Visualizzazione post con etichetta ricettazione.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricettazione.. Mostra tutti i post

lunedì 4 agosto 2014

Castiglione dei Pepoli. Tre albanesi fermati dai Carabinieri con l’accusa di ricettazione e tradotti in carcere.


Foto CC Castiglione dei Pepoli
 


I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli, coadiuvati dai militari delle Stazioni di Camugnano e San Benedetto Val di Sambro, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per ricettazione in concorso nei confronti di tre albanesi di 34, 35 e 39 anni. Sono stati identificati nel corso di un intervento iniziato alle ore 4:00 circa di sabato, quando la centrale operativa del 112 riceveva delle segnalazioni che in località Cà di Landino erano stati commessi dei furti in abitazione. Mentre si recavano sul luogo, i militari hanno incrociato una Fiat Bravo con tre persone sospette a bordo. Fermati dopo un breve inseguimento e sottoposti ad un accertamento, i tre albanesi sono risultati gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Il 34enne, tra l’altro, era in possesso di 663 euro in contanti di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza, analogamente a tre pacchetti di sigarette, rinvenuti sul cruscotto dell’auto. Anche questi ultimi hanno consentito di incastrare i malviventi, poiché quattro cittadini residenti a Cà di Landino riferivano di aver subito dei furti in casa e la somma dei beni asportati, tra denaro e pacchetti di sigarette, corrispondeva perfettamente a quanto trovato dai militari nella vettura fermata. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i tre albanesi sono stati condotti in carcere. Il 34enne, destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio Italiano, è stato denunciato anche per permanenza illegale sul territorio nazionale.  

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

sabato 4 maggio 2013

Vergato. Rumeno denunciato per ricettazione. Trasportava dodici taniche di gasolio.




Aveva l’auto praticamente trasformata in ‘autocisterna’ per gasolio il ventinovenne rumeno, residente a Vergato, fermato questa notte dai Carabinieri di Vergato che lo hanno quindi denunciato per ricettazione.

 L’uomo, alla guida di una Volvo V70, è stato controllato durante un servizio di contrasto ai reati predatori e a bordo dell’auto sono state trovate venticinque taniche di plastica, con  quasi trecento litri di gasolio. Il conducente non ha saputo dare spiegazioni ne’ sulla provenienza della ‘grande scorta’ di carburante, ne’ della destinazione. A quel punto, gli uomini dell’Arma, considerati anche i precedenti di polizia del ventinovenne, l’hanno deferito all’autorità giudiziaria.


sabato 20 aprile 2013

Un giro in città a bordo della Jaguar del medico. Due moldavi denunciati per ricettazione.




Rubano la Jaguar al medico e si danno alla pazza gioia. Il divertimento è finito però con un incontro indesiderato, quello con i Carabinieri.
L’episodio è accaduto quando i militari, in servizio di pronto intervento, si sono insospettiti della presenza insolita di un gruppo di giovani scatenati a bordo di una Jaguar X-Type blu notte che stava transitando lungo via Emilia Ponente, all’altezza dell’Ospedale Maggiore. La vista dei Carabinieri ha a sua volta insospettito il conducente del lussuoso mezzo che, per evitare di essere controllato dai militari, ha fatto una manovra anomala, cambiando repentinamente direzione di marcia e andandosi a fermare lungo il margine della carreggiata e hanno tentato di abbandonare la vettura.
Dei cinque occupanti, soltanto tre sono stati identificati, tra cui una minorenne, perché il conducente e il passeggero, seduti sul sedile anteriore, sono riusciti a fuggire.
Il controllo ha potuto accertare che la Jaguar X-Type era stata rubata la scorsa settimana a un medico di San Giorgio di Piano.
E’ emerso inoltre che i cinque si erano appena conosciuti nel corso di una serata trascorsa in una discoteca a San Giorgio di Piano. Nel momento di tornare a Bologna, poiché gli amici dei tre identificati se ne erano già andati, i due nuovi ‘amici’ si erano fatti avanti con il loro bolide a quattro ruote, offrendosi di accompagnarli a casa. La Jaguar, non solo era stata rubata, ma era stata utilizzata, all’insaputa dei tre, per trasportare nel bagagliaio diversi oggetti di provenienza furtiva: computer, navigatori satellitari, lettore DVD,   etc... (visibile nella fotografia allegata).
I Carabinieri sono riusciti comunque a risalire all’identità dei due responsabili. Si tratta di due balordi moldavi con precedenti di polizia: un ventiduenne senza fissa dimora, gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso lo scorso gennaio e un diciottenne residente a Casalecchio di Reno. Entrambi sono accusati di ricettazione, mentre il più giovane dovrà rispondere anche di guida senza patente perché mai conseguita e al momento della fuga era lui che si trovava alla guida dell’auto rubata. Soltanto il più piccolo è stato rintracciato, mentre il ventiduenne è ancora ricercato.
La perquisizione domiciliare a carico del diciottenne ha consentito di rinvenire altra refurtiva, analoga a quella rinvenuta nel bagagliaio della Jaguar. 

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

lunedì 30 luglio 2012

Budrio e Marzabotto, UNITE nella ricettazione e negli arresti.



I Carabinieri di Budrio e Marzabotto hanno scoperto  due persone, responsabili di ricettazione che, anche se distanti, utilizzavano la stessa tecnica per raggiungere il fine truffaldino. Anche i Carabinieri hanno usato la stessa tecnica investigativa per rintracciare gli autori degli illeciti.
A Budrio, l’autrice della ricettazione era una donna di 47 anni residente a Castel San Pietro Terme e domiciliata a Bologna. La vicenda è iniziata lo scorso gennaio quando un 37enne di Budrio si è rivolto ai Carabinieri perché aveva subito il furto del suo telefono cellulare. Gli autori lo avevano asportato dall’interno della sua auto che si trovava parcheggiata in via Don Minzoni a Bologna. Gli investigatori , grazie alla visione dei tabulati telefonici, sono riusciti a rintracciare la 47enne poiché, da qualche giorno, stava utilizzando la sim card del telefonino rubato. La donna, con precedenti di polizia, non ha saputo fornire spiegazioni in merito all’accaduto. Il telefonino però non è stato rinvenuto.
Stessa vicenda è accaduta a Marzabotto. A finire nei guai è stato un commerciante di 22 anni di origini pakistane. Il giovane stava utilizzando un telefonino che qualche giorno prima era stato rubato a una 34enne di Marzabotto . I Carabinieri, dopo aver individuato la località (nell’hinterland bolognese) da dove partiva il segnale , sono entrati in casa del pakistano e sono riusciti a recuperare sia il telefono cellulare sia la sim card.
Foto e notizia del Comando Provinciale Carabinieri.

venerdì 27 luglio 2012

San Benedetto Val di Sambro: un banale scontro stradale ha permesso di ritrovare un ciclomotore rubato nove anni fa. Denunciato dai Carabinieri il conducente.


La vicenda è iniziata con un sinistro stradale senza feriti tra un ciclomotore e un’auto, accaduto l’altra sera a San Benedetto val di Sambro.
Un 39enne moldavo domiciliato a Rioveggio di Monzuno, a bordo di un’Aprilia Scarabeo per le strade del paese, inspiegabilmente aveva perso il controllo del mezzo ed era andato a urtare una Fiat Punto che si trovava regolarmente parcheggiata nella pubblica via.
Il responsabile però, invece di rimanere lì per formalizzare l’accaduto, si rialzava e fuggiva. Alcuni testimoni però hanno avvisato i Carabinieri del luogo che si sono messi alla ricerca del trasgressore.
L’autore è stato rintracciato qualche minuto dopo in un vicino campeggio. I militari l’hanno identificato e questo ha consentito di capire i motivi della fuga: il 39enne era a bordo di un ciclomotore rubato nove anni fa a Bologna e la sua posizione riguardante il soggiorno in Italia non era in regola.
I Carabinieri hanno denunciato l’uomo per ricettazione e lo hanno accompagnato presso la Questura di Bologna che l’ha nuovamente invitato ad abbandonare il territorio italiano entro sette giorni.
I militari stanno svolgendo gli accertamenti necessari per risalire al proprietario del ciclomotore.

Foto e notizia dal Comando provinciale Carabinieri