Non si è fatta attendere la replica di Un’altra Sasso alle
precisazioni di Pietro Fortuzzi e di Sasso Libera, sulla ormai nota vicenda ‘rappresentante
delle minoranze sassesi nell’Unione dei Comuni’, che ha visto l’elezione a
sorpresa di Pietro Fortuzzi.
Con il titolo ‘Fortuzzi
e la totale assenza di etica politica’, Un’Altra Sasso ha inviato questo
comunicato:
Purtroppo
però: “naturam expellas furca, tamen usque
recurret” - “puoi cacciare l'indole
naturale con un forcone, ma tornerà sempre di nuovo” - diceva Orazio; e questo è esattamente ciò che è accaduto.
Dal giorno successivo alla
data delle elezioni, Fortuzzi non ha rispettato un solo accordo di quelli che avrebbe
dovuto mantenere.
1) Tanto
per iniziare aveva promesso che se fosse entrato in Consiglio avrebbe lasciato
il posto a un giovane e invece, nonostante le nostre sollecitazioni, è restato
lì dov’è.
2) In seguito ha preteso di fare il Capogruppo, poi una volta fallito
il tentativo, ha preteso la vicepresidenza della Commissione Ambiente e Territorio
e successivamente anche della Commissione Bilancio.
3)
Infine,
durante la scelta del Consigliere di Minoranza da mandare come rappresentante
presso l’Unione dei Comuni, Fortuzzi, in accordo con la lista Sasso Libera ha
votato se stesso, venendo meno alla decisione che aveva preso il gruppo di
scegliere per quel ruolo Enrica Calzolari, rispettando così le quote rosa di
rappresentanza e mandando una ragazza che avrebbe potuto dare la sua esperienza
e il suo contributo di laureata in Giurisprudenza ai lavori dell’assemblea.
Se questo è il prezzo per avere Fortuzzi, noi siamo felici di
non averlo pagato!
E regaliamo volentieri questo camaleontico personaggio a chi
sembra così tanto apprezzarlo.
UN’ALTRA SASSO andrà avanti per la sua strada, non curante di questi
giochetti e di questi patetici accordi sottobanco, per costruire un’alternativa
vera all’attuale compagine amministrativa e ridare finalmente un’etica alla
politica a livello locale.