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domenica 29 ottobre 2023

Le 'lezioni' di religione del prof. Giancarlo Giovagnoni



Il sito www.lezionidireligione.it , curato e diretto dal professor Giancarlo Giovagnoni, coadiuvato dal collega professor Piero Amorati, è stato rinnovato e si presenta con una uova veste. 

Il sito, che è in rete da molto tempo, è rivolto principalmente ai docenti di religione cattolica, ma è visitato da tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza della religione cattolica, per questo ha ottenuto negli anni sempre maggior interesse fino a raggiungere  2 milioni e 160 mila ingressi. 

E' corredato da numerose diapositive che illustrano il materiale didattico trattato, argomenti di attualità e di storia. A questo proposito nella sezione 'Attività Interdisciplinari IRC storia' è presentato lo studio svolto assieme al professor Sidoli sulla storia dell'Eccidio di Monte Sole a Marzabotto

Per chi è interessato alla figura del professor Giovagnoni di seguito l'elenco delle molteplici attività svolte nella intensa carriera didattica:



Il prof. Giancarlo Giovagnoni (nella foto) è stato docente di Religione cattolica per 40 anni, dei quali 6 nell’IC di Castiglione dei Pepoli, contemporaneamente 25 nella scuola media di Marzabotto e 34 nell’IC di Sasso Marconi, la sua città.

Ha conseguito il Baccellierato (ossia la laurea) presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese del Pontificio seminario Benedetto XV di Bologna, aggregato alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Roma. Insieme al collega prof. Piero Amorati è autore di diversi testi di Religione cattolica per la scuola media che sono stati adottati in moltissime scuole d’Italia ed è anche autore di altre pubblicazioni sulla storia locale.

Nella sua carriera ha ricoperto diversi ruoli, sia a livello scolastico sia a livello ecclesiale.

E’ stato eletto per due mandati nel Consiglio scolastico provinciale di Bologna nella lista CISL-UCIIM e ha ricoperto la carica di Presidente del sezione orizzontale per la Scuola media del Consiglio stesso ed è stato, inoltre, membro supplente del Comitato di disciplina per i docenti della scuola secondaria di primo grado del Provveditorato agli Studi di Bologna. 

A livello ecclesiale ha svolto il servizio di segretario della Consulta Regionale per la pastorale scolastica dell’Emilia Romagna e del Coordinamento degli Uffici di Religione cattolica delle diocesi della  Regione. Il lavoro che lo ha impegnato maggiormente è stato quello di Coordinatore nazionale dei nuovi programmi di Religione cattolica promossi dal Servizio nazionale per l’Insegnamento della Religione cattolica della Conferenza Episcopale Italiana e del Ministero dell’Istruzione negli anni 1998-2002.

Quasi tutti i ragazzi e le ragazze di Sasso Marconi sono stati suoi alunni e con gioia egli afferma che i suoi alunni sono stati più di quindici mila e verso di loro si sente ancora legato da un profondo affetto ricambiato.

Attualmente è in pensione ed è ministro istituito accolito della parrocchia di San Pietro di Sasso Marconi.

giovedì 6 ottobre 2022

Lezionidireligione.it ha fatto 2 milioni di visitatori

Il sito, attivo dal 2015,  registra oltre 600 contatti giornalieri. Grande soddisfazione dei professori Giovagnoni e Amorati che lo curano.


Il conta 'visitatori' del sito indica il superamento dei 2 milioni di visualizzazioni.  Lo ha annunciato con grande compiacimento  il professore di Sasso Marconi Giancarlo Giovagnoni ( nella foto) che con il collega di Casalecchio di Reno, Piero Amorati, cura l'importante sito che risulta di utilissimo supporto per gli insegnanti di religione e per chi vuole approfondire o affinare tematiche religiose. 

Gli insegnanti possono trovare, oltre a testi scritti di preparazione alle lezioni, anche numerose slide di corredo collegabili rapidamente alla lavagna multimediale.  Ciò ha reso particolarmente importante l'offerta  didattica utilizzabile con immediatezza in tutto il paese. 

I due professori sono autori anche di alcuni testi scolastici per la religione, ma ciò che più li gratifica è il successo del loro sito. "All'inizio era poco frequentato," racconta Giovagnoni, "poi improvvisamente ci si è accorti evidentemente della sua utilità e della sua ricercata offerta mediatica e negli ultimi tempi il numero dei contatti giornalieri è aumento in continuazione. Ciò ci fa tanto piacere", conclude il professore con evidente soddisfazione guardando la cifra delle visite.  




venerdì 7 febbraio 2020

A Sasso Marconi festa di Sant'Apollonia

Domenica, 9 febbraio, ricorre la memoria della Santa Martire Apollonia, protettrice dei dentisti e dei sofferenti di mal di denti

di Giancarlo Giovagnoni

A Sasso Marconi, grazie al poeta e giurista Claudio Achillini, vissuto nel XVII secolo, possediamo un oratorio dedicato alla santa martire, patrona dei dentisti e di tutti coloro che soffrono di mal di denti.
L'oratorio a lei dedicato è fra i pochi monumenti storici del centro di Sasso Marconi, risparmiati dalla Seconda Guerra Mondiale. Innanzitutto viene spontaneo chiedersi chi fosse Sant'Apollonia e perché qualcuno ha voluto erigere in suo onore una chiesetta nel centro cittadino.
Ecco allora cerchiamo di procedere per gradi, iniziando prima di tutto a conoscere chi fosse questa santa martire del terzo secolo dopo Cristo.
Apollonia viveva ad Alessandria d'Egitto al tempo delle persecuzioni contro i cristiani ordinate dall'imperatore Filippo l'Arabo. E' lo storico Eusebio di Cesarea, nel terzo secolo dopo Cristo, a raccontarci nella sua "Historia Ecclesiastica" il martirio della Santa.
Eusebio narra che a seguito di una sommossa contro i cristiani promossa da un indovino di Alessandria, molti seguaci del Cristo subirono la flagellazione e la lapidazione. Nessuno fu risparmiato. I pagani saccheggiarono le case dei cristiani devastando tutto ciò che incontravano.
Fra i cristiani arrestati venne catturata anche la vergine Apollonia di età avanzata, anche se in seguito l'iconografia l'abbia sempre raffigurata come una giovane donna.
Durante l'arresto le strapparono i denti con una tenaglia massacrandole anche le mascelle. Non contenti del male arrecatole gli aguzzini, mentre bestemmiavano il Dio dei cristiani, decisero di bruciarla nel fuoco, ma Apollonia prontamente si divincolò da loro e lei stessa si gettò nelle fiamme, per mettere fine agli insulti che i carnefici rivolgevano al Signore.
Era l'anno 249 quando Apollonia ritornò alla casa del Padre. Il culto della Santa si propagò subito nella Chiesa già a partire dal primo Medioevo, prima in Oriente e poi in Occidente. Numerose furono le chiese a lei intitolate. Anche a Roma venne edificata una chiesa in suo onore nei pressi di S. Maria in Trastevere, chiesa oggi purtroppo scomparsa. La liturgia ne fa memoria il 9 febbraio. L'iconografia la mostra come una giovinetta che tiene in una mano la palma del martirio e nell'altra una tenaglia con stretto un dente, segno della violenza subita. Sant'Apollonia è venerata come patrona dei dentisti e delle malattie dei denti. Il suo nome deriva dal latino e significa colei che è sacra al dio pagano Apollo.
Perché un oratorio a lei dedicato a Sasso Marconi?
Forse non tutti sanno che a Sasso Marconi nel 1600 dimorava un personaggio molto importante per quell'epoca: era il poeta e giurista Claudio Achillini, professore di diritto presso l'Università di Bologna. Fu per un certo periodo anche segretario di mons. Alessandro Lodovisi poi eletto papa nel 1621 col nome di Gregorio XV. Non insegnò solo a Bologna, ma fu docente di diritto anche presso l'università di Parma.
Nel 1622 fu ammesso all'Accademia dei Lincei per il "molto illuminato suo intelletto in tutte le scienze. Claudio Achillini era anche poeta e oggi è soprattutto noto per aver scritto il sonetto: "sudate, o fochi, a preparar metalli", che Alessandro Manzoni riporta nel romanzo I promessi sposi.

Achillini amava ritirarsi qui a Sasso nella sua Villa, oggi ancora esistente e che tutti conoscono come Villa Fanti, posta in Via Helston proprio di fronte all'oratorio.
Anche a quei tempi purtroppo scoppiavano le pandemie, come avviene oggi con il coronavirus. Si trattava della peste bubbonica assai descritta sempre dal Manzoni nel suo romanzo I promessi sposi. Scampò il pericolo di ammalarsi e in segno di riconoscenza verso Santa Apollonia, alla quale si era rivolto per chiederle aiuto, fece edificare l'oratorio, che rappresenta ancor oggi uno dei pochissimi edifici antichi del nostro centro cittadino. Per evitare di mescolarsi con la gente, forse timoroso ancora di prendersi la peste, Achillini fece costruire una galleria che collegasse la villa all'oratorio così da recarvisi in tutta sicurezza per compiere le sue devozioni. La galleria purtroppo oggi non esiste più perché distrutta a causa dei lavori di ristrutturazione della via Helston.
Negli anni 80 l'antico oratorio di proprietà privata è stato donato dall'allora proprietario, l'ing. Monti, alla parrocchia di San Pietro che, grazie ai tanti aiuti pubblici e privati, ha potuto restaurarlo e a metterlo in sicurezza.
Purtroppo con il passare del tempo l'oratorio richiede ancora nuovi restauri. Il nostro parroco Don Paolo ha pertanto così
proposto di intervenire lanciando una raccolta di fondi per poter compiere i seguenti lavori: restauro del portale, interventi esterni vari di ripristino intonaco, verifiche lattonerie, opere provvisionali, tinteggiature, impianti di illuminazione, di riscaldamento e di amplificazione sonora, per una spesa totale di circa €. 50'000,00.
L'oratorio potrà così essere così abitualmente utilizzato sia per compiervi atti di culto, ma anche per mostre cittadine e per esporre i presepi della Città di Sasso Marconi.
Il Comune di Sasso Marconi, i soci dell'Emilbanca e la Pro Loco di Sasso Marconi si sono dichiarati disponibili a sostenere l'iniziativa promossa da don Russo.
Accogliamo anche noi l'invito di don Paolo e secondo le possibilità di ciascuno, doniamo anche il nostro piccolo contributo per nuovi restauri dell'edificio religioso. L'oratorio di Sant'Apollonia è un bene artistico di tutti che, come già detto, rientra fra la ricchezze storiche delle nostra comunità cittadina. Le radici di un popolo sono molto importanti e vale la pena mantenerle.

Don Paolo invita tutti i parrocchiani e non solo, domenica 9 febbraio 2020 alle ore 16.30 presso l'oratorio di Santa Apollonia, (Via Porrettana, accanto al Bar Prestigio, per ascoltare una breve presentazione storica del nostro antico monumento e per impartire ai Medici dentisti di Sasso Marconi e a tutti coloro che soffrono di mal di denti, che godono della speciale protezione di Santa Apollonia, la benedizione e l'unzione con l'olio benedetto.


lunedì 9 luglio 2018

Sasso Marconi. Il prof. GIOVAGNONI va in PENSIONE

Nell'ultimo Collegio Docenti dell'IC di Sasso Marconi, Giancarlo Giovagnoni, professore di Religione cattolica nella Scuola Secondaria di Primo Grado e  vicario della Dirigente Scolastica, ha salutato i colleghi, perché collocato in pensione a partire dal 1° settembre prossimo.

Giovagnoni saluterà allievi, genitori e amici con una funzione religiosa programmata per giovedì prossimo, 12 luglio, alle 18 , nella chiesa del capoluogo. 



Il prof. Giancarlo Giovagnoni
Abbiamo posto alcune domande al neo pensionato, che lascia la scuola dopo 40 anni di servizio, dei quali ben 34 trascorsi nella scuola di Sasso Marconi.

Come si sente prof. ormai agli albori della sua pensione?

Un po' stralunato. Ogni tanto mi chiedo, ma sarà vero che non varcherò più i cancelli della scuola? E poi tornando alla realtà e controllando la carta d'identità, che non mente sulla mia età (67 anni al primo di agosto), mi accorgo che non sto sognando ma che in pensione ci vado per davvero.

Il suo percorso scolastico come l'ha vissuto?

E' bello voltarsi indietro e guardare il cammino che si è fatto. Tutto è iniziato il 19 settembre 1978 quando l'Ufficio diocesano mi inviò, fresco di studi, ad insegnare Religione a Castiglione dei Pepoli. E' stata per me un'esperienza indimenticabile. Lassù ho trovato tanti amici e, soprattutto, ho incontrato tanti ragazzi. Mi sono subito affezionato a loro e da lì è partito tutto.
Dopo sei anni, nel 1984 don Dario è andato in pensione da scuola e i Superiori hanno pensato di affidarmi la scuola di Sasso.
Quanti ragazzi sono passati davanti a me! Forse quasi diecimila se non di più. Eppure, nonostante questo numero così elevato, quando li incontro riesco ancora a riconoscerli e a ricordarmi qualche cosa di loro. Confesso che tutte le volte mi commuovo, perché i miei ragazzi, così amo definirli, li ho veramente amati. Sono stati per me, e lo sono ancora, una ricchezza straordinaria di affetti e di "comunione". Guardarli negli occhi, ascoltarli, vivere insieme a loro i momenti lieti e meno lieti è stato fantastico. Oggi mi capita di aver avuto in classe i figli di tanti miei ex alunni e osservandoli vedo in loro le stesse caratteristiche dei genitori. Confesso che mi sono sentito tante volte papà e anche nonno.

E adesso?

E adesso... sperando nella misericordia di Dio, mi darò da fare in parrocchia e un po' anche in Curia come collaboratore dell'Ufficio degli Insegnanti di Religione.
Chissà... ho diversi progetti in testa, uno che mi sta particolarmente a cuore è di dedicarmi alla ricerca di documenti antichi sul Santuario della Madonna del Sasso. A scuola andrò ancora, se mi vogliono, per collaborare su progetti specifici legati alla materia di Religione.

Cosa intende lasciare come un suo proprio e specifico messaggio di congedo?

Cari ragazzi e cari Genitori, cercate di avvalervi dell'Insegnamento della Religione cattolica. E' una materia che aiuta tanto i ragazzi ad orientarsi nella cultura della nostra bella Italia, che è piena di valori cristiani. Non dimenticate mai che tantissime sono le opere d'arte e letterarie che si rifanno a questi valori. Ho sempre detto ai ragazzi: se si vuol comprendere la Costituzione italiana bisogna conoscere bene il cristianesimo i cui valori si ritrovano tutti lì. Il cristianesimo aiuta anche a dialogare con tutti, cristiani e non cristiani cercando di superare gli ostacoli e le divisioni, promuovendo una società umana e libera da ogni fanatismo e integralisimo.
Ora vi saluto come insegnante e, come docente di religione cattolica, lo farò in occasione della della Santa Messa che don Paolo celebrerà giovedì 12 luglio alle ore 18 presso la chiesa di San Pietro e Santuario della Madonna del Sasso. Sarà per me l'occasione per ringraziare il Signore di tutto il bene che immeritatamente mi ha fatto e per pregare per tutti i miei ragazzi, perché Gesù li custodisca sempre, li mantenga in buona salute e conceda a loro tutte le grazie di cui hanno bisogno. Ciao a tutti.


sabato 20 maggio 2017

La Madonna del Sasso in una nuova pubblicazione, quella di Giancarlo Giovagnoni.

Domani, domenica 21 maggio, nella chiesa di Sasso Marconi, alle 21, verrà presentato da don Paolo Russo  il libro di Giancarlo Giovagnoni 'Un antico santuario. La Beata Vergine del Sasso' stampato dalla tipografia Zampighi e dedicato a don Dario Zanini “parroco e rettore del santuario che, con tanto amore per la Vergine del Sasso, ha fatto rifiorire la devozione a Maria e ha insegnato ad amarla, a servirla e a venerarla”, si legge nella dedica.


Molto si è scritto in diversi volumi della secolare storia della Madonna del Sasso. Questo nuovo contributo, nel 230° anniversario del trasferimento della Sacra Immagine al Borgo del Sasso, raccoglie documentazioni e integra con ulteriori notizie le fasi anche recenti del percorso mariano a Sasso Marconi.

La pubblicazione infatti racconta le tappe storico-religiose che si sono intrecciate con la vita delle comunità locali dell'immagine sacra che, accolta e custodita in un primo santuario ricavato nel masso della Rupe, fu poi trasferita poichè l'edificio religioso strappato alla roccia aveva dato ineludibili segni di grande precarietà. Il racconto è tratto dalla notevole documentazione storica che descrive la presenza della Vergine a Sasso Marconi ed è corredato da un più che significativo elenco di foto.

L'immagine venerata per ben 8 secoli è andata poi perduta a seguito dei bombardamenti del '45 che precedettero l'arrivo degli Alleati e se ne è persa ogni traccia. Don Dario Zanini con determinazione e tenacia si è adoperato per riportare all'attenzione e alla venerazione dell'antica protettrice e per non dimenticare lo storico punto di riferimento religioso, anche curando una esatta riproduzione dell'immagine storica della Madonna del Sasso che ora è nel santuario.

Un dubbio e un cruccio ancora rimane nel cuore dei fedeli sassesi: dell'antica storica immagine fra le macerie non si è trovata alcuna traccia, né un frammento di dipinto, né di cornice. Ciò fa ancora sperare che non sia andata distrutta e che un giorno la si possa ritrovare.

Il volume ha le prefazioni dell'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, dell'attuale rettore del santuario don Paolo Russo e del sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti.

Giancarlo Giovagnani ( nella foto) , che si definisce ' figlio spirituale di don Dario', insegna religione ed è il vicario dirigente all'Istituto Comprensivo del Capoluogo e non nasconde di aver molto apprezzato chi nelle prefazioni attribuisce alla Madonna del Sasso la stella riportata sullo stemma municipale. L'antico borgo è divenuto infatti sede comunale a seguito della traslazione dell'immagine della Madonna nell'attuale capoluogo e della conseguente realizzazione del Santuario.

Giovagnoni ha all'attivo ben 8 pubblicazioni di volumi di religione e ha un blog nel quale ha messo a disposizione apprezzati e molto utilizzati sussidi didattici per l'insegnamento delle religioni.

domenica 19 giugno 2016

Sasso Marconi. Per non dimenticare don Dario.


Giovagnoni mostra l'immagine di don Dario
Giovedì prossimo, 23 giugno, alle 18, la comunità religiosa di Sasso Marconi ricorda, a un anno dalla scomparsa, il parroco don Dario Zanini, con una Messa celebrata nel Santuario della Beata Vergine del Sasso da S.E. Mons. Vincenzo Zarri.

Domenica 26 giugno inoltre verranno religiosamente festeggiati l’accolito Giancarlo Giovagnoni e il lettore Rino Guaraldi per i loro 30 anni di ministero.