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sabato 24 luglio 2021

Confagricoltura Emilia Romagna: «È straniero un turista su dieci ma cresce la presenza dei belgi, olandesi e svizzeri.

Prevalgono soggiorni brevi e prenotazioni “last minute”. Boom di richieste negli agriturismi con piscina come in quelli che includono attività sportive e ricreative. Agricoltura e turismo delle aree interne opportunità vincenti per l’attrattività del territorio»

 


di Barbara Bertuzzi  




Soggiorni brevi spesso di una notte soltanto, magari prenotati “last minute” e con un occhio attento al prezzo. Va per la maggiore la vacanza “mordi e fuggi” nei 1200 agriturismi emiliano-romagnoli.

 

«In questa seconda estate dell’era del Covid, è straniero un turista su dieci e vacillano le prenotazioni dall’estero: sono già arrivate parecchie disdette a causa della variante delta». Gianpietro Bisagni, presidente di Agriturist Emilia Romagna, che riunisce gli agriturismi associati a Confagricoltura, non nasconde la preoccupazione tuttavia si dice ottimista. «C’è anche chi ha aperto una nuova struttura nella delicata fase di ripresa dell’economia e del turismo del Paese. Gli agriturismi con piscina o quelli che includono attività sportive (460 strutture circa in regione) e ricreative (340), registrano il tutto esaurito per il mese di agosto. Il turista cerca tranquillità e benessere, vuole divertirsi all’aria aperta e praticare hobby in sicurezza. Quindi ad essere premiate – spiega l’imprenditore agrituristico piacentino - sono le strutture che hanno ampliato l’offerta di servizi e pacchetti dedicati (bike tour, trekking, maneggio, pesca ma anche cammini del cibo, degustazioni di prodotti esclusivi, assaggi di vino finanche menu salutisti) e che hanno puntato su una comunicazione ad hoc, diretta al proprio target di riferimento».

 

Cambia pure lo scenario dei principali paesi di provenienza del turista straniero. «Crescono belgi, olandesi e svizzeri. Seguono a ruota i turisti francesi e tedeschi, completamente assenti invece gli americani e gli extraeuropei in generale», sottolinea Bisagni

 

Marcello Bonvicini, presidente regionale di Confagricoltura rilancia le potenzialità dell’agriturismo in regione: «Agricoltura e turismo delle aree interne sono opportunità vincenti per l’attrattività e lo sviluppo del territorio tanto più se abbinate alle 44 Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, volano del made in Italy nel mondo».

 

Così Augusto Congionti, presidente nazionale Agriturist: «Un soggiorno in agriturismo non è semplicemente una stanza in campagna dove, magari, si può anche mangiare o acquistare un prodotto tipico. È molto di più, perché consente un’immersione profonda in un territorio, con la sua comunità, le tipicità, la storia, le tradizioni, la biodiversità e i suoi sapori. Siamo ottimisti proprio perché la nostra offerta è unica nel suo genere e al lago, al mare, in montagna, in collina o in pianura siamo pronti a ospitare sempre più persone».

lunedì 25 maggio 2020

Parte dal 3 giugno l'assistenza sanitaria per i turisti nei Comuni della montagna. Sarà attiva fino al 6 settembre.

Il servizio è garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e dal servizio di continuità assistenziale (guardia medica) la notte e nei giorni prefestivi e festivi.
Dal 3 giugno e fino al 6 settembre è attiva l’assistenza sanitaria turistica, riservata ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale.
Nel Distretto dell'Appennino Bolognese, il servizio di Assistenza Sanitaria per turisti, garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20,  è disponibile nei comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno,  San Benedetto Val di Sambro e Vergato.
Si tratta di un servizio che si aggiunge all’offerta sanitaria assicurata dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).
Maggiori informazioni su luoghi e orari sono disponibili sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna, oppure telefonando al numero verde regionale 800 033 033
Materiale informativo sulle modalità di utilizzo del Servizio saranno presenti, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e le farmacie del territorio.