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mercoledì 3 aprile 2019

Droga:operazione Cc, 12 misure cautelari

Due gruppi italo-albanesi importavano stupefacenti dal Perù

 
    Operazione anti-droga tra le province di Bologna e Reggio Emilia da parte dei Carabinieri.
    Dalle prime ore della mattinata 100 militari stanno eseguendo 12 misure cautelari e 15 perquisizioni, per traffico di stupefacenti, sul territorio delle due province emiliane.
    Al centro delle indagini, sviluppate dal Reparto Operativo-Nucleo Investigativo dell'Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, due distinti gruppi italo-albanesi attivi nell'importazione di droga dal Perù, instradata attraverso la Spagna e immessa sul mercato emiliano.

mercoledì 26 settembre 2018

Prostituzione: 19 misure cautelari e sequestro di un night club

120 gli agenti impegnati nell'operazione della squadra mobile

    
La Polizia di Stato sta eseguendo dall'alba 19 misure cautelari e il sequestro di un noto night club di Rimini, il Lady Godiva, per sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga e rapina aggravata. L'operazione della squadra mobile della questura di Rimini chiamata 'Privé' ha coinvolto 120 agenti impegnati anche con unità cinofile utilizzate per il blitz nel locale. Tre delle misure sono state eseguite a Torino, Brindisi e Alessandria.

ll blitz è scattato alle 4, dopo un appostamento di tre ore, e gli agenti hanno fatto irruzione nell'orario di massima affluenza, trovando molte ragazze, una trentina e i clienti, una cinquantina e quasi tutti di fuori città, sui divanetti della zona 'vip'. Quattro le misure cautelari eseguite nel night aperto per tre sere, da ieri e fino a domani, in coincidenza di un appuntamento fieristico.
  
Tra i destinatari delle misure ci sono anche il titolare, il gestore e l’addetto alla sicurezza  night: l'ordinanza è firmata dal gip Vinicio Cantarini su richiesta del pm Davide Ercolani. Per otto dei 19 coinvolti è scattata la custodia in carcere, per quattro ai domiciliari e in sette hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. (ANSA)  

sabato 22 agosto 2015

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: tre misure cautelari eseguite dai Carabinieri.




I Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di una 36enne cinese, una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 58enne italiano e una misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di un 52enne, anche lui italiano, tutti responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso.
 Il provvedimento è la conseguenza di  indagini che i Carabinieri di Imola hanno avviato a novembre dopo alcune segnalazioni da parte dei cittadini di Medicina che si erano insospettiti dall’afflusso anomalo di molti uomini, giovani e anziani, single e sposati, che avevano iniziato a frequentare un appartamento con i vetri oscurati dai giornali, situato al secondo piano di un palazzo. Verificata l’attendibilità della notizia, gli inquirenti hanno poi coperto l’esistenza di un sito internet a carattere erotico che pubblicizzava le prestazioni sessuali di giovani ragazze orientali nello stesso stabile Medicina, unitamente a un numero di telefono cellulare da chiamare per avere maggiori informazioni. Solitamente il cliente parlava con una donna telefonista, dall’accento cinese, che lo informava sulla tipologia dei rapporti sessuali a pagamento eseguiti nell’appartamento di Medicina: ‘50 euro per un rapporto sessuale con profilattico, 100 euro senza protezione’. Se il cliente accettava la proposta veniva istruito su come avere il ‘prodotto finale’, ossia recarsi davanti a un palazzo , chiamare quel numero di telefono ed attendere l’arrivo di una ragazza cinese che prima di aprire il portone e scendere in strada per accogliere il cliente era già stata informata dalla donna (36enne) sui dettagli della prestazione. Da questa indagine se ne è sviluppava un’altra, parallela, che ha portato gli inquirenti a far luce su un'altra casa per incontri sessuali, la stessa in cui vivevano i due soggetti destinatari dell’ordinanza, conviventi e già noti alle forze dell’ordine per un’altra inchiesta giudiziaria per sfruttamento alla prostituzione. Il 52enne, invece, è finito nei guai per aver concorso con i due soggetti a sfruttare e favorire la prostituzione, affittando l’appartamento di Medicina e curando le inserzioni pubblicitarie relative all’attività, i cui proventi venivano così ripartiti: su 100 euro di guadagno, 40 euro andavano alla ragazza che si era prostituita e le rimanenti 60 venivano ripartite tra i tre concorrenti.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna