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mercoledì 7 ottobre 2026

Evangelisti (FdI): “Bando regionale su assunzioni in montagna e nelle aree interne, nessun riferimento alla Gaggio Tech”

La capogruppo rileva che “il bando non prevede alcuna quota di risorse riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali come quella della Gaggio Tech o altre analoghe”


di Cristian Casali


La Regione renda nota la stima delle assunzioni previste grazie al nuovo bando regionale per favorire le assunzioni in montagna e nelle aree interne, con particolare riferimento ai lavoratori coinvolti nella crisi azindale della Gaggio Tech, nell'Appennino bolognese.

La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Marta Evangelisti, capogruppo in Assemblea di Fratelli d’Italia.

“La Regione Emilia-Romagna – spiega la consigliera – ha approvato un bando finalizzato a sostenere l’occupazione nelle aree montane e interne del territorio regionale, mediante la concessione di incentivi alle imprese che assumano lavoratori con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Il bando è stato presentato dalla giunta regionale come strumento rivolto a favorire la ricollocazione lavorativa e a contrastare gli effetti delle crisi occupazionali che hanno interessato diversi territori dell’Appennino emiliano-romagnolo”. Evangelisti entra, poi, nello specifico: “Parliamo di un investimento di 2 milioni di euro, incentivo riconosciuto nella misura ordinaria di 15mila (con un incremento in casi specifici di massimo 2mila euro) per ogni assunzione a tempo pieno e le domande verranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione: sono oltre cento i comuni montani interessati, oltre alle aree interne”. La capogruppo rileva, però, che “il bando, nella realtà, non prevede alcuna quota di risorse riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali: non attribuisce punteggi premiali o criteri di priorità a favore dei lavoratori coinvolti nella vertenza Gaggio Tech o in altre analoghe situazioni di crisi”, aggiungendo, anche, che “il contributo risulta subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro per un periodo relativamente limitato, senza particolari meccanismi finalizzati a favorire la permanenza occupazionale nel medio e lungo periodo”.

Evangelisti sollecita “verifiche periodiche sugli obiettivi dichiarati, anche rispetto ai lavoratori coinvolti in crisi aziendali” e vuole sapere “se una quota di queste risorse verrà riservata all’assunzione di lavoratori provenienti da aziende interessate da procedure di licenziamento collettivo, cessazioni produttive o altre crisi industriali come quella della Gaggio Tech”. La consigliera richiede poi “specifiche sui criteri collegati al bando” e vuole capire, nello specifico, “per quale motivo non siano stati inseriti parametri che fanno riferimento alle crisi in corso, così come non ce ne sono sul luogo di residenza del lavoratore”. Infine, vuole sapere dall’esecutivo regionale “quante domande si stimi possano essere finanziate nell’ambito del solo Appennino bolognese e quali ricadute occupazionali siano state preventivate nei territori maggiormente colpiti dalle recenti crisi industriali”.

venerdì 2 ottobre 2026

Evangelisti (FdI): “Vincoli su riscaldamento domestico e mezzi inquinanti, serve maggiore flessibilità”

La capogruppo chiede, poi, di incrementare i contributi

destinati ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e mezzi di trasporto inquinanti



 “Serve che la Giunta regionale faccia chiarezza sull’affermazione che il posticipo di un mese dell’accensione dei riscaldamenti genera un abbattimento di emissioni inquinanti superiore a quello derivante dal blocco dei veicoli diesel Euro 5”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia, che vuole sapere, nello specifico, su quali basi scientifiche poggino queste dichiarazioni.

“Il divieto di accendere il riscaldamento non prima di novembre – spiega la consigliera – appare come una misura che non tiene conto delle profonde eterogeneità climatiche, morfologiche e geografiche della nostra regione: l’Emilia-Romagna presenta territori montani e pedemontani dove le temperature autunnali subiscono bruschi cali già nel corso del mese di ottobre”. Evangelisti entra poi nello specifico: “Questo posticipo si traduce in un grave disagio e in un potenziale rischio sanitario per le fasce di popolazione più fragili, quali anziani, neonati, malati cronici e persone costrette a lunghi periodi di degenza domestica, i quali si troveranno a dover affrontare le prime giornate di freddo senza riscaldamento”. La politica bolognese affronta, poi, il tema della transazione ecologica: “Le politiche di tutela della qualità dell’aria, pur condivisibili nelle finalità di lungo termine, non possono essere perseguite unicamente attraverso una logica sanzionatoria, restrittiva e punitiva nei confronti del cittadino e del contribuente”.

Evangelisti vuole, quindi, sapere dalla giunta regionale, nello specifico sul vincolo dell’accensione del riscaldamento da novembre, “se intenda applicare con urgenza un criterio di flessibilità e deroga territoriale per i comuni montani, svantaggiati o ad alta quota, consentendo ai sindaci di anticipare l’accensione degli impianti termici in base al reale andamento climatico locale, senza incorrere in sanzioni regionali” e “quali tutele specifiche si intendano attivare per i nuclei familiari fragili, per le strutture socioassistenziali e per le scuole dell’infanzia, al fine di garantire standard termici idonei alla salute pubblica già nel corso del mese di ottobre”. Sui vincoli collegati ai sistemi di riscaldamento domestico e ai mezzi di trasporto inquinanti chiede, invece, all’esecutivo “se intenda incrementare in modo strutturale, tramite il bilancio regionale o la riprogrammazione dei fondi europei, i contributi a fondo perduto destinati ai cittadini per la sostituzione dei generatori di calore obsoleti e per il ricambio dei veicoli privati vecchi, superando la logica dei bandi a esaurimento che lasciano scoperte migliaia di domande ogni anno”.

(Cristian Casali)

mercoledì 2 settembre 2026

Evangelisti (FdI): “Stop all’uso di acqua potabile a Marzabotto e Castel di Casio, valutare la corretta modalità di informazione della popolazione”


“Numerosi cittadini sono venuti a conoscenza della situazione solo in un momento successivo”


di Giorgia Tisselli

 

Valutare la corretta modalità di informazione della popolazione a seguito della contaminazione microbiologica dell’acqua potabile a Marzabotto e Castel di Casio, nel bolognese. Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) interroga la Regione per chiedere se sia stata tempestivamente informata degli episodi di contaminazione microbiologica che hanno determinato l'adozione delle ordinanze da parte dei Comuni.

“Nei giorni scorsi - spiega Evangelisti - i Comuni di Marzabotto e Castel di Casio hanno emanato ordinanze contingibili e urgenti a seguito del riscontro di contaminazione microbiologica dell'acqua destinata al consumo umano, con presenza di enterococchi rilevata nei controlli effettuati dall'Azienda USL competente. Le ordinanze emanate dai due Comuni - prosegue - limitavano l'utilizzo dell'acqua per il consumo umano, consentendone esclusivamente gli usi igienico-sanitari o, nel caso di Castel di Casio, l'utilizzo a scopo potabile soltanto previa bollitura”.

La capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia come numerosi cittadini abbiano segnalato di essere venuti a conoscenza dell'esistenza delle ordinanze solo in un momento successivo alla loro adozione, attraverso il passaparola tra residenti o mediante gli organi di informazione. “Risulterebbe che una parte significativa della comunicazione istituzionale relativa all'emergenza sia stata veicolata attraverso i profili social dei Comuni interessati”, strumenti che per la consigliera non possono garantire l'informazione alla totalità della popolazione.

Per Evangelisti appare, inoltre, opportuno verificare se, nelle aree interessate dalle ordinanze, siano state registrate in precedenza segnalazioni o anomalie riguardanti la qualità dell'acqua distribuita, comprese alterazioni cromatiche, presenza di sedimenti o ulteriori fenomeni indicativi di possibili criticità della rete acquedottistica.

Da qui la richiesta nell’atto ispettivo circa gli esiti degli accertamenti svolti dall'Azienda USL, da ARPAE e dagli altri soggetti competenti e quali siano i tempi stimati per il ritorno alla piena potabilità dell'acqua. Inoltre, se la Regione ritenga adeguate le modalità di informazione adottate e quanti Comuni dell'Emilia-Romagna risultino attualmente dotati di sistemi di allertamento diretto della popolazione tramite SMS, telefonate automatiche, applicazioni dedicate o altri strumenti analoghi.

venerdì 28 agosto 2026

Evangelisti: "Rivedere i criteri di riparto del Fondo regionale per la montagna"

Gli strumenti di sostegno a favore della montagna, secondo la capogruppo  di Fratelli d'Italia in Regione, devono adeguatamente compensare i maggiori costi e oneri sopportati dai comuni montani



di Brigida Miranda

La Giunta valuti di rivedere i criteri di riparto del Fondo regionale per la montagna considerando, oltre ai criteri di popolazione, superficie e rete stradale, anche parametri quali la dispersione insediativa, il numero delle frazioni, il dissesto idrogeologico e l’accessibilità ai servizi.

A chiederlo, con un’interrogazione alla Giunta regionale, è la capogruppo di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti. Nell’atto ispettivo, la consigliera ricorda come il Fondo regionale ammonti, per il triennio 2024-2026, a 15 milioni e venga ripartito considerando per il 60 per cento la superficie e per il 40 per cento la popolazione residente; ulteriori risorse sono destinate ai territori montani attraverso il Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane).

“L’obiettivo di questi strumenti – spiega Evangelisti – non può essere valutato solo sulla base delle risorse stanziate, ma anche verificando se i criteri adottati riescano a rappresentare adeguatamente i maggiori oneri che i Comuni montani sostengono per assicurare servizi e funzioni fondamentali”. Da un'elaborazione effettuata sui rendiconti 2025, in particolare per i 12 comuni montani del bolognese, si nota uno scostamento rispetto agli altri comuni della Città metropolitana. “In particolare, la mediana della spesa di personale pro capite risulta pari a circa 251 euro nei comuni montani, contro i 181 degli altri comuni. Risultano, inoltre, maggiori anche gli indicatori pro capite su investimenti e indebitamento: questi dati vanno interpretati con prudenza, perché possono risentire di opere straordinarie e finanziamenti specifici”, va avanti l’esponente di FdI.

In altre parole, “tali differenze non possono essere interpretate come indice di inefficienza delle amministrazioni comunali, ma rendono opportuno verificare se dipendano da costi connessi alla minore densità abitativa, alla dispersione insediativa, al numero delle frazioni, all’estensione territoriale e della rete viaria, all'altitudine, al dissesto e alla distanza dai servizi”. Da qui l’interrogazione all'esecutivo regionale per chiedere studi e verifiche approfondite sulla questione al fine di valutare, in modo oggettivo, se gli strumenti di sostegno regionali vadano effettivamente a compensare le condizioni della montagna e i costi maggiori sopportati dai Comuni, individuando soluzioni per rendere più efficace il riparto dei fondi.


domenica 21 giugno 2026

Sanità Bologna, Evangelisti (FdI): “Servono più posti auto per i dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio”

 La consigliera regionale presenta un’interrogazione e rilancia le preoccupazioni dei lavoratori per la riorganizzazione della sosta prevista dal Comune.



Garantire un numero adeguato di posti auto ai dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio di Reno, nel territorio della Città metropolitana di Bologna. È quanto chiede la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, con un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale.

Nel documento, Evangelisti richiama le segnalazioni ricevute dal personale sanitario e dalle organizzazioni sindacali. «Secondo quanto mi è stato riferito – spiega la consigliera – il 15 giugno scorso si è svolta un’assemblea tra i dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio di Reno e le organizzazioni sindacali CISL FP e SAS AUSL Bologna, dedicata alla riorganizzazione della sosta nell’area adiacente alla struttura sanitaria, promossa dall’amministrazione comunale».

Al centro delle preoccupazioni vi sarebbe l’ipotesi di trasformare gli attuali parcheggi gratuiti in parcheggi a pagamento, senza una distinzione tra utenti e personale dipendente della struttura. «L’ipotesi attualmente al vaglio – sottolinea Evangelisti – prevederebbe 144 posti a pagamento e soltanto 15 posti gratuiti».

Da qui la richiesta alla Regione di chiarire se l’eventuale introduzione della sosta a pagamento possa avere ripercussioni negative sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni dei dipendenti della Casa della Comunità.

Attraverso l’atto ispettivo, la consigliera di Fratelli d’Italia domanda inoltre quali interlocuzioni siano già state avviate tra la Regione Emilia-Romagna, l’Azienda USL di Bologna e il Comune di Casalecchio di Reno in merito alla regolamentazione dei parcheggi nell’area della struttura sanitaria, con l’obiettivo di garantire soluzioni adeguate sia per il personale sia per l’utenza.

 (Luca Molinari)

lunedì 30 marzo 2026

Caso Evangelisti, Bignami: “Valuterà azioni legali anche contro la farmacista”





Si arricchisce di nuovi sviluppi la vicenda che coinvolge Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa regionale, finita sotto inchiesta in relazione a un tampone risultato contraffatto.

A intervenire è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che prende posizione sulla questione: «Credo che Marta Evangelisti si tutelerà in sede legale anche nei confronti della farmacista» che avrebbe effettuato il test.

Secondo quanto emerso, il tampone eseguito dalla consigliera sarebbe stato successivamente giudicato non conforme, circostanza che ha portato all’apertura dell’indagine. Un passaggio delicato, su cui ora si concentrano le valutazioni legali della stessa Evangelisti, intenzionata – secondo quanto riferito da Bignami – a difendere la propria posizione nelle sedi opportune.

La vicenda resta al centro dell’attenzione politica e giudiziaria, mentre si attendono ulteriori sviluppi per chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

giovedì 26 marzo 2026

Green pass e falso tampone: condanna per la capogruppo FdI in Emilia-Romagna, Evangelisti si dichiara estranea

 



La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 3.150 euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pistoia su presunti falsi tamponi effettuati durante il periodo dell’emergenza Covid.

I fatti risalgono al 13 dicembre 2021. Secondo quanto riportato negli atti giudiziari, Evangelisti avrebbe ottenuto una certificazione di negatività al Covid-19 senza essersi sottoposta al tampone, attraverso l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica dedicata all’emissione del green pass. L’operazione, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta su richiesta inoltrata via WhatsApp alla farmacista coinvolta nell’indagine.

La sentenza, emessa su disposizione della Procura di Pistoia, prevede una pena iniziale di sei mesi di reclusione, successivamente ridotta a 90 giorni e infine convertita in una multa. I reati contestati sono concorso in falso ideologico e falso.

Al centro dell’inchiesta figura anche la titolare della Farmacia del Ponte di Sambuca Pistoiese, condannata per aver attestato falsamente l’esecuzione di tamponi a diversi soggetti. L’indagine era partita dopo anomalie riscontrate nel numero di test registrati dalla struttura.

Evangelisti ha respinto ogni addebito dichiarandosi estranea ai fatti: «Non ho visto le carte, non ho ricevuto nulla», ha affermato, sostenendo di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale sulla vicenda.

All’epoca dei fatti, Evangelisti sedeva nel Consiglio comunale di Bologna, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente fino all’ottobre 2022, quando è subentrata in Regione a Marco Lisei, eletto al Senato.

La vicenda si inserisce nel contesto delle indagini sui falsi green pass emersi durante la pandemia, che hanno coinvolto diversi territori e portato a numerosi procedimenti giudiziari.

domenica 8 marzo 2026

Disagi sulla linea Porretta–Bologna, Evangelisti presenta un’interrogazione



In un’interrogazione, la consigliera regionale Marta Evangelisti richiama l’attenzione sui continui disagi che interessano la linea ferroviaria Porretta–Bologna.

“Da quanto emerge dai mezzi di informazione e dalle numerose e continue segnalazioni che mi sono pervenute – sottolinea Evangelisti – le criticità sulla linea sono ormai quotidiane”.

La consigliera cita in particolare l’episodio del 2 marzo 2026, quando un guasto verificatosi presso la stazione di Pioppe di Salvaro ha coinvolto il treno regionale 17658 delle 6.27, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. L’incidente ha infatti determinato la cancellazione di 11 treni nelle prime ore del mattino, mentre altri convogli hanno accumulato ritardi fino a 80 minuti.

“La parte alta della linea è rimasta isolata per alcune ore – evidenzia Evangelisti – con gravi conseguenze per i pendolari, che hanno potuto contare soltanto su un numero limitato di autobus sostitutivi”.

Tra i disagi segnalati anche il caso del treno delle 6.58 da Porretta Terme, arrivato a Bologna alle 8.46, con circa trenta minuti di ritardo, e successivamente soppresso nella tratta Bologna–Pianoro.

Nell’interrogazione vengono inoltre riportate criticità nei sistemi di bigliettazione automatica registrate nei primi giorni del mese, che avrebbero impedito a diversi utenti di rinnovare regolarmente gli abbonamenti.

(Luca Molinari)

venerdì 6 febbraio 2026

Area ex Sapaba di Casalecchio, Evangelisti (FdI) interroga la Regione: “Chiarire i rischi idraulici prima di costruire”

 

Il progetto


Anche Marta Evangelisti, consigliera regionale e presidente del Gruppo Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa, interviene sull’ipotesi edificatoria nell’area dell’ex cava di ghiaia Sapaba, a Casalecchio di Reno, sollevando dubbi e chiedendo chiarimenti alla Giunta regionale in merito alla sicurezza idraulica e alle procedure adottate.

In un’interrogazione formale, Evangelisti ricorda come l’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno abbia dato il via libera alle opere di urbanizzazione connesse alla lottizzazione dell’area, situata in prossimità della sponda sinistra del fiume Reno. L’intervento prevede la realizzazione di circa 250 nuovi alloggi in una zona che presenta criticità idrauliche e che si colloca in un contesto territoriale più volte colpito, negli ultimi anni, da eventi alluvionali di particolare gravità.

La delibera comunale autorizza la realizzazione delle principali infrastrutture di servizio, tra cui strade, reti tecnologiche, fognature, acquedotti e impianti per la distribuzione di luce e gas. Tuttavia, sottolinea la consigliera regionale, non risulterebbe ancora espresso un parere definitivo da parte della Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, in merito alla compatibilità dell’intervento con i profili di rischio idraulico.

Secondo quanto riportato anche dagli organi di stampa, l’ultima seduta della Conferenza dei servizi, chiamata a valutare la conformità dell’intervento alle normative vigenti, sarebbe programmata per il 17 febbraio 2026. Un elemento che, per Evangelisti, rende quantomeno prematuro l’avvio delle opere di urbanizzazione..

Con l’atto ispettivo, la consigliera chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza della situazione e quale valutazione ne dia; se ritenga opportuno e responsabile che il Comune abbia approvato le opere di urbanizzazione prima di un parere definitivo regionale sul rischio idraulico; quali garanzie concrete possano essere offerte ai cittadini attuali e futuri sulla sicurezza delle abitazioni nel medio e lungo periodo; e quali iniziative si intendano adottare per assicurare trasparenza, coinvolgimento della cittadinanza e tutela prioritaria del territorio.

martedì 6 gennaio 2026

Allerta meteo, Evangelisti (FdI): “Servono standard regionali chiari e omogenei”

 



La consigliera regionale Marta Evangelisti, presidente del Gruppo Fratelli d’Italia, ha presentato un’interpellanza alla Giunta dell’Emilia-Romagna sui sistemi di allerta e comunicazione alla popolazione in caso di rischio idraulico e alluvionale.

Alla luce delle recenti notizie sull’attivazione di sirene e altri strumenti di allarme in alcune aree della regione, Evangelisti sottolinea come l’efficacia dell’allerta dipenda non solo dalle previsioni, ma anche dalla chiarezza, tempestività e uniformità della comunicazione ai cittadini. In assenza di standard regionali omogenei, avverte, si rischiano disuguaglianze tra territori anche a parità di rischio.

Richiamando il ruolo attribuito alle Regioni dal Codice della Protezione Civile e le buone pratiche già adottate in Lombardia e Veneto, la consigliera chiede alla Giunta di chiarire quali standard regionali siano oggi definiti per sirene, sistemi di messaggistica, pannelli informativi e integrazione con i piani di protezione civile.

L’interpellanza chiede inoltre quali criteri vengano utilizzati per il finanziamento e la distribuzione dei sistemi di allerta, in relazione al livello di rischio, alla popolazione esposta e alle caratteristiche dei territori.

lunedì 28 aprile 2025

Evangelisti : “Finanziare urgentemente studio tecnico su invaso di Castrola”

 La capogruppo di FdI in Regione sottolinea come l’acqua raccolta nell’invaso di Castrola “potrebbe soddisfare il bisogno idrico di tutta la valle del Reno fino ad arrivare ai terreni coltivati della pianura”


 Riceviamo: 


“Attivarsi urgentemente al fine di finanziare uno studio tecnico di riattualizzazione del progetto già redatto riguardante l’invaso di Castrola o equivalente intervento strutturale in grado di far fronte alle future emergenze idriche, nel rispetto di tutte le prescrizioni connesse al ‘giudizio positivo’ del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”.

Questo l’impegno che la capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti propone alla giunta regionale con una risoluzione che tocca la storica carenza d’acqua che interessa Bologna, “tanto che i bolognesi, nella costruzione della città medievale dopo l’anno Mille, dovettero cercare la risorsa realizzando i canali del Setta e del Savena”.

Ricordando come la carenza di acqua si è andata aggravando nel corso degli anni, Evangelisti sottolinea come “durante i mesi estivi in molti dei nostri comuni è ormai grave necessità prevedere alla distribuzione di acqua potabile mediante autobotti, con un’entità dei costi sostenuti che supera ormai alcuni milioni di euro all’anno”.

Per ovviare al problema, la consigliera ricorda il progetto di realizzazione dell’invaso di Castrola, risalente al 1991, a opera della società ferroviaria adriatica, “quale parte di un più grande progetto delle ferrovie per l’elettrificazione delle linee Porrettana e Direttissima insieme ai bacini e alle centrali idroelettriche di Pavana, Suviana e Brasimone”.

Castrola, località tra Camugnano e Castel di Casio sul torrente Limentra orientale, “venne ritenuta idonea per la costruzione di uno sbarramento e un bacino idrico della capacità di 34 milioni di metri cubi”.

A fronte del parere positivo espresso dalla Regione nel 1991 in merito alla compatibilità ambientale condizionata all’esecuzione di una serie di approfondimenti conoscitivi e progettuali e al via libera dato nel 1996 dal Ministero dell’Ambiente di concerto con quello per i Beni Culturali, Evangelisti puntualizza come “da allora le popolazioni dei comuni della valle del Reno sono in attesa che l’invaso di Castrola venga realizzato”.

Sottolineando come “l’acqua raccolta nell’invaso di Castrola potrebbe soddisfare il bisogno idrico di tutta la valle del Reno fino ad arrivare ai terreni coltivati della pianura” e stigmatizzando la decisione del 2005 che “incredibilmente e senza motivazioni ha archiviato il progetto”, Marta Evangelisti origina il proprio atto di indirizzo politico chiedendo la riattualizzazione del progetto “in grado di far fronte alle future emergenze idriche, nel rispetto di tutte le prescrizioni connesse al ‘giudizio positivo’ del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”.

(Luca Boccaletti)

martedì 10 dicembre 2024

Evangelisti (FDI): ancora disagi sulla Pianoro-Porretta. Aspettiamo nuovo assessore per trovare soluzioni condivise

 

La foto postata oggi su facebook da Antonella Lanzarini
che testimonia la lunga attesa del treno per i pendolari della Porrettana


 Permane lo scempio creato dall’avvio della SFM1 Pianoro-Porretta lungo la cui tratta si consumano a cadenza quotidiana, le disavventure di decine di centinaia di pendolari.

Alla giornata di ieri -  in cui i ritardi si sono accumulati al riprendere dell’orario post sciopero - sta susseguendo la misteriosa cancellazione di alcuni treni nella giornata di oggi, senza motivazione alcuna, quanto meno annunciata.

A ciò si aggiunge la scarsità di posti a disposizione degli utenti che si ritrovano a dover prendere il primo treno utile, ammassandosi all’interno dei convogli.  

Ci chiediamo quindi quale sia l’utilità di queste linee passanti che hanno peggiorato la qualità della vita lavorativa e non solo di moltissime persone, famiglie, stridenti e lavoratori e che contribuiscono a disincentivare l’utilizzo del mezzo e far venir meno la sostenibilità dell’intero progetto. 

Attendiamo fiduciosi la nomina del nuovo assessore regionale, al quale rivolgeremo tutte le richieste del caso, una su tutte, la sospensione della tratta, auspicando di ricevere l’appoggio di tutte le amministrazioni interessate, degli istituti scolastici e dei comitati.

giovedì 5 dicembre 2024

Bignami lascia il Governo e diventa capogruppo di Fratelli d'Italia

 Le congratulazioni di Marta Evangelisti



Cambio di ruolo per Galeazzo Bignami: l'ex viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture assumerà nelle prossime ore la guida del gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia alla Camera. Succede a Tommaso Foti, nominato ieri nuovo ministro degli Affari europei, in sostituzione di Raffaele Fitto, recentemente eletto commissario europeo.

La rotazione degli incarichi all’interno del partito ha visto la premier Giorgia Meloni affidare a Bignami la delicata responsabilità di dirigere i lavori parlamentari del gruppo di maggioranza a Montecitorio, un ruolo strategico per consolidare l’azione del Governo in Parlamento.

Marta Evangelisti, consigliera regionale, si è congratulata con Bignami per il prestigioso incarico: “È un riconoscimento importante per il suo impegno e la sua esperienza. Saprà svolgere questo ruolo con la determinazione e la competenza che lo contraddistinguono”.

Con la nomina a capogruppo, Bignami lascia l'esecutivo, ma rafforza la propria posizione come figura chiave all'interno del partito, pronto a coordinare e guidare l’attività parlamentare di Fratelli d’Italia.

sabato 3 agosto 2024

Le chiacchiere stanno a zero. Il servizio ferroviario della Porrettana fa acqua da ogni parte, provare per credere.

 



La capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia , Marta Evangelisti, stanca delle affermazioni fuorvianti sulla regolarità e il buon funzionamento del servizio ferroviario offerto dalla Porrettana, fa un invito esplicito agli elogiatori di provare a utilizzare la tratta ferroviaria che porta a Porretta Terme, troveranno certamente sorprese non esaltanti:


La capogruppo scrive:

 

Invitiamo l’amministratore delegato di Trenitalia-TPER a farsi qualche viaggio in Appennino salendo in treno fino a Porretta come vorrebbero fare, magari addirittura comodamente, tutti i pendolari che quotidianamente fanno la spola avanti e indietro, i turisti e gli studenti perché in questo modo potrebbe toccare con mano che ciò che afferma corrisponde ad un bel libro dei sogni ma non certo alla realtà. Oltre a mancare di puntualità la tratta, così come ideata, avvantaggia sicuramente una parte del territorio, quello che arriva fino a Marzabotto e che ha visto aumentate le corse ma non certo l’affluenza che interessa solamente l’area immediatamente prossima a Bologna. Quanto alla giustificazione sulla chiusura agostana della tratta, la stessa attesta la mancanza di assoluta considerazione per il territorio dell’Appennino sotto il profilo turistico, dimostrata ancor più dal mancato e perdurante disallineamento con la tratta Toscana. La situazione peggiorerà poi alla ripresa dell’anno  scolastico perché gli istituti superiori di Porretta Terme e di Vergato dovranno rivedere orari ormai consolidati e non più rispondenti alle esigenze degli studenti e dei docenti. Anche rispetto questo problema non abbiamo ottenuto riposte e ormai siamo a poco più di un mese dalla ripresa. Prima quindi di inventarsi progetti, sarebbe stato meglio verificarne la fattibilità e la ricaduta su tutto il territorio coinvolgendo innanzitutto i diretti interessati, amministrazioni in primis. Come Fratelli d’Italia continuiamo la nostra raccolta firme e verificheremo anche l’attendibilità dei numeri stratosferici che sono stati rappresentati dall’AD di TPER - Trenitalia.

giovedì 11 luglio 2024

Il passante ferroviario Porretta-Pianoro riscalda ancor più il clima di questa estate torrida

Da oggi anche on line la petizione per la sospensione della linea Passante Porretta - Pianoro 

La capogruppo FDI in Regione, Marta Evangelisti, scrive:

Le affermazioni riportate dalla stampa, della consigliera metropolitana Larghetti a proposito della nuova tratta passante Porretta Pianoro, lasciano davvero a bocca aperta e forse davvero meritano una revisione di quella delega alla mobilità, che il Sindaco Metropolitano, assieme ad altre, ha avocato a se. 

Il progetto delle linee passanti è contenuto dal 2020 nel piano della mobilità sostenibile e dal 2021 nel piano dei trasporti entrambi approvati da Regione e Città metropolitana. Non comprendiamo quindi come  l’amministrazione regionale e provinciale possano aver avviato la tratta senza sperimentazione, avendo avuto tutto il tempo per farlo e per avviare tavolo di confronto serio e concreto. 

Il servizio infatti, contrariamente a quanto affermato, non è affatto migliorato e sono proprio gli utenti - pendolari e studenti in special modo - che lo attestano. Alla loro protesta si è aggiunta anche quella dei Sindaci dell’Unione Comuni dell’Appennino bolognese che esprimono preoccupazione e chiedono di risolvere la situazione. 

Per queste motivazioni riteniamo invece che sia utile continuare a promuovere  la petizione promossa da Fratelli d’Italia  sul territorio dell’Appennino interessato dalla tratta ferroviaria e per dare maggiore forza alla stessa, offrendo da oggi la possibilità di sottoscriverla anche a chi è impossibilitato a raggiungerci,  firmandola così on line al seguente indirizzo

https://forms.gle/H9f1rtkeHC6aKPLa9 . 

Le firme  saranno poi consegnate al Presidente della Regione ed al Sindaco Metropolitano

venerdì 5 luglio 2024

Maurizio Fabbri è assunto dal Comune di Bologna


 

L’ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri (nellafoto), è ora un funzionario del Comune di Bologna. A sorpresa Fabbri non si è candidato per il secondo mandato a Castiglione  anche se la stima dei castiglionesi gli assicurava una riconferma certa. La sua rinuncia  ha alimentato diverse ipotesi che spiegavano la ragione del suo rifiuto, fra cui quella che all’origine della sua scelta vi fosse l’intenzione di partecipare alle prossime regionali e di poter così ambire a un incarico di primo piano nella guida amministrativa della Regione. Ora questa assunzione che potrebbe essere prolungata nel tempo o semplicemente un passaggio intermedio fra il primo e il secondo ( ritenuto molto probabile) impegno amministrativo. Certamente, ancora si ipotizza, l’impiego è un apprezzato salvagente in caso di bocciatura in Regione.

L’assunzione dell’ex sindaco è stata comunicata dalla consigliera regionale di FDI Marta Evangelisti ( nella foto) che non ha mancato  di affondare nella notizia alcuni colpi di fioretto. 

La consigliera scrive: 

Apprendiamo dell’assunzione formulata dal Comune di Bologna  di Maurizio Fabbri,  ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, con inquadramento in area Funzionari ad Elevata Qualificazione. Siamo certi che Fabbri sia in possesso di tutti i requisiti  e le competenze atte a svolgere il ruolo di diretta dipendenza del Sindaco a  lui assegnato e per il quale gli auguriamo davvero buon lavoro. Ancora una volta è la dimostrazione plastica di come il Partito Democratico non lasci mai indietro nessuno … dei suoi!

mercoledì 10 aprile 2024

Evangelisti: “ Non si sottovaluti il rischio ‘peste suina’

 

La consigliera regionale Marta Evangelisti scrive:


“Sulla peste suina leggiamo oggi dei provvedimenti assunti dalle Regioni Lombardia e Piemonte prima ed oggi dalla Regione Liguria, sulla scorta delle indicazioni del commissario nazionale Caputo. 

Tutto tace invece in Emilia Romagna, anche a seguito delle dichiarazioni rese dalla Regione i primi giorni di marzo, dove si parlava di proposta di istituzione di un tavolo permanente con le altre Regioni, di cui, a distanza di un mese, non vi è traccia e rispetto cui ci attiveremo per chiedere un approfondimento ai nostri parlamentari eletti. Approfondimento che chiederemo anche alla stessa Regione, con un atto di sindacato ispettivo.

Siamo preoccupati perché l’espandersi di questo fenomeno potrebbe compromettere seriamente l’economia regionale, sia sotto il  profilo delle coltivazioni dei prodotti agricoli e di quelli del bosco e del sottobosco, sia per il turismo.

martedì 12 marzo 2024

Il tema ‘Ferrovia Porrettana’ tiene banco

 Richiesto un supplemento di indagine prima dell’attivazione del passante Porretta-Pianoro


Marta Evangelisti scrive:

In consiglio regionale ho chiesto all’assessore Andrea Corsini un supplemento di indagine prima dell’attivazione - confermata per il prossimo 9 giugno - del Passante ferroviario Porretta-Pianoro, affinché i danni sulla tratta Porrettana non siano maggiori di quelli purtroppo attualmente presenti.

Riteniamo che gli investimenti che saranno posti in essere solo da agosto 2024 non potranno essere risolutivi perché il nuovo servizio sarà già comunque in funzione e sarebbe  folle pensare, ancora una volta, alla sostituzione a mezzo bus.

Invierò inoltre la risposta ricevuta alla mia interrogazione a tutti i Sindaci e al Comitato dei pendolari della Ferrovia Porrettana affinché vi sia un’azione comune e concertata per chiedere di ripensare al progetto e di ciò informerò anche il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, On. Galeazzo  Bignami, affinché la situazione sia trattata al tavolo che il medesimo ha richiesto a RFI entro la corrente settimana.

 

sabato 24 febbraio 2024

Nuovo stop sulla linea ferroviaria Porrettana. Treno fermo per la mancanza di tensione.

A denunciare un nuovo guasto alle linea ferroviaria è Marta Evangelisti (FDI) che chiede si provveda a rendere affidabile il servizio e non ci si limiti alle rassicurazioni regolarmente disattese.

 

“Ancora un guasto sulla linea ferroviaria Bologna Porretta nel primo pomeriggio di oggi, sabato 24 febbraio,  con un treno fermo e 42 persone da portare a destinazione a causa della mancanza di tensione nel tratto fra Riola e Porretta,"  informa con tono al limite dell’irritazione, la consigliera regionale Evangelisti ( nella foto).

“ Continueremo a sollecitare, anche nei giorni prossimi, un servizio efficiente che garantisca agli utenti, lavoratori, studenti e turisti, puntualità ed affidabilità, così da potervi accedere in sicurezza, senza preoccupazione di dover partire ore prima per non accusare ritardi. Ad oggi nonostante le rassicurazioni dall’assessorato regionale ciò non accade, attendiamo quando dalle parole ai passerà ai fatti."  “Quando avverrà non sarà mai troppo presto, ” si legge nel commento di un pendolare.  Un secondo scrive: “Treno previsto in partenza da Bologna delle 16.04. Svuotato un treno che doveva andare a Vignola con annuncio vagante di un addetto . Dopo averci fatto per benino scontrare tra la massa che scendeva e quella che saliva siamo partiti per Vergato alle 16.16. Sperando di arrivarci. Dire che è una situazione pietosa, schifosa, assurda ormai è un complimento".

sabato 10 febbraio 2024

I treni della Porrettana slittano sul ghiaccio

 Mettetegli le termiche !

Foto d'archivio


La singolare denuncia di convogli ferroviari fermi per il ghiaccio, che mette ancora una volta la linea della Porrettana alla berlina, è della capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti, che in una interrogazione scrive; “  Il treno della tratta Porretta-Pistoia delle 7:15, fermo a Porretta, ha viaggiato con circa un’ora di ritardo, poiché il treno precedente, partito alle 6:55, si è fermato dopo la Venturina per problemi di slittamento,” e prosegue : “Attualmente  sono in servizio i treni 'Pop' che slittano oppure hanno difficoltà a frenare nei tratti in discesa". 

La consigliera chiede quindi. “Quali azioni si intenda intraprendere per garantire l’efficiente e la sicurezza del servizio della tratta ferroviaria.”

Tutti attendono la risposta anche se con con scetticismo.