Visualizzazione post con etichetta Questa Vita è Ancora la Mia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Questa Vita è Ancora la Mia. Mostra tutti i post

domenica 6 ottobre 2024

Federico Feliziani presenta il suo secondo romanzo a Bologna: l'evento da BAAK Libreria Bistrot

 



Riprendono gli appuntamenti con le presentazioni di Federico Feliziani, che torna in tour con il suo secondo romanzo Questa vita è ancora la mia, edito da Edizioni Tassinari di Firenze. L' incontro è fissato per oggi, domenica 6 ottobre, alle 18, presso la BAAK Libreria Bistrot, in via Polese 7/2A a Bologna.

Il nuovo romanzo di Feliziani riprende il filo narrativo di Questa vita è la mia. Al centro della storia, il giovane Federico Lucrezi, che, dopo aver affrontato le sfide legate alla sua disabilità, è diventato un uomo grazie alla sua "famiglia allargata" e alla carriera di sceneggiatore, per cui ha lottato duramente. Ma, come nella vita reale, i pregiudizi sono difficili da sradicare e Lucrezi si trova ad affrontare nuovi ostacoli, questa volta nel ruolo di padre.

Insieme alla compagna Giulia e alle famiglie Lucrezi-Cosacco, Lucrezi deve fare i conti con una grave perdita, che metterà alla prova Clara, il personaggio più forte e inscalfibile, spingendo il protagonista a intervenire per evitare che lei prenda una strada sbagliata. Parallelamente, la creazione di una nuova serie televisiva lo costringe a confrontarsi con il proprio passato, in particolare con l'incontro inatteso con Luca, un ex compagno di scuola che lo perseguitava.

Roma, con i suoi vecchi problemi ancora irrisolti, fa da sfondo a questa nuova fase della vita di Federico. Il vivace quartiere della Garbatella e il suo microcosmo, rappresentato dall’osteria Er Porcaro, offrono al protagonista un rifugio e il sostegno di una comunità pronta a difendere la famiglia Lucrezi-Cosacco. Grazie a questo supporto, Federico riesce a vivere appieno la sua esistenza, forte di una nuova consapevolezza: «Prima ero un disabile, ora sono una persona con disabilità». Tuttavia, le sorprese non tardano ad arrivare.

Questa vita è ancora la mia si presenta come una storia piacevole e leggera, ma non priva di momenti di riflessione, arricchita da molteplici colpi di scena che sconvolgeranno la vita di Lucrezi. Feliziani non rinuncia a mettere in luce temi profondi, come l'ipocrisia, i pregiudizi e gli stereotipi che circondano le persone con disabilità, spingendo il lettore a interrogarsi su quanto sia ancora difficile percepire tali individui come persone a pieno titolo.

lunedì 15 luglio 2024

Federico Feliziani presenta il suo nuovo romanzo.



Questa vita è ancora la mia è il titolo della seconda opera che Federico Feliziani ( nella foto) ha scritto e che lancerà domani, martedì 16 luglio, alle 19, a Fontana di Sasso Marconi. 

La  presentazione vedrà sul palco l’autore,  Silvia e Rodolfo Tassinari di Edizioni Tassinari Firenze e l’attrice Barbara Baldini che leggerà brani tratti dal libro. Il tutto sarà presentato da Amedeo Marsan, consulente editoriale. 

Il secondo romanzo di Feliziani parte da dove si è interrotto “Questa vita è la mia”: un giovane uomo, la sua famiglia, gli amici e la città dei suoi sogni: eterna e immutabile. La quotidianità apparentemente ripetitiva di una vita per nulla ordinaria.

Federico Lucrezi, dal ragazzino che era, schiacciato dalla sua disabilità, in cerca del suo posto nel mondo, si è fatto uomo grazie alla sua “famiglia allargata” e attraverso il lavoro di sceneggiatore: un lavoro che ha sempre sognato e per il quale ha lottato contro pregiudizi e iperprotezione.

Proprio come nella realtà, però, i pregiudizi non finiscono mai. Lucrezi infatti si trova ad affrontare un altro ruolo: quello di padre di Luigi insieme alla compagna Giulia dalla vivacità delle famiglie Lucrezi-Cosacco.

Un equilibrio familiare che presto sarà fatto saltare da una grave perdita che getterà nello sconforto il personaggio apparentemente più forte e inscalfibile: Clara alla quale servirà l’intervento del protagonista per non finire in cattive compagnie.

La complessa realizzazione di una nuova serie televisiva lo porterà a fare i conti con il passato, abbandonato salendo su un treno qualche anno prima. L’incontro con Luca, il “bullo” dei tempi della scuola, farà il resto regalandogli due nuove lenti con le quali osservare il mondo.

Malgrado tutto, il passato sembra tornare anche a Roma con antichi problemi ancora irrisolti. Sarà il colorito ambiente di Garbatella, con la fauna umana che ruota attorno all’osteria Er Porcaro, a formare una solida testuggine a difesa della famiglia Lucrezi-Cosacco. Anche in virtù di tale aiuto, Federico troverà la forza per vivere pienamente la sua vita dall’alto di una nuova identità: «Prima ero un disabile, ora sono una persona con disabilità». Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo…