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venerdì 1 febbraio 2019

Fattura elettronica: il Consiglio metropolitano chiede l’esonero per i territori montani



di Marta Evangelisti


Approvata dal Consiglio metropolitano alla unanimità la mozione per chiedere al Governo di esentare dall’obbligo di fatturazione elettronica le imprese e le partite Iva operanti nei Comuni montani per un periodo di almeno due anni e comunque fino a quando non sarà completamente superato il divario digitale.

L'auspico è che la mozione possa aprire una riflessione sulle criticità e sulle difficoltà che ogni giorno gli imprenditori, gli artigiani, i titolari di partita Iva che operano in montagna devono affrontare e che il Governo ripensi all’obbligo di fatturazione elettronica ed esoneri coloro che operando in zone logisticamente svantaggiate.

giovedì 20 dicembre 2018

Alto Reno Terme: "No alla fattura elettronica per due anni?"

Evangelisti: “L’applicazione indiscriminata del nuovo regime di fatturazione elettronica con le relative sanzioni rischierà di alimentare la desertificazione commerciale e imprenditoriale della montagna”


Marco invia 

Una mozione per “invitare il Governo ad esonerare per almeno due anni i titolari di Partita Iva e le imprese dei Comuni montani dall’applicazione del regime di fatturazione elettronica” poiché “già penalizzati dalla crisi economica e dal digital divide”. L’ha depositata ieri, in consiglio comunale ad Alto Reno Terme, Marta Evangelisti, capogruppo di “Adesso Alto Reno Terme” e consigliere metropolitano di Uniti per l’Alternativa.
L’applicazione indiscriminata del nuovo regime di fatturazione elettronica con le relative sanzioni – spiega Evangelisti – rischierà di alimentare la desertificazione commerciale e imprenditoriale della montagna”. “In realtà – prosegue Evangelisti – la legislazione europea prevede che la fatturazione elettronica tra privati debba essere considerata un’opzione. L’unico obbligo è previsto per gli appalti pubblici e per chi opera in contrattazioni pubbliche. Ma questo Governo vuole proseguire imperterrito senza nessun tipo di esonero o di deroga. L’introduzione di questa misura comporterà un ulteriore aggravio economico per le nostre aziende montane, senza considerare che i lavori per la banda larga in molte zone non sono nemmeno iniziati. In Consiglio ho già evidenziato che si tratta di atto urgente e sarà discusso nella prossima seduta. Inoltre come consigliere metropolitano invierò la mozione anche agli altri Comuni montani che verranno invitati ad approvare l’atto e a trasmetterlo al Governo e anche all’ANCI”, conclude Evangelisti che porterà il documento anche all’attenzione del Consiglio metropolitano. (BOLOGNA TODAY)



lunedì 4 luglio 2016

Via alla fattura elettronica tra privati: ecco come funziona.


Un lettore ha inviato. Da Il Sole 24 Ore. 
 

Disponibile da ieri, 1° luglio, il servizio gratuito di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche tra privati. Rispettando i tempi fissati dall’articolo 1, comma 1 del decreto legislativo 127/2015, l’agenzia delle Entrate, con il supporto tecnico di Sogei, ha messo a disposizione dei contribuenti titolari di partita Iva un’applicazione web utilizzabile sia per le fatture B2B che per le fatturePA. Si tratta di un ulteriore passaggio verso la completa digitalizzazione e semplificazione dei rapporti tra fisco e contribuenti, che ha visto il rilascio, negli ultimi tempi, non solo della bozza delle specifiche tecniche per la veicolazione delle fatture elettroniche tra privati tramite il sistema di interscambio, ma anche del provvedimento direttoriale del 30 giugno (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) contenente le regole per la memorizzazione e la trasmissione elettronica dei dati dei corrispettivi giornalieri obbligatoria dal 1° gennaio 2017 per i distributori automatici.
Il funzionamento
Alla web application, raggiungibile sulla homepage del sito delle Entrate, si può accedere con le credenziali Entratel o Fisconline fornite agli utenti dei servizi telematici, nonché con la Cns (Carta nazionale servizi) e con lo Spid. Una volta effettuato l’accesso, può essere scelta l’utenza di lavoro con cui operare nel caso in cui l’utente persona fisica sia stata incaricato di svolgere gli adempimenti di fatturazione da parte di un utente persona non fisica. Le fasi successive sono quelle di generazione, trasmissione e conservazione della fattura. In particolare occorre aderire espressamente al servizio di conservazione delle fatture mediante esplicita accettazione delle condizioni compilando una web-form presente sul sito. Quanto invece alla fase di emissione l’utente, dopo avere selezionato uno dei tre formati previsti (fattura ordinaria, semplificata e fatturapa), deve compilare i quadri relativi ai dati di fornitore, cliente e fattura. Il quadro fornitore, in particolare, è sempre obbligatorio, e contiene i dati relativi al cedente o prestatore, ereditati dalla base informativa dell’Anagrafe tributaria che possono essere modificati tranne che per l’informazione relativa alla partita Iva. La generazione del documento può aversi anche ripartendo dai dati inseriti per l’ultima fattura che si stava compilando o importando una fattura da un file xml presente sulla postazione dell’utente. Infine, il servizio di trasmissione consente l’invio via web della fattura caricando il file dal computer dell’utente. Possono essere trasmessi file singoli o di un archivio zip di fatture.
La fase transitoria
Dal 1° luglio al 31 dicembre 2016, l’utente potrà scegliere esplicitamente se inviare una fattura verso le Pubbliche Amministrazioni o una fattura verso i privati. La trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio è al momento tecnicamente possibile solo per le fatturepa, tanto che le fatture inviate a SdI saranno scartate. L’invio della fattura ordinaria o semplificata a privati prevede invece l’apertura del programma di posta elettronica pre-configurato sul computer dell’utente che provvederà a trasmettere il documento.