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domenica 6 gennaio 2013

UN MACROSCOPICO FALSO! CHI NE E’' VERAMENTE RESPONSABILE , la RUSSIA o l'ITALIA ?






Di LODOVICO GUALANDI, FREELANCE RADIO ENGINEER,HISTORIAN AND WRITER.

Ad oltre un secolo di distanza dall’Invenzione della Radio - Brevetto  Marconi del 2 Giugno 1896 – l’unica Nazione al mondo che con una Data  Anniversario continua a ricordare l’evento storico che ha cambiato la
vita  nel Mondo, è la Russia.
Il fatto veramente paradossale è che il Governo della Federazione Russa ,  non avendo mai ricevuto nessuna doverosa smentita ufficiale da parte di un  Governo italiano, crede in buona fede che la radio sia stata veramente  inventata dal fisico russo Aleksander Stepanovic Popov.
Trattandosi di un macroscopico falso non si riesce a comprendere perché La  Fondazione Guglielmo Marconi di Villa Griffone, e nessun altra autorevole  Istituzione italiana, siano mai riuscite a risolvere un problema che  impedisce ancora agli studenti che frequentano le Facoltà Universitarie di  Storia della Filosofia della Scienza, di conoscere la verità storica su una  delle maggiori conquiste scientifiche del XX secolo.


giovedì 20 settembre 2012

Monzuno: ubriaco perde il controllo del mezzo pesante di cui è alla guida e si schianta contro un terrapieno.




Qualcuno lo deve aver convinto che il ‘vino fa buon sangue’ e così, forse nell’intento di ‘prendere’ una medicina’, ha unito l’utile al dilettevole ma ha esagerato fino a ubriacarsi. Peccato che poi dovesse tornare a casa, in Russia, guidando un mezzo pesante. E’ finito fuori strada, fortunatamente senza riportare conseguenze a sé o ad altri, ma solo al suo camion.  

Per i Carabinieri di Monzuno la vicenda è iniziata poco dopo la mezzanotte di ieri, 19 settembre, quando la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la telefonata di una signora di Castiglione dei Pepoli che riferiva di aver udito un forte rumore provenire dalla via Nazionale Sud 67.
I militari, per verificare, si sono recati sul posto e subito hanno visto l’enorme autoarticolato russo, adibito al trasporto di pellet, che si era schiantato contro un terrapieno.
Si sono avvicinati alla cabina di guida, semidistrutta, per accertarsi che nessuno fosse rimasto ferito nell’impatto e incastrato all’interno del mezzo. Il conducente, unico a bordo, era vivo ma completamente ubriaco. I Carabinieri l’hanno invitato a sottoporsi all’alcol test ma lui ha rifiutato.

I rilievi tecnici hanno poi consentito di far luce sull’accaduto: il 36enne, proveniente da Castiglione dei Pepoli con direzione Rioveggio, era uscito dalla sede stradale della SP 325 Val di Setta all’altezza del km 30+500 e, dopo aver abbattuto il guard-rail posto sulla sua destra, aveva terminato la corsa contro il terrapieno, rimanendo bloccato con il rimorchio in parte in strada e in parte in bilico sul bordo, a ridosso di un piccolo canale di scolo.
I documenti di circolazione erano regolari. L’enorme mezzo è stato rimosso e recuperato da un autosoccorso di Pian del Voglio. Nell’incidente, non sono rimasti coinvolti altri mezzi o persone.
L'autista ha rifiutato anche le cure da parte dei sanitari del 118 di Castiglione dei Pepoli. In alternativa, considerato lo stato di alterazione, ha preferito riposarsi in quello che rimaneva della cuccetta del veicolo, fino all’arrivo del carro attrezzi.
Le condizioni dell’uomo, causa dell’incidente che avrebbe potuto portare a una tragedia, erano tali che all’arrivo del mezzo di soccorso era ancora in un stato di torpore così profondo che non gli ha permesso di sentire nemmeno il mezzo adibito alla rimozione che stava iniziando a spostare l’enorme bisonte.
I Carabinieri hanno  denunciato il camionista russo per rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico.


domenica 17 giugno 2012

MARCONI E LA VERITA’ STORICA SULL’INVENZIONE DELLA RADIO.




Dopo la riconferma russa di voler attribuire a  Popov l’invenzione della Radio, Lodovico Gualandi, “marconista del XX secolo, interviene per chiarire ancora una volta il falso e per ribadire 'si scherzi pure coi fanti, ma non con i santi'.

Se si analizzano i Testi di Storia della Scienza e della Tecnica, le Enciclopedie e molte pagine Internet, confrontandone i contenuti, non può sfuggire che  a Guglielmo Marconi viene spesso contestata l’originalità e la rilevanza scientifica del sistema ingegneristico da lui inventato; nonostante si fosse dimostrato l’unico in grado di permettere le radiocomunicazioni, a brevi e grandi distanze.

Prima del brevetto di Marconi, infatti, nessuno dei suoi presunti precursori era riuscito a progettare un sistema tecnico in grado di permettere la trasmissione, la ricezione e la registrazione di un messaggio a soli cento metri di distanza.
L’opinione espressa in molta letteratura, che Marconi non abbia inventato nulla in quanto gli apparati da lui impiegati con successo erano composti da dispositivi già inventati da altri è pertanto deplorevolmente falsa.

  L’Invenzione della Radio rappresenta una delle maggiori conquiste scientifiche del XX secolo.

Conquista scientifica italiana perché lo ha voluto Marconi. Se egli avesse infatti accettato la cittadinanza britannica - come gli era stato insistentemente proposto - questa conquista sarebbe diventata  inglese:  la leggenda di Popov inventore della radio non sarebbe nata e Marconi avrebbe sicuramente ricevuto il Premio Nobel per l’Invenzione della Radio, e non per avervi soltanto contribuito, come affermato nell’inadeguata motivazione del Nobel.
                                                  
Il libro “IL VERO INVENTORE DELLA RADIO della “Sandit Libri”, con la prefazione del Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi, dimostra che l’Invenzione della Radio è stata una creazione meditata e cosciente; frutto di una rigorosa ricerca scientifica.
Mi auguro che la sua diffusione riesca a favorire il ripristino della Data Anniversario di Marconi, ingiustamente e ingenerosamente  abrogata dal governo italiano.

                         Lodovico Gualandi “marconista del XX secolo”

martedì 12 giugno 2012

I russi hanno forse ragione a sostenere che la radio l'ha inventata Popov?




La Russia festeggia in modo incomprensibile il fisico russo Aleksander Popov  quale inventore della Radio, rifiutando così di accettare la più che accertata prova che l’invenzione è invece dello scienziato italianissimo e bolognese Guglielmo Marconi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
 Ricordando che  un marconista quando lancia un SOS abbandona il tasto telegrafico solo a missione compiuta e che, quale marconista del XXI secolo, continuerà la sua missione fino a che il messaggio non sarà stato rinvenuto ,  Lodovico Gualandi, insignito appunto del premio"marconista del XXI secolo"  , ci manda questa sua analisi: 

Il 7 maggio 2012 la Russia ha celebrato il Radio Day attribuendo  l'invenzione della radio al fisico russo Aleksander Popov e ha diffuso  l'insostenibile notizia in 64 lingue e in 160 paesi.
Il Governo italiano, abrogando la Data Anniversario che doveva ricordare il  Vero Inventore della Radio in campo Nazionale, si è reso inconsapevolmente  complice del più  macroscopico falso di tutta la Storia della
Scienza e  della Tecnica.

I russi hanno ragione a sostenere la loro tesi perchè lo fanno in buona  fede: non perché sia stato Popov ad inventare la radio. Popov infatti non ha inventato nulla che potesse permettere una radiocomunicazione a soli cento  metri di distanza: hanno ragione perché la notizia che sia stato Popov ad  inventare la radio era stata stabilita ufficialmente il 7 maggio del  lontano 1945, dall’Accademia delle Scienze di Mosca e dal Governo sovietico  mentre, in Italia, nessuna Accademia scientifica e nessun Governo ha mai  stabilito ufficialmente essere Marconi il Vero Inventore.

Nessuno ha protestato per l'ingiusta e ingenerosa decisione di abrogare la  Data Anniversario di Marconi, non hanno protestato neppure i familiari di  Marconi e le numerose segnalazioni dell’autore della presente denuncia a Ministri della Pubblica   Istruzione, Sindaci, Ministri delle Telecomunicazioni, Dirigenti Rai e a  Redazioni scientifiche della stampa quotidiana, sono state ignorate.

Questa deplorevole indifferenza permette alla "THE VOICE OF RUSSIA" di  continuare a divulgare la versione riprodotta in calce, e continuerà a  diffonderla in buona fede ogni 7 maggio, fino a quando un
Accademia
scientifica e il Governo italiano non stabiliranno ufficialmente che l’Invenzione della Radio appartiene a Guglielmo Marconi, ristabilendo anche  quella Data Anniversario, abrogata da funzionari e ministri a cui non è mai  stata offerta la possibilità di conoscere la verità storica.

Breve stralcio della versione trasmessa da "THE VOICE OF RUSSIA"

Russia is marking Radio Day. May 7 became a holiday in 1945, exactly 50  years after the great Russian physicist, Alexander Popov, invented wireless  communication in 1895.
More than a century later, radio still remains one of the most consumer-friendly, fast-developing and democratic media around, along with television, mobile communication and the Internet. We are sending Radio Day  greetings to all our listeners wherever they may be in the world !


Lodovico Gualandi
"marconista del XXI secolo"

Bologna, 8 giugno 2012

LODOVICO GUALANDI, I4CDH
VIA P. PASQUALI, 6
40134 BOLOGNA Italy