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giovedì 14 luglio 2022
sabato 23 aprile 2022
L'onorevole De Maria al Chiù per la Festa dell'Unità
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| L'onorevole De Maria, il primo a destra |
E' stato l'ex sindaco di Marzabotto, l'onorevole Andrea De Maria, ad aprire la Festa dell'Unità del Chiù a Sasso Marconi che si protrarrà fino al primo maggio.
A fare gli onori di casa il neo segretario del PD di Sasso Marconi, Libero Barbani, che ha accompagnato l'onorevole in una visita alla struttura della festa. De Maria si è a lungo intrattenuto con i volontari sottolineando l'importanza della loro opera per la riuscita della festa e per dare un esempio importante di servizio alle nuove generazioni.
Alla visita è seguita un incontro conviviale durante il quale l'onorevole ha intrattenuto in presenti affrontando le tematiche politiche e sociali del panorama nazionale e internazionale.
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giovedì 1 luglio 2021
Apre oggi la Festa dell'Unità al parco del Chiù di Sasso Marconi
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domenica 27 maggio 2018
Festa dell'Unità di Sasso Marconi: "Dove va il PD?"
Dove
va il PD? La domanda è stata al centro dell'incontro di ieri alla
festa dell'Unità di Sasso Marconi.
Il partito è frastornato dalla
inattesa sconfitta del 4 marzo. Lacerante, non solo perchè molto
pesante, ma anche perchè rivelatrice dell'avvenuto distacco di
componenti sociali di primaria importanza.
Il PD, debole per la forte perdita di elettori, sta ora al riparo da ogni evento per leccarsi la profonda ferita. Nel contempo, inizia a valutare il da farsi per risalire la china e tornare punto di riferimento della sinistra italiana.
Il PD, debole per la forte perdita di elettori, sta ora al riparo da ogni evento per leccarsi la profonda ferita. Nel contempo, inizia a valutare il da farsi per risalire la china e tornare punto di riferimento della sinistra italiana.
Al
confronto, l'on. Carla Cantone, l'on.
Marilena Fabbri, Raffaele Persiano, capogruppo PD in città
metropolitana e Carlo Sinigaglia, segretario PD di Sasso Marconi che
ha aperto il confronto sottolineando come il 'terremoto politico
nazionale non ha ancora terminato lo sciame di assestamento': “Sta
per nascere un governo con grandi e impossibili promesse da
mantenere,” ha detto. “Avrà quindi vita breve . E' importante
ripartire poiché gli appuntamenti con gli elettori potrebbero non
essere lontani. Siamo l'unico vero partito democratico. Dobbiamo
innanzitutto smettere di litigare e seguire in modo ordinato le
indicazioni del direttivo con disciplina e spirito di squadra”.
L'onorevole Cantone ha posto l'accento sulla precarietà
dell'alleanza Lega-M5S: “I contenuti del contratto di governo fanno
a pugni tra loro e se ritorneremo a votare subito gli italiani non
avranno avuto modo di verificare la 'bufala' governativa. Anche se
non mi garbano mi piacerebbe vederli all'opera”. In merito alla
'cura Pd' ha detto: “ Il partito va rifatto. Non siamo messi bene.
In Italia ci sono solo alcune isole felici come l'Emilia Romagna e
poche altre regioni”.
Sulla
stessa lunghezza d'onda Raffaele Persiano, che dopo aver criticato le
ingerenze dell'Europa nella vita politica italiana, ha chiesto 'la
ricostituzione o rifondazione del partito': “ Dobbiamo chiarire chi
e cosa siamo. Una volta chiarito questo, individuare le gambe su cui
fare camminare il partito”, ha valutato. “Confrontiamoci più
spesso senza mettere la polvere sotto il tappeto”.
La sassese Marilena Fabbri (a sin. nella foto a fianco dell'on. Cantone) ha individuato come linea futura da seguire quella di lasciare la via della delegittimazione e del discredito dell'avversario poiché non paga. Ha ricordato che gli appuntamenti elettorali sono già alle porte: a breve per diversi comuni le amministrative e nel 2019 le europee e le regionali. “Il partito deve quindi trovare in fretta una quadra organizzativa”, ha concluso. Abbiamo approfittato della sua presenza per alcune domande.
Le
abbiamo chiesto: Cosa deve fare il PD per ritrovare
l'apprezzamento degli elettori?
“Stiamo vivendo una fase di scarsa lucidità rispetto al da farsi. Abbiamo una sola certezza, quella che il nostro ruolo è l'opposizione al nuovo governo, ma entrando nel merito dei singoli provvedimenti valutando caso per caso. La nostra rigidità ci ha fatto pagare un grande prezzo elettorale.
Alle
porte ci sono altri confronti elettorali, quale è la cordata che il
PD si propone di compattare?
“Alle politiche il PD ha avuto un risultato scarso. In passato si è sempre verificato un distacco fra gli esiti delle politiche e quelli delle amministrative. Il PD in ambito locale rialzava in modo apprezzabile il numero delle preferenze. Dobbiamo ora chiarire il progetto e la proposta di governo locale e ricostruire l'alleanza di centro sinistra”.
Per
Sasso Marconi che cosa ci si propone ?
“Il lavoro inizia ora. Dovrà coinvolgere i cittadini e affrontare una analisi del 'fatto' e del 'da fare'. La qualità dei servizi potrà essere ancora l'arma vincente”.
Lei
ha scelto come 'operazione politica' l'affermazione dei diritti della
donna e ciò pare aver determinato la sua esclusione dal Parlamento.
Cosa ne dice ?
“Il tema non è il mio 'ritorno a casa'. Il vero guaio è che al mio posto non vi è un'altra donna. E a Bologna in politica di donne di qualità ce ne sono tante”.
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venerdì 25 maggio 2018
Al Chiù, confronto sul futuro del PD e dell'Italia.
Gabriele
Bignami ricorda che domani, sabato 26 maggio, alla Festa
dell'Unità del parco del Chiù a Pontecchio Marconi, si terrà un
incontro sul tema 'Quali prospettive per l'Italia e per il PD'.
Si confronteranno gli onorevoli Carla Cantone e Francesco Critelli. Dirige Marilena Fabbri.
Saranno presenti i segretari PD
di Bologna, Francesco Critelli e di Sasso Marconi, Carlo Sinigaglia.
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giovedì 7 settembre 2017
Dieci anni di PD. Andrea De Maria ne parla alla Festa dell'Unità di Bologna.
L'onorevole
Andrea De Maria ( nella foto) , ex sindaco di Marzabotto, sarà sabato 9 settembre
alle 21, alla festa provinciale dell'Unità del PD ( Parco Nord,
piazza Falcone Borsellino) per un convegno dal titolo 'Essere partito
oggi. 10 anni di PD'.
Parteciperanno
anche Matteo Orfini, Paolo Calvano, Paolo Pombeni, Debora
Serracchiani e Sandra Zampa.
Modera
Giuseppe Pilloni.
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sabato 5 agosto 2017
Casalecchio di Reno: De Maria e Benamati alla Festa dell'Unità.
Il
dibattito politico alla Festa dell' Unità di Casalecchio di Reno,
che si tiene in Piazza del Popolo, sarà arricchito domani sera,
domenica 6 agosto, alle 20, dalla partecipazione degli onorevoli,
Andrea De Maria ( nella foto) e Gianluca Benamati, che intratterranno con una
chiacchierata di confronto e informazione, cui parteciperà anche
Salvatore Vassallo, docente di scienze politiche all'Università di
Bologna.
Modera
la giornalista Eleonora Capelli.
Causa maltempo l'iniziativa prevista questa sera, domenica 6 agosto, alla Festa dell'Unità di Casalecchio di Reno non avrà luogo.
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Gianluca Benamati
martedì 16 agosto 2016
Il referendum divide. L'Anpi al Pd: "Vietato parlare, non andiamo alle Feste dell'Unità"
Ci è stato inviato:
Anna
Cocchi, presidente dei partigiani bolognesi: "Dicono che non
possiamo fare campagna per il No, problema di democrazia"
di
SILVIA BIGNAMI
"Ci
hanno invitato alla Festa dell'Unità, ma dicono che non possiamo
fare campagna per il No al referendum nel nostro stand. Non possiamo
distribuire volantini nè materiali. Secondo me a queste condizioni
non c'è spazio per la nostra partecipazione alla festa del Pd di
Bologna: non possiamo partecipare se ci sono dei veti su di
noi".
Questa almeno è l'opinione della presidente dell'associazione partigiani bolognesi Anna Cocchi, che appena rientrata dalle ferie convocherà un ufficio di presidenza dell'associazione per mettere la decisione nero su bianco: "Consulterò anche gli altri membri del direttivo, ma la mia opinione è questa. Se non ci viene data la possibilità di esprimerci non ha senso che siamo presenti col nostro stand".
Il Pd di Bologna, che sta preparando la festa cercando di dare la massima inclusione a tutte le anime del partito, aveva in effetti invitato l'Anpi, mettendo però paletti ben precisi: non possono volantinare o diffondere i loro materiali per il No alla riforma costituzionale dentro la kermesse del parco Nord. Piuttosto, l'idea del Pd era quella di organizzare un dibattito con esponenti del Sì e del No, dove anche l'Anpi avrebbe potuto essere rappresentata. Ma la Cocchi scuote la testa: "Se stanno organizzando questo confronto io non ne so nulla". E comunque il tema è di democrazia, continua: "Non possiamo dirci totalmente democratici se non siamo capaci di aprirci anche alle ragioni di chi non la pensa come noi, come occasione di approfondimento. Certo - ammette - è vero che la festa è del Pd, e il Pd è per il sì al referendum. Io rispetto la loro posizione, ma loro devono rispettare la nostra. E se ci invitano, non possono porre dei veti".
Senza contare, aggiunge, "che ci sono anche all'interno del partito tanti esponenti che hanno posizioni critiche o addirittura contrarie al Sì al referendum. Se loro possono esprimerle, perchè noi non possiamo?". La decisione dunque potrebbe essere a questo punto quella di rifiutare l'invito dem alla Festa Pd e non partecipare. "Del resto - aggiunge la Cocchi - non siamo stati invitati in diverse altre feste locali, a Bologna, e nemmeno a Bosco Albergati, la festa in cui è andato il presidente Renzi a fare un comizio, ci risulta ci fosse uno stand dell'Anpi".
Questa almeno è l'opinione della presidente dell'associazione partigiani bolognesi Anna Cocchi, che appena rientrata dalle ferie convocherà un ufficio di presidenza dell'associazione per mettere la decisione nero su bianco: "Consulterò anche gli altri membri del direttivo, ma la mia opinione è questa. Se non ci viene data la possibilità di esprimerci non ha senso che siamo presenti col nostro stand".
Il Pd di Bologna, che sta preparando la festa cercando di dare la massima inclusione a tutte le anime del partito, aveva in effetti invitato l'Anpi, mettendo però paletti ben precisi: non possono volantinare o diffondere i loro materiali per il No alla riforma costituzionale dentro la kermesse del parco Nord. Piuttosto, l'idea del Pd era quella di organizzare un dibattito con esponenti del Sì e del No, dove anche l'Anpi avrebbe potuto essere rappresentata. Ma la Cocchi scuote la testa: "Se stanno organizzando questo confronto io non ne so nulla". E comunque il tema è di democrazia, continua: "Non possiamo dirci totalmente democratici se non siamo capaci di aprirci anche alle ragioni di chi non la pensa come noi, come occasione di approfondimento. Certo - ammette - è vero che la festa è del Pd, e il Pd è per il sì al referendum. Io rispetto la loro posizione, ma loro devono rispettare la nostra. E se ci invitano, non possono porre dei veti".
Senza contare, aggiunge, "che ci sono anche all'interno del partito tanti esponenti che hanno posizioni critiche o addirittura contrarie al Sì al referendum. Se loro possono esprimerle, perchè noi non possiamo?". La decisione dunque potrebbe essere a questo punto quella di rifiutare l'invito dem alla Festa Pd e non partecipare. "Del resto - aggiunge la Cocchi - non siamo stati invitati in diverse altre feste locali, a Bologna, e nemmeno a Bosco Albergati, la festa in cui è andato il presidente Renzi a fare un comizio, ci risulta ci fosse uno stand dell'Anpi".
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venerdì 13 maggio 2016
A Sasso Marconi gli onorevoli fanno i camerieri.
| L'onorevole con il figlio |
| Accettazione |
Dai
banchi di Montecitorio ai tavoli della Festa dell'Unità Parco del
Chiù' a Sasso Marconi. E' la spola cui si sottopone l'onorevole
Marilena Fabbri, ex sindaco di Sasso Marconi e ora componente del
Parlamento italiano. Terminate le lunghe sedute settimanali alla
Camera dei Deputati, gli interminabili confronti in commissione,
l'onorevole lascia a Roma l'ufficialità della sua carica per
rimettersi in quella popolare e tradizionale di servizio ai tavoli
della festa di Sasso Marconi, dove risiede. Indossa il suo grembiule
da 'arzdoura', raccoglie le ordinazioni, le consegna al
coordinamento della cucina, aspetta in fila l'arrivo del vassoio con
i piatti ordinati e diligentemente serve il tavolo di riferimento.
“Onorevole la minestra è scotta” qualcuno critica
scherzosamente, non tanto perchè la minestra sia realmente scotta (i
'cuochi' del Chiù sono notoriamente capaci e precisi) ma per
rimarcare la singolarità e il piacere di essere serviti da un
onorevole. Lei, la parlamentare, alla richiesta di chi vuol sapere il
perché lei si sottoponga a questo compito, risponde con semplicità:
“ L'ho sempre fatto !”. A completare il quadro, alla Feste
dell'Unità è la presenza del figlio, che divertito guarda la madre
all'opera, la segue e spesso si abbandona alle attrattive che la
festa offre.
Per
chi volesse verificare, la festa al Chiù riapre oggi, venerdì13
maggio e se l'onorevole non sarà stata bloccata a Roma, sarà ancora
'della partita'. Una bella occasione anche per avere le ultime novità
da una delle protagoniste.
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Viabilità. Bologna vuol risalire la china.
Non
tralasciando di valutare i risultati di sondaggi rilevati su un
campione significativo di bolognesi intervistato sulle priorità su
cui indirizzare la futura attività socio – politica provinciale,
sono stati analizzati alla festa dell'Unità di Sasso Marconi la
situazione attuale e il progetto futuro della viabilità cittadina
con particolare attenzione a quelli di vallata. I sondaggi rilevano
che il 47,1 % degli intervistati indica nella salvaguardia
dell'ambiente la priorità dell'orientamento amministrativo futuro,
il 42.9% la realizzazione di una mobilità adeguata alle esigenze e
il 30 % lo sviluppo economico. A questi dati se ne aggiunge un altro
schiacciante: solo il 7 % degli intervistati trova sufficiente
l'attuale proposta di mobilità.
Sono
stati illustrati inoltre gli obiettivi strategici da mettere in atto
anche perchè richiesti dalle disposizioni europee, tra cui quello
che entro il 2020 Bologna conta di diminuire dal 30 al 25 % il
traffico privato a favore di quello pubblico. E' stato rilevato
inoltre che il 50 % degli spostamenti non riguardano la mobilità
interna della provincia, ma è di transito. Per il 2030 il calo dei
transiti privati dovrà essere del 20 % e il gas serra , meno 40 %.
Ciò
comporta che servizio ferroviario metropolitano dovrà incrementare
la propria offerta anche sotto il profilo qualitativo. Si punta a
ripristinare tratte del tram cittadino per il quale è già stata
individuata la linea che collega la stazione alla fiera. Per la
gomma, all'abbandono del progetto 'passante nord' seguirà
l'allargamento della tangenziale di una corsia per senso di marcia,
come pure dell'autostrada al suo interno. Il transito avverrà per la
maggior parte del tracciato in galleria, con benefici apprezzabili
ambientali poiché ciò consentirà il trattamento delle emmissioni
da combustione di idrocarburi. Quest'ultimo particolare è stato
sottolineato con interesse dal direttore dell'agenzia regionale
mobilità, Bruno Ginocchini, che ha riferito come sarà possibile
ricavare da questa opera, sopra la galleria, un interessante
tracciato ambientale capace di ospitare gli amanti del trekking ,
esperienza che egli stesso sperimenta già a San Lazzaro di Savena,.
Ha poi annunciato novità per migliorare e facilitare l'uso
dell'offerta di trasporto pubblico con la generalizzazione della
biglietteria elettronica sia per il treno sia per l'autobus. Ha
rimarcato inoltre come sarebbe opportuno travasare fondi previsti per la 'gomma' destinandoli al 'ferro'. “ La Regione riceve
dall'autostrada un miliardo l'anno. Qualcosa potrebbe essere
tirato fuori, destinandone parte alla ferrovia”, ha detto.
Problema, quello della ferrovia, che è emerso come particolarmente
delicato.
L'assessore
del Comune di Sasso Marconi, Renzo Corti, ha riferito che entro giugno
2017 sarà finito il nuovo casello autostradale di Borgonuovo. Ciò
alleggerirà, secondo le previsioni, in modo sensibile il traffico in
transito all'interno di Casalecchio di Reno. Il costo dell'opera è
di circa 8 milioni di euro. Sarà dotato di due piste in ingresso e
due in uscita utilizzabili con il solo telepass e di efficaci opere
di mitigazione ambientale. Anche il famigerato 'giro dell'oca' che
appesantisce l'ingresso nella nuova Porrettana per chi viene dalla
valle del Setta, sarà risolto entro l'anno in corso.
Il
sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, ha messo in risalto come
l'organizzazione politico-amministrativa della città metropolitana
non sia ancora decollata. L'ente dovrà dare una progettualità di
vasta area di cui si sente la necessità. Si è poi detto preoccupato
perchè non si capisce se 'ferrovie' vuole veramente investire sia
sulla linea Porrettana, sia sulla linea Vignola. “ Il casello di
Borgonuovo darà certamente mano”, egli ha detto. “Ma una
possibile soluzione all'attraversamento di Casalecchio di Reno lo
darà il prolungamento della nuova Porrettana fino alla tangenziale.
Opera per cui sono già dispinibili 159 milioni.” Il sindaco ha
poi precisato che sono in corso incontri che potrebbero sbloccare
l'avvio dell'intervento.
Il
sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti ha posto invece l'accento
sui tempi biblici che richiede l'approvazione di un opera pubblica,
tempi tali da portare spesso un intervento a essere realizzato quando
ormai non risponde più alle necessità di mobilità. Ha poi
auspicato che il tema viabilità e trasporti venga trattato e gestito
in un ambito territoriale più ampio di quello rappresentato dai
Comuni.
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venerdì 6 maggio 2016
Alla Festa dell'Unità di Sasso Marconi, il futuro della viabilità di vallata.
Carlo
Sinigaglia, segretario dell'Unione Comunale PD di Sasso Marconi,
informa dell'incontro-confronto in programma domani, sabato 7 maggio,
alle 17.30, nell'area della Festa dell'Unità del Parco del Chiù a Borghetti di Sasso
Marconi, in cui si parlerà della viabilità futura della Valle del
Reno.
Si parlerà anche del futuro casello autostradale di
Borgonuovo, di cui stanno per partire i lavori.
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giovedì 16 luglio 2015
A Sasso Marconi, Festa della Birra e Festa dell'Unità.
Le spine della festa della birra al Parco Marconi di Sasso
Marconi incominceranno a spillare oggi giovedì 16 alle 19 e termineranno domenica prossima 19 luglio alle 24. Gli amanti del
boccale troveranno alla ‘A TUTTABIRRA SASSOFEST’, ristorante con cucina tipica bavarese e
bolognese, birre (classiche, weiss e artigianali), bancarelle e musica live.
Alle 22.30 di oggi,
concerto di ‘Joe diBrutto’.
Domani, venerdì 17, dalle ore 16 allo Skate park, Skate Contest e battle di freestyle. Alle
21.30, finale di freestyle e
musica live con le crew Taiwan Crew, Focus Theory Squad, On the Move e Kyodo
from Fuoco negli Occhi, provenienti dall’underground bolognese
Sabato 18, alle 20, concerto/spettacolo
dedicato a Lucio Battisti di ‘ StudioDue’.
Alle 22.30, ‘Queen mania’ in concerto - tributo ai Queen e a Freddy
Mercury
Domenica 19, alle 22, concerto dei ‘Gem Boy’.
Nelle stesse giornate, 16, 17, 18 e19 luglio, Festa de l’Unità campagnola a Tignano di Sasso
Marconi.
Tutte le sere, dalle 19, stand gastronomico e musica live.
Giovedì 16, alle 21, esibizione dei ballerini del gruppo ‘Hobby
Dance’.
Venerdì 17, a partire dalle 2, si balla
con l’orchestra ‘William Monti’.
Sabato 18, alle 21, musica con ‘Cecilia
e Manuela’.
Domenica 19, alle 21, si balla con ‘Giusi’.
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mercoledì 17 giugno 2015
Marzabotto. Occupazione suolo pubblico. Due pesi e due misure, si favorisce la Festa dell'Unità?
Il gruppo
consiliare ‘Uniti per Cambiare Marzabotto’ ha inviato una interpellanza sui
costi dell’ occupazione del suolo
pubblico a Marzabotto, con la precisazione:
“Inviamo un
interpellanza inviata alla Giunta Comunale che si riferisce
alla tariffa ‘scandalo’ con cui viene concesso il suolo pubblico alla Festa
dell'Unità, mentre i ristoratori e i commercianti vengono ‘strozzati’ per poter
metter fuori tavolini e ombrelloni.
Siamo
inamovibili sul pensare che, o ai ristoratori/commercianti viene calcolata una
COSAP con le stesse tariffe dedicate
alla Festa dell'Unità o la Festa dell'Unità dovrà pagare la COSAP calcolata
con gli stessi parametri applicati ai ristoratori/commercianti di Marzabotto”.
Ecco
il testo dell’interpellanza :
Premesso che
dopo un accurata lettura regolamento che disciplina l’occupazione di suolo pubblico e la
determinazione del canone patrimoniale di occupazione di suolo pubblico (COSAP)
approvato con Del. CC. N. 27 del
29.03.2011;
Constatato che
la festa occuperà tale area in apertura al pubblico
dal 05 Giugno 2015 al 15 Giugno 2015;
allo scrivente Gruppo Consiliare risultano iniziati
i lavori di allestimento il giorno 22 Maggio 2015;
da un primo conteggio spannometrico ci risulta che i
mq occupati siano superiori a 500
Preso atto che
il totale dell'ammontare dell'occupazione del suolo
pubblico viene calcolata con la formula matematica TARIFFA BASE x COEFFICIENTE
A x COEFFICENTE B x COEFFICIENTE C x METRI DI OCCUPAZIONE stabilite nel
suddetto regolamento e revisionate ogni anno in base all'andamento ISTAT;
nel caso di occupazione temporanea il prodotto
ottenuto con la formula sopra
rappresentata deve essere moltiplicato per il numero di giorni di
occupazione, indipendentemente dal
numero di ore di effettiva occupazione;
le occupazioni temporanee sono soggette al pagamento
del canone giornaliero conteggiato sulla base del numero dei giorni
intercorrenti fra la data di inizio
dell’occupazione e quella di fine concessione. Si devono pertanto
includere i giorni occorrenti per il
montaggio e lo smontaggio delle strutture;
il motivo di tale occupazione non è soggetto
all'esonero del pagamento del COSAP, così come da Art. 33 e
Art. 34;
Considerato che
le domande di occupazione devono pervenire entro
minimo 30gg e massimo 90gg prima dell'inizio dell'occupazione; all'art. 30
comma 9 lettera a) si evince che tale concessione sarebbe inoltre ridotta del
20% poichè la superficie occupata risulta superiore a 500mq
all'art.
40 comma 4 è ben specificato che la concessione è subordinato alla
dimostrazione di avvenuto pagamento;
Si INTERROGA il SINDACO e TUTTO il
CONSIGLIO COMUNALE
per
sapere se e in quale data è stata fatta
richiesta di occupazione di suolo pubblico;
per
sapere se e quando è stata data concessione favorevole a tale richiesta;
per
sapere chi è responsabile e depositario
di tale richiesta;
per sapere se tutti i comma a,b,c,d,e,f,
dell'Art. 6 del Regolamento per la disciplina
dell’occupazione di suolo pubblico e la determinazione del canone patrimoniale
di occupazione di suolo pubblico (COSAP) approvato con Del. CC. N. 27 del 29.03.2011 siano stati dettagliatamente
rispettati;
per
conoscere l'ammontare (in euro) per l'intera occupazione del suolo pubblico
della festa dell'unità di Marzabotto;
per
conoscere in riferimento alla sopracitata formula matematica di calcolo
oneroso, la tariffa base calcolata con i vari adeguamenti ISTAT;
per
conoscere in riferimento alla sopracitata formula matematica di calcolo
oneroso, che valori economici siano stati assegnati al coefficiente A, B e C;
per
conoscere la data dell'incasso della concessione;
per
valutare se la tariffe dei coefficienti A,B,C, per tali manifestazioni siano
proporzionate alle tariffe dei coefficienti A, B,C, che vengono applicate agli
altri esercizi che espletano la richiesta di occupazione del suolo pubblico e a
chi spetti, e se per caso sia mai stato eseguito, il controllo sulla fiscalità
degli scontrini emessi in tale circostanza.
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