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sabato 3 marzo 2018

Indicazioni per chi vota a Casalecchio di Reno.

Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si vota per il rinnovo del Parlamento italiano. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione.

Per l’elezione della Camera dei Deputati possono votare tutti i cittadini italiani, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Casalecchio di Reno, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il 4 marzo 2018.
 Per l'elezione del Senato della Repubblica possono votare tutti i cittadini italiani, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Casalecchio di Reno, che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età entro il 4 marzo 2018.
Gli iscritti all'A.I.R.E. (italiani residenti all'estero) possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza. Possono altresì esercitare tale diritto in Italia a condizione che abbiano effettuato specifica domanda entro l’8 gennaio 2018.

Dove si vota
Scuola secondaria di 1° grado Galileo Galilei, via Porrettana 97 - sezioni: 1-2-3-4-25-26
Scuola primaria Garibaldi, via dello Sport 1 - sezioni: 5-6-7-8-9-10-11
Scuola primaria Ciari, via Dante 8 - sezioni: 12-13-14-15-16-17-18-19-20-38
Istituto Tecnico Commerciale Salvemini, via Pertini 8 - sezioni: 21-22-23-24-35-36
Scuola primaria XXV Aprile, via dei Carracci 21 - sezioni: 27-28-29-30-39
Scuola secondaria di 1° grado Moruzzi (I.C. Ceretolo), viale della Libertà 3 - sezioni: 31-32-33-34-37.
Per poter votare occorre che l'elettore esibisca al seggio: a) la tessera elettorale personale; b) la carta d'identità o altro documento di identificazione (con fotografia) rilasciato da una Pubblica Amministrazione.

Tessere elettorali: gli elettori che votano per la prima volta, i nuovi residenti, coloro che necessitano di un duplicato in quanto hanno esaurito gli spazi per il voto sulla tessera (e non avevano fatto richiesta entro il 27 gennaio) o che l’hanno smarrita/deteriorata, hanno ancora a disposizione per ritirare la tessera elettorale sabato 3 marzo dalle 8.00 alle 18.00, domenica 4 marzo dalle 7.00 alle 23.00. La consegna delle tessere avviene presso Semplice, Sportello Polifunzionale in Municipio, via dei Mille 9.

Servizio di accompagnamento ai seggi elettorali: la Pubblica Assistenza casalecchiese offre gratuitamente un servizio di accompagnamento per gli elettori in difficoltà a raggiungere il seggio elettorale. È possibile prenotarsi telefonando all'Ufficio Elettorale del Comune di Casalecchio di Reno: tel. 051 598158 dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Domenica 4 marzo, giorno delle elezioni, il servizio si svolgerà dalle ore 7.30 alle ore 21.00. Il servizio è limitato al trasporto al seggio e ritorno, è gratuito ed erogabile fino ad esaurimento disponibilità di mezzi e/o volontari.



Per tutte le altre informazioni: www.comune.casalecchio.bo.it


lunedì 17 ottobre 2016

Voto in Città Metropolitana, esposto della Lega Nord per presunti brogli.

 

I consiglieri di Lega Nord, Paola Francesca Scarano, Lucia Borgonzoni, Umberto Bosco e
Federico Caselli, scrivono:

Appare evidente che i conti non tornano ragion per cui, come Lega Nord, abbiamo deciso di presentare un esposto per presunti brogli elettorali al fine di fare chiarezza.
 
Rispediamo quindi al mittente le accuse secondo le quali uno dei nostri consiglieri bolognesi avrebbe votato per il Partito Democratico e siamo certi che presto sarà fatta chiarezza sulla vicenda.

sabato 12 marzo 2016

L'appello: “FIRMARE PER I REFERENDUM, POI AL VOTO PER BOCCIARE LE MODIFICHE DELLA COSTITUZIONE E LA LEGGE ELETTORALE”.


Dante Franchi ha inviato un appello ispirato dalla battaglia costituzionale ora in pieno svolgimento. 
Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l'approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un'assemblea non eletta dai
cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province.
Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell'assetto istituzionale, ascoltando le
osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza.
Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è
scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del
governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione
dell'attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà.
Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni.
Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l'iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l'espressione di una maggioranza del paese.
Già l'attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d.
Italicum) - risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia - una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si
impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630.
Ridotto a un'ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di
garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E' gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale
del nostro paese.
Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme
possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi.
Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale.
Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo
a sostenere pienamente questo impegno.
Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.


Nicola Acocella, Marco Albeltaro, Vittorio Angiolini, Alberto Asor Rosa, Gaetano Azzariti, Michele Bacci, Andrea Bajani, Laura Barile, Carlo Bertelli, Francesco Bilancia, Franco Bile, Sofia Boesch, Ginevra Bompiani, Sandra Bonsanti, Mario Bova, Giuseppe Bozzi, Alberto Bradanini, Alberto Burgio, Maria Agostina Cabiddu, Giuseppe Campione, Luciano Canfora, Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Loris Caruso, Riccardo Chieppa, Luigi Ciotti, Pasquale Colella, Daria Colombo, Michele Conforti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Nicola D'Angelo, Claudio De Fiores, Claudio Della Valle, Ida Dominijanni, Angelo D'Orsi, Roberto Einaudi, Vittorio Emiliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Vincenzo Ferrari, Maria Luisa Forenza, Patrizia Fregonese, Mino Gabriele, Alberto Gajano, Giuseppe Rocco Gembillo, Roberto Gennarelli, Paul Ginsborg, Antonio Giuliano, Fabio Grossi, Riccardo Guastini, Monica Guerritore, Elvira Guida, Leo Gullotta, Alexander Hobel,
Elena Lattanzi, Paolo Leon, Antonio Lettieri, Rosetta Loy, Paolo Maddalena, Valerio Magrelli, Fiorella Mannoia, Maria Mantello, Ivano Marescotti,
Annibale Marini, Anna Marson, Federico Martino, Enzo Marzo, Citto Maselli, Stefano Merlini, Gian Giacomo Migone, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Paolo Napolitano, Giorgio Nebbia, Guido Neppi Modona, Diego Novelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Oldoni, Moni Ovadia, Alessandro Pace,
Valentino Pace, Antonio Padellaro, Giovanni Palombarini, Giorgio Parisi, Gianfranco Pasquino, Valerio Pocar, Daniela Poggi, Michele Prospero, Alfonso Quaranta, Antonella Ranaldi, Norma Rangeri, Ermanno Rea, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Gennaro Sasso, Vincenzo Scalisi, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Giuseppe Sergi, Tullio Seppilli, Toni Servillo, Salvatore Settis, Armando Spataro, Mario Tiberi, Alessandro Torre, Nicola Tranfaglia, Marco Travaglio, Nadia Urbinati, Gianni Vattimo, Daniele Vicari, Massimo Villone, Maurizio Viroli, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.