venerdì 14 aprile 2017

Giuseppe Argentieri analizza il Consiglio comunale straodinario di mercoledì scorso a Vergato.

di Giuseppe Argentieri, 
consigliere comunale di 'Vergato Cambia Musica'.


Vorrei sottolineare alcuni punti su cui riflettere emersi nel Consiglio Comunale straordinario aperto di Vergato del 12 aprile scorso, svoltosi su richiesta dei Gruppi Consiliari di Minoranza “Vergato Cambia Musica” e “Noi Voi Vegato”.
La presenza di diverse figure politiche e tecniche e i loro relativi interventi hanno fatto emergere informazioni e procedure fino ad oggi misteriose;
  • la dott.sa Gibertone ha chiaramente dichiarato come la responsabilità della riorganizzazione sanitaria ed in particolare Ospedaliera sia POLITICA, cioè la Giunta Regionale elabora le Leggi Nazionali vigenti e decide in piena autonomia come applicarle sul territorio dando mandato ai tecnici di fiducia (leggi Direttori Generali) di elaborare un piano operativo che viene discusso nella Conferenza dei Sindaci e poi presentata ai Distretti Sanitari per la discussione di accettazione;
  • la presentazione al Distretto Sanitario del piano di riorganizzazione sarebbe avvenuta nel mese di Ottobre 2016, quindi l’imput politico di questo ridimensionamento risale almeno ad un anno fa;
  • la Giunta Regionale è ovviamente composta dal Partito Democratico, la Conferenza dei Sindaci è composta quasi esclusivamente da Sindaci del Partito Democratico;
  • in Commissione Bilancio abbiamo chiesto i dati che hanno portato alla stesura di questo piano di riorganizzazione da parte della Dott.sa Gibertone per poter produrre un documento recante le controproposte condivise da tutti i gruppi consiliari di Vergato da votare nella seduta di Consiglio Straordinario tenutasi mercoledì scorso, ci è stato detto che questi dati non sono mai stati forniti dall’AUSL e che addirittura prima di un paio di mesi non sarebbero stati disponibili, peccato che durante la discussione della mozione presentata dal Consigliere Gamberi sia chiaramente emerso che i dati ci sono e si può oggettivamente ipotizzare che siano in possesso del Sindaco ma non ci sia stata e non c’è la volontà di divulgarli;
  • il documento che la maggioranza ha presentato al Consiglio di Vergato non è mai stato concertato con le opposizione e neppure illustrato in una eventuale Conferenza dei Capi Gruppo come era stato promesso e come sarebbe opportuno e logico per una mozione su un tema dove ci dovrebbe essere il sostegno di tutti i rappresentanti dei cittadini, ricordo che la mozione chiede di conferire mandato al Sindaco di trattare nelle sedi Istituzionali le linee guida proposte nel documento in sostituzione del piano di riordino dell’Ausl;
  • la mozione all’O.d.G. che abbiamo presentato in cui chiedevamo di costituire un tavolo di trattativa istituzionale partecipato anche dai rappresentanti delle minoranze e dei comitati civici dei cittadini è stata bocciata in modo totalmente autoritario (Il Sindaco sono io) senza proporre forme alternative di partecipazione o di rendicontazione dell’avanzamento della trattativa, chiedendo quindi una fiducia in bianco, situazione questa che ci ha inevitabilmente portato a votare a sfavore dell’O.d.G.
Da tutti questi elementi come si fa a non ipotizzare, pur apprezzando l’energia e l’impegno che viene profuso per osteggiare o almeno modificare il piano AUSL attuale, che il Sindaco Gnudi ed il Sindaco Franchi, importanti esponenti del Partito Democratico, non fossero già al corrente di questa scelta politica da tempo e che ne abbiano quantomeno sottovalutato l’impatto operativo e sociale che avrebbe avuto sulla nostra valle?

Penso che la Valle del Reno sia già stata ampiamente ridimensionata nei servizi sanitari in nome di riorganizzazioni che hanno sempre avuto il solo scopo di tagliare i costi senza tenere in nessun conto le esigenze dei cittadini, trattati alla stregua di sudditi senza diritto di parola.




1 commento:

Anonimo ha detto...

Con il sindaco non si scherza .....Lui è Lui ....e tutti gli altri non sono un c......ottima dimostrare di democrazia...ma come detto proprio dal sindaco Gnudi " democrazia non è avere il voto unanime " basta il voto della sua maggiranza