Come
sono stati utilizzati i fondi raccolti attraverso le donazioni per l'alluvione
del 2023? Qual è stata la destinazione del saldo residuo del conto corrente
dedicato? E a quanto ammontano gli interessi maturati sulle somme versate da
cittadini, imprese e istituzioni?
Sono
queste le principali questioni al centro dell'interrogazione presentata in
Assemblea legislativa dal consigliere regionale Marco Mastacchi (nella foto),
capogruppo di Rete Civica, che chiede alla Giunta dell'Emilia-Romagna una
rendicontazione più dettagliata e pienamente verificabile delle risorse
raccolte dopo l'emergenza.
Secondo
Mastacchi, le informazioni finora pubblicate dalla Regione risultano troppo
sintetiche e non consentono ai cittadini di ricostruire con precisione il
percorso delle somme donate. Da qui la richiesta di una documentazione
analitica che permetta di conoscere la destinazione di ogni euro raccolto, la
gestione del saldo finale del conto dedicato e l'ammontare degli interessi
attivi maturati nel periodo di giacenza delle risorse.
«Le
risorse raccolte attraverso contributi volontari – afferma il consigliere –
assumono un valore non soltanto economico, ma anche etico, perché si fondano
sul rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione pubblica. Per questo
una rendicontazione analitica rappresenta un dovere imprescindibile».
La
richiesta di una tracciabilità completa
L'interrogazione
pone l'accento sulla necessità di garantire la piena tracciabilità amministrativa
e contabile delle donazioni. In particolare, Mastacchi chiede che siano resi
disponibili gli atti che documentano l'intero percorso delle risorse, dai
versamenti iniziali fino ai pagamenti effettuati, attraverso mandati, reversali
e disposizioni bancarie.
Secondo
il consigliere, solo una documentazione completa consentirebbe ai cittadini e
agli organi di controllo di verificare che le somme raccolte siano state
integralmente destinate agli interventi previsti e non confluite
indistintamente nei capitoli ordinari del bilancio regionale.
Tra
i punti sui quali viene chiesto un chiarimento figurano anche la destinazione
del saldo residuo dopo la chiusura del conto corrente dedicato e il rendiconto
degli interessi maturati. Trattandosi di fondi vincolati derivanti da
donazioni, sostiene Mastacchi, anche gli interessi rappresentano parte
integrante delle risorse destinate agli interventi per l'emergenza e devono
quindi essere rendicontati con la stessa trasparenza.
Il
valore della fiducia
L'iniziativa
prende spunto dalla straordinaria mobilitazione di solidarietà seguita alle
alluvioni che hanno colpito l'Emilia-Romagna nel 2023. Migliaia di cittadini,
imprese, associazioni ed enti hanno contribuito con donazioni volontarie,
affidando alla Regione il compito di utilizzare quelle risorse per sostenere i
territori colpiti.
Proprio
per questo, osserva Mastacchi, la gestione delle donazioni richiede un livello
di trasparenza ancora più elevato rispetto alla normale amministrazione delle
risorse pubbliche. Se il pagamento delle imposte costituisce un obbligo
previsto dalla legge, le donazioni rappresentano invece un gesto volontario
fondato sulla fiducia nei confronti delle istituzioni. Una fiducia che, secondo
il consigliere, va tutelata attraverso strumenti di rendicontazione chiari,
accessibili e verificabili.
Le
domande rivolte alla Giunta
Con
l'interrogazione, il consigliere regionale chiede quindi alla Giunta
dell'Emilia-Romagna di chiarire:
·
quale
sia stata la destinazione del saldo residuo del conto corrente dedicato alle
donazioni;
·
a
quanto ammontino gli interessi attivi maturati e come siano stati impiegati;
·
quali
strumenti intenda adottare la Regione per garantire una tracciabilità completa
e una rendicontazione analitica, consultabile e verificabile da cittadini e
organi di controllo.
Per il consigliere di Rete Civica, il passaggio da una rendicontazione sintetica a una documentazione puntuale rappresenta il passaggio dalla «trasparenza di facciata» a una trasparenza sostanziale, indispensabile per consolidare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Ora si attendono le risposte della Giunta regionale.
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