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venerdì 29 dicembre 2023

Il gattile di Sasso Marconi è ad Anzola. Approvata la convenzione

Marco Veronesi della Dimmi: “Non spendete quei soldi per animali, ma per bambini nati  o che potrebbero nascere se i genitori fossero aiutati”.



“Le associazioni che gestiscono animali dovrebbero essere capaci di autofinanziarsi. L’intervento pubblico in questo campo non lo condivido”. E’ questa in sintesi la ragione della presa di distanza del consigliere comunale Marco Veronesi (nella foto)  dalla proposta del vicesindaco Luciano Russo di ‘approvare la  convenzione onerosa  con il comune di Anzola dell'Emilia per l'utilizzo del gattile  di questo comune. La struttura di Anzola sopperirà così alla mancanza di un gattile a Sasso Marconi. “Se ci viene segnalato un gatto abbandonato possiamo avere un appoggio risolutivo per una adeguato ricovero dell’animale”,  ha sottolineato Russo. “Quando mi trovo a trattare argomenti come questi sono sempre in grande difficoltà” ha esordito il consigliere di minoranza Veronesi. “Non è comunque una novità che sono contrario alle sovvenzioni verso le associazioni che gestiscono animali. Vorrei che questo denaro fosse speso in altro modo: per bambini, per neonati che potrebbero esserci ma i potenziali  genitori sono in difficoltà, nella precarietà. C’è chi prende un animale forse perché un bambino è troppo impegnativo. Se aiutassimo i potenziali genitori contribuiremmo all’incremento della popolazione locale che non invecchierebbe sempre più”.  Alla votazione che ne è seguita la proposta di convenzione è stata approvata , ma con il voto contrario del solo Veronesi.

  

lunedì 30 dicembre 2013

Rubano una mucca e la macellano sul posto.




Foto dei Carabinieri di Anzola Emilia
‘Furto e macellazione con destrezza’, potrebbe essere il titolo del reato portato a termine  ai danni di un allevamento. A opporsi ai ladri, un toro da monta che è stato ‘zittito e reso innocuo’ da un gran botta in testa che i delinquenti gli hanno sferrato.
Ignoti sono infatti entrati in azione la scorsa notte nell’allevamento di vitelli dell’azienda agricola ‘Mini’ di Anzola Emilia , hanno prelevato una mucca gravida e l’hanno macellata nella campagna adiacente. Sul luogo della macellazione sono stati trovati  il feto, la testa e le interiora. Erano ‘ladri’ evidentemente ben preparati poiché, durante l’azione all’interno della stalla, hanno colpito violentemente alla testa un toro da monta che probabilmente aveva tentato di sbarrare loro il passo. Il danno per il furto della mucca, non coperto da assicurazione, è di circa 3.000 euro. L’azienda agricola, che si occupa di produzione e commercio di latte, ha un allevamento che conta circa 50 capi di bestiame tra vitelli, mucche da latte e tori. Le indagini per risalire all’insolito ‘delitto’ sono in corso e sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della Stazione Anzola Emilia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

venerdì 11 gennaio 2013

Alza il gomito e precipita dalla finestra. Marocchino di vent’anni in prognosi riservata.





Drammatica richiesta di aiuto questa notte, all’1 e 40, alla centrale operativa del 112. Un marocchino di Anzola Emilia segnalava di aver rinvenuto il corpo del fratello vent’enne a terra privo di sensi. Temendo un delitto o comunque qualcosa di grave, i militari si sono precipitati sul posto e con stupore e anche con sollievo si sono accorti che il tutto era dovuto a una ‘ sbornia colossale’. I Carabinieri hanno verificato che il giovane seguace di Bacco aveva a lungo onorato il ‘suo Dio’ e prima di andare a dormire , come sua consuetudine, è andato in bagno per fumare la ‘sigaretta della staffa’. Ma, tradito dagli effetti dell’alcool, quando si è sporto dalla finestra, ha perso l’equilibrio ed è caduto di sotto, fratturandosi il bacino e gli arti superiori.
I sanitari del 118 l’hanno trasportato urgentemente presso l’ospedale Maggiore di Bologna, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.


Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 9 febbraio 2009

I funerali di Francesco Battini


Oggi (10 febbraio), alle 15, i tanti amici di Francesco Bettini, conosciuto da tutti come Franz , saranno nella chiesa del capoluogo di Sasso Marconi per l’ultimo saluto al loro compagno scomparso alla età di 35 anni.

Lo saluteranno nello stesso modo con cui lo incontravano nei suoi intrattenimenti, con simpatia e senza tristezze, come lui avrebbe voluto. Francesco, nato da una delle famiglie storiche di Sasso Marconi, era molto conosciuto per i suoi intrattenimenti comico-musicali particolarmente apprezzati perché assolutamente spontanei e che lo avevano fatto un idolo per molti. Senza alcuna scuola o preparazione alla base della sua attività di intrattenimento, sapeva fare del ‘microfono’ uno strumento utile a rendere piacevole un pomeriggio o una occasione di incontro comunitario.

Dotato di una comicità innata, quella semplice ma efficace della tradizione paesana, sapeva improvvisare con la sua voce nelle sagre o nelle feste di paese e dava il valore aggiunto a un programma di intrattenimento. Dove c’era Franz c’erano vecchi e giovani. Poche battute ricche di sottintesi piccanti, cui riusciva ad aggiungere qualche particolare un po’ ‘grasso’ ma mai volgare , lo avevano reso famoso non solo a Sasso Marconi.

Le sue giornate di festa erano spesso assegnate a questo scopo, ruolo quello dell’intrattenitore, che assumeva con piacere e che sosteneva sempre con successo divertendo e soprattutto divertendosi. Ma non era questo il suo mestiere, era il suo hobby.

Ultimo discendente di una famiglia di fabbri e falegnami, i suoi bisnonni hanno costruito bossoli utilizzati nella prima guerra mondiale dall’esercito italiano, aveva voluto continuare la tradizione di famiglia di attaccamento al lavoro tecnico-manuale e lavorava, con apprezzamento, alla azienda di macchine automatiche della GD di Anzola Emilia come progettista meccanico (era un perito industriale).

Lascia la moglie Francesca, conosciuta come Chicca, papà Bruno e mamma Paola e il fratello Lorenzo. Oggi sarà lutto anche a Madonna dei Fornelli da cui proviene Chicca.

Francesca, che se seguito il marito lungo il difficile cammino dell’evoluzione della malattia, ha riconosciuto ai medici dell’ospedale Bellaria la loro professionalità , umanità e la loro attenzione superiore al dovere: “Lo ha riconosciuto lo stesso Francesco. Sono sicura che in questo momento mi sta chiedendo di ringraziare il primario prof Fabio Calbucci, il dottor Eugenio Pozzati e tutto lo staff degli infermieri di neurochirurgia A1” ha detto la moglie Francesca. “Un ringraziamento particolare a Lisa Orlandini per essere stata oltre che professionale, una grande amica. In questi frangenti questo è preziosissimo. Agli amici chiedo di fare una loro offerta a fini di beneficenza ”, ha concluso.