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venerdì 27 giugno 2025

Traffico intenso sull'A1: quattro chilometri di coda tra Sasso Marconi e il bivio con la Variante di Valico a causa di un incidente

 

Foto d'archivio 

Mattinata di disagi per gli automobilisti in transito sull'autostrada A1 in direzione sud. Si segnala una coda di circa quattro chilometri tra Sasso Marconi e l’allacciamento con la A1 Direttissima (Variante di Valico), al km 213, a causa del ribaltamento di un mezzo pesante avvenuto lungo il tratto compreso tra il comune bolognese e il bivio per la variante.

Sul posto sono presenti i mezzi di soccorso e il personale di Autostrade per l’Italia, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità. Al momento non sono note le condizioni delle persone coinvolte.

Autostrade raccomanda  agli automobilisti diretti verso Napoli di prestare la massima attenzione alla guida, mantenere la distanza di sicurezza e valutare percorsi alternativi, se possibile, per evitare rallentamenti.

 

sabato 12 dicembre 2020

I sindaci toscoemiliani uniti nel chiedere risposte concrete a RFI e alle Regioni.

I sindaci dei comuni interessati dai lavori di adeguamento della linea ferroviaria Prato-Bologna non ci stanno e chiedono nuovamente risposte concrete sulla questione dei lavori di adeguamento della linea “Direttissima”. 

 

Comune di Pianoro
Inviano: 

 Prendiamo atto della conferma dell'inizio imminente dei lavori di adeguamento della linea Prato-Bologna, che dovevano iniziare a giugno 2018 poi a ottobre 2018 e in ultimo dicembre 2020 - scrivono i sindaci - e dopo esserci confrontati tra noi, ribadiamo alle due Regioni la necessità di un maggiore dialogo tra le istituzioni delle due regioni e chiediamo alle stesse di intervenire nei confronti di R.F.I. e Trenitalia per dar seguito alle nostre richieste e per sottolineare la necessità di avere garanzie dalle due società in merito agli interventi di mitigazione dei disagi per la popolazione sia in termini di impatto dei lavori sia sulla mobilità dei pendolari per i quali è urgente trovare soluzioni alternative adeguate, anche in virtù dell’emergenza sanitaria in corso. 

Si sottolinea inoltre come, nonostante gli impegni assunti da RFI in quattro anni di incontri, ad oggi non vi sia nulla di concreto né in termini di modifiche richieste all'impostazione dei servizi sostitutivi, né in termini di lavori compensativi per i territori interessati. 

E' poi inaccettabile che a poche ora dall'inizio dei lavori e, conseguentemente dei disagi, nulla sia stato comunicato ai pendolari, così come vengano promesse come opere compensative gli adeguamenti di accessibilità delle stazioni, aspetto questo che è un obbligo che RFI ha comunque già in essere.

Ecco perché ci appelliamo ai nostri rappresentanti di governo delle due regioni affinché ci sostengano nelle nostre sacrosante rivendicazioni.

Abbiamo registrato anche di recente, infatti, la disponibilità delle nostre Regioni a dare voce alle richieste dei territori, ed ora è il momento di far mettere nero su bianco gli impegni che RFI e Trenitalia intendono adottare per limitare i disagi alla popolazione e per soddisfare le richieste dei sindaci interessati circa le opere compensative, però occorre fare in fretta.

Ribadiamo poi la necessità di rendere operativo ed efficace quanto prima l'Osservatorio permanente previsto per il monitoraggio dei lavori, che nelle prime fasi sarà fondamentale soprattutto per testare l'efficacia del servizio sostitutivo che, nelle esperienze passate, ha dato risultati assolutamente inaccettabili.

Si sottolinea infine come gli impegni presi tra RFI e le Regioni negli atti sottoscritti nel 2018 siano ancora sostanzialmente disattesi nei fatti, richiedendone il pieno rispetto.

Le amministrazioni locali riconoscono quanto il progetto di R.F.I. possa rappresentare un'opportunità vera di sviluppo per il territorio, solo però a condizione di sostenere anche i bisogni e le politiche di governo dei rispettivi territori e sono pronte a mettere in campo ogni azione perchè i bisogni delle comunità siano ascoltati e soddisfatti. 

I sindaci, consapevoli di non avere voce in capitolo, ritengono comunque doveroso porsi al fianco dei pendolari insieme al comitato pendolari direttissima per tutelarli più possibile dichiarando che il sistema messo in atto non è al momento per loro assolutamente soddisfacente.


giovedì 3 dicembre 2020

Mastacchi: “ Stop ai lavori notturni su Direttissima, creano troppi problemi”

Il consigliere sottolinea come trasferire i pendolari sui bus significa esporli maggiormente al rischio di contrarre il Coronavirus

 

di Luca Molinari

Chi e perché ha deciso lo stop dei lavori notturni sulla Direttissima, la ferrovia che collega Bologna alla Toscana? Si è consapevoli che trasferendo i pendolari sui bus li si espone maggiormente al Coronavirus? Questo e altri sono i quesiti posti dal consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica) in un’interrogazione alla Giunta in cui chiede di intervenire per velocizzare i lavori sulla tratta ferroviaria transappenninica.

La realizzazione diurna dei lavori, con conseguente predisposizione di servizio sostitutivo su strada, oltre a creare pesanti e insostenibili disagi per studenti e lavoratori, costringerà le persone a viaggiare in pullman proprio nel pieno della seconda ondata di contagi da coronavirus”, spiega Mastacchi che dall’esecutivo regionale vuole sapere “quali siano le motivazioni che hanno portato a superare l’ipotesi dei lavori notturni inizialmente concordata, considerato che i lavori diurni aumenteranno notevolmente i disagi dei cittadini che si prolungheranno per ulteriori 2 anni rispetto alla programmazione iniziale; se è a conoscenza del fatto che Trenitalia ha già pubblicato gli orari dei servizi regionali, intercity e bus sostitutivi nella tratta Prato – San Benedetto Val di Sambro, attivando la possibilità di acquistare già il biglietto e se ritiene che la realizzazione di un servizio sostitutivo su strada sia da ritenersi adeguato -viste le passate e negative esperienze già avviate per brevi periodi – e sicuro – in ragione della pandemia che stiamo vivendo e delle criticità connesse al trasporto su bus, su un tratto stradale peraltro già fortemente provato”.

Alla Giunta, Mastacchi chiede anche di “convocare un tavolo congiunto alla presenza dei due assessori regionali come richiesto dalle amministrazioni Comunali di Pianoro, Monzuno, Grizzana Morandi, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo e Prato assieme al Comitato Pendolari Direttissima per analizzare bene le ricadute sulla qualità del trasporto, di vita dei viaggiatori e sulla salute, vista la previsione di utilizzare massivamente pullman per il trasporto durante le chiusure ferroviarie e nel pieno della seconda ondata di contagi da Coronavirus”.

Sollecitato da Dubbio


venerdì 15 maggio 2020

Camion in fiamme sulla Direttissima.

Un camion che trasporta mangime per animali si è incendiato questa mattina, poco prima delle 10,  mentre percorreva in direzione nord la galleria di base della Direttissima al km 27,500.

L'allarme è stato immediato e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando di Firenze, dai distaccamenti di Borgo San Lorenzo e Calenzano.

L'incendio è sotto controllo e spento e non si segnalano persone coinvolte.
 
Sul posto anche mezzi e personale del Comando di Bologna.


sabato 18 gennaio 2020

Direttissima. Un ragazzo è stato investito dal treno a Grizzana Morandi

Ricoverato al Maggiore. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, Carabinieri, 118 e Polizia Ferroviaria


E' grave il giovane che ieri sera intorno alle 20 è stato urtato dal treno che transitava sulla Direttissima in direzione Prato, non lontano dalla stazione di Grizzana Morandi. 

Non sono ancora chiare le dinamiche e nemmeno l'identità del ragazzo, dell'età di cerca 20 anni e di probabile origine nigeriana. Il giovane, trasportato al Maggiore di Bologna, rischia di perdere una gamba.

domenica 11 agosto 2019

Una mostra a Castiglione dei Pepoli per i 90 anni della Grande Galleria dell'Appennino

Una mostra celebra i 90 anni dalla realizzazione della Grande Galleria dell’Appennino, una delle opere più impegnative di ingegneria civile che siano state realizzate in Italia


Riceviamo: 

Ieri, sabato 10 agosto, è stata inaugurata a Castiglione dei Pepoli presso il Centro di Cultura Paolo Guidotti (via Aldo Moro 31) la mostra "Ricordi di rotaie da Bologna a Prato" organizzata dall'associazione Terra Nostra e da LZ Communications per celebrare i 90 anni della Grande Galleria dell'Appennino, l'infrastruttura che permise di collegare tramite la linea ferroviaria Direttissima Bologna a Prato e Firenze. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutte le domeniche, dalle 15 alle 18, fino al 10 gennaio 2020.

Era infatti il 4 dicembre 1929 quando cadde l'ultimo diaframma della galleria: a 90 anni di distanza la mostra racconta le fasi storiche che hanno portato alla nascita del progetto della linea Direttissima ed in modo particolare alla costruzione della Grande Galleria dell’Appennino, per decenni la più lunga d’Europa, senz’altro una delle opere più impegnative di ingegneria civile che siano state realizzate in Italia. La sua storia è legata a quella del territorio, in quanto per la sua realizzazione è stata coinvolta la popolazione dell’Appennino Tosco-Emiliano.

L’esigenza di una direttrice veloce tra il Nord e il Sud Italia era stata avvertita già dalla fine dell'Ottocento e numerosi furono i progetti presentati per rendere più agevole il passaggio degli Appennini. Le linee Porrettana (Bologna-Pistoia) e Faentina (Faenza-Firenze) non erano infatti adatte ad essere potenziate perché tortuose. Tra il 1882 e il 1904 furono proposti diversi tracciati: il progetto che più si avvicinò all’attuale è quello del belga Protche (1818-1886) che aveva già realizzato la linea Porrettana,
La legge che ne prevedeva la realizzazione fu approvata il 12 luglio 1908, ma i lavori iniziarono solo nel 1913 con la costruzione del tratto da Bologna a Pianoro. Dopo un rallentamento nel periodo bellico, nel 1923 furono assegnati nuovi fondi e i lavori proseguirono con regolarità. Complessivamente furono costruite 28 gallerie e non meno di 221 tra ponti e viadotti. Ai vari cantieri lavorarono fino a seimila operai: ben 99 furono i caduti sul lavoro, di cui 69 nel traforo della Galleria, senza contare coloro che furono colpiti dalla silicosi, una malattia polmonare, o dall’anemia del minatore. Numerosi furono purtroppo gli incidenti: il più disastroso fu un incendio all’interno della Galleria che durò dal 3 agosto al 10 dicembre 1928.
La linea fu inaugurata il 22 aprile 1934 e la Grande Galleria dell’Appennino ne fu l’opera più importante: lunga 18.510 metri, in rettifilo, con stazione intermedia (Posto di Comunicazione Precedenze), doppio binario, è stata per anni la più lunga d’Europa. La stazione di Precedenze, la cui storia è poco conosciuta, fu punto di partenza degli scavi, sia verso il versante Nord, che quello Sud. Uno degli oggetti più interessanti della mostra è il diorama (plastico) in scala 1:87 della Stazione di Precedenze di Ca’ di Landino, opera del fermodellista Giovanni Rossi, che misura 240 cm x 60cm 

 
La mostra darà risalto a tutto il percorso che si sviluppò attorno a questa grande idea, dai primi progetti fino all’esecuzione dei lavori attraverso documenti originali dell’epoca, fotografie e video. In modo particolare ci si soffermerà sulla costruzione della Grande Galleria dell’Appennino dando risalto al lavoro degli operai, ai cantieri dove vivevano con le loro famiglie, ai sacrifici ed alle condizioni del lavoro.
 
All'inaugurazione erano presenti. Raffaele Donini, vicepresidente e assessore ai trasporti della Regione Emilia-Romagna, e Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione, che commenta: «La Direttissima è stata la prima grande infrastruttura a unire l’Italia. Per noi è stata vitale, ha avvicinato Bologna a Prato e Firenze, il futuro del nostro territorio passa ancora da lì. Anche oggi infatti è una infrastruttura fondamentale che necessita però di investimenti e attenzione».

mercoledì 10 aprile 2019

Scontro sulla Variante. Un morto.

Traffico bloccato e Direttissima chiusa

Intorno alle 8.30 di questa mattina,  all'altezza del chilometro 22 della Variante di Valico, un'auto ha tamponato un mezzo pesante. 
L'incidente è costato la vita a un 25enne.
E' stato chiuso temporaneamente il tratto tra il bivio con la Panoramica e Firenzuola in direzione di Firenze.

Sono intervenuti i soccorsi sanitari, la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco, oltre al personale di Autostrade per l'Italia della Direzione quarto Tronco di Firenze.

Il traffico è stato bloccato per consentire i rilievi e il recupero dei mezzi incidentati. 
A chi proviene da Bologna ed è  diretto verso Firenze viene consigliato di utilizzare la Panoramica.





venerdì 18 gennaio 2019

Camion a fuoco su A1, chiusa la Panoramica

Tra bivio A1 Direttissima e Pian del Voglio. Un km di coda

Da ANSA

      Chiusura poco dopo le 7, sulla autostrada A1 Panoramica, per il tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Pian del Voglio verso Bologna, a causa di un camion che ha preso fuoco all'altezza del chilometro 238.
    Il mezzo trasporta cartone. All'interno dello spezzone chiuso - si legge sul sito di Autostrade per l'Italia - il traffico è bloccato con un chilometro di coda in direzione Bologna. Sul posto, oltre al personale della Direzione 4/o Tronco di Firenze di Autostrade sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e i soccorsi sanitari e meccanici. Agli automobilisti che da Firenze sono diretti verso Bologna è consigliato di utilizzare l'A1 Direttissima

giovedì 7 dicembre 2017

I sindaci: “La riqualificazione della Ferrovia Direttissima non dimentichi i pendolari, la sentieristica, le ciclabili e la viabilità slow.

In merito ai lavori sulla linea ferroviaria Bologna-Prato, volti ad adeguare la linea trasporto merci agli standard europei, che potrebbero comportare disagi per tre anni, i sindaci dei comuni coinvolti in Toscana ed Emilia-Romagna hanno deciso di scrivere a ministero, regioni e RFI chiedendo una modifica al progetto dei lavori poichè giudicano eccessivo l’impatto: si prospetta il blocco del servizio nei giorni festivi per l’intera giornata e nei feriali dalle 9.30 alle 16.30, mettendo in difficoltà due vallate, quelle del Bisenzio e del Setta. I sindaci ricordano come sia essenziale la valorizzazione e il potenziamento dei collegamenti appenninici (sentieristica, ciclabili, ferrovia, viabilità slow) per la promozione di una fruizione sostenibile del territorio.
Siamo convinti che il progetto di RFI possa rappresentare un'opportunità vera di sviluppo per il territorio - scrivono  - solo però se riesce a sostenere anche i bisogni e le politiche di governo volte ad implementare gli investimenti in campo turistico, nelle energie rinnovabili, nella mobilità ciclo - pedonale e nell'innalzamento della qualità della vita. Con questo progetto aggiungono - invece le nostre valli rischiano seriamente una regressione”.
Sollecitano quindi di modificare e integrare il
protocollo d'intesa. In primo luogo chiedono non siano previste interruzioni della linea nelle ore diurne in cui il servizio è più utilizzato da studenti e pendolari e di mantenere il servizio, anche se in misura parziale, durante i fine settimana.

Poi  di migliorare l’accessibilità al servizio ferroviario tramite interventi presso le stazioni (l’illuminazione, i parcheggi, l’accesso per i diversamente abili), investire sulla comunicazione con i cittadini, sulle barriere anti-rumore e in tutto ciòche porti a migliorare il servizio.

C’è inoltre la richiesta di prevedere opere compensative a risarcimento dei disagi che inevitabilmente la popolazione dovrà subire. Queste opere potrebbero essere  una pista ciclopedonale che colleghi Vernio a Vaiano,  un percorso ciclopedonale che colleghi le stazioni della Valle del Setta con il percorso Eurovelo che si svilupperà lungo la valle del Reno. Per ciò che concerne l’area toscana, inoltre, si chiede vengano aggiunte nuove fermate che permettano alla Direttissima di svolgere un ruolo di metropolitana di superficie.

La lettera è stata sottoscritta dai comuni toscani Prato, Cantagallo, Vaiano e Vernio e dai comuni emiliani Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro.

giovedì 23 novembre 2017

Patto tra Bologna-Prato per rilanciare Direttissima e Via della Lana e della Seta


Si è tenuto ieri, mercoledì 22 novembre, a Castiglione dei Pepoli, la conferenza per suggellare l'accordo fra Bologna e Prato finalizzato al rilancio del turismo in Appennino pratese e bolognese. 
 Il sindaco metropolitano Virginio Merola e il sindaco di Prato Matteo Biffoni hanno firmato il protocollo di intesa per comuni politiche turistiche a partire dal rilancio appunto della ferrovia Direttissima e dell'antica Via della Lana e della Seta.
All'incontro, che si è tenuto nella Sala del Consiglio, Palazzo Pepoli, di Castiglione, sono intervenuti, oltre ai sindaci Merola e Biffoni , Maurizio Fabbri sindaco di Castiglione dei Pepoli, Giovanni Morganti sindaco di Vernio e presidente Unione Comuni Val Bisenzio, Massimo Gnudi consigliere delegato a sviluppo economico, turismo e Appennino della Città metropolitana di Bologna, Davide Puccianti responsabile trasporti comune di Prato, Vito Paticchia ideatore Via della Lana e della Seta e Giovanni Arata di Bologna Welcome.

Ha presentato
Marco Tamarri , coordinatore tavolo del turismo dell'Appennino bolognese.

domenica 23 agosto 2015

Il 26 e 27 settembre rirorna la 'Linea Gotica'.



Di Maurizio Valentini
Vice Presidente ABC - Appennino Bene Culturale

E prossima la seconda edizione della ‘LA COLONNA DELLA DIRETTISSIMA’ . E’ una rievocazione storica,  a carattere nazionale,  con accasermamento (nei pressi dell'abitato di Lagaro) e una nutrita colonna di automezzi militari d'epoca dedicata alla linea ferroviaria ‘Direttissima’, cordone di collegamento tra Bologna e Firenze. Linea che l'anno scorso ha compiuto ottanta anni dalla sua inaugurazione. Il territorio toccato e il tracciato della colonna sono specificati nel retro del pdf  e il percorso parte dall'insediamento di Cà di Landino, villaggio abitato dagli operai minatori che hanno realizzato la ‘Grande Galleria dell'Appennino’ detta appunto Direttissima. In seguito caserma dei tedeschi con depositi di munizioni e carburante ed infine caserma delle truppe Sudafricane inquadrate nell'esercito inglese e quindi alleate con quelle americane. Il genio ferroviario militare inglese ha riattivato la linea ferroviaria subito dopo la chiusura delle ostilità della seconda guerra mondiale, in quanto le truppe tedesche avevano distrutto con un carro ferroviario fatto a erpice gigante tutto il sedime ferroviario della vecchia linea in funzione. L'odierna  Cà di Landino si trova nel territorio comunale di Castiglione dei Pepoli, raggiungibile dall'uscita autostradale di Pian del Voglio sulla A1 detta ‘Autostrada del Sole’. Tutto il percorso della Colonna si snoda attorno alla linea ferroviaria Direttissima nel punto in cui si consumarono i più cruenti  combattimenti della Linea Gotica quando le truppe alleate risalivano l'Appennino fiorentino e liberavano la città di Bologna nell'aprile del 1945.

Su you tube si può vedere un filmato della prima edizione che ha visto anche la partecipazione di una troupe della RAI con passaggio sul Tg3 Emilia Romagna. L'itinerario tocca il cimitero militare germanico del passo della Futa, Il museo della seconda guerra mondiale di Bruscoli in comune di Firenzuola, il parco di Montesole con le trincee ricreate nel contesto della Scuola di Pace ed infine il Museo Guidotti di Castiglione dei Pepoli, inaugurato l'anno scorso con una sale espositiva interamente dedicata alle truppe sudafricane presenti su questo territorio dall'autunno del 1944 alla primavera del 1945.
Interessante rilevare che nel Palazzo dei ferrovieri a Cà di Landino ha soggiornato anche il famoso giornalista Enzo Biagi quando era impeganto nell'attività partigiana.


mercoledì 10 settembre 2014

Grizzana Morandi. 700 kg di cavi rame recuperati dai Carabinieri.




I ladri di rame ‘arrivano di notte’ e non fanno sconto a nessuno. Arraffano l’arraffabile. A volte però va male, come il caso di stanotte a Pian di Setta. Alle 2 circa, di questa notte mercoledì 10 settembre,  i Carabinieri di Monzuno sono intervenuti in località Pian di Setta, nel comune di Grizzana Morandi, dove un residente riferiva di aver notato poco prima delle persone aggirarsi in modo sospetto nei pressi della linea Alta Velocità ‘Bologna-Firenze’. Dopo aver perlustrato l’area, i militari hanno trovato 21 fascine di cavi di rame del peso di 700 kg accatastate sul terrapieno di un ponte della linea ferroviaria. Il metallo, utilizzato nella messa a terra delle ringhiere e di altri strumenti del viadotto ferroviario, è stato restituito a un responsabile dell’Azienda. Sono in corso le indagini per risalire agli autori del tentativo di furto.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

martedì 10 giugno 2014

CASTIGLIONE DE’ PEPOLI, 80° della Direttissima, commemorazione delle vittime dalla silicosi dei lavoratori.



Da LA VOCE
di Andrea Donati

Sentita e partecipata la manifestazione tenutasi Domenica 8 Giugno presso Ca’ di Landino e Rasora  di Castiglione dei Pepoli per la commemorazione delle vittime dalla silicosi dei lavoratori della ‘Direttissina’.
Le vittime colpite dalla ‘Prussiera’ (silicosi), malattia dei polmoni dovuta alla costante presenza dei lavoratori in galleria, sono state più di quelle che effettivamente sono decedute per incidenti verificatesi per la costruzione della medesima.
Per l’occasione, sono intervenute numerose autorità, ed è stato presentato un libro storico ‘Il Paese degli Uomini di Pietra’, un documento che racconta e documenta l’opera che ha contribuito all’importante collegamento ferroviario fra Nord e Sud dell’Italia iniziato la notte fra il 22 e il 23 aprile del 1934.
La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Castiglione dei Pepoli, Comune di Vernio e Comune di San Benedetto Val di Sambro.  Al Circolo di Rasora, L’Associazione Culturale “Terra Nostra” ed al Club Alpino Italiano gli onori per la riuscita dell’evento.
Gradita la partecipazione del conosciutissimo e seguito ‘Coro Castiglionese’. Con l’occasione, è stato inoltre inaugurato un nuovo sentiero CAI denominato “Sentiero dei Minatori”, che conduce da Ca’ di Landino, ingresso alla discenderia che conduceva alla stazione della galleria “Preferenze Direttissina”, a Rasora frazione di Castiglione dei Pepoli, dove molti abitanti hanno perso la vita a causa della ‘Prussiera’.
                                

 

Video da You Tube: Ca' di Landino, la grande Galleria dell'Appennino