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sabato 29 giugno 2019

FICOBus è solo un onere, 4 passeggere per corsa anche nel 2019.


Piccinini (M5S): “Il servizio deve essere pagato solo da  EATALY. Basta scuse  e chiede una modifica dell’accordo tra TPER e FICO per la linea F. “Nei primi quattro mesi di quest’anno solo 29mila biglietti venduti. Di questo passo a fine anno ci sarà un rosso di 200 mila euro”.

Riceviamo: 

“Nonostante il taglio dei bus, le modifiche di orario e di percorso, il Ficobus continua a viaggiare praticamente vuoto. Visto che domani si svolgerà una commissione in Comune a Bologna, invitiamo TPER a dire chiaramente quanto ci sta costando tenere in piedi un servizio di trasporto nei fatti inutilizzato e che per questo motivo andrebbe sospeso oppure, più semplicemente, pagato interamente da FICO”. Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, torna ad occuparsi del FICOBUS, l’autobus che collega il parco alimentare di Eataly con la stazione ferroviaria e il centro di Bologna. “Dopo il flop del primo anno, anche nel 2019 il Ficobus effettua corse desolatamente vuote. Da gennaio ad aprile i passeggeri saliti sono stati appena 29 mila, con una media di 4,7 per corsa. Un dato in linea con quello complessivo del 2018, segnale questo che il tanto profetizzato rilancio non c’è mai stato nonostante il cambio di percorso e l’utilizzo di bus un po' meno grandi e con meno posti disponibili – spiega Silvia Piccinini – Alla luce di questi dati, e soprattutto a causa del nuovo contratto siglato da TPER e FICO, a fine anno la linea F costerà alle casse di TPER una cifra che sarà sicuramente superiore ai 200 mila euro, mentre Farinetti e soci pagheranno al massimo 150 mila euro (pubblicità compresa, che da sola costerebbe 80mila euro e che l'anno scorso venne comunque regalata a 40mila) per un servizio che ne costa 650. Noi crediamo che davanti a questi numeri ci sia solo una cosa da fare: chiudere questa fallimentare esperienza, lasciare a Eataly la libertà di organizzare autonomamente un servizio di navetta per il suo centro commerciale e dirottare i bus pubblici fino ad oggi impiegati sulla linea F per il trasporto pubblico. Visto che domani in Comune a Bologna è in programma una Commissione che si occuperà proprio dei numeri fallimentari del Ficobus, chiediamo che TPER prenda subito questa decisione senza ulteriori perdite di tempo” conclude Silvia Piccinini.

mercoledì 18 aprile 2018

Silvia Piccinini: “Ficobus, il flop è inarrestabile”.

Solo 4 passeggeri a corsa. Piccinini : “Pubblicità sui bus senza nessun contratto. la presidente Gualtieri deve dimettersi”
 
Il Movimento 5 Stelle regionale invia: 
 
Silvia Piccinini ( nella foto) , capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un question time in aula sul caso del maxi sconto concesso da TPER al parco commerciale di Oscar Farinetti in base a un semplice accordo verbale.
 
 
Che TPER abbia venduto spazi pubblicitari a FICO sulla base di un accordo esclusivamente verbale è una notizia di una gravità inaudita e per la quale chiediamo alla presidente Giuseppina Gualtieri di dimettersi immediatamente. Ci chiediamo a quale comune mortale sia data la possibilità di marchiare con la pubblicità della propria attività commerciale 4 nuovi autobus lunghi 18 metri dietro la promessa di pagare appena 40 mila euro e suggellando il tutto con una semplice stretta di mano. Se non fosse drammaticamente vera questa sarebbe una sceneggiatura perfetta per uno dei film di Totò, magari quello in cui riesce a vendere la Fontana di Trevi. Così come è inaccettabile che la Regione, e in particolare l’assessore Donini, se ne lavino le mani non volendo prendere nessuna posizione al riguardo quando, vale la pena ricordarlo, i FICOBUS sono stati pagati con fondi regionali”. È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che questa mattina l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha risposto in aula a un question time che riguardava proprio gli accordi commerciali tra TPER e FICO per l’allestimento della pubblicità sui 4 bus destinati al trasporto dei passeggeri verso il parco commerciale di Oscar Farinetti. “Siamo arrivati al paradosso che questi bus trasportano più pubblicità che persone – spiega Silvia Piccinini – Secondo gli ultimi dati che abbiamo ricevuto, da gennaio a febbraio 2018, le persone che sono salite su questi bus sono state poco più di 17mila, abbonamenti compresi, per una media di appena 4 persone a corsa contro i 6 del primo mese e mezzo di apertura del parco. Un flop che oltre che evidente a questo punto è inarrestabile e che dovrebbe spingere la Regione, TPER e il Comune di Bologna a far finire immediatamente una sperimentazione che non serve più a nessuno”. “Come abbiamo denunciato oggi in aula – aggiunge Silvia Piccinini - ci troviamo davanti all’ennesimo favore fatto a Farinetti. A qualsiasi imprenditore che volesse marchiare un autobus per un anno con la pubblicità della propria azienda viene chiesto un importo di quasi 20mila euro per autobus, esattamente la metà di quanto chiesto verbalmente a FICO, aggirando addirittura il concessionario ufficiale, ovvero Igpdecaux. Alla luce di tutto ciò - conclude Silvia Piccinini – adesso assume un significato più chiaro la proposta fatta dallo stesso Farinetti qualche settimana fa, ovvero quella di far passare i suoi autobus addirittura in centro storico a Bologna per attirare così più persone. A queste condizioni come dargli torto?”.