I sindaci dell’Appennino Bolognese tornano a far sentire la propria voce
sulla viabilità del territorio. Dopo l’incontro dello scorso 12 marzo al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, seguito da una riunione con
Città Metropolitana di Bologna e Regione Emilia-Romagna, i primi cittadini
hanno inviato una lettera congiunta a Ministero, Regione e CM, ribadendo le
richieste già avanzate in quelle sedi.
Nel documento, i sindaci sollecitano la
realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica della Bretella Reno-Setta, infrastruttura
considerata strategica per collegare le due vallate del Reno e del Setta,
migliorare l’accesso all’asse autostradale A1 e offrire un'alternativa viabile
alla Strada Statale 64 Porrettana, soggetta a frequenti interruzioni per frane
e smottamenti.
Tuttavia, consapevoli della complessità
e dei tempi lunghi per la realizzazione dell’opera, i Comuni chiedono interventi urgenti e mirati per la messa
in sicurezza della SS64. In particolare, si evidenzia la necessità di
realizzare il bypass della Rupe di Sasso
Marconi, tratto critico per la caduta di massi che spesso comporta la
chiusura della strada statale e, in alcuni casi, anche dell’adiacente linea
ferroviaria Porrettana, con pesanti ripercussioni per pendolari e residenti.
"Le alternative attualmente
disponibili non sono in grado di sostenere il traffico di una statale – si
legge nella nota – e si rischia l’isolamento di intere comunità dell’Appennino
bolognese".
I sindaci chiedono che il bypass e gli interventi di adeguamento sulla Porrettana, già previsti nel progetto di fattibilità curato da Anas, vengano attivati nel più breve tempo possibile, in parallelo all’elaborazione del progetto per la Bretella. Quest’ultima, sottolineano, deve includere uno studio approfondito dell’impatto ambientale, vista la delicatezza del territorio e le sue caratteristiche geomorfologiche. Particolare attenzione viene richiesta sull’interconnessione autostradale, che dovrebbe preferibilmente avvenire tramite un nuovo casello sulla A1 Direttissima, anziché sulla Variante di Valico.
"La Bretella e gli interventi sulla
Porrettana non sono alternativi, ma complementari
– dichiara Valentina Cuppi (nella foto),
presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese –. Le nostre
proposte sono condivise da tutti i sindaci e le sindache, a prescindere dalle
appartenenze politiche, e rappresentano un’esigenza concreta per la qualità
della vita dei cittadini e per la tenuta del nostro tessuto economico".
A firmare la lettera sono i sindaci di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel di Casio, Castel d'Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi e Vergato.

