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giovedì 7 maggio 2026

Guardia di Finanza di Bologna: intensificati i controlli contro le speculazioni sui carburanti

 Rafforzata l’attività ispettiva a tutela dei consumatori e della trasparenza dei prezzi


Foto d'archivio

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in linea con le direttive del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), hanno ulteriormente rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei prodotti energetici.

L’operazione è finalizzata a prevenire distorsioni del mercato e fenomeni speculativi connessi alle attuali tensioni geopolitiche internazionali.

Nell’ambito di un piano d’intervento mirato, le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito 21 ispezioni presso altrettante stazioni di servizio del territorio, riscontrando numerose irregolarità amministrative in materia di trasparenza dei prezzi, in violazione delle disposizioni introdotte dal decreto “Taglia Accise” (D.L. n. 33/2026).

Le irregolarità accertate

Nel dettaglio, sono state contestate:

  • 20 omesse comunicazioni quotidiane dei prezzi praticati al portale ministeriale “Osservaprezzi Carburanti” da parte di 2 distributori, con conseguenti proposte di sospensione dell’attività;
  • 2 violazioni per la mancata esposizione dei cartelli indicanti il prezzo medio regionale;
  • 1 irregolarità relativa alla tenuta del registro dei rifiuti speciali;
  • 1 omessa iscrizione al portale MIMIT;
  • la presenza di 1 lavoratore clandestino “in nero”, circostanza che ha determinato la sospensione dell’attività.

Per le omesse comunicazioni dei prezzi, che impediscono ai consumatori di confrontare correttamente le tariffe praticate, sono state applicate sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 200 e 2.000 euro per ciascun impianto.

Per l’irregolare tenuta del registro dei rifiuti speciali, le sanzioni previste variano da 2.070 a 12.400 euro, mentre per l’impiego di lavoratori irregolari le sanzioni possono andare da 2.340 a 14.040 euro.

Controlli estesi anche alle attività commerciali collegate

L’attività ispettiva è stata estesa anche agli esercizi commerciali accessori ai distributori, quali bar e negozi di vicinato. In questo ambito sono state rilevate:

  • 12 mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi;
  • la presenza di ulteriori 2 lavoratori “in nero”.

Tutela dei consumatori e trasparenza alla pompa

Il rafforzamento dei controlli risponde alla necessità di garantire che il beneficio del taglio delle accise, pari a 25 centesimi al litro, si traduca concretamente in un vantaggio per gli automobilisti, senza essere assorbito da pratiche commerciali scorrette.

L’obbligo per i gestori di esporre quotidianamente il prezzo medio regionale — o nazionale nel caso delle autostrade — accanto al proprio prezzo di vendita rappresenta infatti uno strumento fondamentale per assicurare la massima trasparenza nei confronti dei consumatori.

La Guardia di Finanza continuerà a monitorare costantemente l’andamento dei prezzi lungo tutta la filiera distributiva, collaborando attivamente con il Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come “Mister Prezzi”, al fine di contrastare ogni forma di speculazione a danno dei cittadini e delle imprese oneste.

venerdì 20 febbraio 2026

Sequestrati oltre 60 mila medicinali illegali: operazione della Guardia di Finanza a Bologna

 

Foto d'archivio 


I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, hanno sequestrato oltre 60 mila farmaci posti abusivamente in vendita online in assenza delle prescritte autorizzazioni. Il valore complessivo della merce ammonta a circa 134 mila euro.

Le Fiamme Gialle, a seguito di una serie di perquisizioni domiciliari, locali e informatiche delegate dall’Autorità giudiziaria felsinea, hanno rinvenuto e sequestrato i medicinali all’interno di alcuni locali situati nella provincia di Bologna. I depositi risultavano formalmente riconducibili a due società con sede legale in Germania, ma di fatto operative in Italia.

Nel capoluogo emiliano i militari hanno individuato un vero e proprio centro di vendita abusiva di farmaci, con una clientela distribuita non solo sul territorio nazionale ma anche in diversi Paesi dell’Unione europea.

Le società tedesche coinvolte risultavano sprovviste delle necessarie autorizzazioni per la vendita online di medicinali, ovvero quella rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente e quella concessa dal Ministero della Salute, certificata dall’apposito logo identificativo nazionale obbligatorio per le farmacie e parafarmacie autorizzate.

L’operazione si inserisce nel quadro della costante azione di contrasto della Guardia di Finanza volta a tutelare i consumatori dall’acquisto di prodotti non conformi ai rigorosi standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, a salvaguardia della salute pubblica e del mercato, anche rispetto ai fenomeni di concorrenza sleale realizzati attraverso il commercio online.

martedì 4 novembre 2025

Guardia di Finanza di Bologna: dispositivo rafforzato nella notte di Halloween

Controllate oltre 800 persone, sequestrati stupefacenti e metanfetamine per un valore di 12.000 euro



In occasione dei festeggiamenti per la notte di Halloween, la Guardia di Finanza di Bologna ha attuato un dispositivo straordinario di controllo del territorio.

L’operazione, predisposta dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle, ha impegnato un consistente numero di militari e mezzi, con finalità prevalentemente preventive, per garantire il regolare e sicuro svolgimento degli eventi legati alla ricorrenza.

Grazie anche al supporto delle unità cinofile antidroga del Corpo, i finanzieri hanno effettuato controlli su oltre 50 veicoli – tra autobus, automobili e minivan – e su più di 800 persone, in gran parte giovani tra i 18 e i 25 anni.

Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 120 involucri di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana, nonché 47 pasticche di metanfetamine, per un valore complessivo stimato in circa 12.000 euro.
L’intervento ha impedito che le sostanze venissero consumate o cedute durante la serata.

Per i soggetti trovati in possesso di droga è scattata la contestazione amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al traffico e al consumo di droga che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente, in concorso con le altre forze di polizia, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Corpo – sottolineano dal Comando – è impegnato in prima linea anche nella prevenzione delle dipendenze, con particolare attenzione ai giovani, sempre più esposti al rischio dell’abuso di sostanze psicotrope

venerdì 9 agosto 2024

Smascherato istruttore di equitazione sconosciuto al fisco.

Scoperti introiti per 1 milione non dichiarati


La Guardia Di Finanza di Bologna informa:


Le Fiamme Gialle  hanno condotto una complessa indagine che ha portato alla scoperta di un istruttore di equitazione totalmente sconosciuto al fisco, operante principalmente nel territorio del Nuovo Circondario Imolese.

L’operazione si è concretizzata in una verifica fiscale che ha ricostruito un volume d’affari di circa 1 milione di euro.

Le indagini sono state svolte con l’ausilio delle Banche Dati in uso al Corpo e l’incrocio dei dati estrapolati dal portale della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE).

In particolare, l’istruttore avrebbe impartito lezioni di equitazione ai propri clienti, offrendo loro altresì la possibilità di partecipare a competizioni ippiche, ricevendo compensi sia mediante bonifici bancari che in contanti.

Ulteriori introiti deriverebbero dall’attività di intermediazione nella vendita di cavalli svolta, in alcuni casi, acquistando equini all’estero e rivendendoli in Italia; in altri, invece, intrattenendo relazioni con società sempre situate all’estero che, a loro volta, avrebbero svolto il ruolo di intermediario per la vendita a clienti italiani.

In una circostanza, la vendita sarebbe avvenuta a fronte di un corrispettivo in contanti superiore alle soglie previste dalla normativa antiriciclaggio, che vieta il trasferimento di denaro contante per un importo pari o superiore a  3.000 euro; per tale condotta è stata comminata una sanzione amministrativa pecuniaria che oscilla tra  3.000 e 50.000 euro.

Dell’attività è stata notiziata la Procura della Repubblica di Bologna, alla quale è stato denunciato il soggetto per violazioni al D.Lgs. n. 74/2000.

L’evasione fiscale costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra i cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Da qui l’importanza dell’azione ‘chirurgica’ svolta dalla Guardia di Finanza contro gli evasori totali.

mercoledì 29 maggio 2024

Finanzieri in classe per lezioni sulla legalità economico finanziaria


 La Guardia di Finanza di Bologna informa:


Negli ultimi mesi, la Guardia di Finanza di Bologna, in sinergia con l’Ufficio Scolastico di Bologna, ha incontrato oltre quattrocento studenti, delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di II grado “L. da Vinci” di Casalecchio di Reno, “E. Majorana” di San Lazzaro di Savena, “J.M. Keynes” di Castel Maggiore, “Manfredi-Tanari” e “Aldini-Valeriani” di Bologna, allo scopo di promuovere la cultura della legalità economico-finanziaria. L’iniziativa, che ha avuto luogo tanto presso la caserma “A. Vaiani”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, quanto presso gli istituti scolastici, ha consentito agli studenti di accrescere la propria consapevolezza circa l’importanza dell’attività svolta dal Corpo a contrasto degli illeciti economicofinanziari e dei relativi benefici sociali in termini di convenienza collettiva. I relatori, infatti, hanno descritto gli obiettivi perseguiti dalla Guardia di Finanza, quindi le attività di servizio a contrasto dell’evasione, dell’elusione e delle frodi fiscali, degli illeciti in materia di spesa pubblica e della criminalità economico-finanziaria nonché i compiti di “polizia del mare” affidati al comparto aeronavale del Corpo. Nel corso degli incontri, inoltre, in occasione della ricorrenza del 250° anniversario dalla fondazione della Guardia di Finanza, è stato tratteggiato il significato del motto celebrativo “Nella tradizione il futuro”, rappresentativo dell’essenza e dei valori propri del Corpo, che, sempre ancorato alle tradizioni, tende verso l’innovazione, coerentemente con il contesto socio-economico nazionale ed internazionale in costante mutamento. Gli incontri, caratterizzati da una didattica prevalentemente interattiva e supportata da kit multimediali, hanno ottenuto il pieno coinvolgimento dei docenti e soprattutto degli studenti, che si sono mostrati incuriositi dalle tematiche trattate, con particolare riguardo alle misure di aggressione patrimoniale attuate dal Corpo verso i patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata; inoltre, dato l’imminente termine del percorso scolastico, gli studenti hanno manifestato vivo interesse rispetto alle opportunità di arruolamento che la Guardia di Finanza offre ai neo-diplomati e ai vari percorsi formativi previsti in relazione agli specifici comparti di impiego.

venerdì 24 maggio 2024

Il grosso bottino della Guardia di Finanza di Bologna

Confiscati beni per 15 milioni di euro a un  imprenditore ‘socialmente pericoloso’

 

Le fiamme Gialle hanno alleggerito  un imprenditore settantenne, connotato da “pericolosità economico-finanziaria”,  di 7 autovetture di pregio, tra cui Range Rover, Bentley, Audi e Mercedes-Benz;   orologi e penne da collezione, per un valore di 350 mila euro; risorse finanziarie (liquide o giacenti su rapporti bancari) per circa 724 mila euro; 9 immobili (terreni e fabbricati), tra cui 3 ville site nel pavese (di cui 2 con parco e piscina) ed una lussuosissima in stile “californiano” (a picco sul mare), sita in Francia, a Roquebrune-Cap Martin, solo questa del valore di circa 7 milioni di euro. Nel corso delle indagini  è emerso peraltro che quest’ultimo complesso immobiliare (unitamente a due autovetture di pregio), veniva attribuito fittiziamente a terzi  al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione.

Il valore complessivo dei bene sequestrati è di circa 15 milioni di euro.

L’imprenditore era formalmente residente nel Principato di Monaco, ma di fatto domiciliato nel pavese e con interessi imprenditoriali nella provincia di Bologna.

Il sequestro è l’epilogo di una lunga vicenda giudiziaria, iniziata nel 2014 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, che ha visto l’imprenditore condannato in primo grado alla pena della reclusione di anni 6 per reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale – derivanti dal fallimento di una s.r.l. con sede a Bologna – e omessa dichiarazione.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle con l’A.G. bolognese avevano già permesso di evidenziare, da una parte, il nutrito “curriculum criminale” dell’uomo  - contraddistinto dall’abituale consumazione di delitti lucrogenetici e dalla colossale e sistematica evasione fiscale perpetrata personalmente o a mezzo di società a lui riconducibili, arrivando ad accumulare un ingente debito verso l’Erario - e, dall’altra, la formazione di un ingente patrimonio e la conduzione di un agiatissimo stile di vita, in netta contrapposizione con l’irrisorio profilo reddituale (circa 180 mila euro complessivi dal 1979 ad oggi). In ragione del domicilio di fatto nel pavese, le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna sono poi proseguite, nel presente contesto investigativo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia (nella persona del Sostituto Procuratore, dott. Andrea Zanoncelli), con la richiesta e successiva applicazione della misura di prevenzione patrimoniale in rassegna. Per tale motivo, l’interessato veniva sottoposto a misura cautelare personale prima e poi condannato dal competente Tribunale, con rito abbreviato, alla pena della reclusione di anni 1 e mesi 6.

martedì 7 maggio 2024

Scovati in Bologna centro appartamenti esclusivi affittati “in nero”.

 Quasi due milioni di euro non dichiarati al fisco.


La Guardia di Finanza di Bologna informa:

 

12 appartamenti, la maggior parte dei quali collocati in un immobile di pregio del centro storico di Bologna, affittati in nero e senza onorare  quindi il pagamento delle imposte sugli introiti derivanti dalle locazioni, sono stati rilevati dalla Guardia di Finanza di Bologna.

Il danno erariale è  di 1.816.000 euro.

Il gestore degli immobili è stato segnalato alla  Autorità Giudiziaria per non aver  comunicato le presenze degli ospiti ai sensi della relativa normativa di pubblica sicurezza e conseguentemente non avrebbe proceduto al pagamento dell’imposta di soggiorno prevista per le locazioni turistiche nel comune capoluogo. 

Gli appartamenti concessi in locazione erano modernamente arredati e con servizi esclusivi - tra i quali il welcome kit e il drink di benvenuto - e forniti di servizio di reception e di sicurezza ventiquattr’ore su 24. 

Le locazioni erano pubblicizzate sui social e sulle principali piattaforme di prenotazione online, riuscendo così ad attirare numerosi possibili clienti.

venerdì 16 febbraio 2024

Sequestrati al l’aeroporto Marconi due quintali e mezzo di tabacchi lavorati .



La Guardia Di Finanza informa:  


Gli operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna in servizio presso l’Aeroporto bolognese hanno trovato oltre 250 kg di tabacchi lavorati esteri, occultati nei bagagli di passeggeri di nazionalità straniera, in arrivo da Paesi extracomunitari.

Dell’ingente quantitativo di sigarette sequestrate, circa 120 kg erano di tipo “cheap white”, cioè regolarmente registrate nei Paesi di produzione, tuttavia non commercializzabili in Italia e nell’Unione Europea, in quanto non conformi agli standard di sicurezza comunitari e più dannose per la salute dei fumatori.

I  passeggeri  con il carico illegale appresso  sono stato deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di contrabbando  e sanzionati  per un totale di  368.000 euro. 

I costanti e crescenti risultati raggiunti nei vari settori di controllo riflettono l’efficacia della collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da ultimo rinnovata con la stipula del protocollo d’intesa siglato il 3 aprile 2023.

venerdì 30 dicembre 2022

Il consuntivo della Guardia di Finanza dell’attività svolta all’Aeroporto Marconi

In collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, nel 2022, oltre 1.100 controlli mirati su bagagli e spedizioni e per la salvaguardia di specie in via di estinzione

 

La Guardia Di Finanza informa:

 Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dei traffici illeciti presso l’Aeroporto “Marconi” di Bologna, i militari della Guardia di Finanza, unitamente a funzionari del locale Ufficio delle Dogane, nel corso del 2022, hanno eseguito oltre 1.100 controlli su bagagli e spedizioni in transito presso lo scalo felsineo, finalizzati al contrasto del fenomeno del commercio illegale di specie di flora e fauna selvatica in via di estinzione.

L’azione posta in essere ha portato, tra l’altro, al sequestro di varie specie di coralli e di avorio - anche lavorato. Gli oggetti, il più delle volte abilmente occultati nei bagagli di passeggeri - principalmente in arrivo dalla Thailandia, dalla Romania e dal Senegal - erano privi della prevista documentazione, nonché dei regolari certificati d’importazione CITES richiesti dalla normativa internazionale.

L’introduzione nel territorio nazionale degli oggetti personali riconducibili a specie indicate nella Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), è punita con la sanzione amministrativa da un minimo di euro 3.000 ad un massimo di euro 15.000 e con la confisca degli specimen protetti.

I controlli doganali posti in essere dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in attuazione della Convenzione CITES, sono finalizzati a contrastare il commercio illegale della flora e della fauna selvatica e rappresentano un fondamentale presidio a tutela delle specie in via di estinzione, concorrendo alla salvaguardia della biodiversità.

martedì 20 settembre 2022

Ancora contraffazioni, ma c’è la Guardia di Finanza

 Sequestrati oltre 1.600 prodotti e denunciate due persone per contraffazione e ricettazione



Dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna: 


 

I Finanzieri  di Bologna hanno sequestrato oltre 1.600 prodotti contraffatti (in particolare adesivi, patch, portachiavi, targhette e spillette metalliche), recanti i segni distintivi di note case automobilistiche e motociclistiche – tra cui “Ferrari”, “Maserati”, “Porsche”, “Mercedes”, “Alfa Romeo”, “Land Rover”, “Volkswagen”, “Nissan”, “Harley Davidson”, “Ducati”, “Vespa”, “Yamaha”, “Triumph” e “KTM” –, e non sicuri (nello specifico anelli metallici, bracciali, orecchini, catene per portafogli, accendini, fiaschette in acciaio, adesivi in lega e bandane).

L’intervento ha interessato alcuni espositori presenti in uno dei più importanti appuntamenti a livello europeo per i collezionisti di auto, moto e biciclette d’epoca svoltosi di recente a Imola. In particolare, le attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di “tutela dei marchi” e della “sicurezza dei prodotti”, eseguite dai militari della Compagnia di Imola nell’ambito delle ordinarie attività di “controllo economico del territorio”, hanno permesso di denunciare, alla competente Procura della Repubblica, due soggetti, un italiano e un francese, per reati inerenti alla “contraffazione” e alla “ricettazione”.

L’attività condotta dalle Fiamme Gialle bolognesi è tesa a scongiurare la commercializzazione di prodotti contraffatti (che generano illeciti benefici patrimoniali in danno dei commercianti onesti che subiscono lo svantaggio concorrenziale fraudolento) e a salvaguardare il consumatore dall’acquisto di articoli potenzialmente nocivi, poiché non rispondenti ai previsti standard di sicurezza.

sabato 4 giugno 2022

La Festa della Repubblica della Guardia di Finanza di Bologna

Cerimonia dell’alzabandiera insieme ai bambini della scuola primaria “Garibaldi”.

 

Nell’imminenza delle celebrazioni della “Festa della Repubblica”, lo scorso 1° giugno si è tenuta, presso la caserma intitolata alla memoria del “Sottobrigadiere Antonio Vaiani”,  la cerimonia solenne dell’alzabandiera, alla presenza di una nutrita rappresentanza di alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Statale n. 11 di Bologna.




I bambini, visibilmente emozionati, hanno fatto ordinatamente ingresso in caserma accompagnati dal Dirigente scolastico - Dottoressa Paola Brogi e da alcuni insegnanti; qui sono stati accolti con entusiasmo da una rappresentanza di personale del Nucleo di polizia economico-finanziaria e, a seguire, sono stati accompagnati presso la sala conferenze della Caserma unitamente ad alcuni figli e parenti di militari in servizio alla sede. Dopo i saluti introduttivi a cura del Comandante Provinciale - Gen. B. Gianluca Filippi, che ha ringraziato il Dirigente scolastico e gli altri insegnanti, nonché rivolto un affettuoso benvenuto agli oltre 90 studenti, ai quali ha parlato di legalità e dell’importanza del rispetto delle regole, è stato proiettato un breve cartone animato promozionale sull’attività della Guardia di Finanza nei diversi settori istituzionali in cui opera, realizzato dal Comando Generale del Corpo. A seguire, il Comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria - Col. t.ST Fabio Ranieri ha spiegato ai ragazzi il significato e il profondo valore simbolico delle celebrazioni del “2 giugno”, rispondendo alle numerose, pertinenti domande rivolte dagli alunni, che hanno tutti manifestato grande attenzione e interesse. Il Capo Ufficio Operazioni del Nucleo - Ten. Col. Antonio Mariella e il Capo Ufficio Comando in sede vacante - Cap. Domanico Antonio Cice hanno quindi illustrato, avvalendosi di filmati e slide, la storia del tricolore e il significato autentico dell’alzabandiera, cerimonia che li avrebbe visti “protagonisti” di lì a poco. Gli alunni poi si sono riuniti in piazza d’armi, in maniera gioiosa ma composta, dove hanno indossato casacche verdi, bianche e rosse, formando una vera e propria bandiera vivente e festante. Attorno a loro si sono quindi schierati, in un ideale abbraccio, un centinaio di militari in divisa. Durante l’alzabandiera i bambini, consapevoli della solennità del momento, hanno silenziosamente assunto la posizione dell’attenti e cantato, letteralmente a squarciagola, l’Inno nazionale unitamente ai Finanzieri. Si è trattato di un momento suggestivo ed emozionante, che ha coinvolto grandi e piccoli. Al termine della cerimonia, i bambini si sono accomodati sulle ampie gradinate della piazza d’armi per un Referente: TEN.COL. ANTONIO MARIELLA; Contatti: 3386505277 piccolo ristoro, durante il quale hanno assistito a una breve carosello di vetture del “117” guidate dai “baschi verdi” della Sezione Operativa Pronto Impiego del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del II Gruppo e a una dimostrazione delle unità cinofile antidroga e cash dog del 2° Nucleo Operativo del I Gruppo, coordinate dal Mar. A. Fabio Micacchi. I ragazzi hanno potuto così apprezzare, da vicino, le straordinarie capacità dei cani e dei rispettivi conduttori, quotidianamente impegnati nella ricerca di sostanze stupefacenti e di valuta illegalmente trasportata all’estero e frutto, sovente, di attività illecite. Al termine, il Colonello Ranieri ha salutato, a nome di tutti i Finanzieri, i bambini e il personale docente, al quale ha voluto rivolgere sinceri complimenti per l’educazione, la compostezza e l’interesse manifestato dai loro studenti, senz’altro merito anche dell’appassionato, delicato e impegnativo lavoro che svolgono quotidianamente sui banchi di scuola. L’iniziativa, promossa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti del 76° anniversario della proclamazione della Repubblica italiana e ha lo scopo di contribuire a promuovere, anche tra le generazioni più giovani, il rispetto dei valori di “libertà, pace, uguaglianza e giustizia”, “principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese”, come sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio augurale rivolto alle Forze Armate in occasione della ricorrenza.

mercoledì 23 febbraio 2022

6 mila pillole di falso Viagra e 5 mila capi di abbigliamento contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna


  

Le Fiamme Gialle  hanno sequestrato 5 mila capi di abbigliamento e accessori moda contraffatti, oltre a 6 mila pezzi tra pillole e bustine di “falso Viagra”. È questo il bilancio di un’importante operazione condotta dai militari del Nucleo di polizia economicofinanziaria felsineo.

In particolare, all’interno di un casolare di campagna nella disponibilità di due cittadini italiani, sono stati rinvenuti maglioni, scarpe, tute, felpe, giubbotti, borse, cinture e occhiali da sole recanti marchi e segni distintivi identici a quelli di famosi brand come “Nike, Adidas, Hugo Boss, Louis Vuitton, Moncler, Stone Island, Valentino, Dior, Prada, Burberry, Givenchy, Fendi, Gucci, Ralph Lauren e Versace”.

Sono state successivamente scoperte, abilmente occultate tra la merce contraffatta, pillole e bustine di gel, con stampigliate sui blister le denominazioni “VEGAL EXTRA” e “KAMAGRA”, di presunta produzione indiana e contenenti, come riscontrato dai successivi esami tossicologici, il principio attivo noto come citrato di Sildenafil, lo stesso utilizzato per la produzione del ben più famoso farmaco "Viagra".

I prodotti sequestrati non recavano alcuna indicazione relativamente all’importatore e non contenevano foglietti illustrativi di accompagnamento, nonostante la presenza del predetto principio attivo, commercializzato a tutti gli effetti come farmaco.

Tali “medicinali”, ove collocati sul mercato nero al prezzo unitario di 10/15 euro, avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito di 100 mila euro circa.

All’esito dell’attività, i 2 soggetti, gravati da diversi precedenti per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria  per i reati di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica”.

L’attività rientra in un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di contrasto alla contraffazione e di tutela della sicurezza dei consumatori, attraverso azioni mirate al contrasto della diffusione di merce non conforme agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea e, quindi, potenzialmente nociva.

L’acquisto di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone infatti a repentaglio la salute degli utilizzatori, trattandosi di prodotti privi delle certificazioni e autorizzazioni prescritte dalle competenti Autorità sanitarie, soggetti al rischio di alterazioni o modificazioni e, in taluni casi, contenenti principi attivi in concentrazioni

A ciò si aggiunga che i proventi per l’acquisto di merce illegale finanziano sovente, come riscontrato anche nel corso di questa indagine, organizzazioni criminali senza scrupoli, che riescono in tal modo ad alimentare e rinforzare le proprie attività illecite, ad espandersi su nuovi mercati, anche internazionali, e a diventare sempre più aggressive e pericolose.

domenica 12 dicembre 2021

Il Prefetto Francesca Ferrandino ha fatto visita al comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna



Il Prefetto di Bologna, dott.ssa Francesca Ferrandino, ha reso visita al locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

L’Autorità è stata accolta dal Comandante Provinciale - Generale di Brigata Gianluca Filippi - il quale ha illustrato le proiezioni operative del Corpo nei principali settori che attengono alla lotta all’evasione fiscale, alla tutela della spesa pubblica e al contrasto dell’economia illegale.

Il Generale Filippi ha rivolto, a nome delle Fiamme gialle della provincia, un sentito ringraziamento al Prefetto Ferrandino per la visita che ha voluto riservare al Comando Provinciale, così da consolidare il rapporto di collaborazione istituzionale e per la preziosa azione di indirizzo e coordinamento delle Forze di Polizia nel  territorio della provincia.

Il Prefetto ha visitato la Sala Operativa del Comando Provinciale dove ha avuto modo di seguire le dinamiche che contraddistinguono il controllo economico del territorio, legate anche alla gestione del servizio di pubblica utilità 117.

Nell’occasione l’Autorità di governo, esprimendo parole di apprezzamento per l’attività svolta in favore della collettività a tutela della sicurezza economico-finanziaria, ha posto in evidenza la delicatezza dei compiti assolti dal Corpo in questo particolare periodo di emergenza connessa al momento pandemico in atto.



giovedì 9 dicembre 2021

La Guardia di Finanza ha sequestrato all’aeroporto Marconi medicinali e cosmetici pericolosi per la salute

 Oltre 630 pezzi tra antibiotici, anti infiammatori, cortisonici e creme cosmetiche. Il ghanese che le aveva in carico è stato denunciato


Nei controlli allo scalo aeroportuale “G. Marconi” di Bologna  sui passeggeri provenienti dalla rotta africana, sono stati trovati  nella disponibilità di un ghanese oltre 630 pezzi tra antibiotici, anti infiammatori, cortisonici e creme cosmetiche, sprovvisti di idonea certificazione medico sanitaria e delle prescritte autorizzazioni ministeriali.

L’introduzione di farmaci sul territorio nazionale senza le prescritte autorizzazioni dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è vietata e tutti i prodotti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale e il responsabile denunciato allae Procura della Repubblica.

Il risultato si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte quotidianamente dai finanzieri e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane all’interno degli spazi doganali volte a garantire la tutela della salute pubblica messa a serio rischio da prodotti illegali meno costosi, ma spesso pericolosi o nocivi.

venerdì 13 agosto 2021

Corriere della droga intercettato dai militari della Guardia di Finanza di Bologna

Arrestato un italiano trovato in possesso di 22 kg di marijuana.


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza Bologna informa:

IL controllo attuato dalla Guardia di Finanza presso il casello autostradale di Casalecchio di Reno ha consentito di individuare all’interno di un’autovettura condotta da un cittadino italiano, un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

I Finanzieri, dopo aver fermato il veicolo, si sono insospettiti per l’eccessivo nervosismo evidenziato dal conducente per il protrarsi delle verifiche eseguite dai militari agli archivi di polizia, il cui nominativo risultava censito per precedenti in materia di stupefacenti. Ciò ha consigliato un controllo più approfondito e nel corso della perquisizione dell’autoveicolo sono stati rinvenuti nel bagagliaio, occultati all’interno di alcuni scatoloni, una ventina di sacchetti termosaldati contenenti circa 22 kg di sostanza stupefacente di tipo marijuana, per un valore sul mercato stimato di circa 260.000,00 euro.

La sostanza stupefacente e l’autovettura sono state sottoposte a sequestro e il cittadino italiano tratto in arresto per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

L’attività ispettiva, condotta dai finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, testimonia l’impegno della Guardia di Finanza che, anche attraverso la repressione degli illeciti traffici di sostanze stupefacenti, oltre a tutelare la salute dei cittadini, combatte uno dei più proficui canali di approvvigionamento di capitali delle organizzazioni criminali, ponendosi quale sicuro punto di riferimento per la collettività.

mercoledì 27 gennaio 2021

Sgominata dalla Guardia di Finanza di Bologna una banda di trafficanti di droga.

Intercettato un traffico internazionale di sostanze stupefacenti: sei arresti e sequestro di 15 kg di cocaina ed eroina.

 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno individuato e tratto in arresto sei soggetti di nazionalità nigeriana trovati in possesso di circa 15 chilogrammi di sostanze stupefacente del tipo cocaina e eroina.

Nel corso di attività di controllo del territorio con particolare riguardo alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna hanno individuato nella provincia bolognese, in Valsamoggia, una vera e propria centrale di smistamento della droga.

L’intervento dei finanzieri, dopo un breve inseguimento, ha permesso di trarre in arresto 6 ovulatori nigeriani, dei quali uno occultava in un “berretto” 38 ovuli di sostanza stupefacente mentre gli altri 4 li avevano ingeriti, così come appurato dagli accertamenti medicostrumentali ulteriori 53.

Nel contempo veniva fatta irruzione in uno stabile nei pressi della zona industriale nel comune di Valsamoggia, dove sono stati rinvenuti occultati ulteriori 1114 ovuli di sostanza stupefacente del tipo cocaina e eroina, nonché 15.450 euro in contanti. Lo stupefacente rinvenuto avrebbe fruttato sul mercato oltre 2.500.000 di euro. I 6 cittadini nigeriani sono stati tratti in arresto e associati alla locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività, rientrante nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza bolognese e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, testimonia l’impegno del Corpo volto, da un lato alla tutela della salute dei cittadini e, dall’altro, al contrasto di uno dei più proficui canali di approvvigionamento di capitali delle organizzazioni criminali, ponendosi quale sicuro punto di riferimento per la collettività.

 

lunedì 29 giugno 2020

Falsa cieca deve restituire 70.000 euro indebitamente percepiti.

Operazione “motu manu” della Guardia di Finanza Bologna: scoperta truffa ai danni dell’I.N.P.S. Disposto il sequestro preventivo del profitto del reato.

Dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Bologna

E' stato dato esecuzione, su disposizione del GIP del locale Tribunale, Dott. Alberto Ziroldi, a un decreto di sequestro preventivo per equivalente di circa 70.000 euro, nei confronti di M.L.D.S., classe ’82 residente a Bologna, ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per aver indebitamento beneficiato di una pensione di invalidità per non vedenti e della relativa indennità di accompagnamento.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sotto la direzione del Procura della Repubblica di Bologna, nella persona del Dott. Luca Venturi, hanno permesso preliminarmente di accertare come la signora fosse stata riconosciuta dalla Commissione medica dell’INPS a partire dal 2005 come “cieca assoluta”, condizione che ricorre, a norma di legge, in caso di totale mancanza della vista o di mera percezione dell’ombra o della luce a 10 cm di distanza (c.d. motu mano). I successivi accertamenti, condotti attraverso pedinamenti e appostamenti, hanno permesso di riprendere l’indagata in atteggiamenti del tutto incompatibili con lo stato di cecità assoluta. Infatti la stessa è stata immortalata non solo mentre camminava senza l’ausilio del proprio cane guida per le vie cittadine, ma anche mentre attraversava in modo disinvolto incroci e marciapiedi trafficati, si intratteneva nei negozi, a scegliere i prodotti da acquistare (controllandone attentamente il prezzo e la qualità) senza alcun accompagnatore. E ancora, è stata sorpresa anche a introdurre, agevolmente e senza alcuna insicurezza, la chiave nella serratura del portone di casa, a evitare ostacoli che improvvisamente le si frapponevano lungo il cammino, ad accompagnare, senza esitazioni, i figli a scuola avvalendosi di un doppio passeggino. In diverse occasioni, è stata vista mentre passeggiava col proprio cane guida senza il previsto guinzaglio rigido, svilendo in questo modo l’utilità di tale ausilio che, per un “autentico” non vedente, risulta uno strumento indispensabile per la propria mobilità ed autonomia. Questo quadro probatorio è stato ulteriormente rafforzato dalle dichiarazioni rese dai medici legali dell’INPS di Bologna che avevano, anche recentemente, sottoposto a visita la signora che nel corso degli incontri aveva avuto comportamenti del tutto diversi da quelli risultanti dai video girati dagli investigatori, mostrandosi molto più lenta ed incerta nei movimenti, indossando occhiali scuri, dimostrando di non sapersi muovere da sola in un ambiente a lei sconosciuto e di non essere in grado di sedersi da sola. Tali affermazioni, scrive il GIP dimostrano come “la donna avesse, nel corso degli anni, posto in essere una vera e propria messa in scena di fronte ai medici, soprattutto alla luce del fatto che non esistendo ad oggi esami medici specifici in grado di valutare in maniera oggettiva l’acuità visiva, quest’ultima viene valuta principalmente sulla base delle dichiarazioni e degli atteggiamenti soggettivi del paziente.”

L’operazione testimonia, ancora una volta, l’impegno della Procura della Repubblica di Bologna e della Guardia di Finanza nella sinergica azione di contrasto ad ogni forma di illecito nel settore della spesa pubblica, che trova nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili dei reati la forma più incisiva di ristoro dei primari interessi dello Stato, in particolar modo in questo difficile periodo legato all’attuale emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo, in cui il Corpo si pone come insostituibile presidio di legalità, a sostegno delle famiglie e delle imprese in difficoltà.

martedì 3 marzo 2020

La Guardia di Finanza di Bologna sequestra beni per 700mila euro a Bologna, Anzola e Casalecchio

Riceviamo:

All'origine della vicenda, la scoperta di un illecito commesso da un 57enne, già sottoposto alla misura di prevenzione della 'Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza', che avrebbe omesso di comunicare una serie di operazioni di carattere patrimoniale, così come previsto dalla normativa antimafia.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in esecuzione di un provvedimento emesso dal GIP del locale Tribunale di Bologna, hanno quindi provveduto al sequestrato di beni immobili e mobili, rapporti bancari, quote societarie e oggetti di pregio per un valore complessivo pari a circa 700.000 euro. Nello specifico, il sequestro riguarda 4 unità immobiliari tra Bologna, Anzola dell’Emilia e Casalecchio di Reno nonché la quota di partecipazione di una società che esercita un’attività di ristorazione, una Porsche , svariati rapporti bancari nonché diversi orologi di pregio custoditi in una cassetta di sicurezza.
Le indagini hanno permesso di accertare che l'indiziato ' ha omesso di comunicare alla Guardia di Finanza una serie di operazioni di carattere patrimoniale compiute tra il 2014 e il 2018'. 
Il Codice delle leggi Antimafia prevede che le persone sottoposte ad una misura di prevenzione ( e in tale situazione si trovava il 57enne),  che abbiano l’obbligo di comunicare al Corpo per dieci anni tutte le variazioni del proprio patrimonio di importo superiore ai 10.329 euro. Lo scopo - ha spiegato la Finanza - "è quello di garantire il costante monitoraggio di quei soggetti ritenuti socialmente pericolosi al fine di accertare tempestivamente se l’incremento dei loro beni e disponibilità finanziarie possa dipendere dallo svolgimento di attività criminali."

Nel caso specifico, tra le più sintomatiche variazioni patrimoniali non comunicate emerge anche una relativa alla compravendita di un’imbarcazione del valore di circa 100.000 euro. Accanto al sequestro dei beni per un valore equivalente a quello delle variazioni patrimoniali è scattata altresì la segnalazione alla Procura della Repubblica ed ora il soggetto denunciato rischia una condanna fino a sei anni di reclusione