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domenica 9 marzo 2025

Richiesta codice fiscale per neonati: nuovo servizio web per neogenitori

Novità anche per la tessera sanitaria: nell’area riservata è possibile visualizzarne la copia in digitale e chiederne il duplicato, modificando se necessario l’indirizzo per il recapito. 


Fisco Oggi informa: 

 

Nuovi servizi web dall’Agenzia per agevolare i cittadini nelle richieste riguardanti il codice fiscale e la tessera sanitaria. La prima novità riguarda i neogenitori. 


Se il Comune di residenza non ha comunicato il codice fiscale del neonato, è ora possibile richiederlo online, all’interno della propria area riservata del sito dell’Agenzia. Non sarà, quindi, più necessario recarsi fisicamente presso un ufficio dell’Agenzia per ottenere il codice fiscale, necessario, per esempio, per effettuare la scelta del pediatra.

Novità anche per chi ha la necessità di visualizzare la tessera sanitaria o di richiederne il duplicato, ad esempio in caso di smarrimento o di mancata ricezione: sempre attraverso l’area riservata è ora possibile stampare la copia dell’ultima tessera valida, ma anche chiederne il duplicato, verificando ed eventualmente modificando l’indirizzo di recapito. Infine, in attesa di riceverla, è possibile stampare l’immagine della tessera appena richiesta.

Domanda online del codice fiscale del neonato
Le regole sul funzionamento del nuovo servizio sono indicate nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 marzo 2025. Nel dettaglio, per utilizzarlo occorre entrare nell'area riservata sul sito dell’Agenzia, tramite credenziali Spid o in alternativa Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei Servizi). La richiesta del codice fiscale per il neonato può essere effettuata da un genitore oppure da un suo rappresentante (tutore, amministratore di sostegno, curatore speciale). 

Nella richiesta vanno indicati i dati anagrafici del bambino o della bambina e deve essere allegata la documentazione attestante la nascita (certificato di nascita o dichiarazione di nascita resa presso attestato rilasciato dall’ospedale). In fase di compilazione al richiedente verrà automaticamente indicato l’ufficio dell’Agenzia presso il quale sarà inoltrata la richiesta, in base al suo domicilio fiscale.

Dopo la lavorazione da parte dell’ufficio, il servizio mette a disposizione il certificato di attribuzione del codice fiscale o, in caso di esito negativo, il documento che spiega i motivi di rifiuto della richiesta. La disponibilità del documento viene comunicata tramite email all’indirizzo indicato al momento della presentazione della richiesta. Il certificato resta disponibile nell’area riservata per trenta giorni.

Perchè il nuovo servizio 
L’attribuzione del codice fiscale a un neonato avviene al momento della sua prima iscrizione  nei registri dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, da parte del Comune, attraverso il collegamento telematico con il sistema informativo dell’Anagrafe tributaria. 

Nell’attesa del rilascio da parte del Comune, il genitore che ha necessità del codice fiscale del figlio appena nato (ad esempio, per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, propedeutica alla scelta del pediatra) può richiederlo presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate mediante la presentazione del Modello AA4/8. L’ufficio, dopo aver eseguito i controlli necessari (anagrafici, di congruenza e completezza della documentazione presentata), consegna direttamente il documento all’interessato o al suo delegato.

La nuova funzionalità, che fa parte del percorso di rafforzamento dei servizi digitali all’utenza previsto dall’articolo 22 del Dlgs n. 1/2024, si inserisce in questa procedura rendendo più semplice e immediata la richiesta del codice fiscale all’Agenzia.

Novità sulla richiesta di duplicato della tessera sanitaria
Una seconda novità interessa coloro che hanno la necessità di richiedere il duplicato della tessera sanitaria (con o senza microchip). Può capitare, per esempio, in caso di smarrimento, furto, deterioramento, oppure di mancata ricezione.

Anche questa richiesta può essere fatta online. In area riservata è possibile innanzitutto visualizzare e stampare una copia dell'ultima tessera sanitaria attiva, ma anche chiedere la riemissione della tessera plastificata e verificare l’indirizzo al quale sarà spedita, che normalmente coincide con l’indirizzo di residenza registrato in Anagrafe tributaria. Il servizio consente di modificare questo dato, indicando per la destinazione un indirizzo diverso da quello di residenza. 

venerdì 16 dicembre 2022

A Vergato sono state messe a dimora 57 piante, una per ogni neonato dell’anno

 


di Roberto Giusti

 

In occasione dell'iniziativa "Un Albero per ogni Neonato", lo scorso 10 dicembre hanno avuto luogo a Vergato le cerimonie inaugurali per la messa a dimora di 57 nuovi alberi (uno per ogni bambino nato nel 2022 e residente nel territorio comunale), sui quali è stata apposta una targhetta con il nome di battesimo e la data di nascita dei nuovi cittadini.


L'Amministrazione Comunale di Vergato, rappresentata per l’occasione dal Sindaco Giuseppe Argentieri e dal Vicesindaco Stefano Pozzi come Assessore all'Ambiente, è stata affiancata dal locale Gruppo G.E.V., mentre le benedizioni sono state eseguite da Mons. Silvano Manzoni (Capoluogo) e Don Eugenio (Tolè).

Hanno presenziato alla cerimonia anche alcuni genitori con i nuovi nati, a cui è stata indicata la posizione dell’alberino a loro dedicato. 



mercoledì 20 novembre 2019

A Vergato si festeggiano gli alberi e i neonati. A Monzuno la festa è domenica 24


Per celebrare la Giornata Nazionale dell'Albero, che ricorre domani, giovedì 21 novembre, Vergato organizza la "Festa degli Alberi 2019" allo scopo di sensibilizzare sui temi ambientali, ponendo l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo. Inoltre verranno soddisfatte le prescrizioni della Legge 113/92 'Un albero per ogni neonato'.
Il programma prevede perciò la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato nel 2019 e residente nel Comune di Vergato, con l'indicazione del nome del neonato alla pianta assegnata.
La festa si articola in tre distinti momenti: il primo a Vergato alle 9, il secondo a Riola alle 10 e il terzo a Tolè alle 11.30 per i bambini residenti nei tre centri residenziali (per i neonati residenti a Cereglio gli alberi verranno piantati a Tolè).
Gli appuntamenti sono presso gli Impianti Sportivi Comunali delle tre località ed è prevista la presenza delle famiglie interessate, oltre ad alcune  rappresentanze di alunni delle Scuole Primarie di Vergato, Riola e Tolè.  
L'invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, alle Associazioni e alle Istituzioni che operano a favore dell'Ambiente.


A Monzuno invece la giornata è posticipata a domenica 24 novembre. Il ritrovo è nel parcheggio della Chiesa San Giovanni Battista alle 10 per una passeggiata-lezione, lungo un facile sentiero attraverso prati e boschi d'autunno. Si scoprirà così come i grandi alberi dell'Appennino nascono, crescono a lungo e lentamente, e poi d'improvviso muoiono, a volte sotto il peso della neve, a volte sferzati dal vento, spesso per le azioni degli uomini. La passeggiata avrà una pausa nella località Castel Merlino, dove sarà messa a dimora una nuova pianta e sarà consumato il pranzo al sacco. Per prenotare: asscalstelmerlino@gmail.com. Il rientro è previsto per le 14.

A volere la prima giornata dell’albero in Italia nel 1898 fu Guido Baccelli, ministro della Pubblica Istruzione, riprendendo una tradizione che risale alle Feste Lucarie dell’antica Roma, in cui si piantavano giovani alberi nei terreni che circondavano i centri abitati. Tradizioni simili si riscontrano anche nella cultura greca, in quella celtica e in quella dei nativi americani. La giornata divenne istituzionale a partire dal 1923 con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi. La data del 21 novembre invece fu scelta nel 1951.


lunedì 12 gennaio 2009

Evviva, sono arrivate Ilaria, Francesca e Nicole


A Pian di Venola, il 31 ottobre scorso, la notte di Hallowen non è stata la tradizionale notte delle streghe con il loro ‘dolcetto scherzetto’, ma la notte della cicogna. Infatti a casa della famiglia Verde ha dovuto fare gli straordinari e ha portato a mamma Teresa e a papà Luigi ben tre bambine, Ilaria Francesca e Nicole.

E’ subito stata festa grande, anche se le tre nuove arrivate portavano con loro diversi problemi, in un primo momento non valutati .

L’arrivo delle tre bimbe, tutte in ottima salute, faceva passare il resto in seconda fila. I neo genitori, entrambi operai in una azienda di Pontecchio Marconi, hanno accettato di buon grado le notti bianche che imponeva il dover nutrire i loro tre tesori o consolarli quando si abbandonavano al pianto. Per agire al meglio si sono preparati una bella tabella giornaliera ‘tipo’, l’hanno appesa a un mobile della cucina e, come fosse una organizzazione industriale, vi trovano ora per ora i loro impegni, moltiplicati ovviamente per tre. Qualche dubbio è venuto però su come affrontare la situazione quando si sarebbe tratto di riprendere il lavoro. Luigi ha potuto usufruire delle vacanze natalizie e di un breve stacco dal lavoro per cassa integrazione. Teresa del distacco per maternità. Ma dopo l’epifania il papà, anche perché c’è il mutuo della casa da pagare, è tornato al lavoro e Teresa, che potrà seguire le sue figliolette fino al terzo anno di età con distacco, ha però, dopo il terzo mese, ridotto la propria indennità al 30 % dello stipendio. I giovani neo genitori sono entrambi napoletani e non possono neppure godere dell’aiuto dei famigliari perché sono tutti a Napoli. I due hanno pensato a come fare: fra le ipotesi hanno valutato anche quella di vendere la casa, andare in affitto per ridurre l’onere del mutuo a quello dell’affitto e recuperare la cifra destinata al pagamento iniziale dell’immobile. Il caso a Pian di Venola ha fatto storia e subito è partita la macchina efficientissima della solidarietà popolare, quella che nasce dal cuore. Qualcuno con tatto ha offerto un aiuto economico che Teresa e Luigi hanno decisamente rifiutato: la loro buona volontà e la loro giovinezza avrebbe certamente permesso di affrontare in modo positivo la situazione. Teresa ha chiesto se possibile un aiuto pratico che potesse sopperire alla mancanza dei nonni lontani. Alla richiesta hanno risposto Pierpaola Persiani e Roberta Neri che, tramite il Circolo della Libertà di cui la prima è socia e la seconda presidente, sosterranno l’onere di una nurse che aiuterà Teresa per alcune ore del mattino dal lunedì al venerdì. Si sta inoltre organizzando un gruppo di volontari che possano ‘fare da nonni alle tre bambine’. Il commento commosso di Teresa, rivolto a Pierpaola : “Neppure un famigliare avrebbe fatto tanto”. Le due signore stanno infatti cercando di coinvolgere anche gli enti locali e per il 24 gennaio hanno organizzato una cena con riffa a favore della ‘dada’ delle gemelline.