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sabato 16 agosto 2025

Scuola e Intelligenza Artificiale: online le nuove linee guida del Ministero

 



Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) lancia su Unica, la propria piattaforma digitale, una sezione interamente dedicata all’uso etico e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. Le nuove Linee guida forniscono alle scuole strumenti, progetti e indicazioni operative per personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti e supportare gli studenti con difficoltà.

La misura, disciplinata da un decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara il 9 agosto, sarà disponibile alla riapertura dell’anno scolastico. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione didattica a livello internazionale: è già in corso una sperimentazione biennale in 15 classi di Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria, finalizzata a personalizzare i percorsi formativi e favorire l’inclusione.

Grazie ai fondi del PNRR, il MIM ha promosso oltre 5.760 corsi di formazione sull’uso dell’IA rivolti agli insegnanti. Sempre nell’ambito del Piano, sono stati stanziati più di 100 milioni di euro per realizzare campus tecnologici e professionali avanzati, integrati con soluzioni di intelligenza artificiale.

Dopo il successo del Next Gen AI, primo summit nazionale sull’IA svoltosi a Milano a febbraio, il Ministero annuncia il primo meeting internazionale sull’Intelligenza Artificiale, in programma a Napoli dall’8 al 13 ottobre, con la partecipazione di migliaia di studenti italiani e stranieri.

La nuova area tematica raccoglierà progetti già realizzati dalle scuole e permetterà di caricare nuove iniziative attraverso la “Scheda progetto IA”, contenente titolo, obiettivi, ambiti, destinatari, tempi e metodologie. Saranno disponibili checklist ministeriali per guidare la progettazione, strumenti metodologici scaricabili e aggiornati, oltre a un’ampia sezione di domande frequenti sulle Linee guida.

Il tutto nel rispetto delle norme europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali: nella sezione “Progetti IA” non sarà possibile inserire informazioni sensibili su studenti o docenti.

Secondo il MIM, l’IA potrà favorire un apprendimento personalizzato, stimolare le competenze STEM, valorizzare inclinazioni e talenti, e rendere la didattica più efficace, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze di ogni studente.

 (Suggerito da Dubbio) 

mercoledì 25 giugno 2025

Fontana, la scuola elementare è a rischio? Genitori in allarme dopo l’incontro pubblico

 



La preoccupazione monta tra i genitori degli alunni della scuola elementare di Fontana, dopo l’affollata riunione tenutasi ieri, martedì 24 giugno, per discutere il futuro del plesso scolastico. L’incontro, convocato per illustrare le criticità operative dell’istituto, ha finito per sollevare timori sempre più concreti circa una possibile chiusura, seppure non ancora formalmente annunciata.

Al momento la scuola conta su tre classi attive  e un organico limitato: tre insegnanti e un solo collaboratore scolastico. Una composizione minima che, secondo quanto emerso durante la riunione, non sarebbe sufficiente a garantire la continuità didattica e la sicurezza in tutte le condizioni.

Particolarmente allarmante, per le famiglie, è stato l’esempio citato dai referenti scolastici: nel caso di assenza di un’insegnante, gli alunni verrebbero distribuiti tra le altre due classi. Se invece mancassero due docenti contemporaneamente – eventualità non infrequente durante il periodo influenzale – la gestione ricadrebbe interamente sulla sola insegnante presente, che si troverebbe a dover gestire tre classi contemporaneamente, con evidenti criticità in termini di sorveglianza, di sicurezza e di qualità dell’insegnamento.

Pur non essendo stata comunicata alcuna decisione ufficiale circa una chiusura, la semplice esposizione delle difficoltà logistiche e organizzative è stata percepita da molti genitori come un segnale preoccupante, un possibile preludio alla dismissione della struttura.

I rappresentanti dei genitori hanno ribadito con forza la loro contrarietà all’eventuale chiusura, sottolineando l’alto livello educativo garantito dalla scuola e il contesto ambientale particolarmente favorevole all’apprendimento. “Non vogliamo nemmeno sentir parlare di chiusura,” è stato il commento unanime emerso al termine dell’incontro. E' stato ribadito inoltre la contrarietà alla chiusura sottolineando: “L’ambiente ideale e la serenità logistica assicurano una didattica efficace grazie a insegnamenti pratici in natura. I bambini della scuola frequentandola sono molto migliorati”.

Un secondo collaboratore scolastico potrebbe attutire le difficoltà di gestione e a tal proposito dall’assemblea è giunta la proposta di ricercare le risorse necessarie per sostenere l’impegno economico per il secondo collaboratore anche con l’avvio di sottoscrizioni pubbliche. Ipotesi che è stata ritenuta irrealizzabile.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come l’eventuale chiusura della scuola rappresenterebbe un grave impoverimento per la frazione, da tempo impegnata nel tentativo di migliorare i propri servizi.

Nel frattempo, le famiglie chiedono risposte chiare e soluzioni concrete da parte delle istituzioni, per tutelare un presidio educativo considerato fondamentale per il territorio.

A tal fine l’assemblea si è conclusa con l’impegno a convocare un nuovo incontro entro quindici giorni, con l’obiettivo di valutare soluzioni concrete per scongiurare la chiusura del plesso scolastico.

«In questo secondo appuntamento – ha spiegato il sindaco , Roberto Parmeggiani ( nella foto) , presente all’incontro in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Sasso Marconi – vogliamo capire cosa serve realmente e quale sarebbe il costo da sostenere per garantire la continuità didattica a Fontana. Se le risorse disponibili lo permetteranno e se vi saranno le condizioni per tenere attiva la scuola, è nostro dovere farlo».

Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di una pianificazione a lungo termine: «Sasso Marconi, anche grazie ai nuovi insediamenti abitativi, conta ben 90 neonati. È quindi indispensabile sviluppare una visione organizzativa pluriennale, che eviti di ritrovarsi ogni anno nella stessa situazione di incertezza, aggravata dai continui tagli alle risorse scolastiche, con gravi disagi per il personale e forti apprensioni da parte delle famiglie».

Sulla questione è intervenuto anche Morris Battistini ( nella foto), vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, interpellato da alcuni cittadini di Marzabotto i cui figli frequentano la scuola di Fontana. Dopo un lungo confronto telefonico con la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Sasso Marconi, Nicoletta Mori, Battistini ha dichiarato: «La sede scolastica di Fontana non deve chiudere, perché garantisce un servizio molto apprezzato. Mi attiverò affinché le rappresentanze del mio partito, sia in Regione che in Parlamento, si mobilitino per individuare le risorse necessarie a proseguire l’attività didattica».

domenica 29 ottobre 2023

Le 'lezioni' di religione del prof. Giancarlo Giovagnoni



Il sito www.lezionidireligione.it , curato e diretto dal professor Giancarlo Giovagnoni, coadiuvato dal collega professor Piero Amorati, è stato rinnovato e si presenta con una uova veste. 

Il sito, che è in rete da molto tempo, è rivolto principalmente ai docenti di religione cattolica, ma è visitato da tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza della religione cattolica, per questo ha ottenuto negli anni sempre maggior interesse fino a raggiungere  2 milioni e 160 mila ingressi. 

E' corredato da numerose diapositive che illustrano il materiale didattico trattato, argomenti di attualità e di storia. A questo proposito nella sezione 'Attività Interdisciplinari IRC storia' è presentato lo studio svolto assieme al professor Sidoli sulla storia dell'Eccidio di Monte Sole a Marzabotto

Per chi è interessato alla figura del professor Giovagnoni di seguito l'elenco delle molteplici attività svolte nella intensa carriera didattica:



Il prof. Giancarlo Giovagnoni (nella foto) è stato docente di Religione cattolica per 40 anni, dei quali 6 nell’IC di Castiglione dei Pepoli, contemporaneamente 25 nella scuola media di Marzabotto e 34 nell’IC di Sasso Marconi, la sua città.

Ha conseguito il Baccellierato (ossia la laurea) presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese del Pontificio seminario Benedetto XV di Bologna, aggregato alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Roma. Insieme al collega prof. Piero Amorati è autore di diversi testi di Religione cattolica per la scuola media che sono stati adottati in moltissime scuole d’Italia ed è anche autore di altre pubblicazioni sulla storia locale.

Nella sua carriera ha ricoperto diversi ruoli, sia a livello scolastico sia a livello ecclesiale.

E’ stato eletto per due mandati nel Consiglio scolastico provinciale di Bologna nella lista CISL-UCIIM e ha ricoperto la carica di Presidente del sezione orizzontale per la Scuola media del Consiglio stesso ed è stato, inoltre, membro supplente del Comitato di disciplina per i docenti della scuola secondaria di primo grado del Provveditorato agli Studi di Bologna. 

A livello ecclesiale ha svolto il servizio di segretario della Consulta Regionale per la pastorale scolastica dell’Emilia Romagna e del Coordinamento degli Uffici di Religione cattolica delle diocesi della  Regione. Il lavoro che lo ha impegnato maggiormente è stato quello di Coordinatore nazionale dei nuovi programmi di Religione cattolica promossi dal Servizio nazionale per l’Insegnamento della Religione cattolica della Conferenza Episcopale Italiana e del Ministero dell’Istruzione negli anni 1998-2002.

Quasi tutti i ragazzi e le ragazze di Sasso Marconi sono stati suoi alunni e con gioia egli afferma che i suoi alunni sono stati più di quindici mila e verso di loro si sente ancora legato da un profondo affetto ricambiato.

Attualmente è in pensione ed è ministro istituito accolito della parrocchia di San Pietro di Sasso Marconi.

lunedì 27 dicembre 2021

Stand By per la Nuova Media di Sasso Marconi. Sospensione o rinuncia ?

 

A sorpresa nel Consiglio comunale del 22 dicembre scorso è stato deciso di soprassedere, per il momento, alla realizzazione della Nuova Scuola Media nel centro del paese.  Il posticipo è stato accolto  da diversi sospiri di sollievo.

La proposta della nuova scuola ha avuto infatti diverse critiche, in primo luogo perché si prevedeva di collocare  il nuovo plesso scolastico nell’ampio parcheggio che affianca l’attuale Scuola Media. Ciò avrebbe fatto perdere al centro cittadino un ampio spazio destinato al parcheggio. Inoltre i residenti nell’area circostante temevano che la riduzione degli spazi del parcheggio avrebbe portato a una invasione dei pochi parcheggi lungo le vie limitrofe, le loro.  I più accesi oppositori erano i commercianti dell’area coinvolta poiché con la perdita di un parcheggio temevano una riduzione di interesse della clientela abituale. Proprio questi ultimi, pur non dicendolo apertamente, in cuor loro sperano che il posticipo sia l’anticamera dell’abbandono del progetto.


Abbiamo quindi chiesto al sindaco Roberto Parmeggiani ( nella foto)  se l’augurio che si fanno i commercianti può diventare una realtà. Il primo cittadino ha risposto:

“Il progetto non è stato accantonato, ma solo posticipato per consentire una analisi necessaria a seguito dei cambiamenti del contesto: cantieri per il recupero del Ponte Da Vinci, per la manutenzione straordinaria alle canne delle gallerie A1 di Monte Mario  e per l’utilizzo dei fondi del PNRR. Le nuove impattanti emergenze hanno suggerito un approfondimento alla luce della nuova realtà.”

Nel dibattito consiliare che ha anticipato la decisione di posticipare, è emersa anche l’ipotesi di un possibile intervento per allineare gli edifici scolastici alle prescrizioni legali ora in vigore . E’ possibile questo ?

“ E’ una delle ipotesi in campo. Eventualità  che sarà valutata nel futuro dibattito pubblico che sarà avviato sulla importante tematica.”

Posticipata la realizzazione della nuova scuola, quali parti del progetto di riqualificazione del centro cittadino , di cui la scuola faceva parte, verranno confermate e attuate?

“Certamente il rifacimento della piazza del capoluogo, la riqualificazione estetica ed energetica del municipio e attuata l’idea di rigenerazione urbana di tutto il capoluogo. La pedonalizzazione del tratto di Porrettana prospiciente le scuole è già stata accantonata, rimane in campo l’obiettivo di una zona a 30 Km l’ora”.

Le risorse del PNRR dove verranno utilizzate ?

“Attendiamo ancora precisazioni. L’intento è quello di utilizzarli per la riqualificazione degli edifici pubblici esistenti e per l’attività didattica e sportiva. Pensiamo anche a una implementazione della mobilità sostenibile , per esempio ciclabile, e per eventuali necessità di nuove opere, come quelle per la cultura. Penso a Colle Ameno.”

Il polo scolastico nell’area ex Alfa Wasserman a Borgonuovo si farà ?

“ Non sarà un polo scolastico vero e proprio. E’ prevista una nuova scuola primaria e una nuova Media. Si vedrà. Siamo ancora nella fase burocratica”.


E l’Istituto Ferrarini di Ponte Albano è fuori dai giochi ?

“Ragionamento aperto anche per il Ferrarini. E’ nostra intenzione prendere in esame le necessità e arrivare a una nuova situazione con la realizzazione di un nuovo edificio capace di assicurare una didattica di attualità. Dovrà essere coinvolta la Città Metropolitana cui compete la gestione dei plessi scolastici destinati alle Superiori”.

sabato 21 novembre 2020

301 computer portatili e tablet agli studenti

Grazie alle risorse di Regione e Fondazione Zanichelli, l'Unione Reno Lavino Samoggia favorisce l’accesso alle opportunità educative in Didattica a distanza agli studenti più in difficoltà

 

Riceviamo:

 L’attivazione della didattica digitale integrata nella seconda ondata della Pandemia da Coronavirus, ha evidenziato nuovamente il tema del Divario Digitale e la necessità di rendere disponibili agli studenti in condizioni più disagiate dotazioni tecnologiche adeguate a garantire la continuità didattica e l’accesso alle opportunità educative.

  

Si è mosso in questa direzione il progetto di finanziamento di dotazioni e strumenti tecnologici messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna. Un investimento significativo di risorse, ampliatosi successivamente con l’intervento della Fondazione Zanichelli che ha integrato la somma stanziata dalla Regione, per un totale di quasi 110.000 euro sulla nostra Unione, potenziando il progetto anche per gli alunni della scuola primaria.

Grazie agli stanziamenti della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Zanichelli, l’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, ha quindi provveduto all’acquisto complessivo di 301 dispositivi, di cui 121 notebook e 180 tablet: tutti i dispositivi sono destinati in proprietà agli studenti individuati dagli Istituti comprensivi; per le scuole secondarie di secondo grado del territorio dell’Unione, i pc verranno invece assegnati attraverso un bando che si chiude il 23 novembre al quale possono partecipare le famiglie degli studenti frequentanti le classi 1^, 2^, 3^ e 4^ (non importa se residenti o meno nei comuni dell'Unione) degli istituti superiori di Casalecchio di Reno e Valsamoggia (Salvemini, da Vinci e Veronelli con le due sedi di Casalecchio e Valsamoggia) con ISEE del nucleo famigliare inferiore o uguale a € 28.000. Le domande vanno presentate solo online (info sul sito www.comune.casalecchio.bo.it).

Un grosso lavoro fatto dagli enti territoriali e dal coordinamento degli Assessori alla scuola dei Comuni dell’Unione” – ha commentato Roberto Parmeggiani, Sindaco di Sasso Marconi con delega al Welfare in Unione – “che, anticipando i tempi con lungimiranza, ha potuto garantire l’arrivo dei dispositivi in poche settimane e proprio in concomitanza con l’avvio più massiccio della didattica digitale integrata, dando così una risposta immediata e concreta alle esigenze di ragazzi e genitori più in difficoltà all’interno della nostra Comunità”.

 

lunedì 26 ottobre 2020

Scuola: Emilia Romagna, disabili in presenza, priorità a prime e quinte

Mascherina 'fortemente raccomandata' in tutte le classi

Dovrà essere garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità, mentre per il resto la prioirtà andrò data alle classi prime e alle quinte, alle prese con l'inserimento a scuola e con l'esame di maturità. Sono le disposizioni contenute nell'ordinanza dell'Emilia-Romagna che ha fissato la didattica a distanza al 75%, limite minimo imposto dal dpcm, per le scuole superiori.
    Secondo questi principi, le scuole hanno due giorni di tempo per definire in autonomia le modalità d'attuazione.
    L'orario di ingresso alle lezioni, invece, verrà definito in seguito a un incontro del Coordinamento regionale e locale sulla scuola.
    Inoltre, nell'ordinanza è "fortemente raccomandato" l'utilizzo della mascherina in aula all'interno di tutte le classi, comprese elementari e medie.
    Proseguono in presenza anche le attività pratiche e laboratoriali dei percorsi di Istruzione e formazione professionale approvati dalla Regione e realizzati dagli enti di formazione professionali accreditati.


martedì 25 agosto 2020

A Sasso Marconi ci si prepara per il riavvio dell'attività scolastica

Scuola Media di Sasso Marconi
Artigiani all'opera per adeguare le strutture dei plessi scolastici di Sasso Marconi ad accogliere scolari e studenti per l'inizio dell'anno scolastico nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid.
Chi si trova a passare nei pressi delle scuole può sentire i rumori del febbrile utilizzo di attrezzature elettriche e manuali. Il tutto dà la certezza quindi che il riavvio dell'attività scolastica consentirà il piacevole rivedersi dei compagni di classe, cui è stato inibito il ritorno a scuola dal marzo della scorsa primavera. Segnale quindi, anche se condizionato dalla difesa e dalla battaglia contro il Covid 19, di un ritorno alla tanto agognata normalità.

Sì, i lavori per la ripresa delle lezioni in sicurezza sono intensi”, conferma il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani ( nella foto). “ A quelli per adeguare le aule e le suppellettili ad accogliere gli iscritti all'anno scolastico che sta per partire, si aggiungono in un caso anche quelli per l'adeguamento antisismico. Inoltre, nella media del capoluogo si è dovuta abbattere una parete per allargare gli spazi di un'aula e posizionare i banchi in modo rispettoso delle distanze di sicurezza per una classe formata da 26 studenti ”.

domenica 14 settembre 2014

Storie di uomini in guerra sulla Linea Gotica, a scuola.



Di Massimo Turchi
Referente per la didattica
Associazione Linea Gotica Officina della Memoria

L’associazione  Linea Gotica Officina della Memoria propone  per l'inizio del nuovo anno scolastico 2014/15 una serie di iniziative  rivolte ai ragazzi sull’importante tema inerente alla seconda guerra mondiale.

Il progetto, dal titolo ‘Storie di uomini in guerra sulla Linea Gotica. Ricordare per essere cittadini attivi’,   prevede :
Attività laboratoriali in classe
Escursioni guidate sui luoghi della memoria
Il Diorama vivente

Per maggiori dettagli , www.lineagotica.eu