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lunedì 27 luglio 2026

SP 58 Pieve del Pino, interventi da un milione di euro: lavori in sei tratti della strada



Proseguono gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza lungo la strada provinciale 58 Pieve del Pino, per un investimento complessivo di un milione di euro. Come riferisce Bologna Today, il cantiere interessa sei punti della provinciale, situati alle progressive chilometriche 2+300, 6+000, 7+600, 7+800, 8+000 e 8+200.

Le opere prevedono la rimozione della vegetazione, la sistemazione dei pendii, il consolidamento delle scarpate mediante reti metalliche, biostuoie e interventi di idrosemina, oltre al ripristino e alla messa in sicurezza della sede stradale.

La Città metropolitana fa sapere che il programma dei lavori sta rispettando le tempistiche previste. Nei tratti ai chilometri 2+300 e 8+000 risultano ormai in fase di completamento gli interventi di sostegno della banchina sul lato valle e la stesura della nuova pavimentazione in asfalto.

Nei prossimi mesi saranno ultimati gli ultimi interventi, tra cui il montaggio delle barriere di sicurezza e le operazioni di idrosemina, che verranno eseguite in autunno, periodo ritenuto più favorevole dal punto di vista climatico.


lunedì 13 aprile 2026

PINQuA Borgonuovo, la Città metropolitana scende in campo: arriva un tecnico dedicato al progetto

 Rafforzata la squadra operativa per l’intervento “abitare condiviso”: una figura specializzata affiancherà la gestione a Sasso Marconi



La Città metropolitana di Bologna potenzia il progetto PINQuA di Borgonuovo con l’arrivo di un proprio tecnico dedicato. È stato infatti approvato lo schema di convenzione con il Comune di Sasso Marconi, soggetto attuatore del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA) nell’ambito del PNRR, relativo all’intervento “Borgonuovo – abitare condiviso” (CUP B99J20002220001, ex area Alfa Wassermann).

L’accordo segna un passaggio operativo importante: una unità di personale qualificato sarà assegnata funzionalmente dalla Città metropolitana di Bologna per rafforzare la gestione del progetto. Una presenza tecnica che punta a garantire maggiore coordinamento, rapidità ed efficacia nell’attuazione degli interventi.

A coordinare i rapporti tra le amministrazioni sarà Anna Maria Zacchi, individuata come referente della Città metropolitana per l’attuazione della convenzione.

L’inserimento del tecnico risponde alla necessità di una gestione integrata delle professionalità coinvolte nel progetto PINQuA, che a Borgonuovo punta a sviluppare nuovi modelli di abitare di qualità. Il Comune di Sasso Marconi, pur mantenendo la titolarità del rapporto di lavoro e gli oneri economici del dipendente, avrà a disposizione una figura che opererà in stretto raccordo con il Settore Pianificazione Territoriale della Città metropolitana.

Un passo concreto per accelerare la realizzazione degli interventi e assicurare una governance più efficace del progetto.

mercoledì 25 marzo 2026

Turismo, 400 mila euro per il territorio bolognese: approvato il piano contributi 2026

 Dalla Città metropolitana via libera al Programma di promozione locale: risorse per accoglienza, eventi e iniziative nei Comuni



La Città metropolitana di Bologna ha approvato il piano di assegnazione dei contributi per il 2026 destinati allo sviluppo turistico del territorio, nell’ambito del Programma turistico di promozione locale (PTPL) condiviso con la Provincia di Modena.

Il provvedimento, firmato dal sindaco metropolitano, mette a disposizione complessivamente 400 mila euro, stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, per sostenere servizi turistici, accoglienza e iniziative di promozione locale.

Come saranno distribuite le risorse

Il budget viene ripartito in due principali ambiti di intervento, nel rispetto delle linee regionali:

  • 250.538,98 euro per i servizi turistici di base (Ambito 1)
    • 199.988,98 euro per informazione e accoglienza (IAT tradizionali e innovativi)
    • 50.550 euro per attività di animazione e intrattenimento
  • 149.461,02 euro per la promozione turistica locale (Ambito 2)

All’interno di quest’ultimo ambito, 49.692,42 euro finanzieranno direttamente il progetto metropolitano “Iniziative turistiche di interesse metropolitano”, dedicato in particolare alla valorizzazione dei cammini e a forme di fruizione sostenibile del territorio.

Percentuali e criteri

I contributi saranno assegnati sulla base di criteri di qualità dei progetti (fascia alta, media, bassa), con percentuali differenziate:

  • fino al 45% per i progetti migliori di promozione locale
  • fino al 40% per iniziative di animazione turistica
  • tra il 15% e il 33% per i servizi di informazione e accoglienza, a seconda della tipologia

Non risultano progetti in fascia bassa per alcuni ambiti, segnale di una qualità media elevata delle proposte presentate.

Focus su innovazione e accoglienza

Una quota significativa delle risorse per l’accoglienza turistica sarà destinata anche ai servizi innovativi (IAT digitali, diffusi e welcome room), che riceveranno il 22,35% del budget dell’Ambito 1.a.

Si tratta di una scelta intermedia rispetto ai nuovi indirizzi regionali, che riducono la quota minima obbligatoria, ma che consente comunque di sostenere l’innovazione già avviata negli ultimi anni.

Il quadro generale

Il piano rientra nella strategia condivisa del Territorio Turistico Bologna-Modena, prevista dalla normativa regionale, che punta a integrare promozione e servizi tra i due territori.

Le risorse, già inserite nel bilancio 2026-2028 della Città metropolitana, saranno assegnate concretamente con successivi atti dirigenziali, che definiranno gli impegni di spesa e la liquidazione dei contributi ai beneficiari.

Per i soggetti che gestiscono i servizi di informazione turistica, l’erogazione dei fondi sarà vincolata al mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa regionale.

martedì 10 febbraio 2026

Mobilità intermodale in Appennino: affidato il servizio di supporto specialistico

 


Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l’Amministrazione ha proceduto all’affidamento del servizio tramite trattativa diretta sulla piattaforma MePA, in coerenza con gli strumenti previsti per l’attuazione dei progetti finanziati.

Le Linee di mandato 2021–2026 della Città metropolitana di Bologna individuano il progetto BIS – Bologna Innovation Square tra le iniziative strategiche per rafforzare lo sviluppo e l’attrattività del territorio. All’interno della linea progettuale «Piani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2», le Città metropolitane hanno definito i progetti finanziabili nell’ambito dei Piani Urbani Integrati.

Con un apposito atto del Sindaco metropolitano sono state selezionate le quattro proposte progettuali che hanno ottenuto il punteggio più elevato, ritenute idonee a comporre il Piano e destinatarie delle risorse assegnate.

In questo contesto, con riferimento agli interventi “Centro ricerche ENEA Brasimone e Centro di mobilità San Benedetto”, “Parco dell’Innovazione Osservanza” e “Riqualificazione ex cartiera Burgo”, è emersa la necessità di avviare un sistema di servizi per l’innovazione rivolto a talenti, aspiranti imprenditori e imprese, a supporto dei processi di rigenerazione e riqualificazione territoriale.

Bologna Innovation Square si configura come un punto di contatto unico per i servizi di innovazione della Grande Bologna, articolato in una rete di poli territoriali e fondato su quattro ambiti strategici: impatto del tecnopolo e digitalizzazione, innovazione per la transizione ecologica, attrazione di talenti e nuova imprenditoria.

Nel contesto operativo di BIS Appennino, e in particolare delle attività dello Sportello Imprenditoria, è emersa l’opportunità di progettare un servizio di mobilità integrata basato sull’utilizzo di navette di proprietà pubblica. Il servizio è concepito come progetto pilota, potenzialmente replicabile in altri territori, e coinvolge attualmente le progettualità AppenninOpenAir, Da Campolo – l’Arte fa Scola e l’area di Monte Sole.

L’obiettivo è studiare e modellizzare un sistema di mobilità intermodale, valutandone la sostenibilità economica, ambientale e gestionale, anche in relazione ai bisogni di residenti, imprese e flussi turistici. Per dare attuazione alla strategia, è stata quindi prevista un’unica indagine di comunità, finalizzata all’individuazione di tragitti condivisi e funzionali e alla definizione di una blueprint replicabile in altri contesti territoriali.

venerdì 5 dicembre 2025

A Bologna il secondo incontro del ciclo “Orizzonti 2027”: focus su civismo e futuro amministrativo della Città Metropolitana

Civismo come motore di partecipazione e innovazione


Si è svolto presso il MUG – Magazzini Generativi di Bologna il secondo appuntamento di “Orizzonti 2027”, il ciclo di incontri promosso dal consigliere regionale Marco Mastacchi ( nella foto) in vista delle elezioni comunali del 2027. L’obiettivo: aprire un confronto concreto sul futuro della Città Metropolitana e sui modelli di governo del territorio.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione numerosa, alla presenza di diversi amministratori locali, tra cui Luca Vecchiettini (sindaco di Pianoro), Luca Vignoli (sindaco di Castel Maggiore), Davide Lelli (sindaco di Monterenzio), oltre a consiglieri, assessori e rappresentanti di numerosi Comuni metropolitani.

Il caporedattore di Étv Rete 7 Massimo Ricci ha presentato il libro “Verso una nuova era della politica” di Luca Albertazzi, sindaco di Dozza: un’opera che riflette sul valore del civismo e sul ruolo delle comunità locali in una fase storica segnata da profondi cambiamenti. La presenza dell’autore, insieme alla moderazione di Ricci, ha animato una discussione ricca di contributi. Sono intervenuti, oltre ad Albertazzi, lo stesso consigliere Mastacchi, i sindaci Vignoli, Vecchiettini e Lelli, e il consigliere comunale Matteo Di Benedetto.

Molto partecipato anche il dibattito con la platea, che ha visto interventi rilevanti come quelli dell’ingegnere e urbanista Giovanni Crocioni e dell’ingegner Giovanni Salizzoni, già vicesindaco nella Giunta Guazzaloca. Al confronto ha contribuito anche un testo inviato dal professor Michele Marchi, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Bologna, impossibilitato a prendere parte all’evento per impegni accademici.

Il tema centrale della serata è stato il civismo come motore di partecipazione e innovazione, possibile alternativa ai modelli tradizionali della politica locale. Tra le questioni emerse: la necessità di una visione condivisa e di lungo periodo per Bologna, la possibilità di applicare l’esperienza civica – già efficace in molti comuni della provincia – alla realtà di una città complessa come il capoluogo, e la difficoltà dell’attuale sistema politico nel coinvolgere le nuove generazioni.

Le idee e gli spunti raccolti durante l’incontro costituiranno la base per i successivi appuntamenti del ciclo “Orizzonti 2027”, che proseguiranno fino alla primavera del 2026. L’ultimo incontro sarà dedicato alla definizione delle conclusioni e delle possibili forme di partecipazione alla campagna elettorale, anche alla luce dei progetti che prenderanno corpo nei prossimi mesi.

domenica 28 settembre 2025

Premio Barresi 2025: al via il bando per imprese giovanili e sostenibili. Focus sulle realtà femminili

 



Torna anche quest’anno il Premio Barresi, l’iniziativa della Città metropolitana e del Comune di Bologna rivolta a micro e piccole imprese giovanili che adottano modelli di business orientati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Le candidature sono aperte fino al 25 novembre 2025.

Il bando, finanziato nell’ambito del Programma PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027, mette a disposizione quattro contributi da 12.500 euro ciascuno: tre per le imprese che otterranno i punteggi più alti e uno riservato a una realtà a prevalente partecipazione femminile.

Possono candidarsi le micro e piccole imprese regolarmente iscritte al Registro Imprese, con sede legale nell’area metropolitana di Bologna (o in Emilia-Romagna) e almeno un’unità operativa sul territorio metropolitano. Requisito fondamentale è la guida in prevalenza under 36: titolare under 36 per le imprese individuali, o soci in maggioranza under 36 per società e cooperative.

Le imprese dovranno inoltre dimostrare di orientare attività, strategie o prodotti al raggiungimento di almeno uno dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Oltre al contributo economico, i vincitori avranno accesso a:

  • affiancamento da parte del team Progetti d’impresa per lo sviluppo del business;
  • attività formative, informative e promozionali organizzate dalla Città metropolitana;
  • iniziative di comunicazione e networking sui canali istituzionali;
  • supporto dei partner del Premio, tra cui ART-ER, Emil Banca, Camera di Commercio di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Zola Predosa e Unione Reno Galliera.

Il bando completo e il form di candidatura sono disponibili online sul sito www.cittametropolitana.bo.it/premiobarresi. È possibile richiedere chiarimenti scrivendo a premiobarresi@cittametropolitana.bo.it o fissare un colloquio informativo di approfondimento.

Istituito in memoria di Antonio Barresi, storico responsabile di Progetti d’impresa, il Premio nasce nel 2020 per sostenere le nuove generazioni di imprenditori impegnati a coniugare innovazione, occupazione e sostenibilità.

domenica 7 settembre 2025

Appennino bolognese, il futuro parte dal Rapporto Montagne Italia 2025

 Domani, lunedì 8 settembre a Monte San Pietro il confronto tra istituzioni, imprese e comunità locali


La Città Metropolitana informa: 


L’Appennino bolognese come laboratorio di futuro, non come margine. È questa la prospettiva che emerge dal Rapporto Montagne Italia 2025 di Uncem, al centro dell’incontro in programma domani, lunedì 8 settembre, alle 10.30 presso l’Abbazia della Badia di Monte San Pietro (via Mongiorgio 6).

Invertire lo sguardo significa riconoscere che i territori montani non rappresentano una parte residuale, ma possono diventare aree decisive per affrontare le sfide dei prossimi decenni: dalla risposta ai cambiamenti climatici alla richiesta crescente di stili di vita più sostenibili, comunitari e legati a ritmi più umani. Non solo suggestioni: i dati raccolti da Uncem mostrano infatti come le aree montane stiano già oggi esprimendo potenzialità attrattive e comunità resilienti, capaci di generare innovazione e nuove esperienze di vita.

Il convegno, dal titolo “Appennino bolognese. Una riflessione sul futuro a partire dal Rapporto Montagne Italia 2025”, vedrà riunite istituzioni, imprese e associazioni in un momento di lavoro e confronto aperto.

Ad aprire i lavori saranno il sindaco metropolitano Matteo Lepore e la sindaca di Monte San Pietro Monica Cinti. Seguiranno gli interventi di:

·         Marco Bussone, presidente nazionale Uncem;

·         Davide Baruffi, assessore regionale alla Montagna e aree interne;

·         Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa regionale;

·         Giampiero Lupatelli, economista territoriale di CAIRE e coautore del primo capitolo del Rapporto;

·         Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, delegata del sindaco metropolitano alle Politiche per l’Appennino bolognese.

Un appuntamento che vuole mettere al centro l’Appennino come spazio di resilienza e innovazione, in grado di contribuire alla qualità della vita dei cittadini e allo sviluppo sostenibile del territorio.

sabato 6 settembre 2025

SS 64 Porrettana, la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi: “Urgente intervenire, l’Appennino non può restare isolato"

 


La Città Metropolitana informa:


Sulla viabilità dell’Appennino bolognese e, in particolare, sulla SS 64 Porrettana, interviene la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, che si schiera a fianco del sindaco metropolitano con delega alle Politiche per l’Appennino.

La necessità dell’Appennino è quella di fare al più presto i lavori e non ritardarli – ha dichiarato Cuppi (nella foto)– poiché abbiamo già subito interruzioni della SS 64 lo scorso autunno, dovute a movimenti franosi negli stessi punti in cui si erano verificate le frane del 2023. Le frane sono in movimento ed è urgentissimo intervenire, altrimenti si rischia di lasciare l’Appennino isolato. Non ha alcun senso ritardare i lavori”.

La sindaca sottolinea come la priorità sia quella di conciliare sicurezza e viabilità, raccogliendo anche le sollecitazioni provenienti dal mondo economico e associativo, in particolare dalla CNA. “Sarebbe utile organizzare i lavori in modo diverso – prosegue Cuppi – ad esempio sfruttando gli orari notturni, come fatto per la Rupe, oppure prevedendo restringimenti di carreggiata che consentano comunque il transito in entrambi i sensi. Un’altra ipotesi è limitare il senso unico alternato solo ai tratti interessati dagli interventi, e non lungo tutto il ponte. Queste alternative permetterebbero di mantenere aperta la Porrettana a tutti i mezzi”.

Secondo Cuppi, rinviare i lavori non farebbe che aggravare la situazione, costringendo eventualmente a interventi d’emergenza in caso di nuove frane. La sindaca ha inoltre ricordato che, come confermato dal delegato metropolitano Dall’Omo, i fondi per la messa in sicurezza della SP 24 sono già disponibili, e la Città metropolitana è pronta a intervenire. “In questo modo – ha spiegato – la strada potrà essere resa fruibile nel caso debba essere utilizzata come alternativa alla Porrettana per il traffico dei mezzi pesanti, anche se continuiamo a considerarla una soluzione solo temporanea e limitata a brevi periodi”.

La questione della Porrettana resta dunque centrale per la mobilità dell’Appennino: da un lato la necessità di garantire la sicurezza del territorio, dall’altro l’urgenza di non isolare comunità, cittadini e imprese che ogni giorno dipendono da quell’arteria.

domenica 29 giugno 2025

Ritorno alla montagna: quasi 100 mila abitanti in più in Italia, Emilia-Romagna capofila per qualità della vita.

Oggi lo Spazio Il Faro di Monghidoro ospita “Destinazione Appennino”, una giornata per conoscere il territorio e chi ha qui avviato le proprie attività


 Città Metropolitana informa:

 

Non chiamatelo “ripopolamento”, ma piuttosto “neo-popolamento”: il ritorno alla montagna come scelta di vita più naturale, meno caotica, più equilibrata non è solo il vagheggiamento di una possibile utopia, ma una realtà, come conferma il Rapporto Montagne Italia 2025 dell’Unione Comunità Montane. Secondo i dati dell’ultimo quinquennio (2019-2023), il saldo tra i movimenti della popolazione in ingresso e in uscita dalla montagna torna a essere positivo con 100 mila nuovi abitanti e una netta maggioranza della popolazione italiana rispetto a quella straniera, che nel quinquennio precedente aveva “salvato” la montagna dallo spopolamento (64 mila contro 36 mila). Merito dei nuovi investimenti, specialmente legati al PNRR, del miglioramento di servizi come asili, trasporti e l’allargamento della banda ultralarga, che migliorano la qualità della vita nei territori montani. Con un primato tutto regionale: l’Emilia-Romagna guida infatti la classifica delle regioni con il maggior numero di comunità territoriali montane che garantiscono standard elevati di vita (quasi la metà del totale sono presenti in regione).

È in questo contesto di riscoperta della montagna non solo come meta turistica, ma come ecosistema di opportunità per un progetto di vita e lavoro che si inserisce il progetto “Vivere e lavorare in Appennino - L'Appennino è casa mia”, il ciclo di incontri promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna in programma fino a novembre, rivolto a studenti, famiglie, professionisti e lavoratori – con un'attenzione speciale ai profili ad alta specializzazione – intenzionati a trasferirsi sul nostro Appennino.

Secondo appuntamento del ciclo oggi, sabato 28 giugno, alle ore 10 allo Spazio Il Faro di Monghidoro (via C.A. dalla Chiesa, 2) con “Destinazione Appennino”, una giornata immersiva per conoscere il territorio e chi ha qui avviato le proprie attività, e per illustrare le opportunità di sviluppo in chiave imprenditoriale per la valorizzazione dei luoghi. A guidare l’incontro saranno Sara Donati e Luca Cantelli dello Sportello Vivere e lavorare in Appennino di BIS Bologna Innovation Square, che quotidianamente offre un servizio di promozione e supporto alla nuova residenzialità e allo sviluppo sostenibile nel territorio montano. Lo sportello fisico è attualmente attivo nel Comune di Castiglione dei Pepoli e in procinto di trasferirsi nella sede del Centro di Ricerche ENEA del Brasimone, e opera attraverso incontri online o in presenza. In dialogo assieme a loro Barbara Panzacchi, Sindaca di Monghidoro e Presidente dell’Unione dei Comuni Savena Idice, Michaela Beghelli dello IAT di Monghidoro ed Elena Colli in rappresentanza dell’associazionismo territoriale.

A seguire la tavola rotonda assieme alle imprese e associazioni del territorio per raccontare le storie di chi ha scelto l’Appennino e le concrete opportunità locali: a partecipare saranno Matteo Calzolari del Forno Calzolari, che fa parte della Comunità del Grano Alto dell’Appennino, realtà che coinvolge agricoltori, appassionati, la ditta di sementeria biologica Arcoiris e il birrificio artigianale Ca’ del Brado di Rastignano (Pianoro) con l’obiettivo di valorizzare la coltivazione del grano nelle zone montane. Una comunità che ogni due anni dà vita anche a Forni e Fornai·e, manifestazione che attrae operatori e appassionati a livello nazionale e internazionale, grazie alla diffusione di diverse comunità del grano alto in tutto il mondo. E ancora, Marina Kovari, project manager di AppenninOpenAir, progetto di promozione del turismo all'aria aperta, sportivo, naturalistico e a basso impatto ambientale e Daniele Riva dell’associazione Viva il verde, nata a Loiano nel 1986 per sensibilizzare sui temi ambientali e sulla valorizzazione dell’Appennino tosco-emiliano attraverso sport, formazione ed eventi.

Saranno presenti anche neo abitanti della zona che racconteranno la loro esperienza di vita in Appennino e agenzie immobiliari locali per approfondire le informazioni legate alle possibilità abitative dell’area.

La giornata proseguirà per chi lo desidera con un pranzo collettivo al Rifugio Fantorno (a carico dei partecipanti) e una breve escursione (circa 1 ora) all’Alpe di Monghidoro per scoprire dal vivo le bellezze naturali del territorio.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.bolognainnovationsquare.it

sabato 28 giugno 2025

"La Città metropolitana dimentica le periferie: 'Strade al limite della decenza, servizi in ritirata'"

Un incontro degli esponenti di Rete Civica ha affrontato questi problemi anche per prepararsi alle prossime tornate elettorali



La Città Metropolita è molto città e poco metropolitana: E’ stato l’approccio con cui il consigliere regionale Marco Mastacchi ( nella foto) e gli esponenti di Rete Civica hanno incontrato la stampa, oggi, sabato 28 giugno, a Villa Benni di Bologna. La stortura amministrativa ha prodotto il sostanziale abbandono della larga periferia metropolitana e  alla amara constatazione di essere ridotti a una viabilità al limite della decenza, all’impoverimento dei servizi e a una mobilità più che impoverita. Il tutto porta al rimpianto delle abolite Province che dotate di strutture tecniche adeguate e finalizzate alla cura delle periferie, assicuravano una mobilità adeguata e interventi in tempi utili ad evitare il peggio. Fra le storture amministrative  il fatto che il sindaco di Bologna sia anche il sindaco metropolitano. Questi, eletto dai soli bolognesi, nella sua attività amministrativa è naturalmente incline ad affrontare più le esigenze della città, cui deve la sua elezione, che quelle dell’area metropolitana.

Emblematiche le considerazioni riportate dal sindaco di Monghidoro Barbara Panzacchi:  “Nel mio territorio, come in molti altri, si percepisce un senso di abbandono. Le strade sono sempre più dissestate, i collegamenti sempre più lenti e insicuri. La manutenzione ordinaria e diventata straordinaria e quella straordinaria è diventata un miraggio,” ha sottolineato il sindaco. “Questo degrado della viabilità non è solo un problema logistico: è un segnale di poca attenzione, è di ostacolo allo sviluppo economico, mina anche il senso di sicurezza dei cittadini. A questo si aggiunge il dissesto idrogeologico che ogni anno si manifesta con frane, smottamenti, allagamenti. E ogni anno ci troviamo a rincorrere l’emergenza, senza una strategia strutturale che si fondi sulla prevenzione. E mentre le infrastrutture crollano, anche i servizi arretrano: scuole accorpate, presidi sanitari ridotti, sportelli bancari chiusi, connessioni digitali lente o inesistenti. E’ un lento svuotamento che colpisce le comunità più fragili, quelle che invece avrebbero bisogno di più attenzione, non di meno, ” ha concluso. 

L’incontro era però anche finalizzato a una presentazione e una valutazione del progetto elettorale che Rete Civica si promette di mettere in campo per il prossimo appuntamento delle elezioni amministrative, al fine di essere protagonista. Un serrate le fila per la preparazione di formazioni, proposte e alleanze con cui affrontare la prossima sfida, prevista per la primavera del 2027, in modo determinato e con la concreta possibilità della vittoria. Un appuntamento apparentemente lontano, ma non troppo se ci si vuole presentare alla verifica elettorale preparati e non in modo improvvisato.    

lunedì 2 giugno 2025

Demanio stradale, nuove modalità online per autorizzazioni e concessioni dalla Città metropolitana

 


Cambiano le modalità per richiedere autorizzazioni e concessioni relative al demanio stradale di competenza della Città metropolitana di Bologna. Da oggi, cittadini e imprese possono presentare le domande direttamente online, attraverso il portale dell’ente.

La digitalizzazione riguarda tutte le richieste relative a occupazioni di suolo pubblico appartenente al demanio stradale, ma anche autorizzazioni o nulla osta per interventi su aree private situate in fascia di rispetto stradale.

Le istanze per nuove occupazioni, accessi carrabili, posa di fibra ottica, pronto intervento o richiesta di ordinanze possono ora essere compilate tramite una modulistica digitale preimpostata, senza necessità di scaricare moduli o allegare la copia del documento d’identità, se l’accesso avviene tramite SPID. È possibile anche pagare il bollo direttamente online.

La nuova modalità si affianca a quella esistente tramite PEC, che resterà comunque attiva in una fase transitoria.

“Siamo di fronte a un significativo passo avanti nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione – dichiarano Davide Dall’Omo, sindaco di Zola Predosa e referente per le Infrastrutture viarie della Città metropolitana, e Franco Cima, consigliere delegato all’Agenda digitale –. Il nuovo sistema semplifica le procedure e migliora l’accessibilità per cittadini e professionisti. Un ringraziamento va ai Settori Innovazione Digitale e Strade per il lavoro svolto”.

 

martedì 20 maggio 2025

Nodo di Rastignano, nuovi ritardi e nessuna data certa: Forza Italia attacca la Città metropolitana

 



Il completamento del Nodo di Rastignano, infrastruttura strategica per migliorare la viabilità tra la zona sud di Bologna, Pianoro e Sasso Marconi, subisce un nuovo e preoccupante rallentamento. L’opera, attesa da anni per alleggerire il traffico su via Toscana e via Andrea Costa, sarebbe dovuta essere conclusa entro giugno 2025. Tuttavia, a poche settimane dalla scadenza annunciata, il cantiere è ancora fermo e non è stata comunicata alcuna nuova data di apertura al traffico.

Secondo quanto emerso da atti ispettivi, il principale ostacolo riguarda lo spostamento di un elettrodotto ad alta tensione gestito da TERNA. Per procedere, è necessario interrompere temporaneamente la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Prato, ma al momento non risulta fissata alcuna programmazione dell’intervento. Una situazione che, di fatto, congela i lavori e lascia in sospeso l’intero progetto.

“La proroga a tempo indeterminato è un segnale allarmante, che dimostra l’incapacità della Città metropolitana di coordinare efficacemente le attività con gli enti competenti,” dichiarano Paolo Giunchi, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di San Lazzaro di Savena, e Valentina Castaldini, Consigliere Questore dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.

La critica dei due esponenti azzurri si concentra sulla gestione dell’opera e sulla mancanza di comunicazione trasparente verso i cittadini. “Ogni giorno di ritardo – sottolineano – comporta disagi concreti per centinaia di automobilisti: minuti preziosi persi nel traffico, ore sottratte alla vita quotidiana, e un aggravamento dell’inquinamento, in particolare per i residenti di via Toscana, già esposti a una forte pressione ambientale.”

Il Nodo di Rastignano, inserito tra le priorità infrastrutturali del territorio, torna così al centro del dibattito politico locale, simbolo – secondo l’opposizione – di una gestione carente delle opere pubbliche da parte della Città metropolitana di Bologna.

(Sollecitato da Dubbio)

mercoledì 30 aprile 2025

Riaperta la sp 55 “Case Forlai” nel comune di Alto Reno Terme

Ripristinata la viabilità dopo l’intervento sul dissesto del versante di monte. Si transita a senso unico alternato


 La Città Metropolitana informa:


È stata riaperta questa mattina alle ore 10 la Strada Provinciale SP 55 “Case Forlai”, 1° tronco, al km 1+500 nel territorio del Comune di Alto Reno Terme. La circolazione è attualmente regolata a senso unico alternato.

La chiusura era stata disposta martedì 22 aprile a seguito di un fenomeno di dissesto idrogeologico che aveva interessato il versante di monte, rendendo pericoloso e impraticabile il transito veicolare. Il tratto era stato invaso da fango, massi e vegetazione, anche di grandi dimensioni, che hanno ostruito la carreggiata.

Grazie all’intervento tempestivo della Città Metropolitana di Bologna, il piano viabile è stato ripulito e sono state ripristinate le condizioni di sicurezza. Le operazioni hanno incluso il disgaggio e la rimozione dei materiali instabili presenti sul versante, con l’obiettivo di prevenire ulteriori criticità.

La Città Metropolitana invita gli automobilisti alla prudenza nel tratto interessato, dove resta attiva la regolazione del traffico a senso unico alternato.



sabato 26 aprile 2025

Rendiconto 2024 della Città metropolitana: avanzo libero di 13,67 milioni di euro

Dalla Conferenza metropolitana dei Sindaci parere favorevole alla proposta del Consiglio


La Città Metropolitana informa:

L’anno 2024 ha registrato una grande stabilità delle entrate tributarie, dopo anni di andamenti in forte flessione. Questo nonostante il 2024 sia ancora stato condizionato dall’instabilità delle principali variabili macroeconomiche e dal perdurare dello stato di emergenza dovuto agli eventi alluvionali, per cui si è reso necessario anticipare consistenti risorse a carico del Bilancio dell’Ente, pari a 12,2 milioni di euro, al fine di fronteggiare gli interventi urgenti.  

Il rendiconto 2024 si chiude con un avanzo di amministrazione di 145,6 milioni di euro di cui 50,44 milioni saranno accantonati (30,2 al Fondo svalutazione crediti, 1,7 per contenzioso, 9,26 per emergenze e 5,6 per passività potenziali) al fine di garantire una buona copertura dei rischi. La parte vincolata ammonta a 80,37 milioni di euro e quella destinata a investimenti a 1 milione. L’avanzo disponibile ammonta a 13,67 milioni di euro. 

Le giacenze di cassa ammontano a 185,41 milioni di euro e garantiscono un’ottima liquidità all’Ente. 

I pagamenti dell’Ente sono avvenuti nei termini, con un tempo medio ponderato pari a 17 giorni e con l’indicatore di tempestività dei pagamenti pari a -12,5 (il valore negativo indica che in media l’Ente paga le fatture in anticipo rispetto alla data di scadenza). 

Risulta migliorato anche il volume degli investimenti effettivamente realizzati in termini annui (misurato sul totale dei pagamenti in conto capitale). L’importo 2024 ammonta a 92,7 milioni contro la media 2021/2023 di 32,2 milioni di euro, con prevalente finanziamento da parte di Stato e Regione. 

“L’adozione del Rendiconto della gestione relativo all’esercizio 2024, insieme alla relazione sul Valore Pubblico e sulla salute delle risorse dell’Ente, rappresenta un momento importante per valutare i risultati conseguiti e i programmi realizzati sulle linee di mandato della Città metropolitana, che sono considerevolmente aumentati rispetto al passato. -  commenta Giulia Sarti, delegata al Bilancio della Città metropolitana - Ringrazio gli Uffici che hanno lavorato al Rendiconto e alla gestione di tutte le attività della Città metropolitana”. 

Nell’anno 2024 le risorse (in conto capitale e corrente) destinate alle 5 linee di mandato sono aumentate dell’84,1% rispetto al 2022, in gran parte per effetto dell’incremento delle risorse in conto capitale (che sono più che raddoppiate, principalmente per i fondi PNRR e del Commissario Straordinario alla ricostruzione).  

Nel periodo 2022-2024 la media delle risorse in conto capitale destinate alle linee di mandato è pari a 173 milioni di euro, mentre la media delle risorse in parte corrente è pari 56 milioni. 

Nel periodo 2022-2024 le risorse (in conto capitale e corrente) stanziate per Missioni di Bilancio vedono ai primi tre posti: i Trasporti e il diritto alla mobilità (strade) 253,3 milioni di euro, l’Istruzione e il diritto allo studio (edilizia scolastica) 216,6 milioni di euro, l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa (rigenerazione urbana) 138,2 milioni di euro.  

Si segnalano per l’edilizia scolastica: 

32,2 milioni di euro per nuove Scuole: Polo Dinamico, Nuova palazzina Rambaldi – Valeriani, Aldrovandi Rubbiani e ampliamenti: IIS Archimede, Liceo Leonardo Da Vinci, ITC Salvemini, ITIS Majorana.

7,4 milioni di euro per miglioramento sismico scuole: IPAA Serpieri, ITC Caduti della Direttissima, IIS Belluzzi.

12,3 milioni di euro per nuove costruzioni e ampliamenti di Palestre: Rambaldi Valeriani, Liceo Leonardo Da Vinci, Polo Dinamico, Aldrovandi Rubbiani, ITC Salvemini.


Gli importi effettivamente spesi per la viabilità fra il 2023 e il 2024 ammontano a un totale di 113 milioni di euro, contro un valore di euro 11 milioni del 2022, grazie anche agli strumenti contrattuali posti in essere. Il 2024 è ancora fortemente segnato dalla risposta all'alluvione per spese urgenti e per la ricostruzione. Prosegue l’impegno su mobilità sostenibile e ciclabile. La manutenzione ordinaria rimane costante, mentre quella straordinaria cresce rispetto al 2023. Il Nodo di Rastignano rappresenta l’opera più significativa. 

L’azione amministrativa nell’anno 2024, registra un miglioramento rispetto al 2023, passando da una percentuale di obiettivi in linea con la programmazione pari al 90% per l’anno 2023, a una percentuale pari al 92% per l’anno 2024 e superiore alla media degli ultimi tre anni (86%).


Alcuni dati principali sul personale: 431 dipendenti in servizio nel 2024, 55% donne, media età 53 anni. Formazione: 5.235 ore di formazione erogate, con focus su transizione digitale, sicurezza, anticorruzione. Lavoro agile: 73,8% unità di personale in lavoro agile, circa 50 giorni di media in lavoro agile nell’anno.

domenica 16 marzo 2025

Maltempo, la situazione sulle strade provinciali, aggiornamento di sabato 15 marzo ore 11

 

 

In seguito alle intense precipitazioni del 13 e 14 marzo, sulle strade provinciali di Bologna vi sono alcune criticità, la maggior parte delle quali con interventi di risoluzione terminati o in corso, senza significative limitazioni della circolazione.

 

In particolare:
SP 8 Castiglione-Baragazza-Campallorzo km 13 (località San Giacomo, Comune di Castiglione dei Pepoli) - STRADA CHIUSA con deviazione su strada comunale parallela
SP 21 Val Sillaro senso unico alternato regolato da semaforo al km 4+500 (località Civichella, Comune di Castel San Pietro Terme)
SP 36 Val di Zena (Comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena): strada riaperta con le consuete limitazioni (residenti, accedenti alle proprietà private, trasporto pubblico e autorizzati). Temporaneamente chiusa per lavori di rimozione frana al km 13+800.
SP 55 Case Forlai (primo tronco) al km 3 temporaneamente chiusa per lavori di rimozione frana (località Sambucedro, Comune di Alto Reno Terme).

 

Sono monitorate per dissesti e/o lavori, attualmente senza significativi impatti sulla circolazione:
SP 7 Valle dell'Idice ai km 10 e 23+500
SP 10 Bevilacqua al km 6+500
SP 14 Val Santerno ai km 1 e 10
SP15 Bordona ai km 1 e 2
SP 21 Val Sillaro ai km 2, 24 e 25
SP 22 Valle dell'Idice-SS 64 al km 4
SP 26 Valle del Lavino ai km 22, 23, 37 e 39
SP 27 Valle del Samoggia km 5 e da 31 a 32
SP 29 Medicina-Sant'Antonio di Quaderna (secondo tronco) rimozione tronchi su torrente Idice (località S. Antonio)
SP 33 Casolana al km 1
SP 34 Gesso al km 2
SP 40 Passo Zanchetto-Porretta Terme ai km 16 e 20
SP 52 Porretta-Castel di Casio al km 2
SP 57 Madolma al km 1
SP 60 San Benedetto Val di Sambro al km 8+500
SP 62 Riola-Camugnano-Castiglione al km 16
SP 73 Stanco ai km 10 e 15
SP 77 Guiglia al km 1
SP 79 Pian di Balestra ai km 6 e 8
SP 324 Passo delle Radici al km 14
SP 325 Val di Setta e di Bisenzio ai km 15, 37 e 39
SP 610 Montanara imolese ai km 36, 58 e 59
 

Sono stati risolti i problemi sulle seguenti strade:
SP 28 Medicina-Sant'Antonio di Quaderna (primo tronco) all'intersezione con la SP 31 Colunga
SP 48 Castelli Guelfi ai km 2 e 7
SP 51 Medicina-bivio Selice rimozione tronchi sul torrente Sillaro (località Ponte Bettola)
SP 71 Cavone al km 12 NEVE risolta, impianti invernali accessibili.
 

Infine, per lavori legati a un evento precedente, da mercoledì 19 marzo a giovedì 3 aprile, la SP 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio al km 41 (località Rasora, Comune di Castiglione dei Pepoli) sarà chiusa ogni giorno feriale (da lunedì a venerdì) nelle seguenti fasce orarie 8:40-13:40 e14:40-16:30 e 16:50-18:00.
Durante le fasce di apertura della strada si richiede che siano comunque rispettate le seguenti limitazioni alla circolazione:
dalle 13:40 alle 14:40 circolazione sarà permessa a tutti i mezzi;
dalle 16:30 alle 16:50 la circolazione sarà permessa ai soli mezzi pubblici;
dalle 18:00 alle 8:40 circolazione sarà permessa a tutti i mezzi.
 

martedì 4 febbraio 2025

Bologna Empowering Talent 2025: un'occasione per scoprire l'innovazione a Bologna.

  Aperte le candidature per partecipare a un programma che unisce talento, territorio e imprese d’eccellenza




Città Metropolitana informa:

 

Sono ufficialmente aperte le candidature per Bologna Empowering Talent (BET) 2025, il progetto nazionale rivolto a studenti/studentesse e neolaureati/e sotto i 30 anni.
Promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna, nell’ambito del progetto BIS Bologna Innovation Square e del servizio Bologna for Talent, con il supporto tecnico di Fondazione Golinelli e Almacube, BET ha l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione e l’adozione delle ICT (Tecnologie dell'informazione e della comunicazione) nelle imprese, grazie al contributo creativo e alle competenze dei partecipanti. Allo stesso tempo, offre l’opportunità di scoprire uno dei territori più dinamici d’Italia, dove tradizione e innovazione convivono armoniosamente. Il capoluogo emiliano è infatti un centro economico e industriale competitivo a livello europeo, dotato di un sistema infrastrutturale moderno, connesso e integrato, che la rende una porta di accesso ai mercati nazionali ed internazionali. La sua posizione strategica ne fa un importante nodo commerciale, un territorio di transito e crocevia, che ospita il secondo polo fieristico internazionale più importante in Italia. A Bologna si concentreranno inoltre i più potenti sistemi di calcolo e di ricerca d’Italia, grazie al nuovo Tecnopolo Big Data, un ponte tra innovazione tecnologica, sostenibilità, imprese e società. 

Non sorprende, in questo contesto, l’impatto positivo della prima edizione di BET in cui 13 giovani provenienti da tutta Italia hanno collaborato con aziende leader come Alstom, Rekeep e CRIF, sviluppando soluzioni all’avanguardia e conoscendo il vivace ecosistema bolognese. Durante le settimane di Innovation Residency, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva nel tessuto imprenditoriale e culturale della città. Al termine del programma, 11 di loro hanno iniziato un percorso in azienda.

L’edizione 2025 si propone di consolidare ulteriormente questo legame, stimolando la creazione di soluzioni innovative per sfide complesse, favorendo la crescita del territorio e confermando la possibilità di assunzione al termine dell’esperienza.

BET è aperto a chi possiede una Laurea Triennale, Magistrale o Magistrale a Ciclo Unico, conseguita presso università italiane o estere, e non ha ancora compiuto 30 anni. Può candidarsi anche chi ancora studia purché iscritto all’ultimo anno di un corso universitario, sempre under 30.

Per partecipare, è necessario compilare il modulo disponibile sul sito dell’iniziativa. C’è tempo fino al 21 febbraio per candidarsi e la selezione si articola in tre fasi: valutazione dei titoli accademici, del CV e di un video motivazionale; esercitazione di gruppo (online); colloquio individuale (online). Verranno selezionati un massimo di 10 profili.

Dal 7 al 17 aprile 2025, i partecipanti lavoreranno in team su sfide di innovazione proposte da CRIF e MA.FER Srl, utilizzando metodologie di open innovation. Il programma accoglie profili multidisciplinari: ciò che conta è la motivazione a mettersi in gioco.

BET copre una parte significativa delle spese di alloggio, vitto e attività di esplorazione del territorio. Il processo di selezione avverrà interamente online, mentre l’Innovation Residency si svolgerà a Bologna.

«Con la seconda edizione del programma Bologna Empowering Talent, la nostra città si conferma laboratorio nazionale per le politiche sui talenti. Ad aprile, 10 giovani under 30 da tutta Italia avranno l’opportunità di venire a Bologna per lavorare al fianco delle imprese locali, affrontando sfide concrete di innovazione e scoprendo le straordinarie potenzialità del nostro territorio. I risultati della prima edizione, con 11 partecipanti inseriti nel tessuto economico bolognese, ci spingono a rilanciare con entusiasmo questa iniziativa. Attrarre e valorizzare i talenti altamente qualificati era e resta una priorità di questa amministrazione, per una Bologna più innovativa, connessa e aperta al futuro», afferma Rosa Grimaldi, Delegata Promozione economica e attrattività, innovazione, imprese e start up, industrie culturali e creative, impatto del tecnopolo, Comune e Città metropolitana di Bologna.

«Il futuro si costruisce oggi, mettendo a confronto il talento dei giovani con le sfide concrete delle imprese. BET è un perfetto esempio di open innovation, dove professionisti e studenti under 30 collaborano per trovare soluzioni innovative. Siamo fieri di collaborare alla realizzazione di questo programma, che non solo alimenta la crescita personale e professionale dei partecipanti, ma rafforza anche il legame tra innovazione e territorio, favorendo la creazione di un ecosistema fertile per il futuro» ha dichiarato Antonio Danieli, vicepresidente e direttore generale di Fondazione Golinelli.

«Siamo orgogliosi di partecipare alla seconda edizione del progetto BET, che connette giovani talenti con aziende locali per sviluppare soluzioni innovative» – spiega Shiva Loccisano, amministratore delegato di Almacube. «Vogliamo valorizzare le competenze dei giovani e rispondere alle esigenze delle imprese, stimolando l’innovazione. L'Open Innovation crea un impatto concreto e favorisce relazioni decisive per il futuro. BET si inserisce perfettamente nel progetto evolutivo di Almacube che, insieme anche agli altri attori di Oper.Space - Factory dell’Innovazione dell’Università di Bologna, connette mondo accademico, startup, piccole e grandi imprese, a supporto dell'innovazione sul territorio».

BET è finanziato dal progetto BO1.1.2.2.b “Bologna Innovation Square a servizio dell’innovazione e digitalizzazione del tessuto imprenditoriale” (CUP F39I23000960007) a valere sulle risorse del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili qui

LE SFIDE DELLE AZIENDE PARTNER
MA.FER e la sfida "VALORIZZAZIONE DEI DATI NELLA MOBILITÀ FERROVIARIA"
 MA.FER, società del gruppo TPER e leader nel settore ferroviario italiano, nonché innovatore della mobilità sostenibile, con una solida esperienza nella gestione e manutenzione di treni e infrastrutture, sfrutta ingegneria e tecnologia per migliorare il settore del trasporto ferroviario.
Ogni giorno l’azienda raccoglie una mole significativa di dati: come trasformarli in un asset strategico per decisioni più consapevoli e generare valore per l’impresa? Questa è la sfida che MA.FER lancia ai talenti di BET: creare soluzioni che valorizzino i dati raccolti, migliorando processi e supportando management e tecnici nella gestione strategica e manutenzione di sistemi ferroviari sempre più efficienti.

CRIF e la sfida "DATI E NUOVE STRADE DIGITALI PER NUOVI CLIENTI"
CRIF è un'azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing, nonché in avanzate soluzioni in ambito digitale e open banking per lo sviluppo del business.
Per CRIF la digitalizzazione di prodotti e servizi rappresenta l'opportunità di ampliare i canali di distribuzione per raggiungere nuove categorie di utenti, che oggi non vengono raggiunti. Questo processo non riguarda solo l'espansione della portata, ma soprattutto l'individuazione di canali oggi non sfruttati per offrire soluzioni che possano rispondere a esigenze specifiche di questi segmenti.
In particolare, è importante valutare se esistano modi innovativi per presentare le nostre soluzioni a clienti che non stiamo ancora raggiungendo, ad esempio attraverso canali e servizi orientati al segmento consumer o strumenti pensati per le PMI.
La sfida per i talenti di BET è progettare soluzioni innovative che rendano i dati facilmente accessibili a nuovi “consumatori digitali”, offrendo servizi per bisogni e utenti specifici che oggi non vengono coperti. Questo può includere l'adozione di applicazioni multimediali, l'integrazione di interfacce conversazionali basate su modelli linguistici avanzati e l'esplorazione di nuovi spazi digitali in grado di valorizzare gli asset informativi di CRIF.