durante le ispezioni, si svolgevano in assenza degli adempimenti previsti e delle necessarie garanzie igieniche. Ulteriori criticità hanno riguardato la sicurezza dei luoghi di lavoro, con prodotti fitosanitari conservati senza protezioni adeguate, in aree accessibili o in armadietti non chiusi a chiave. In diverse situazioni sono state rilevate anche carenze nei dispositivi di protezione individuale e nei presidi di emergenza.

Particolare attenzione è stata riservata alla regolarità commerciale e documentale dei prodotti enologici, ambito nel quale si è rivelata determinante la collaborazione con l’ICQRF.

Le verifiche hanno fatto emergere difformità nella designazione dei vini, nell’indicazione dei vitigni e nell’impiego di marchi e riferimenti potenzialmente idonei a trarre in inganno il consumatore. Tra le contestazioni figurano anche richiami indebiti a vitigni e denominazioni protette, utilizzati su vini generici o su prodotti DOP in difformità dalle norme di settore.

Riscontrate inoltre incongruenze tra le giacenze registrate telematicamente nel sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e le quantità effettivamente presenti in cantina. Alcune masse vinose sfuse risultavano prive dei prescritti cartelli identificativi o non correttamente riconciliate sotto il profilo contabile.

Le irregolarità non si sono limitate al comparto enologico. Sono stati sequestrati anche alimenti con etichettature discordanti o ingannevoli, tra cui confezioni di pasta e conserve di frutta realizzate senza le previste cautele e procedure di pastorizzazione. Contestate, inoltre, carenze nei piani di autocontrollo HACCP, assenti oppure non adeguati alle effettive attività svolte.

L’attività congiunta dei NAS e dell’ICQRF ha prodotto un bilancio significativo:

  • Tre attività sospese o chiuse per mancanza dei requisiti igienico-sanitari e dei necessari titoli autorizzativi.
  • Circa 15.000 litri di prodotti enologici sequestrati, tra masse vinose sfuse, mosti in fermentazione e vino in bottiglia, non riconciliati o etichettati in violazione delle norme, per un valore commerciale stimato di circa 110.000 euro.
  • 140 litri di liquori ad alta gradazione alcolica, prodotti e imbottigliati abusivamente mediante infusione.
  • 1.200 chilogrammi di alimenti sequestrati, comprendenti confetture e conserve autoprodotte senza un’adeguata valutazione dei rischi, uve passite deteriorate e infestate e lotti di pasta di grano duro con etichettatura irregolare, per un valore complessivo di circa 10.000 euro.
  • Quindici sanzioni amministrative pecuniarie, per un importo totale di 25.000 euro.

I controlli della vendemmia 2026 confermano così l’ampiezza delle verifiche necessarie a tutela della filiera vitivinicola: dalla salubrità dei locali alla sicurezza degli operatori, dalla corretta conservazione degli alimenti alla tracciabilità delle produzioni e alla trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori.

L’azione dei Carabinieri del NAS, in sinergia con l’ICQRF, si è concentrata non soltanto sulla qualità del vino, ma sull’intero sistema produttivo e commerciale, con l’obiettivo di contrastare irregolarità e pratiche scorrette e garantire il rispetto delle norme a tutela della salute pubblica e del mercato.

 Sabato 31 ottobre l’inaugurazione dell’esposizione dedicata a “Da Milano Cortina 2026 a Sasso Marconi 1966-2026”. In programma anche un annullo filatelico commemorativo, incontri e approfondimenti sul mondo olimpico e paralimpico.



Sessant’anni di passione per la filatelia, la cultura e la memoria storica. Il Circolo Filatelico Guglielmo Marconi di Sasso Marconi celebra il proprio 60° anniversario con una mostra speciale dedicata al rapporto tra collezionismo, sport e grandi eventi internazionali, con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

L’iniziativa, intitolata “Da Milano Cortina 2026 a Sasso Marconi 1966-2026”, si svolgerà sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, con il patrocinio e la collaborazione delle realtà coinvolte nell’organizzazione, tra cui l’Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi (UICOS).

La giornata inaugurale di sabato si aprirà alle ore 9 nella Sala mostre Renato Giorgi, in occasione delle Olimpiadi invernali, con l’inaugurazione della mostra. Al centro dell’esposizione ci sarà il mondo olimpico e paralimpico raccontato attraverso francobolli, cimeli, documenti e materiali da collezione, capaci di ripercorrere la storia delle manifestazioni sportive e di valorizzarne i protagonisti, i simboli e le imprese.

L’allestimento comprenderà cimeli e oggetti iconici legati alla torcia olimpica e paralimpica di Milano Cortina 2026, oltre a una selezione di materiali dedicati alle diverse edizioni dei Giochi: medaglie, gadget, curiosità filateliche e numismatiche, testimonianze che raccontano l’evoluzione dello sport e il suo valore culturale e sociale.

Tra i momenti più significativi della manifestazione figura l’attivazione di un ufficio postale temporaneo, dalle ore 9 alle 12.30 di sabato 31 ottobre, con uno speciale annullo commemorativo dell’evento. Un’occasione particolarmente attesa dai collezionisti e dagli appassionati, che potranno arricchire le proprie raccolte con un ricordo postale dedicato al sessantesimo anniversario del Circolo.


Alle ore 11 è prevista l’inaugurazione ufficiale della mostra, che sarà visitabile sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Il programma proseguirà alle ore 15, presso il Teatro comunale di Sasso Marconi, con un incontro dedicato al territorio e ai suoi protagonisti sportivi. Interverranno Stefano di Sasso, giornalista e storico dello sport, Giovanni Marchetti, atleta di skeleton del Centro Sportivo Esercito, e Sascha Sander, atleta di skeleton e rappresentante della Nazionale italiana. Gli ospiti porteranno esperienze e testimonianze legate alla pratica sportiva e alla preparazione agonistica, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sul mondo degli sport invernali.

L’incontro sarà moderato dai giornalisti Martina Mari ed Elio Menna. È inoltre previsto l’intervento di Pierangelo Brivio, presidente dell’Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi (UICOS), per approfondire il valore del collezionismo come strumento di documentazione e divulgazione della storia olimpica.

Spazio anche alle figurine sportive: gli atleti e gli ospiti saranno accolti dall’associazione Figurine Forever, impegnata nella valorizzazione e nella conservazione di questo particolare patrimonio legato alla cultura sportiva.

La giornata si concluderà alle ore 17 con il rinfresco.

Il sessantesimo anniversario rappresenta per il Circolo Filatelico Guglielmo Marconi un’importante occasione per ripercorrere il cammino dell’associazione e rinnovare il proprio impegno nella promozione della filatelia e della cultura del collezionismo. Francobolli, cartoline, cimeli e oggetti commemorativi non sono soltanto elementi da raccogliere, ma vere e proprie testimonianze della storia, capaci di custodire la memoria di eventi, personaggi e passioni condivise.

L’accostamento tra il traguardo raggiunto dal Circolo nel 2026 e l’appuntamento olimpico di Milano Cortina offre così l’opportunità di mettere in dialogo la dimensione locale con quella internazionale, valorizzando il legame tra Sasso Marconi, lo sport e la tradizione collezionistica.

Due giornate aperte al pubblico per celebrare un anniversario importante e riscoprire, attraverso gli oggetti e le testimonianze della storia olimpica, quanto il collezionismo possa contribuire a conservare e trasmettere la memoria delle grandi imprese sportive.

Casalecchio da brividi: Halloween anima il centro, la Croce e la zona Canale con laboratori, giochi e dolcetto o scherzetto

 Sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 22, una festa diffusa coinvolgerà oltre 40 negozi e locali, con attività per bambini, concorsi in maschera, laboratori creativi, letture da brivido, aperitivi e musica. L’iniziativa è promossa da WeLoveCasalecchio con il patrocinio del Comune.


Il Comune informa:

 

Casalecchio di Reno si prepara a celebrare Halloween con una giornata ricca di appuntamenti, laboratori e occasioni di divertimento per tutte le età. Sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 22, la città si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, coinvolgendo le tre aree del Centro, della Croce e della Chiusa-Canale.

La festa, promossa dall’associazione WeLoveCasalecchio in collaborazione con le realtà del territorio e con il patrocinio del Comune, punta a valorizzare il commercio di vicinato e a offrire occasioni di incontro e intrattenimento per famiglie, bambini, giovani e adulti.

Dolcetto o scherzetto e concorso in maschera

Per tutta la giornata, bambini e famiglie potranno partecipare al tradizionale Dolcetto o scherzetto, facendo tappa in oltre 40 negozi e locali aderenti distribuiti tra la Croce, la zona Canale e il centro cittadino.

Oltre a raccogliere caramelle, i partecipanti potranno ottenere i voti dei commercianti per concorrere ai premi in palio. Due le categorie previste: il Premio Bimbi, dedicato alla maschera più votata, e il Premio Classi delle scuole primarie a tema Harry Potter, riservato alle classi e ai gruppi scolastici e proposto in occasione dei 25 anni dall’uscita del primo film della celebre saga.

Laboratori, letture e attività per i più piccoli

Il programma prenderà il via alle 10 da Sfoglia Rina, in via Marconi 70, con il laboratorio di pasticceria “Da brividi”, su prenotazione.

Nel pomeriggio, alle 16, piazza del Popolo ospiterà gonfiabili, crêpes e zucchero filato. Alle 16.30 sono in programma altri appuntamenti dedicati ai più piccoli: da Kids&Us, in via Bazzanese 9/A, si terrà “Trick or Treat?”, laboratorio aperto in lingua inglese, mentre da Gioco Anch’Io, in via Porrettana 80/2, spazio al truccabimbi a tema Halloween.

Sempre alle 16.30, Erremme Travel, in via Porrettana 247, proporrà letture spaventose con Chiara De Angelis di Libri per Aria, su prenotazione.

Alle 17, in piazzetta Zampieri, l’associazione Le Ortiche organizzerà una lettura accompagnata da un laboratorio di disegno, anche in questo caso su prenotazione.

Aperitivi, tarocchi e musica per giovani e adulti

Non mancheranno le proposte pensate per un pubblico più adulto. Alle 17.30, nella piazza delle Ragazze e dei Ragazzi del Salvemini 1990, partirà una camminata metabolica guidata dalla trainer Elisabetta Filippis, su prenotazione. Al termine, aperitivo e cena con menù dedicato al ristorante Capricci del Palato.

Alle 17 il Bar Zampieri riporterà in scena il Bar degli Orrori, mentre alle 17.30, da Salumi della Cecca, tra via Guglielmo Marconi e via Pascoli, sarà possibile avvicinarsi al mondo dei tarocchi e della cartomanzia.

Dalle 18, Dueterzi, in via Porrettana 253, proporrà aperitivo e dj set, per proseguire la festa anche nelle prime ore della sera.

Castagnata e vin brûlé al parco fluviale

L’atmosfera autunnale farà da cornice anche agli appuntamenti al Parco fluviale Romainville, dove i Cittadini Attivi X Casalecchio organizzeranno una castagnata accompagnata da vin brûlé.

Una giornata che punta così a coinvolgere l’intera città, mettendo in rete attività commerciali, associazioni e luoghi di ritrovo in un programma diffuso tra divertimento, creatività e tradizioni autunnali, con Halloween come occasione per vivere Casalecchio in modo diverso e condiviso.