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sabato 29 ottobre 2016

Il comune di Sasso Marconi è ‘in lite’ per IMU-ICI con la società Missionaria padre Kolbe di Borgonuovo.


Diversi sono i contribuenti sassesi che hanno proposto ricorso avanti la Commissione tributaria Provinciale di Bologna avverso gli avvisi di accertamento IMU ICI del Comune di Sasso Marconi e fra questi vi è appunto anche quello presentato dalle missionarie di Borgonuovo.

La notizia appare sulla delibera di Giunta di autorizzazione al Comune a resistere nel contenzioso e di conferimento dell’incarico all’avvocato che dovrà sostenere la discussione avanti al giudice e sostenere la tesi dell’ente pubblico.

Ritenuto che l’incarico in oggetto abbia carattere fiduciario” precisa la delibera, “ e possa, per analogia, essere equiparato agli incarichi di tutela legale e rappresentanza in giudizio per l’affidamento dei quali, secondo recente e conforme dottrina e giurisprudenza in materia, si possa procedere all’affidamento diretto, sono stati richiesti due preventivi al professionista di fiducia dell'Amministrazione, la quale e ha ritenuto di individuare nel dott. Alessandro Carloni il professionista cui affidare i diversi incarichi”.

mercoledì 20 gennaio 2016

Quella sentenza non va. Il comune di Granaglione ricorre in appello.

Il Comune di Granaglione è il lite giudiziaria con RFI ed è stato condannato dal Tribunale civile di Bologna a risarcire all'ente ferroviario 200.000 euro per le spese che RFI ha dovuto sostenere nell'intervento di messa in sicurezza della galleria a Madonna del Ponte.

Il Comune ha ora deciso di ricorrere in appello.

Ecco la delibera

martedì 7 aprile 2015

Ma come siamo messi? La lite a causa di un parcheggio finisce con tre persone all’ospedale, tra cui un bambino e una in galera.




I Carabinieri di Medicina hanno arrestato un 48enne marocchino, residente a Medicina, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate continuate tra loro.
Alle 11.30 di ieri, se è recato in caserma a Medicina un cittadino italiano che riferiva di essere preoccupato per le minacce che aveva subito qualche istante prima da parte di un automobilista straniero che gli aveva ‘rubato’ un parcheggio. Mentre il Carabiniere ascoltava il racconto dell’uomo, un soggetto di nazionalità magrebina, poi identificato nel 48enne marocchino, è entrato furiosamente nel cortile della caserma e rivolgendosi alll’italiano ha cominciato a gridare: “Ti ammazzo! Ti taglio la gola figlio di pu…..a!”. A quel punto, il militare ha invitato il marocchino a mantenere la calma, ma lui dopo averlo insultato dicendogli: “Non me ne fotte un ca…o che stiamo dai Carabinieri. Vai a fare in c..o!”, prima lo ha aggredito ferendolo a una mano, poi ha afferrato alcune pietre e le ha lanciate contro l’auto parcheggiata del cittadino che si era recato in caserma per chiedere aiuto. Qualche istante dopo, grazie all’intervento di altri Carabinieri della Tenenza di Medicina, giunti in ausilio, il marocchino, noto alle forze dell’ordine per il suo temperamento litigioso, è stato tratto in arresto. Il militare, l’italiano e il figlio di quest’ultimo che, trovandosi in auto aveva assistito alla vicenda, sono stati trasportati al Pronto Soccorso di Budrio e dimessi con prognosi che vanno da tre giorni per il militare e il minore e sette giorni per l’italiano. A differenza del Carabiniere e del conducente che hanno riportato traumi vari agli arti, al bambino è stato diagnosticato uno stato di agitazione in seguito all’aggressione subita dal padre. L’arrestato è stato tradotto questa mattina nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.  



 Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 4 agosto 2014

Una lite fra vicini mette in campo una ‘motosega’. Tre pattuglie dei Carabinieri hanno riportato ‘la pace’.




Una lite fra vicini si è trasformata in un confronto a tutto campo e uno dei litiganti, per raggiungere il contendente,  si è aperto un varco nella staccionata di confine usando la ‘motosega’.
Il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio e la lite  si è risolta con la denuncia di un 49enne per danneggiamento aggravato dall’uso delle armi e porto illecito di armi.
Alle 19.30 di ieri a Monteveglio il 112 ha ricevuto alcune segnalazioni che riferivano di due persone che stavano litigando animosamente, ma l’aspetto più preoccupante era che uno dei due (il 49enne), imbracciando una motosega, stava segando la staccionata di casa di un 72enne.
L’intervento di tre pattuglie dei Carabinieri ha evitato ulteriori degenerazioni e il 49enne, disarmato della sua motosega a motore e di un coltello multiuso, è stato accompagnato in caserma per accertamenti. Stando alla ricostruzione dei fatti, intorno alle 19, il 49enne, gravato da precedenti di polizia per lesioni personali e danneggiamenti, avrebbe reagito al fatto che il 72enne, già rimproverato dal figlio minore del 49enne, aveva attraversato a velocità elevata alla guida di un auto un tratto di strada sterrata che conduce a entrambe le abitazioni. 


Foto CC Bazzano


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

sabato 23 novembre 2013

Si intromette in una lite tra fidanzati e si ritrova un occhio nero.





Tra moglie e marito non mettere il dito, tantomeno un occhio. Pericolosissimo, anche tra fidanzati. Lo può ben dire un uomo gestore di un negozio che, per aver cercato di riappacificare una coppia di fidanzati, ‘ha rimediato un pugno in un occhio’ che lo ha costretto all’ospedale per una operazione e per il recupero.

Alle 16.30 di ieri, il 112 ha ricevuto una telefonata da parte di un cittadino che segnalava una lite tra una coppia di fidanzati che si trovavano all’interno del centro commerciale ‘Le Piazze’ di Castel Maggiore. Giunti sul posto, i militari hanno trovato i due litiganti, un 35enne domiciliato a Bologna e una 32enne residente ad Argelato, all’interno di un negozio di calzature, ove il titolare, un 30enne albanese, residente a Bologna, giaceva per terra dolorante al viso e con un grosso ematoma all’altezza dell’occhio sinistro.
La ricostruzione dell’accaduto, confermata anche da alcuni testimoni, ha accertato che la vittima aveva preso le difese della donna la quale, per sfuggire ad un raptus di gelosia del compagno che le voleva strappare di mano il telefono cellulare, si era rifugiata nel negozio. L’albanese, sperando in una soluzione ‘diplomatica’, si era intromesso, ma aveva ottenuto solamente il risultato di esasperare la rabbia dell’uomo che, esperto di arti marziali, aveva reagito violentemente sferrandogli un pugno al volto. La vittima è stata  soccorsa dai sanitari del 118 e condotta presso il Policlinico Sant’Orsola Malpighi, ove gli è stata diagnosticata una prognosi di 40 giorni con ricovero per traumi al volto ed un probabile intervento chirurgico all’occhio lesionato. Il 35enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, è stato tratto in arresto per lesioni personali aggravate e condotto presso la casa circondariale di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dal Comando dei Carabinieri di Bologna.

mercoledì 9 gennaio 2013

Concede ospitalità a un marocchino, ma poi lo pesta a sangue. Infine riserva la stessa dose di botte anche al proprio cane.




Foto d'archivio
Il detto ‘l’ospite, come il pesce, dopo tre giorni puzza’ non ha riscontri a Castel del Rio. In questo paese pare che l’ospite non sia gradito da subito.

Il primo giorno dell’anno, alla centrale del 112 è stata segnalata una  violenta lite tra un noto pregiudicato del luogo e un marocchino che, come il denunciante, era ospite nell’appartamento del pregiudicato. Il testimone riferiva poi che  la lite si era conclusa con un pestaggio dopo il quale il picchiatore si era rifiutato di chiamare il 118. Considerata la pericolosità del soggetto, due pattuglie dell’Arma hanno raggiunto subito l’appartamento indicato ma, nonostante i continui inviti di aprire il portone di casa, nessuno si faceva avanti. Solo quando un Carabiniere ad alta voce ha informato che a breve avrebbe abbattuto l’uscio, la porta è stata aperta. Il marocchino pestato si trovava ancora steso sul letto con evidenti segni di ecchimosi al volto ed è stato quindi trasportato urgentemente al pronto soccorso dove è stato ricoverato con una prognosi di 25 giorni per “Ematoma subdurale post traumatico da riferite percosse. Frattura composta della sesta costa sinistra”. Le indagini  hanno confermato  che il marocchino era stato brutalmente picchiato con oggetti di legno e metallo in seguito a una lite scaturita per futili motivi. Anche il cane del pregiudicato è stato vittima del suo comportamento violento. La povera bestia, un meticcio incrociato col pastore maremmano, magro e malnutrito, ha subito diversi maltrattamenti. Per quest’ultimo episodio l’uomo è stato denunciato anche per maltrattamento di animali, un reato in più che probabilmente mancava alla sua collezione di precedenti di polizia. E’ stato inoltre denunciato per l’ennesima volta per lesioni personali dolose, violenza privata, omissione di soccorso aggravato e ubriachezza abituale.

Al momento, L’uomo si trova presso la Casa Circondariale della Dozza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’ordine di custodia cautelare in carcere è arrivato lo scorso 3 gennaio, per  altro episodio di resistenza nei confronti di Pubblico Ufficiale di cui si era reso protagonista nel 2011.

Notizia dal Comando Carabinieri di Bologna.

giovedì 27 dicembre 2012

Lite familiare tra due coniugi 80enni: il marito l’aggredisce e lei preme il salvavita. Intervengono i Carabinieri.




 Preso da un raptus di follia, un uomo di ottant’anni con difficoltà respiratorie,  ha colpito più volte la moglie alla testa con un paio di pinze procurandole  ferite gravi. Solo l’arrivo dei Carabinieri ha scongiurato l’aggravarsi dei danni alla signora, indifesa e impotente anche perché cieca.  
 Questa notte, intorno alle 2 un operatore dei servizi di telesoccorso ha richiesto l’intervento dei Carabinieri dopo aver  ricevuto una richiesta di soccorso di un’anziana non vedente residente a San Lazzaro di Savena. L’intervento dei militari  è stato immediato e la scena che si è presentata loro quando sono entrati all’interno dell’appartamento, ha fatto pensare al peggio: schizzi di sangue ovunque e vari oggetti abbandonati  a terra dopo essere stati lanciati. All’interno dell’abitazione c’erano due persone anziane con problemi d’invalidità visibilmente sotto shock: un uomo costretto a respirare tramite un polmone di acciaio che si trascinava dietro e una donna con problemi alla vista che perdeva notevolmente sangue da una ferita alla testa.
E’ risultato che l’uomo, nonostante la grave invalidità respiratoria, aveva avuto una discussione animata con la moglie per motivi che entrambi non hanno voluto riferire. L’anziano signore, colto da un raptus, aveva aggredito la moglie colpendola più volte alla testa con un paio di pinze. Lei impaurita, temendo per la propria vita, ha premuto il pulsante di un telecomando salvavita per chiedere aiuto. 
La donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno trasportata urgentemente al pronto soccorso Sant’Orsola Malpighi dove è stata ricoverata con una prognosi di dieci giorni per ferite multiple lacero-contuse del cuoio cappelluto e una contusione al polso. L’uomo è stato denunciato per lesioni personali.
I militari hanno anche cautelativamente sequestrato il fucile automatico da caccia che l’uomo deteneva regolarmente in casa.


Legione Carabinieri Emilia Romagna Comando Provinciale di Bologna.