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sabato 14 dicembre 2024

Il neo Presidente dell’Assemblea Legislativa regionale, Maurizio Fabbri, è già al lavoro

Punta alla costituzione di una squadra all’altezza delle sfide della Regione.   Massimo Bugani il primo atteso


Il Presidente Fabbri scrive:

 

“Il presente è già futuro e sono impegnato nella costituzione di una squadra coesa e competente per affrontare le sfide del nuovo mandato”. 

 Tra i primi cui Fabbri ha chiesto la collaborazione c’è Massimo Bugani, assessore del Comune di Bologna con deleghe strategiche come la comunicazione e l’innovazione digitale, con il quale il Presidente ha consolidato un rapporto solido e di reciproca stima durante i mesi trascorsi a Palazzo d’Accursio. «Le sue competenze rappresenterebbero un valore aggiunto per l’Assemblea Legislativa – ha dichiarato Fabbri - grazie all’esperienza maturata nell’uso civico dei dati e nella gestione delle relazioni istituzionali, Bugani porterà un contributo significativo alla programmazione e all’innovazione regionale». Fabbri ha sottolineato come la fase attuale rappresenti un momento cruciale per l’Emilia-Romagna: «Le sfide da affrontare sono molte, dalla sostenibilità alle nuove opportunità offerte dall’innovazione digitale. Vogliamo valorizzare le migliori risorse umane per affrontarle al meglio».

venerdì 13 dicembre 2024

L’onorevole Ferdinando Casini plaude alla nomina di Maurizio Fabbri Presidente del Consiglio Regionale.

Riferimento autorevole per la  montagna



 "L'elezione a Presidente del Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna di Maurizio Fabbri  ( nella foto) è un bel segnale per la montagna bolognese che avrà un punto di riferimento di grande autorevolezza” scrive Casini .
“Sono certo che un giovane amministratore al vertice del Consiglio regionale saprà dare un contributo di terzietà e di impegno per accrescere l'autorevolezza della Regione Emilia-Romagna".

giovedì 14 novembre 2024

Difendiamo la libertà di espressione delle Associazioni LGBTQIA+



di Maurizio Fabbri

Candidato PD al Consiglio Regionale

 

La legge regionale 15 del 2019  è una norma di civiltà importante, con cui l’Emilia Romagna si è schierata contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità genere  in un momento in cui il Parlamento andava in tutt’altra direzione. Tuttavia, condivido le perplessità espresse da diverse associazioni Lgbtqia+ bolognesi all’art.12 di quella norma (“la  Regione non  concede  contributi   ad associazioni (…)  che  nello  svolgimento   delle   proprie attività realizzano, organizzano o pubblicizzano la surrogazione  di maternità”).
In Italia realizzare o pubblicizzare la gestazione per altri  è già un reato. Le associazioni Lgbtqia+ evidentemente non la realizzano né la pubblicizzano, ma ne parlano , esprimendo proprie legittime posizioni a favore di una regolamentazione, mentre  la destra ha varato una legge assurda e incostituzionale che punisce la Gpa praticata all’estero in paesi in cui è pienamente legale. Declinare quella formula a proposito delle attività delle associazioni, rischia di avere un sapore sanzionatorio della libera espressione di chi   legittimamente si  oppone all’assurda legge Varchi e alla  criminalizzazione delle famiglie arcobaleno."

sabato 26 ottobre 2024

Maurizio Fabbri: "Serve un impegno concreto per garantire sicurezza e affidabilità alla viabilità della Valle del Reno"

 


La recente chiusura della SS 64 Porrettana per interventi di messa in sicurezza della Rupe di Sasso Marconi ribadisce la vulnerabilità della rete viaria dell’Appennino, con particolare riguardo alla Valle del Reno. Lo sostiene Maurizio Fabbri, già sindaco di Castiglione dei Pepoli e candidato al Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna, che richiama l'urgenza di soluzioni stabili e immediate per garantire la sicurezza e l’affidabilità dei collegamenti verso Bologna.

Fabbri sottolinea che la Regione, consapevole delle difficoltà, aveva già commissionato uno studio di fattibilità per un ponte alternativo alla Rupe di Sasso Marconi. "Questo progetto, approvato dai sindaci e trasmesso ad Anas, avrebbe risolto in modo definitivo le criticità, ma è stato bloccato per ragioni ancora non chiarite. È lecito chiedersi se sia stato accantonato per ragioni tecniche o politiche: il territorio e i cittadini meritano risposte trasparenti," afferma Fabbri.

"È fondamentale – continua il candidato – che si accantonino gli interessi elettorali e si affronti con serietà una questione essenziale come la sicurezza stradale sulla Porrettana. Ignorare le reali esigenze del territorio significa non rispondere a un bisogno urgente e condiviso."

Fabbri richiama infine Anas alla propria responsabilità: "È necessario che Anas risponda con atti concreti e puntuali, ponendo fine a una percepita indifferenza verso le difficoltà della valle. Servono soluzioni realistiche e tempestive per rendere l’Appennino sicuro e accessibile a tutti." 

venerdì 5 luglio 2024

Maurizio Fabbri è assunto dal Comune di Bologna


 

L’ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri (nellafoto), è ora un funzionario del Comune di Bologna. A sorpresa Fabbri non si è candidato per il secondo mandato a Castiglione  anche se la stima dei castiglionesi gli assicurava una riconferma certa. La sua rinuncia  ha alimentato diverse ipotesi che spiegavano la ragione del suo rifiuto, fra cui quella che all’origine della sua scelta vi fosse l’intenzione di partecipare alle prossime regionali e di poter così ambire a un incarico di primo piano nella guida amministrativa della Regione. Ora questa assunzione che potrebbe essere prolungata nel tempo o semplicemente un passaggio intermedio fra il primo e il secondo ( ritenuto molto probabile) impegno amministrativo. Certamente, ancora si ipotizza, l’impiego è un apprezzato salvagente in caso di bocciatura in Regione.

L’assunzione dell’ex sindaco è stata comunicata dalla consigliera regionale di FDI Marta Evangelisti ( nella foto) che non ha mancato  di affondare nella notizia alcuni colpi di fioretto. 

La consigliera scrive: 

Apprendiamo dell’assunzione formulata dal Comune di Bologna  di Maurizio Fabbri,  ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, con inquadramento in area Funzionari ad Elevata Qualificazione. Siamo certi che Fabbri sia in possesso di tutti i requisiti  e le competenze atte a svolgere il ruolo di diretta dipendenza del Sindaco a  lui assegnato e per il quale gli auguriamo davvero buon lavoro. Ancora una volta è la dimostrazione plastica di come il Partito Democratico non lasci mai indietro nessuno … dei suoi!

venerdì 26 aprile 2024

Il sindaco Fabbri racconta i 10 anni di lavoro per Castiglione dei Pepoli

 



di Martina Mari


Si è svolta presso il teatro di Castiglione dei Pepoli, la serata dedicata alla fine del mandato di Maurizio Fabbri, sindaco dal 2014: “Il racconto di 10 anni di lavoro per Castiglione dei Pepoli”, un'occasione per illustrare i risultati ottenuti e ringraziare le persone che hanno collaborato alla realizzazione dei vari progetti.

Il sindaco ha voluto accanto a sé tutte le persone che in dieci anni hanno aiutato il Comune a raggiungere importanti obiettivi. 

Per la presentazione della serata ne ha selezionato uno per anno, chiamando sul palco la persona che è stata determinante nel raggiungimento di quell’obiettivo. 

Si parte dal 2015, con la realizzazione della nuova casa per anziani nelle Colonie Dall’Olio, resa possibile grazie a un importante lascito di una donatrice; poi il 2016 con la nascita dell’Associazione di protezione civile e il costante impegno contro il dissesto idrogeologico. 

Il 2017 ha visto l’inaugurazione della nuova scuola di Lagaro, dopo che il prete della comunità aveva sfrattato le attività dalle vecchie scuole, come ha raccontato l’allora assessora (precedentemente sindaca di Castiglione) Daniela Aureli. 

Il 2018 è stato l’anno in cui diverse delle numerose associazioni del territorio hanno trovato casa grazie all’assegnazione della gestione di edifici del Comune, come ha raccontato l’Ass.re alla cultura Margherita Nucci. 

Il Sindaco di Vernio Giovanni Morganti ha invece accompagnato Fabbri nel racconto della nascita della Via della Lana e della Seta nel 2019, il progetto storico-turistico di cammino che ha unito la città di Bologna alla città di Prato, passando proprio da Castiglione e da Vernio. 

Nel 2020 arriva il problema di gestire l'emergenza COVID e la decisione di allestire il grande HUB vaccinale presso il Palasport. Sul palco Davide Antonelli, nominato sindaco di Creda in quell’anno per il suo impegno civico durante la pandemia e da allora sempre al fianco del suo collega Sindaco Maurizio Fabbri.
Il 2021 ha visto il completamento del Centro servizi Pepoli, sede di istituzioni, associazioni e servizi sociali. Il vicesindaco Tommaso Tarabusi ha raccontato i vari progetti di rigenerazione, l’accessibilità, i parcheggi, gli spazi pubblici e le aree verdi. 

Nel 2023 arriva una nuova piazza per Baragazza, racconta l’assessore Davide Mazzoni e parte la rigenerazione anche di un nuovo parcheggio.

Per il racconto del 2024 sul palco con Fabbri il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, per raccontare le prospettive di futuro con il Centro di ricerche Enea del Brasimone, il progetto PNRR da 11 milioni con l’obiettivo di migliorare l’attrattività del polo come HUB per la ricerca e l'innovazione tecnologica, prevedendo interventi volti al miglioramento dell’accessibilità al sito e alla riqualificazione di alcuni edifici del complesso. Il racconto delle attività svolte si conclude con le immagini dell’inaugurazione, lo scorso anno, del nuovo teatro comunale di Castiglione dei Pepoli che ha ospitato la serata di saluti al Sindaco, condotta da Giuseppe Beccaglia.

 Il video della serata di fine mandato del Sindaco Maurizio Fabbri

https://we.tl/t-m5Cnkw2ajV

 

Dopo l'intervista a Fabbri trovate l'intervista al Sindaco di Creda, Davide Antonelli. 

martedì 30 luglio 2019

Maurizio Fabbri è il nuovo presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese

Il nuovo consiglio dell’Unione dell’Appennino ha votato all’unanimità il sindaco di Castiglione dei Pepoli nuovo presidente dell’ente sovracomunale. Giuseppe Argentieri di Vergato sarà invece presidente dell’Istituzione dei servizi

Maurizio Fabbri, (nella foto) sindaco di Castiglione dei Pepoli, è stato eletto all’unanimità nuovo presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese. Assemblea che ha oltre tutto eletto il nuovo presidente del consiglio dell’Unione: a Salvatore Argentieri subentra infatti Sergio Polmonari, sindaco di Lizzano in Belvedere.
Fabbri succede invece a Romano Franchi, ex-sindaco di Marzabotto e presidente dell’Unione dal 2014 al 2019, da lui eredita la guida di un ente che in cinque anni è cresciuto molto in fretta, aggregando servizi che hanno consentito di fare un oggettivo salto di qualità rispetto al passato (SUAP, informatica, gestione diretta dei servizi alla persona) oltre che di introdurre nuovi servizi prima non disponibili (protezione civile, comunicazione). Senza contare che l’Unione si è fatta carico di dare continuità ai servizi prima gestiti dalla Comunità montana. L’Unione oggi conta 98 dipendenti a tempo indeterminato, 7 a tempo determinato, 19 comandati e 17 somministrati per un bilancio di quasi 30 milioni di euro.
Lo stesso Fabbri ha ricordato, nel suo discorso di presentazione del documento programmatico, come l’Unione dell’Appennino sia considerata dalla Regione Emilia-Romagna una tra le 23 unioni in sviluppo (con un indice di 0,22 mentre le 9 unioni mature hanno un indice superiore a 0,38).


Nel presentare il suo programma il primo cittadino castiglionese ha ribadito l’esigenza di intercettare nuovi bisogni e darvi risposte adeguate in maniera uniforme, facendo tesoro delle buone pratiche di ciascun ente per metterle a sistema su tutto il territorio. Un territorio fragile, in declino, che ha sofferto molto la crisi degli ultimi anni e il cui divario nei confronti dei territori più ricchi della Città metropolitana sta crescendo: lavorando insieme in maniera coordinata, ha ricordato Fabbri, potremo acquistare il peso politico necessario per modificare lo stato delle cose tu tanti temi: lavoro, viabilità e mobilità sostenibile, dissesto idrogeologico, agricoltura, promozione territoriale, servizi al cittadino, istruzione.
Non è mancato un accenno al grande assente, Alto Reno Terme, l’unico comune dell’ambito ottimale identificato dalla Regione a non aderire all’Unione: il dialogo è aperto, ha ribadito Fabbri, a patto di condividere i valori e la natura stessa della nostra Unione.
Nei prossimi giorni saranno individuate le deleghe per ciascun sindaco della giunta, mentre è prevedibile che alla guida dell’Istituzione dei servizi sociali educativi e culturali, nel ruolo che negli anni scorsi era di Fabbri, vada Giuseppe Argentieri, sindaco di Vergato. Indicazioni in questo senso sono emerse dalle prime riunioni di giunta. L’Istituzione è un ente strumentale privo di personalità giuridica, ma i servizi che eroga incidono profondamente sulla vita dei cittadini (servizi scolastici, servizi sociali professionali, servizi alla persona, cultura).

La nuova giunta



martedì 22 aprile 2014

Castiglione dei Pepoli: IL CANDIDATO SINDACO MAURIZIO FABBRI SI PRESENTA.



Maurizio Fabbri

 Giovedì  prossimo 24 aprile alle  21, presso la Sala del Consiglio nel Palazzo Comunale di Castiglione dei Pepoli , ci sarà la presentazione ufficiale della Lista Civica ‘Bene Comune-Maurizio Fabbri Sindaco’.

Il gruppo politico scrive:   

Il nostro principale obiettivo è quello di tornare a mettere al centro dell’azione amministrativa i nostri beni comuni principali: la difesa dell’ambiente, delle piazze, delle persone, soprattutto quelle in difficoltà, che abitano il nostro comune.
Il prendersi cura di quello che abbiamo, riscoprendolo, tutelandolo, valorizzandolo, è il dovere principale di un’amministrazione e di tutti i cittadini di un comune. Ed è proprio dai cittadini che vogliamo ripartire; non siamo qui a fare promesse mirabolanti per racimolare qualche voto. Gli ultimi anni sono stati uno tsunami per le amministrazioni comunali: il calo drastico di risorse e di personale e i limiti del patto di stabilità obbligano tutti quanti a ripensare a come ridare efficacia all’azione di un’amministrazione.
 Per noi è indubbio che bisogna ristabilire delle priorità: e queste priorità vanno innanzitutto condivise il più possibile con la popolazione, che deve diventare il primo alleato di se stessa: il bene pubblico è il bene di tutti. Non sono più i tempi del delegare tutto all’amministrazione. Dobbiamo prenderci cura, ognuno per le sue competenze, le sue sensibilità e possibilità, del bene comune.
La squadra che si sta formando è rappresentativa di tutto il territorio ed è formata in larghissima parte da ragazze e ragazzi che stanno portando un entusiasmo contagioso: finalmente tanti cittadini che si fanno avanti e si prendono le loro responsabilità. Il fatto che avvenga in un momento difficile come questo, e che siano dei ragazzi a voler prendere in mano il loro futuro mi riempie di speranza. Ovviamente il dato anagrafico non è un valore di per sé: servono dedizione, competenze e capacità di confronto. Tutte qualità che sto riscontrando nei tanti incontri che stiamo facendo per costruire il programma. Inoltre abbiamo anche persone di grande esperienza e grande serietà che ci accompagnano in questa stimolante avventura. Il percorso che può portare ad un grande ‘cambiamento’ è iniziato. Sarà difficilissimo, pieno di insidie, ma è l’unica strada che vediamo per dare una scossa positiva ad un paese un po’ troppo ripiegato su se stesso.