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giovedì 15 aprile 2021

Ittiofauna conservata per disposizione della Regione

Divieto di pesca fino al marzo del '22 nei tratti destinati alla tutela delle specie locali

 

Di fronte alla necessità di continuare nella attività di tutela dell’ittiofauna locale e in considerazione della necessità di proteggerla temporaneamente da eventuali interventi esterni perturbanti la sua conservazione, il suo sviluppo e la riproduzione, la Regione Emilia romagna ha confermato la zona di protezione temporanea delle specie ittiche relativa al bacino di Pavana, il Limentra di Sambuca ed un tratto del fiume Reno dalla confluenza con il Limentra di Sambuca fino al ponte della SP24 in Comune di Vergato.

Ha disposto conseguentemente che la chiusura della pesca per i tratti indicati abbia validità fino a sabato 26 marzo 2022, fatta salva la revoca anticipata che dovrà assumere la stessa Regione con proprio atto.

Segnalato da Dubbio

 

martedì 14 luglio 2020

Il Fiume Silla e il Rio Vignado sono inibiti alla pesca

Dubbio sollecita:


lunedì 8 febbraio 2016

Sasso Marconi. Un pesce 'pescato' ha salvato la vita all'amico del suo pescatore.


Sarà certamente un 'caso' di cui si parlerà a lungo: il dispositivo sonoro che annuncia un pesce preso all'amo ha allertato il pescatore che ha chiesto l'aiuto dell'amico che però, stordito dal monossido di una stufetta, non ha potuto dargli una mano. Il pescatore si è così accordo del dramma in corso e ha dato l'allarme. Un lieve ritardo avrebbe portato all'irrimediabile.

E' accaduto, sabato scorso al mattino presso il 'Lago di Porziola' di San Lorenzo a Sasso Marconi. Un 37enne di Casalecchio di Reno ha chiamato il 112 dicendo di aver rinvenuto il corpo privo di sensi dell’amico 34enne, anche lui di Casalecchio di Reno, all’interno di una tenda da campeggio, riscaldata con una 'stufetta portatile', che avevano montato la sera precedente per trascorrere una parentesi di pesca.

Stando alla ricostruzione dei fatti, il dramma sarebbe stato 'evitato' da un pesce catturato all’amo della canna da pesca del 37enne, che dormiva in un’altra tenda. La preda, nel tentativo di liberarsi della presa, ha azionato un dispositivo sonoro richiamando il pescatore. Quest’ultimo si è precipitato a recuperare il pesce chiamando l’amico che non rispondeva, in quanto privo di sensi. E’ stato in quel momento che il 37enne si è accorto di quanto era successo e ha dato l’allarme. 

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno chiamato i soccorsi.
Trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, il 34enne è stato successivamente trasferito presso il Centro Iperbarico di Ravenna per le cure del caso. La prognosi è riservata.

sabato 11 ottobre 2014

Castiglione dei Pepoli. Gara Nazionale di pesca Carp-fishing.




Una Big-Carp

Di Andrea Donati
La Voce di Castiglione dei Pepoli

E’ in corso al Bacino Brasimone il ‘ 6° Enduro di Carp-fishing’. La gara di pesca nazionale, organizzata in una formula innovativa ‘ a coppia formata da un adulto e un ragazzo’, è iniziata ieri venerdì 10 e terminerà domani,  domenica 12 ottobre,  alle 12 (si pesca anche di notte). Formula questa, sperimentata per la prima volta in Italia a Castiglione con successo e apprezzamento generale, anche perchè stimolante per i giovani.

 Al termine, premiazioni e rinfresco.

L’evento, giunta alla quarta edizione, è stato organizzato dalla nuova Società Pescatori Castiglionese, con la collaborazione della Nash, azienda leader del settore.


Il Carp-fishing sta prendendo sempre più piede. E’ un tipo di pesca che richiede  grande pazienza (di solito impegna i concorrenti non meno di 24 ore consecutive), ma che consente agli appassionati di stare a contatto con la natura in un ambiente estremamente rilassante.
Difficilmente si riesce ad intravedere in azione i pescatori , di solito in coppia, poiché la tecnica di pesca richiede una efficace mimetizzazione con l’ambiente circostante. A mala pena si intravvedono la tenda per il riposo notturno (rigorosamente di colore verde) e le canne. Il pescatore attende  pazientemente il trillo che lo avvisa dell’abboccamento della preda, che non di rado raggiunge misure ragguardevoli (anche 25-28 Kg). 
Dopo la slamatura è immancabile la foto ricordo ed è spesso necessario ricorrere alle cure per le possibili ferite che il pescatore può riportare nel recupero della preda. Il pesce infine viene reimmesso nel lago o nel fiume in attesa di una nuova breve escursione fuori dall’acqua.
 Al pescatore rimane, la fatica, qualche cerotto, una rilassante lunga parentesi di vita in un ambiente naturale e una bella foto che testimonia la sua perizia.  


martedì 13 maggio 2014

Lizzano in Belvedere. Vanno a pesca sul torrente Silla e si perdono. Riportati a casa dai Carabinieri.




Domenica scorsa, due pescatori di Firenze di 50 e 26 anni hanno perso l’orientamento durante una giornata di pesca sul torrente Silla, in località Pianaccio. All’arrivo delle tenebre, alle 20.30 circa,  è stata fatta la segnalazione del mancato rientro dei due  e le ricerche sono state avviate dai Carabinieri di Lizzano in Belvedere che sono riusciti a individuare i due soggetti dopo una trentina di minuti. Tratti in salvo , i due amici sono tornati a casa.   

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri.

lunedì 29 luglio 2013

Un giovanissimo pescatore riesce a catturare il 'famoso siluro' del Piccolo Paradiso.



Da sin. DANIELE, FRANCESCO,LUIGI, GIULIO, FILIPPO

Sono bastati due ‘chicchi di granoturco’ al giovanissimo Giulio Jamali per  prendere all'amo  un ‘siluro’ di 2 metri e 15 di lunghezza  e del peso di oltre un quintale. Il raro esemplare era ben conosciuto. Da anni infatti scorazzava nel lago del Piccolo Paradiso nella Valle del Setta e aveva ‘mandato in bianco’ preparati e noti pescatori, impegnati da sempre a  ‘cacciarlo’.  “ E stato il primo lancio” racconta Giulio con un po’ di enfasi e tanta emozione. “Ho subito avvertito un forte strappo che mi ha fatto supporre di aver preso qualcosa di
Giulio Jamali
forte e pesante. Mai avrei pensato al siluro dei desideri di tutti i pescatori del lago. Per portarlo fuori dall’acqua c’è però voluto più di un’ora e ho avuto la collaborazione dei miei amici, dei pescatori presenti e del gestore del lago, Daniele. Quando il siluro, stanco, è giunto in superficie la sua mole mi parsa incredibile. Non ci volevo credere”. 






Entusiasta anche Daniele poiché il siluro ‘spazza’ il fondo del lago, dove abitualmente vive, nutrendosi dei pesci più piccoli. E’ quindi un concorrente diretto dei pescatori , cui toglie le prede. “Sono molto soddisfatto per la bella pescata, “ ha detto Daniele, “ anche se, come tutti gli altri, con un po’ di sana invidia. Soddisfatto anche perché ne guadagna il lago che potrà così offrire un numero maggiore di pesci  ai virtuosi della canna”. 

Gli amici di Giulio, Filippo, Francesco e Luigi intanto hanno cognato un slogan:  ‘col mais non si sbaglia mais’.






venerdì 15 luglio 2011

A Suviana stop alla pesca per lavori in corso



L’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (Urca) informa: dal 18 luglio all'11 novembre 2011 è sospesa la pesca nel Bacino di Suviana per lavori di manutenzione straordinaria che richiedono un forte abbassamento delle quote di invaso.

Volumi di acqua e profondità saranno comunque sufficienti a garantire la sopravvivenza dei pesci.