Visualizzazione post con etichetta Case Chiuse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Case Chiuse. Mostra tutti i post

domenica 15 febbraio 2015

‘SEX BOX E CASE CHIUSE ‘ nella proposta di legge regionale sulla prostituzione di Lega Nord.




Riceviamo e pubblichiamo.

Nel pieno delle polemiche sui quartieri a luci rosse romani, la Lega Nord in Regione rilancia la sua battaglia storica a favore delle case chiuse. Il capogruppo leghista Alan Fabbri, facendo seguito agli impegni della campagna elettorale, annuncia una proposta di legge per “mettere ordine al fenomeno della prostituzione, che dilaga nelle nostre città nell’indifferenza delle istituzioni e di una legge ipocrita, la ‘Merlin’, vecchia di 57 anni”.
“ Le amministrazioni pubbliche che ignorano il fenomeno nei fatti lo ‘appaltano’ alle mafie e alla criminalità, lasciando campo libero allo sfruttamento, alle violenze, alla schiavitù, ” accusa Fabbri che intende rilanciare è l’esperienza svizzera dei ‘sex box’, ricoveri per auto installati in vie presidiate sotto i profili della sicurezza e dei controlli sanitari, a tutela delle prostitute.
 “Le istituzioni devono rompere il muro di omertà che da decenni relega il fenomeno a un pericoloso dimenticatoio, dove proliferano mafie e criminalità - dice Fabbri -. Squarciare il velo del silenzio e dell’ipocrisia significa adoperarsi, con massimo realismo, affinché sia garantita massima tutela alle donne, sia stroncato il vergognoso traffico di carne umana che oggi prolifera nell’indifferenza delle istituzioni e siano garantiti controlli sanitari accurati per evitare il dilagare di Aids e delle altre malattie veneree”.

mercoledì 2 ottobre 2013

PROSTITUZIONE. Bernardini: “IN EMILIA ROMAGNA GIÀ 14MILA CASE CHIUSE, REGOLARIZZARLE”.



Il consigliere regionale Manes Bernardini scrive:

In Emilia Romagna la Regione ha contato 14mila case chiuse, oggi nascoste. I numeri fotografano una realtà che sconfessa l’impianto normativo nazionale.
Da qui l’auspicio che le ‘case chiuse’ di fatto già esistenti vengano tolte dal sommerso, controllate (sotto i profili amministrativo e igienico sanitario), sottoposte a una tassazione sulla prostituzione: misure strutturali per mettere mano al fenomeno in maniera incisiva. Fenomeno, oggi lasciato alla ‘deregulation’ della legge Merlin, che va superata quanto prima, perché sta producendo danni incalcolabili, non da ultimo il dilagare di Aids e malattie sessualmente trasmissibili.
Da notare come ‘i 14mila ‘annunci’ mappati dall’amministrazione regionale dimostrino che , nonostante gli sforzi di ‘rimozione’ del fenomeno, la prostituzione sia da governare, come la Lega Nord da sempre sostiene. L’obiettivo del Carroccio è quindi ‘regolamentare il meretricio, piuttosto che fingere che non esista, con conseguenze drammatiche: donne lasciate sole, lungo le strade, vittime di racket e sfruttamento. Con il gettito prodotto dalla tassa sulla prostituzione avremmo inoltre scongiurato l’aumento dell’Iva e colmato i buchi lasciati dall’Imu nelle casse comunali. Un vantaggio innegabile, oggi negato da una legge ipocrita e anacronistica come quella del 1958, appunto la 'Merlin'.


mercoledì 28 agosto 2013

BERNARDINI: “Le LUCCIOLE CON HIV rendono ‘INAMMISSIBILE E PERICOLOSO’ lasciare la prostituzione nella DEREGULATION più totale”.




La notizia che una giovane prostituta affetta dal virus dell’HIV ha in questi giorni deliberatamente offerto la propria prestazione sessuale senza protezione ai clienti a rischio di infettarli, ha portato il consigliere regionale di Lega Nord Manes Bernardini a intervenire e a rinnovare la sua richiesta di reistituire le ‘case chiuse’ per permettere controlli sanitari e anche fiscali alle ‘operatrici del sesso’.




Manes Bernardini
Bernardini scrive infatti:  

 Come bombe a orologeria si aggirerebbero per Bologna prostitute affette da Hiv. Il conto alla rovescia è iniziato: è ora di accelerare sulle case chiuse, l’unica soluzione-tampone a rischi di questo tipo. Merola non sia sordo. Ha aperto alle ronde, ora scenda in campo contro la legge Merlin.



Una legislazione ipocrita che da oltre 50 anni nega l’evidenza della prostituzione, lasciando migliaia di ragazze alla mercé dello sfruttamento e dei rischi, anche sanitari, sta portando a conseguenze funeste. Il caso bolognese ne è un esempio e deve essere uno sprone all’azione. Merola non esiti a sostenere il fronte anti-legge Merlin contro l'attuale pericolosa  deregulation.

Se anche escort e prostitute pagassero le tasse, inoltre, il sindaco non avrebbe di che lagnarsi per i tagli. Ci pensi.







venerdì 16 dicembre 2011

La Lega Nord raccoglie firme per una Petizione Popolare per riaprire le “Case chiuse”.



La Lega Nord bolognese informa che domani, sabato 17 dicembre, allestirà un banchetto in via 4 Novembre, angolo via D’Azzeglio, dalle 15 alle 20 per la raccolta firme a favore della ‘Riapertura delle Case chiuse’.

“L’iniziativa già annunciata dal Capogruppo della Lega Nord a Palzzo D’Accursio, Manes Bernardini,” si legge in un comunicato della formazione politica, “ fa seguito all’apertura sul tema da parte dell’assessore Monti, dalla quale ha subito preso le distanze il sindaco Merola. La raccolta di firme per una Petizione Popolare che riporti alle ‘case chiuse’,” continua il comunicato, “ ha come obiettivi togliere le prostitute dalla strada, combattere il racket, portare più controlli e fare pagare le tasse a questo business che esiste da oltre 2000 anni. L’iniziativa va a supporto della proposta di legge presentata dalla parlamentare di Lega Nord Carolina Lussana che vieterebbe gli atti osceni legati alla prostituzione per strada, creando una regolamentazione per questo settore che nessuno vuole vedere, ma che è fin troppo presente nelle nostre strade cittadine”.