venerdì 28 aprile 2017

Coda fuori programma a Monzuno delle celebrazioni della Festa di Liberazione.



Francesco Manieri, critico sulla attività commemorativa a Monzuno, da lui ritenuta assolutamente deficitaria, ha annunciato: “ Io ed alcuni cittadini colmeremo questa grave lacuna che si è venuta a verificare nel nostro Comune. Senza nessuno spirito di polemica, ci troveremo domani, sabato 29 aprile alle 10, di fronte al cippo eretto alla base del Palazzo Comunale in ricordo dei nostri caduti, per esprimere riconoscenza verso chi ha sacrificato la vita per riconquistare la Libertà. Qualcuno porterà un fiore, altri una poesia, altri un pensiero, Sarà l'omaggio di semplici cittadini che vogliono custodire e coltivare la Memoria di ciò che è stato. Crediamo che sia l'unico modo per esprimere il nostro impegno affinché la Pace e la Libertà strappate alla violenza ed alla sopraffazione nazi-fascista, possano rimanere un Valore a nostra disposizione”.
Manieri ha inoltre inviato il volantino distribuito in paese con cui denuncia il suo disappunto.

Gli amministratori comunali, alla notizia dell'iniziativa di Manieri, non hanno nascosto il loro stupore per quella che ritengono una assoluta 'falsità' e una gratuita ricerca di scontro.
Abbiamo inaugurato, in collaborazione con Anpi, il monumento all'ingresso della ' Via della Pace', dedicata ai Partigiani”, ribatte con decisione l'assessore Ermanno Pavesi, “opera di Germano Pacelli, intitolata 'Diario', con cui è stato aperto il programma commemorativo della Festa della Liberazione. Abbiamo partecipato alla preparazione della mostra dedicata alla Resistenza allestita in Regione, tuttora visitabile. Abbiamo infine partecipato alle giornata di Monte Sole, la più significativa delle celebrazioni. Non abbiamo assolutamente dimenticato i nostri Martiri. Lo abbiamo fatto con un programma diverso da quello tradizionale perchè si sono presentate nuove occasioni utili al Ricordo. Il prossimo anno ritorneremo a quello consueto”.

Il volantino distribuito da Manieri:



Anche il gruppo consiliare di opposizione a Monzuno prende posizione e invia: 

4 commenti:

antonio lavini ha detto...

Sig. MANIERI il suo disappunto è condivisibile.
La informo che anche a Sasso la commemorazione mi è parsa poco partecipata e quelli che erano in piazza o nel corteo rappresentavano poco il vero zoccolo delle persone che, partendo dall'insegnamento della Resistenza, dovrebbero rappresentare la continuità della ricerca di libertà e democrazia ( quella con la "D" maiuscola ).
Stando ai dati diffusi dai media, il popolo era al mare. Penso però che se anche fossero rimasti al paesello NON avrebbero partecipato a nessuna manifestazione perchè stanchi della solita arroganza dei sapientoni mortificati che fanno della politica solo il loro tornaconto.
Una seconda, non meno importante, ragione è che alla gente NON IMPORTA PIÙ NULLA di valori, di doveri civici, di impegno rivolto agli altri ma che infondo sono rivolti a sè stessi.
Se la può consolare alla assemblea cittadina indetta dalla Pubblica Assistenza di Sasso nel teatro comunale, pensavamo che la nostra sede fosse troppo piccola per accogliere tutti, per denunciare lo stato di enorme difficoltà a garantire L'AMBULANZA per mancanza di volontari, su un bacino di "utenza" stimato per difetto di 20.000 anime ( SASSO MARCONI-MARZABOTTO-MONZUNO-CASALECCHIO) si sono presentati NON PIÙ di 10 persone.
In quella occasione non parlevamo di memoria ma di necessità quotidiane che interessano trasversalmente tutti quelli che respirano.
Provi un poco ad immaginare il nostro stupore e si consoli ma non molli mai. I veri valori vanno SEMPRE difesi ad oltranza.
Grazie.

Francesco Manieri ha detto...

Spero che non sia proprio l'amministrazione ad aprire una inutile polemica, Nulla da obiettare su quanto si è fatto, ma tralasciare la tradizionale posa delle Corone a Vado e a Monzuno prima di salire a Monte Sole è un fatto, a mio avviso e non solo mio l'ANPI di Monzuno è assolutamente allineata su questa posizione, è appunto un fatto grave! A Vado un gruppo di Anziani il 25 mattina attendeva la semplice cerimonia, che tra l'altro è sempre stata l'occasione per la partenza della camminata di Monte Sole.
Crediamo che con il passare degli anni debba sempre più aumentare l'impegno di custodia e crescita della memoria, per una maggior sensibilizzazione in particolare dei giovani che presto non avranno più nessun testimone vivente di quanto è stato!
Dimenticare è molto più facile che ricordare.
Qualcuno potrà pensare a queste cose come banalità, superflue o semplicemente manifestazioni esteriori di poco significato, ma come ha detto il Vescovo Zuppi a Monte Sole martedì scorso: "ci si rende conto del valore delle cose solo quando le si perdono!"

Alambiccus Garage ha detto...
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Anonimo ha detto...

In effetti Monzuno ha perso un’occasione, il 25 aprile poteva fare come a Milano ed organizzare una manifestazione PD dei “puffi blu” patrioti europei, che c’entra tanto con la Resistenza.
Mettete l’anima in pace, un ciclo di tempo è chiuso, che vi piaccia o no il numero 72 è un numero ciclico INESORABILE, ( esclusi i trattati AMGOT,“Allied Military Government of Occupied Territories”, ma quelli fanno parte del futuro, valgono e varranno ancora fino alla terza guerra).
Saluti.