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domenica 19 luglio 2015

MARCO ROMANO 9 : LA CITTA’ COME OPERA D’ARTE

L'angolo di Marco Leoni





“NON  ESISTE  VENTO  FAVOREVOLE  
  PER  IL  MARINAIO  CHE  NON  SA
  DOVE  ANDARE”
                               Seneca



SASSO  MARCONI :           
            IL  CAPOLUOGO
                                                                    DI  UN  PAESE  TURISTICO

Come già detto in precedenza, confermo il mio giudizio su Sasso Marconi come paese più bello della provincia di Bologna sotto l’aspetto paesaggistico/ambientale e storico, particolarmente per le splendide ville, autentiche perle distribuite sul suo territorio.
Non posso dire altrettanto per il suo  paesaggio urbano costruito  specialmente per quanto riguarda il capoluogo.
Avere il titolo di paese turistico comporta anche qualche onere cui non ci si può sottrarre.
E’ come gestire un negozio di pregio:   le vetrine devono sempre essere perfettamente pulite e illuminate, le merci esposte, ovviamente di qualità, presentate in modo originale e accattivante capaci di attirare l’attenzione del consumatore, essere perfino seducenti e, nel migliore dei casi, provocare piacevoli emozioni.
Queste sono regole fondamentali alle quali non è consentito derogare.
Amministrare un paese turistico è come avere una grande vetrina di cui ci si deve continuamente prendere cura. (Basta guardare come si comportano i romagnoli nella nostra riviera e qualcosa sicuramente si può imparare).

I  NOSTRI  AMMINISTRATORI  POSSONO  ESSERE  DEFINITI  ABILI  VETRINISTI ???
                                                    GIUDICATELO  VOI !!!

Desidero attirare la vostra attenzione  su alcune cose che possono anche essere considerate di poco conto, ma assolutamente significative di un atteggiamento che sta a monte e che dimostra come spesso  la sensibilità estetica nei nostri amministratori sia completamente assente.

COSA  NASCONDE  QUESTA  FORESTA?

Due splendidi blocchi di pietra arenaria che testimoniano il gemellaggio fra la cittadina inglese di Helston e Sasso Marconi.  Purtroppo resi completamente invisibili da questa valanga di cespugli.  A Sasso le cose belle fanno paura,  per cui c’è la tendenza a nasconderle.
Mi piacerebbe proprio sapere quale mente ha partorito una simile  “genialata”.
Pensare di fare un’opera di ripulitura sopra e davanti ai blocchi è così difficile?
 Non sarebbe meglio, specialmente davanti, avere solo prato inglese con eventualmente piccole fioriture in modo da esaltare la visuale dei due blocchi di pietra, magari illuminati con due punti luce tali da renderli affascinanti anche  di notte?   L’INGRESSO DEL PAESE SI PRESENTA SUBITO BENE!!!   COSA  NE  DITE?


TRASFORMARE  VIALE  KENNEDY  IN  CORSO  KENNEDY

Un primo intervento di minima potrebbe essere quello di ridipingere gli otto attraversamenti pedonali rendendoli molto più visibili e più grandi, magari con il fondo rosso che deborda dalle strisce bianche come spesso se ne vedono già in giro.
Un’illuminazione a terra sarebbe sicuramente opportuna.
Un deterrente psicologico sugli automobilisti tale da rendere la strada da scorrimento veloce a scorrimento lento.
E’  UNA  SPESA  CHE  LA  NOSTRA  AMMINISTRAZIONE  PUO’  SOSTENERE???

AREA  PARROCCHIALE:  ne ho già parlato la volta scorsa, ma desidero ribadire un concetto.  Mi auguro si possa trovare una soluzione idonea che ponga fine alla situazione attuale. Sarebbe molto bello vedere che al posto di container arrugginiti l’area potesse accogliere nuovamente i componenti di una comunità capaci di dare vitalità all’intero centro di Sasso Marconi.
AL  MOMENTO  NON  RAPPRESENTA  UN  BELLISSIMO  BIGLIETTO  DA  VISITA.

PARCO  MARCONI:   finalmente qualcosa di buono,  un parco urbano ben fatto di circa 20.000 mq. con elementi di arredo tecnologici, decisamente originali, che riprendono alcune tappe delle scoperte dello scienziato.  UN ESEMPIO DI QUALCOSA CHE HA UNA SUA   SPECIFICITA’  E   UNICITA’.
Un valore che qualifica l’intera area e, con le gradevoli palazzine che lo delimitano, rappresenta uno degli angoli più interessanti del paese. All’ingresso del parco è possibile ammirare la scultura “Dialogo” (soprannominata simpaticamente il Matitone) donata alla comunità dall’Artista Martani e dal Comitato dei Commercianti in occasione del centenario dell’invenzione della radio.
Servirebbero per completarlo
almeno un altro paio di tavoli, altrettanti contenitori dei rifiuti più capienti di quelli attuali e una seduta lunga e continua nei pressi della gelateria.









 











ROTONDA  MARCONI:   altro ingresso al paese da sud.  Per chi viene dalle valli del Reno e del Setta il primo incontro è proprio con questa splendida rotonda, opera intelligente di ingegneria stradale.
Pensare di dedicarla al nostro concittadino più illustre è certamente condivisibile, quello che non mi sento di condividere è il risultato finale.




L’OMAGGIO  A  MARCONI MI  SEMBRA  ESSERSI  TRASFORMATO  IN    UN’OFFESA  A  MARCONI.

Un Marconi appollaiato su un tronco d’albero per denominare l’intervento come “L’albero della conoscenza” mi sembra molto triste. La scritta che richiama quella di Auschwitz, illeggibile. L’aeroplanino, la barchetta sembrano giocattoli per bambini.
Un intervento sbagliato sotto tutti i punti di vista.
Preferibile, secondo il mio modesto parere, un’opera che sapesse cogliere  l’idea della comunicazione   in maniera futurista e moderna.
ALTRA  CLAMOROSA  OCCASIONE  SPRECATA !!!    UN BIGLIETTO DA VISITA PIUTTOSTO DELUDENTE.    SEMPRE  OVVIAMENTE  NEL  SILENZIO  GENERALE. 

BIBLIOTECA  COMUNALE:  quella che vedete nell’immagine è l’insegna che,   per mesi e mesi,  si è presentata ai cittadini e ai turisti.   Un telone tutto sbiadito e sberciato, segnale di preoccupante sciatteria.
Poi fortunatamente sono arrivati i Marconi Days ed è stato sostituito.
Ora è così:













 CINEMA  TEATRO  MARCONI :
alcuni anni or sono una bella vela bianca, sopra all’ingresso del cinema, ne ospitava l’insegna.  Ultimamente è stata sostituita con un’insegna luminosa e di recente anche questa è scomparsa. Una struttura molto importante per il paese che si meriterebbe un’attenzione diversa. Il locale tutto sommato si può definire gradevole, la programmazione buona, il nuovo impianto audio eccellente, le poltrone sostituite di recente sono la nota più dolente. Prima erano strette e scomode quelle nuove sono quasi peggio. In particolare i braccioli di legno sono di una scomodità incredibile.
Come si fa a non rendersi conto che le poltrone sono importantissime, chi le ha scelte non è mai stato nei cinema della città?    E  CHI  LE  HA  SCELTE???

I  DUE  CAMPANILI :  dovrebbero essere illuminati con due potenti lampade a terra, che rendono l’effetto molto affascinante.
DOVE  STA  IL  PROBLEMA:    sono mesi e mesi che le lampade non funzionano più e non ci si preoccupa  minimamente di sostituirle.

TERRAZZA  FARMACIA :  altro esempio di  incuria,  anche qui una delle due lampade poste ai lati della terrazza, per l’illuminazione della  piazza, non funziona da moltissimi mesi.    

QUALCUNO  SE  NE  E’  ACCORTO ???        
              PROVVEDERE  IN  TEMPI  STRETTI  NO ???

SALA  MOSTRE
SALA  ATELIER
PIAZZETTA  DEL  TEATRO :   
                        Per chi non è di Sasso rappresentano luoghi misteriosi, nascosti sul retro della biblioteca   e del cinema. Dopo tanti anni non si è ancora riusciti a mettere un’insegna che ne indichi la collocazione.

Tante piccole cose che non funzionano, messe assieme, producono un quadro generale desolante. Non ci si può continuare a nascondere dietro al fatto che
NON  CI  SONO  SOLDI,  il problema vero è che purtroppo  se uno le cose non le ha in testa   allora è molto difficile che le faccia.

ATTENZIONE  E  SENSIBILITA’ RIESCONO  A  SUPERARE  MOLTE  DIFFICOLTA’.

Un arrivederci a settembre …  vi lascio con questo video:


sabato 4 luglio 2015

MARCO ROMANO 8 : LA CITTA’ COME OPERA D’ARTE



L’angolo di Marco Leoni









 
              Ancora :                             
“ Non si desidera qualcosa
   Se non si avverte
   La sua mancanza “
                          Platone


SASSO  MARCONI:  IL  CAPOLUOGO
                                   CONSIDERAZIONI  E  PROPOSTE


                     DUE   NEGATIVITA’   A  CONFRONTO

                       
             

           Dice  Lao  Tze :

SI  E’  RESPONSABILI  NON  SOLO
                   PER   CIO’  CHE  SI  FA


 







MA  ANCHE  PER  CIO’
           CHE NON  SI  FA .







La storia si ripete:
IERI    un campanile alla Chiesa e un campanile al Comune
OGGI   l’area parrocchiale così suddivisa   70% di proprietà alla Chiesa
                                                                        30% di proprietà al Comune.

Una coabitazione forzata fra due realtà in conflitto da più di cinquant’anni e che tanto male hanno fatto al paese.
Io questa storia l’ho vissuta e subita e non vorrei proprio che altri la dovessero rivivere in futuro.
Il pericolo comunque esiste pertanto invito tutti i cittadini cui stanno a cuore le sorti del paese a fare sentire la propria voce e a  non sottrarsi al confronto e al contributo di idee,  per  scongiurare  che anche l’ultima e più bella area, nel cuore del paese, venga irrimediabilmente  rovinata.

Nel 2013 ho assistito a una seduta del consiglio comunale, dove all’ordine del giorno, fra i vari punti, c’era anche “la riqualificazione urbana delle aree del Capoluogo e di Borgonuovo”.
Argomento per me del massimo interesse.
 Mi aspettavo che dopo la presentazione, fatta dall’allora assessore all’urbanistica,
si aprisse un dibattito importante ricco di interventi qualificati che entrassero nel merito dell’argomento, anche ovviamente con posizioni diverse, invece tutto si è concluso molto rapidamente, con un livello del dibattito assolutamente inadeguato all’importanza della situazione, e arrivando sbrigativamente alla votazione.
Al termine l’invito del Sindaco a tutti coloro che avessero avuto idee in proposito, a presentarle come  contributo considerato molto gradito.
A quel punto, vista l’importanza dell’argomento, ho ritenuto utile farmi promotore di un pubblico dibattito.
Ne ho parlato con il Presidente di Ascom Enrico Postacchini, associazione di cui facevo parte, molto sensibile ai temi della città.
 Immediatamente ha aderito alla mia proposta conferendo l’incarico a me  e all’Architetto Andrea Trebbi di presentare una proposta progettuale dell’area più importante del Centro.
Con l’Architetto Trebbi ci siamo presentati sia al Parroco sia al Sindaco per sottoporre le nostre intenzioni.
 Ottenuto parere favorevole, abbiamo chiesto a entrambi quali fossero le loro esigenze sulle rispettive aree affinché potessero trovare adeguata risposta nella proposta progettuale globale.
Da parte del parroco la possibilità di costruire aule per il catechismo, un Auditorium
e spazi collettivi per bambini e famiglie.
Il Sindaco da parte sua non ha manifestato esigenze particolari lasciandoci liberi di presentare la soluzione progettuale che ritenevamo più opportuna.
Ci siamo messi immediatamente al lavoro,( il progetto ovviamente è tutto merito dell’arch. Trebbi ), consapevoli che la cosa più importante era fornire una  proposta organica d’insieme  tale da  scongiurare il pericolo che  ciascuna  proprietà  andasse per la sua strada,   ignorando le intenzioni della  controparte.
Dopo un paio di mesi era pronta per essere presentata alla cittadinanza col titolo:
“ IL  CAMPO  DEL  PRETE  RIELABORA  L’IDENTITA’  DEL  CAPOLUOGO “.
Credevo fossero maturi i tempi per costruire un  ponte  fra parrocchia e amministrazione comunale tale da favorire un clima sereno di  dialogo costruttivo  nell’interesse dell’intero paese.

Purtroppo il pericolo che volevo evitare si è puntualmente manifestato.

Entrambe le parti non hanno partecipato attivamente al dibattito, ma hanno semplicemente preso atto di quanto presentato senza entrare in modo chiaro e anche critico nel merito del progetto.
L’idea di fare da apripista a una serie d’incontri dove altre proposte potessero essere presentate alla cittadinanza è miseramente fallita.
Al momento altri contributi non se ne sono visti, spero comunque che prossimamente qualcosa possa succedere a dimostrazione che a Sasso Marconi non mancano persone con idee da presentare e confrontare in pubblici dibattiti.

                                     IN  VERITA’  QUALCOSA  E’ ACCADUTO.
 Dopo aver presentato il nostro lavoro si è scatenata, da parte di una frangia che sta all’opposizione in Consiglio Comunale, una raccolta di firme contro un generico pericolo di  CEMENTIFICAZIONE  dell’area.
Da parte del Sindaco un atteggiamento incomprensibile, molto strano,  ha lasciato che questa raccolta di firme andasse avanti per qualche mese,   senza intervenire minimamente.
Poteva essere un’occasione importante per un confronto, per una sfida culturale pubblica  sul tema della  CEMENTIFICAZIONE  da un lato e sulla costruzione di una parte di  CENTRO  URBANO  dall’altra.
Invece niente.   Ammetto che in quei giorni mi è tornato alla mente Manzoni quando riferendosi, a Don Abbondio dice “chi non ha coraggio non se lo può dare”.
Inoltre la cosa più sorprendente, sempre da parte del Sindaco, è stata un arretramento su tutta la linea,  sconfessando  perfino ciò che era stato votato dalla sua maggioranza in Consiglio Comunale.
Senza parlarne pubblicamente se n’è uscito con una soluzione più da “ furbetto di paese “ che da figura autorevole delle istituzioni  che ha in testa un progetto importante di  riqualificazione urbana  da sottoporre alla collettività.
Ha adibito a verde pubblico la parte di area parrocchiale passata di proprietà al Comune che non si capisce se è una  soluzione provvisoria  per mettere fine alle contestazioni, se vuole essere  una provocazione,  oppure malauguratamente qualcosa di definitivo  poiché è stato dedicato al gemellaggio con Sassenage.
Comunque sia, una cosa  buttata lì,  isolata,    non inserita in un’idea progettuale dell’intera area,   che non ha portato nessun incremento di valore  e  di attrazione per il capoluogo,   dimostrato anche dal fatto che è frequentato da pochissime persone, per non dire da quasi nessuno.

ALTRO  PESSIMO  ESEMPIO  CHE  DENOTA  LA  SCARSA  CULTURA  URBANISTICA  DI  QUESTA  AMMINISTRAZIONE.

TUTTO  SEMPRE  IN  UN  SILENZIO  GENERALE!!!

Ma attenzione, perché come dice Marco Romano, che anch’io condivido pienamente    dove non c’è  Civitas  non  c’è  Urbs.

Continua…  prossimo e ultimo appuntamento sull’argomento domenica 19 luglio.