La capogruppo FDI in regione scrive:
Oggi è del tutto evidente come la tanto sbandierata riforma regionale
dell’emergenza – urgenza non convinca appieno né i territori né i medici
interessati. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: non si può pensare di risolvere i
problemi degli accessi ai Pronto Soccorso creando al loro posto i CAU e
smantellando quella preziosissima rete della emergenza – urgenza
territoriale, che ad oggi ha consentito soprattutto a chi vive in
provincia, di poter beneficiare di interventi risolutivi. Per questo esprimiamo
preoccupazione nel leggere che viene confermato il taglio, ad esempio, di una
delle due automediche che presidiano il territorio del capoluogo e dei comuni
della cintura ma anche che ad oggi i presunti CAU risulterebbero realizzati
solamente al posto di PS e fisicamente al loro interno. Chi coprirà invece il
servizio all’aeroporto Marconi che dopo la chiusura del presidio medico, oggi
resterà scoperto anche dalle automediche del 118 dopo le 20 di sera?
Ci sembra che qualcosa non torni rispetto alla proposta originaria e che forse
a farla da padrone non sia la salute dei cittadini e la riorganizzazione del
servizio di Pronto Soccorso ma che si preferisca, piuttosto, far quadrare i
conti con tagli dei servizi. Per questo guardiamo con attenzione la protesta
dei medici dipendenti che minacciano dimissioni o l’esonero dai turni notturni
e auspichiamo che questa situazione non si vada a ripercuotere sugli interventi
urgenti, data l’ampiezza del territorio e quindi sulla vita dei cittadini”.
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