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mercoledì 2 luglio 2025

Alla scoperta delle lucciole nel Parco del Corno alle Scale

Una facile escursione serale per bambini e famiglie tra i prati illuminati dalla magia della natura


Quando il sole tramonta e il buio inizia ad avvolgere il paesaggio, piccole luci iniziano a brillare tra i prati, le siepi e ai margini del bosco del Parco del Corno alle Scale. Sono le lucciole, minuscole meraviglie del micromondo degli insetti, protagoniste di un suggestivo spettacolo naturale fatto di voli notturni, salti, ali e antenne.

Per ammirarle da vicino, l’Ente Parchi propone una facile escursione serale dedicata a bambini dai 6 anni in su e alle loro famiglie. Un’occasione speciale per osservare questi insetti luminosi nel loro habitat, immersi nell’atmosfera incantata del parco.

L’appuntamento è per le ore 20:30 presso il Rifugio Segavecchia, a Lizzano in Belvedere . L’attività si concluderà intorno alle 22:30 nello stesso punto.

Cosa portare:

·         1 litro d’acqua

·         Merenda

·         Scarponcini da trekking

·         Abbigliamento comodo, sporcabile e adatto alla stagione

·         Giacca antipioggia

·         Lente di ingrandimento

·         Barattolo di vetro

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì prossimo.
Contatti:
📞 Cell. 333 2660329 – Tel. 051 6254821
📧 eventi@enteparchi.bo.it

 

mercoledì 28 agosto 2013

BERNARDINI: “Le LUCCIOLE CON HIV rendono ‘INAMMISSIBILE E PERICOLOSO’ lasciare la prostituzione nella DEREGULATION più totale”.




La notizia che una giovane prostituta affetta dal virus dell’HIV ha in questi giorni deliberatamente offerto la propria prestazione sessuale senza protezione ai clienti a rischio di infettarli, ha portato il consigliere regionale di Lega Nord Manes Bernardini a intervenire e a rinnovare la sua richiesta di reistituire le ‘case chiuse’ per permettere controlli sanitari e anche fiscali alle ‘operatrici del sesso’.




Manes Bernardini
Bernardini scrive infatti:  

 Come bombe a orologeria si aggirerebbero per Bologna prostitute affette da Hiv. Il conto alla rovescia è iniziato: è ora di accelerare sulle case chiuse, l’unica soluzione-tampone a rischi di questo tipo. Merola non sia sordo. Ha aperto alle ronde, ora scenda in campo contro la legge Merlin.



Una legislazione ipocrita che da oltre 50 anni nega l’evidenza della prostituzione, lasciando migliaia di ragazze alla mercé dello sfruttamento e dei rischi, anche sanitari, sta portando a conseguenze funeste. Il caso bolognese ne è un esempio e deve essere uno sprone all’azione. Merola non esiti a sostenere il fronte anti-legge Merlin contro l'attuale pericolosa  deregulation.

Se anche escort e prostitute pagassero le tasse, inoltre, il sindaco non avrebbe di che lagnarsi per i tagli. Ci pensi.