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martedì 7 maggio 2024

Scovati in Bologna centro appartamenti esclusivi affittati “in nero”.

 Quasi due milioni di euro non dichiarati al fisco.


La Guardia di Finanza di Bologna informa:

 

12 appartamenti, la maggior parte dei quali collocati in un immobile di pregio del centro storico di Bologna, affittati in nero e senza onorare  quindi il pagamento delle imposte sugli introiti derivanti dalle locazioni, sono stati rilevati dalla Guardia di Finanza di Bologna.

Il danno erariale è  di 1.816.000 euro.

Il gestore degli immobili è stato segnalato alla  Autorità Giudiziaria per non aver  comunicato le presenze degli ospiti ai sensi della relativa normativa di pubblica sicurezza e conseguentemente non avrebbe proceduto al pagamento dell’imposta di soggiorno prevista per le locazioni turistiche nel comune capoluogo. 

Gli appartamenti concessi in locazione erano modernamente arredati e con servizi esclusivi - tra i quali il welcome kit e il drink di benvenuto - e forniti di servizio di reception e di sicurezza ventiquattr’ore su 24. 

Le locazioni erano pubblicizzate sui social e sulle principali piattaforme di prenotazione online, riuscendo così ad attirare numerosi possibili clienti.

martedì 23 gennaio 2024

Il fiato sul collo a chi affitta camere del centro storico di Bologna

Controlli della Guardia di Finanza a chi riscuote in nero il corrispettivo per  locazioni  di immobili: B&B e affittacamere del centro storico evadono il fisco per oltre 950mila euro


 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

 

Controlli della Guardia di Finanza di contrasto al fenomeno degli affitti in nero e delle locazioni brevi irregolari nel centro storico della città.

Di recente sono stati individuati due Bed & Breakfast qualificabili come evasori totali, situati nei pressi del parco della Montagnola, che offrivano servizi di pernottamento e prima colazione e che in 5 anni hanno omesso di dichiarare al Fisco complessivamente oltre 700 mila euro di reddito.

Le due strutture, di cui una gestita da una donna di origini thailandesi, risultavano particolarmente attive nei periodi concomitanti alle manifestazioni organizzate presso il polo fieristico di Bologna, offrendo anche pacchetti promozionali collegati a specifici eventi.

Anche un affittacamere situato nella medesima zona è stato recentemente controllato in quanto risultava attivo sui principali portali web di prenotazione (quali Booking ed Airbnb) con numerose recensioni, omettendo tuttavia di dichiarare i redditi conseguiti negli ultimi anni per circa 250 mila euro.

Dall’avvio dell’iniziativa, in collaborazione con il Comune di Bologna, nel corso del 2023 sono stati, tra l’altro, svolti controlli fiscali nei confronti di 3 società che hanno gestito complessivamente, nei ultimi tre anni, oltre 50 appartamenti di proprietà di privati, concessi in locazione breve tramite i portali telematici e nei confronti di 13 tra Bed & Breakfast e Affittacamere che operavano totalmente “in nero” o che, comunque, dichiaravano meno della metà dei propri guadagni.

Le attività eseguite hanno consentito, ad oggi, di recuperare a tassazione oltre 3,6 milioni di euro di redditi derivanti dalle locazioni e dagli affitti brevi. Nel corso degli accertamenti i gestori hanno manifestato un’ampia collaborazione ed hanno iniziato ad aderire ai rilievi effettuati con il versamento all’Erario degli importi dovuti.

Il contrasto al fenomeno degli affitti in nero e delle locazioni brevi irregolari è da inquadrare come attività complementare a quella svolta dalla Guardia di Finanza anche a livello centrale nei confronti dei grandi colossi del web e risponde alla duplice esigenza di tutelare il mercato delle locazioni immobiliari a breve e lungo termine, al fine di proteggere gli studenti e i lavoratori in cerca di sistemazioni abitative regolari, e di costituire un presidio di legalità fiscale nello specifico settore, che risulta in costante crescita nel particolare

giovedì 23 marzo 2023

La Guardia di Finanza a caccia di ‘affitti in nero’.

 Prosegue la campagna antievasione con attenzione agli affitti per gli studenti universitari, ma anche alla ricezione di turisti. 

La Guardia di Finanza in questi giorni ha già individuato oltre 1900 posizioni di locazioni, spesso riferire a studenti universitari fuori sede, che presentano elevati indici di rischio.

Sta inoltre  procedendo all’invio agli studenti (tramite raccomandate seguite da comunicazioni via posta elettronica) di i questionari per acquisire le informazioni utili per svolgere gli approfondimenti necessari all’individuazione di eventuali irregolarità.

Non solo repressione quindi, ma anche prevenzione attraverso l’informazione e il dialogo con gli studenti. In particolare dopo la divulgazione, avvenuta lo scorso mese di ottobre, sui siti istituzionali degli atenei regionali, di un vademecum dal titolo “Guida Affitti” (redatto anche con il contributo della Regione Emilia Romagna e di ER.GO- Azienda Regionale per il Diritto agli Studi superiori) sono state realizzate, grazie ad una proficua collaborazione con l’Università di Bologna, delle stories Instagram e un videoclip caratterizzate da ritmo dinamico, formato e linguaggio visivo rivolto ai giovani che a partire dalla giornata odierna saranno resi disponibili sui social network più frequentati dagli studenti. Lo scopo è quello di fornire, utilizzando un approccio informale e spontaneo, preziose indicazioni su come utilizzare al meglio incentivi e opportunità spesso poco conosciute come benefici fiscali, agevolazioni regionali o particolari tipologie contrattuali. Ma non ci si è fermati qui, dal momento che si stanno anche attenzionando le varie misure di sostegno economico offerte dai diversi enti regionali e comunali, nonché dagli atenei, nei confronti degli studenti universitari, ed erogate, su base concorsuale, sotto forma di borse di studio.

In collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (ER.GO) è stata avviata una specifica metodologia di analisi dei dati contenuti nelle richieste di borse di studio al fine di riscontrare l’effettivo possesso dei requisiti richiesti per ottenere i benefici economici. In tal modo sono state individuate le posizioni di numerosi soggetti stranieri tutti iscritti agli Atenei di diverse provincie della Regione Emilia Romagna e, soprattutto, a quello di Bologna, che avrebbero presentato documentazione falsa, riguardante sia la posizione economica (equivalente dell’attestazione ISEE certificata dal Consolato del Paese di origine), sia quella anagrafica (contratto di locazione immobiliare). Questa collaborazione, ad oggi ha già permesso ad ER.GO di revocare finanziamenti per 350.000 euro, in un contesto di benefici indebitamente percepiti pari a circa 1 milione di euro. Il Gruppo di lavoro, infine, sta altresì sviluppando un’ulteriore analisi di rischio nel settore della ricezione turistica che, inizialmente, sta riguardando l’area di Bologna dove, nel corso del 2002, si è registrato un incremento delle presenze turistiche superiore non solo a quelle dei due anni precedenti ma anche a quella del 2017 e a cui è corrisposto un aumento significativo di strutture extra-alberghiere (quali B&B, affittacamere, locazioni brevi di appartamenti), mentre il numero di quelle alberghiere è rimasto invariato.

Grazie all’incrocio delle comunicazioni di inizio attività, presentate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di Bologna dalle strutture extra-alberghiere, con le informazioni presenti sulle principali piattaforme di prenotazione on-line, è stata riscontrata una differenza di circa 300 posizioni sulle quali saranno svolti gli opportuni approfondimenti al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali ed amministrativi.