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venerdì 26 giugno 2026

Gdf, quasi 500 evasori totali scoperti in Emilia-Romagna. Il bilancio delle attività svolte negli ultimi 17 mesi

Quasi 500 evasori totali smascherati, 56.000 interventi, 6.700 indagini contro illeciti economico-finanziari e infiltrazioni criminali.



E' il bilancio delle principali attività svolte dalla Guardia di Finanza dell'Emilia-Romagna, nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026.I dati sono stati diffusi in occasione della festa per il 252esimo anniversario della fondazione delle Fiamme Gialle, celebrata a  Bologna nella caserma sede del comando provinciale, in via Magazzari.
    Sul fronte dell'evasione e delle frodi fiscali, 1.832indagini di polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia di1.719 soggetti (17 dei quali tratti in arresto) e a sequestri per circa 160 milioni di euro.

Sono stati individuati 483evasori totali e 2.580 lavoratori in nero o irregolari.
    Sul fronte doganale, sono state sequestrate 47 tonnellate di tabacchi di contrabbando e 30 tonnellate di prodotti energetici irregolari. La lotta allo spaccio di stupefacenti ha visto il sequestro di circa 315 kg fra marijuana, hashish e cocaina. Inoltre 2.200 interventi nel settore della tutela della spesa pubblica (di cui circa la metà legati al Pnrr), i finanzieri hanno accertato frodi per 25 milioni e danni erariali per209 milioni, con 783 persone denunciate e 264 segnalate alla Corte dei Conti.
    Nel contrasto alla corruzione, le denunce sono state 58, con sequestri per quasi 31,5 milioni. Sul fronte della criminalità organizzata, 23 indagini hanno generato 33 misure restrittive, oltre a provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per 544 milioni di euro.
    Nelcybercrime economico-finanziario, le denunce sono state 246,con il sequestro di criptovalute per circa 7 milioni.
    Inconseguenza della crisi russo-ucraina, la Finanza ha inoltre proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità finiti nelle liste dei provvedimenti restrittivi emanati dall'Unione europea. Sul versante della tutela del mercato, sono stati sequestrati quasi 6,5 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy,non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d'autore,e oltre 17 tonnellate di prodotti agroalimentari con marchi industriali falsificati. Sul versante aeronavale, sono state presidiati 140 km di coste adriatiche, garantendo sicurezza nelle località balneari di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. (ANSA)

giovedì 23 marzo 2023

La Guardia di Finanza a caccia di ‘affitti in nero’.

 Prosegue la campagna antievasione con attenzione agli affitti per gli studenti universitari, ma anche alla ricezione di turisti. 

La Guardia di Finanza in questi giorni ha già individuato oltre 1900 posizioni di locazioni, spesso riferire a studenti universitari fuori sede, che presentano elevati indici di rischio.

Sta inoltre  procedendo all’invio agli studenti (tramite raccomandate seguite da comunicazioni via posta elettronica) di i questionari per acquisire le informazioni utili per svolgere gli approfondimenti necessari all’individuazione di eventuali irregolarità.

Non solo repressione quindi, ma anche prevenzione attraverso l’informazione e il dialogo con gli studenti. In particolare dopo la divulgazione, avvenuta lo scorso mese di ottobre, sui siti istituzionali degli atenei regionali, di un vademecum dal titolo “Guida Affitti” (redatto anche con il contributo della Regione Emilia Romagna e di ER.GO- Azienda Regionale per il Diritto agli Studi superiori) sono state realizzate, grazie ad una proficua collaborazione con l’Università di Bologna, delle stories Instagram e un videoclip caratterizzate da ritmo dinamico, formato e linguaggio visivo rivolto ai giovani che a partire dalla giornata odierna saranno resi disponibili sui social network più frequentati dagli studenti. Lo scopo è quello di fornire, utilizzando un approccio informale e spontaneo, preziose indicazioni su come utilizzare al meglio incentivi e opportunità spesso poco conosciute come benefici fiscali, agevolazioni regionali o particolari tipologie contrattuali. Ma non ci si è fermati qui, dal momento che si stanno anche attenzionando le varie misure di sostegno economico offerte dai diversi enti regionali e comunali, nonché dagli atenei, nei confronti degli studenti universitari, ed erogate, su base concorsuale, sotto forma di borse di studio.

In collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (ER.GO) è stata avviata una specifica metodologia di analisi dei dati contenuti nelle richieste di borse di studio al fine di riscontrare l’effettivo possesso dei requisiti richiesti per ottenere i benefici economici. In tal modo sono state individuate le posizioni di numerosi soggetti stranieri tutti iscritti agli Atenei di diverse provincie della Regione Emilia Romagna e, soprattutto, a quello di Bologna, che avrebbero presentato documentazione falsa, riguardante sia la posizione economica (equivalente dell’attestazione ISEE certificata dal Consolato del Paese di origine), sia quella anagrafica (contratto di locazione immobiliare). Questa collaborazione, ad oggi ha già permesso ad ER.GO di revocare finanziamenti per 350.000 euro, in un contesto di benefici indebitamente percepiti pari a circa 1 milione di euro. Il Gruppo di lavoro, infine, sta altresì sviluppando un’ulteriore analisi di rischio nel settore della ricezione turistica che, inizialmente, sta riguardando l’area di Bologna dove, nel corso del 2002, si è registrato un incremento delle presenze turistiche superiore non solo a quelle dei due anni precedenti ma anche a quella del 2017 e a cui è corrisposto un aumento significativo di strutture extra-alberghiere (quali B&B, affittacamere, locazioni brevi di appartamenti), mentre il numero di quelle alberghiere è rimasto invariato.

Grazie all’incrocio delle comunicazioni di inizio attività, presentate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di Bologna dalle strutture extra-alberghiere, con le informazioni presenti sulle principali piattaforme di prenotazione on-line, è stata riscontrata una differenza di circa 300 posizioni sulle quali saranno svolti gli opportuni approfondimenti al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali ed amministrativi.

mercoledì 22 marzo 2023

Bonus edilizi: la Guardia di Finanza ha sequestrato un miliardo e mezzo di euro e ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare

 



A setaccio in  Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto l’assegnazione di bonus edilizie e le indagine della Guardia di Finanza hanno portato a una Ordinanza di custodia cautelare  nei confronti di 10 persone, per reati di associazione a delinquere, truffa nei confronti di Enti Pubblici, riciclaggio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

E inoltre in corso il sequestro di crediti fiscali, profitti illeciti, immobili e altre disponibilità per oltre un miliardo e mezzo.

73 le perquisizioni, in corso in 18 province, con l’impiego di 150 finanzieri.

I primi passi delle investigazioni del Nucleo di Polizia Economico – finanziaria di Asti, sul corretto utilizzo dei crediti fiscali per “Bonus edilizi”, sono partiti da una segnalazione del Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza di Roma.

L’indagine scattata tra agosto e settembre 2022, con l’analisi di banche dati, indagini bancarie, intercettazioni telefoniche e sopralluoghi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Asti, ha permesso di svelare la costituzione e cessione di ulteriori e più cospicui crediti di imposta sospettati di falsità.

Il prosieguo ha rivelato i tratti di una truffa che vede coinvolte 37 persone e 68 tra ditte e società.

Il sodalizio farebbe capo a 17 persone, cittadini albanesi e italiani, dediti alla commissione, nel periodo 2021 – 2022, di una serie di frodi, riciclaggio, auto-riciclaggio e reati tributari. Le frosi sono partite con l’emissione di false fatturazioni per decine di milioni di €, utilizzate non solo per documentare al fisco lavori edili mai realizzati, ma anche per riciclare proventi dell’illecita attività. Questa enorme quantità di crediti fiscali, per 1,5 MLD, sarebbe stata generata solo sulla carta, innanzitutto grazie all’opera di un commercialista con studio al Vomero, Napoli, e a un suo stretto collaboratore, cittadino albanese, con studio a Schio (VI). Utilizzando partite Iva intestate perlopiù a prestanome, gli attori inserivano nei cassetti fiscali dell’Agenzia delle Entrate dati ritenuti non veritieri. I crediti di imposta, così creati dal nulla sulla piattaforma digitale, solo in parte però sono stati ceduti a terzi, per quanto sinora tracciato dalle indagini, e di questi una porzione monetizzata e trasferita all’estero.

Le indagini proseguono per esaminare la documentazione acquisita nel corso delle perquisizioni  e per ricostruire i passaggi di denaro relativi ai crediti d’imposta ritenuti inesistenti, già oggetto di cessione/monetizzazione, anche attivando i canali di cooperazione internazionale.

venerdì 30 dicembre 2022

Il consuntivo della Guardia di Finanza dell’attività svolta all’Aeroporto Marconi

In collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, nel 2022, oltre 1.100 controlli mirati su bagagli e spedizioni e per la salvaguardia di specie in via di estinzione

 

La Guardia Di Finanza informa:

 Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dei traffici illeciti presso l’Aeroporto “Marconi” di Bologna, i militari della Guardia di Finanza, unitamente a funzionari del locale Ufficio delle Dogane, nel corso del 2022, hanno eseguito oltre 1.100 controlli su bagagli e spedizioni in transito presso lo scalo felsineo, finalizzati al contrasto del fenomeno del commercio illegale di specie di flora e fauna selvatica in via di estinzione.

L’azione posta in essere ha portato, tra l’altro, al sequestro di varie specie di coralli e di avorio - anche lavorato. Gli oggetti, il più delle volte abilmente occultati nei bagagli di passeggeri - principalmente in arrivo dalla Thailandia, dalla Romania e dal Senegal - erano privi della prevista documentazione, nonché dei regolari certificati d’importazione CITES richiesti dalla normativa internazionale.

L’introduzione nel territorio nazionale degli oggetti personali riconducibili a specie indicate nella Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), è punita con la sanzione amministrativa da un minimo di euro 3.000 ad un massimo di euro 15.000 e con la confisca degli specimen protetti.

I controlli doganali posti in essere dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in attuazione della Convenzione CITES, sono finalizzati a contrastare il commercio illegale della flora e della fauna selvatica e rappresentano un fondamentale presidio a tutela delle specie in via di estinzione, concorrendo alla salvaguardia della biodiversità.

giovedì 23 giugno 2022

L’impegno “a tutto campo” della Guardia di Finanza contro la criminalità a tutela di cittadini e imprese

In occasione del 248° anniversario della fondazione, la Guardia di Finanzia di Bologna ha reso pubblico il  bilancio operativo dal 1° gennaio 2021 al 31 maggio 2022


Il Comando informa:


Frodi fiscali internazionali, sommerso, lavoro nero, riciclaggio, corruzione, sperpero delle risorse pubbliche, traffici internazionali di stupefacenti e oli minerali, queste sono le rotte sulle quali, in via prioritaria, si stanno concentrando e si concentreranno in nostri sforzi.

Apprezzare il nostro lavoro significa condividere la lotta di chi si impegna per evitare che i soldi pubblici, destinati a sostenere le famiglie e l’occupazione, siano sottratti ai veri poveri, per recuperare dai cittadini fiscalmente disonesti soldi da destinare alla costruzione delle scuole, al pagamento delle pensioni, a sostenere il sistema sanitario, per impedire alla criminalità organizzata di infiltrarsi nei gangli dell’intermediazione finanziaria, dei mercati e dei tessuti economico-produttivi.

A tal fine, nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022, la Guardia di finanza ha eseguito oltre 25.550 interventi ispettivi e circa 74 mila indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia

L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di oltre 1121 controlli, che hanno portato alla denuncia di più di 120 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 11 milioni di euro. Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati oltre 3.600, cui si aggiungono quasi 572 indagini delegate dalla magistratura nazionale ed europea (EPPO): 1.025 soggetti sono stati i denunciati a seguito della scoperta di indebiti finanziamenti o distrazioni per circa 141 milioni di euro.  2 263 sono stati i soggetti segnalati alla Corte dei conti per danni erariali pari a oltre 38 milioni di euro, 1,8 milioni dei quali in danno alle risorse destinate al sistema sanitario. Le frodi scoperte in materia di fondi strutturali e di spese dirette gestite dalla Commissione europea ammontano a oltre 830 mila euro, mentre quelle relative alla spesa previdenziale e assistenziale sono pari a 8,3 milioni di euro.

I controlli in materia di prestazioni sociali agevolate hanno consentito di smascherare centinaia di “finti poveri”, ricchi nella realtà, che cercavano di infiltrarsi illecitamente nei bilanci pubblici per vivere alle spalle della fatica dei cittadini onesti.

In particolare, i controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’INPS, hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per 5,8 milioni e sono state denunciate 617 persone. Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state oltre 169, di cui 10 tratte in arresto. Il valore degli appalti irregolari individuati ammonta a oltre 169 milioni di euro.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 150 interventi, che hanno portato alla denuncia di 410 persone, di cui 24 tratte in arresto, e al sequestro di beni per un valore di oltre 18 milioni. A circa 270 mila euro ammontano, invece, i sequestri per usura, reato per il quale sono stati tratti in arresto 3 soggetti. Sono state analizzate circa 3.653 segnalazioni di operazioni sospette, di cui quasi 38 attinenti al finanziamento del terrorismo. Ai confini terrestri e marittimi sono stati eseguiti oltre 687 controlli sulla circolazione della valuta, per movimentazioni transfrontaliere relative ad oltre 9 milioni di euro, accertando 654 violazioni e operando sequestri per più di 57 mila euro. Le indagini a contrasto dei reati bancari, societari e fallimentari hanno consentito di denunciare 712 persone, di cui 30 tratte in arresto, sequestrare oltre 43 milioni di euro ed accertare distrazioni al patrimonio societario per 275 milioni di euro. Sul fronte del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, sono stati svolti 225 accertamenti patrimoniali che hanno consentito di sequestrare o confiscare 68 milioni di euro di beni nonché di denunciare Referente: COL. T.ST LUCA TORZANI; Contatti: 3346485655 pagina 3 158 soggetti; sono attualmente al vaglio dell’A.G. proposte di sequestro per 1,4 miliardi di euro. Ulteriori 6.343 mila accertamenti sono stati svolti su richiesta dei Prefetti, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia. L’azione di contrasto al narcotraffico ha portato alla denuncia di 224 persone, di cui 96 in stato di arresto, e al sequestro di quasi 1,9 tonnellate di sostanze stupefacenti di cui circa 216 kg di eroina e cocaina. Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti oltre 521 interventi e più di 182 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro 13 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy con la denuncia di 293 soggetti. In particolare, sono stati sequestrati oltre 6,3 milioni di litri (vini e spumanti) rimossi dal mercato in quanto recavano false attestazioni DOP e IGP e oltre 62 tonnellate di prodotti agroalimentari, oggetto di contraffazione e frode commerciale. L’attività del Corpo a tutela dei consumatori è stata orientata anche al contrasto dell’illecita commercializzazione dei dispositivi di prevenzione del contagio, con il sequestro di quasi 7,8 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale e la denuncia di 63 soggetti. 

La Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna partecipa con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.” in forza alle sedi di Bologna, Modena, Ravenna e Piacenza al concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica. In particolare, nel corso del 2021, i citati Reparti specializzati hanno partecipato a 65 dispositivi interforze attivati dall’Organo di vertice per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Inoltre, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha continuato ad assicurare l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo 970 interventi che hanno consentito di sanzionare, a vario titolo, 1.772 soggetti

giovedì 26 agosto 2021

Al setaccio le domande per il ‘reddito di cittadinanza’ e le sorprese non mancano.

Controllo a tappeto dei Carabinieri di Pianoro per verificare la correttezza dei requisiti dichiarati per ottenere il reddito di cittadinanza: denunciati altri 27 rumeni

Foto d’archivio




Denunciati 27 rumeni, 16 uomini e 11 donne, di età compresa tra i 20 e i 62 anni, per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

A mettere in moto i controlli è stata una telefonata ai Carabinieri di Pianoro di un’impiegata postale che aveva sorpreso una donna rumena spacciarsi per un’altra persona, al fine di ottenere la Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza).

Giunti sul posto i militari hanno appurato che la donna allo sportello era già in possesso di una Carta di pagamento elettronica intestata a lei e nell’occasione, aveva tentato di ritirare anche quella della madre. 

A quel punto i Carabinieri hanno approfondito la vicenda ritirando le liste dei beneficiari e scoprendo che le due donne rumene (madre e figlia) e gli altri 25 connazionali, avevano avviato le procedure per ottenere il beneficio in un centro di assistenza fiscale di Milano, dopodiché si erano recati a Pianoro per ritirare la carta di pagamento elettronica e tornare in Romania. 

I rumeni denunciati sono stati segnalati alle autorità competenti che avvieranno le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva percepita illegalmente: 47.900 euro.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


lunedì 23 agosto 2021

Continua la caccia agli approfittatori del reddito di cittadinanza

 Tre stranieri e un italiano denunciati per aver percepito il reddito di cittadinanza in maniera illecita

 

I Carabinieri hanno denunciato quattro persone, due rumeni, una cingalese e un italiano, per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

I primi tre , il 26enne e il 31enne rumeni e una 29enne cingalese, sono stati scoperti dai Carabinieri  di Baricella  durante un’indagine finalizzata a verificare l’attendibilità delle dichiarazioni che  avevano rilasciato per ottenere il sostegno economico di cittadinanza .

Anche l’italiano, barista di 42 anni, è finito nei guai nel corso di un analogo approfondimento investigativo svolto dai Carabinieri di  Bologna Mazzini, dopo che il soggetto si era reso protagonista di una vicenda di spaccio  rilevata nel giugno scorso. Le persone denunciate sono state segnalate alle autorità competenti per recuperare la somma percepita illegalmente dallo Stato Italiano.

 Foto dei Carabinieri di Baricella

martedì 19 febbraio 2019

Bandi Ausl pilotati, 10 indagati. ASL precisa.

Chiusa l'inchiesta della Guardia di Finanza sui servizi di supporto alla disabilità

Da Ansa


Dieci persone, sette dirigenti e funzionari dell'Ausl di Bologna più il responsabile e due dipendenti della Aias Bologna Onlus, hanno ricevuto un avviso di conclusione indagini preliminari per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Si tratta di un'inchiesta del nucleo polizia economico-finanziaria Guardia di Finanza, coordinata dal pm Roberto Ceroni, su alcuni bandi pubblici sulla gestione delle attività e dei servizi a supporto della disabilità che gli indagati avrebbero pilotato o tentato di indirizzare. Nel mirino degli investigatori atti diretti a condizionare o alterare il procedimento di scelta su tre appalti e affidamenti indetti dall'Ausl per il dipartimento Salute mentale - Dipendenza patologiche, di cui uno concesso e due revocati in corso d'opera, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro.
    I bandi in pratica venivano predisposti, per l'accusa, per essere 'cuciti addosso' alle caratteristiche della onlus.

In riferimento alle notizie  sulla ipotesi di presunti appalti Ausl pilotati, l’Azienda USL di Bologna precisa quanto segue:

Siamo di fronte a una procedura di gara revocata nel mese di maggio del 2018, che pertanto non ha dato esito ad alcuna assegnazione di servizi. In particolare, si trattava della gara per il Centro Regionale Ausili (che include anche il Centro Ausili Tecnologici) ed il Centro adattamento ambiente domestico, il cui capitolato risulta potenzialmente oggetto dell’impianto accusatorio.

Lo scorso anno, venuta a conoscenza dell’apertura di un procedimento penale verso ignoti da parte della Procura della Repubblica sul tema in oggetto, l’Azienda Usl aveva revocato la procedura di gara allora ancora in essere. Non potendo lasciare il territorio privo di servizi così complessi e rilevanti, questa Direzione Aziendale ha dunque chiesto supporto, per il tramite dell’Agenzia regionale Intercent-ER, ad altra Azienda Sanitaria della Regione Emilia-Romagna di espletare la procedura di gara, al fine di garantire la massima trasparenza scegliendo un ente terzo non coinvolto in alcun modo nella vicenda. Tale procedura risulta in fase di conclusione.

Con la conclusione delle indagini preliminari, appresa questa mattina quasi in contemporanea all’uscita delle agenzie di stampa, l’Azienda USL di Bologna ha dato mandato a un legale di propria fiducia di effettuare una richiesta di accesso agli atti del procedimento, passaggio possibile solo ora con la conclusione delle indagini preliminari.
Alla luce delle informazioni che verranno acquisite l’Azienda valuterà se e quali provvedimenti adottare.
 

venerdì 27 aprile 2018

Al lungo elenco dei suoi illeciti voleva aggiungere anche quello di 'uccisione di un carabiniere'.

Eseguita dai Carabinieri una misura cautelare nei confronti di un nomade di trentacinque anni. 

 
Il coltello usato per minacciare
“Ti ammazzo! Oggi facciamo casino!” ha urlato un nomade alla vista dei Carabinieri arrivati alla roulotte che l'ospitava per arrestarlo. Ha impugnato un grosso coltello da macellaio e ha iniziato a urlare contro un Luogotenente che si era avvicinato per notificargli il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. Il militare ha mantenuto le distanze per evitare di prendersi una coltellata. Poi, quando il nomade si è distratto, gli si è scaraventato contro e lo ha disarmato. L'uomo ha opposto resistenza e due militari sono rimasti feriti. Medicati dai sanitari del Policlinico Sant’Orsola Malpighi, hanno riportato cinque giorni di prognosi. 

La misura cautelare è stata così eseguita e il nomade, denunciato anche per porto di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna.

L'arrestato è una delle settemila persone identificate e più di diecimila automobili controllate, nei controlli dei Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena, svolti di recente nel territorio di competenza, che comprende, oltre San Lazzaro, Ozzano Emilia, Monterenzio, Monghidoro, Loiano, Pianoro, Castenaso e Granarolo Emilia. Tra le persone identificate, due sono finite in manette la scorsa settimana per tentato furto aggravato in concorso ai danni del centro commerciale “Centronova”, altre (quattro donne, un uomo e due ragazzi diciannovenni) sono state denunciate in circostanze diverse per lo stesso motivo: furto di capi di abbigliamento o prodotti alimentari. In ogni caso, la refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri e restituita ai legittimi proprietari.
Sempre in materia di reati predatori, è particolarmente rilevante un’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena che ha portato all’arresto anche del nomade trentacinquenne. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, nasce da un’indagine dei Carabinieri che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo, ritenuto responsabile di una serie di furti aggravati commessi tra novembre 2017 e marzo 2018, ai danni di alcuni bar, ristoranti e negozi di bigiotteria di San Lazzaro di Savena. Al momento dei fatti, il trentacinquenne aveva violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Bologna e permanenza domiciliare fino alle 7 del mattino.
L’arresto del soggetto è stato eseguito alle prime luci dell’alba di martedì da due pattuglie dell’Arma andate ad arrestarlo all’interno della sua roulotte, sistemata in un campo nomadi di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 30 dicembre 2015

Ferrovie Nord, denunciò le spese allegre. Per premio lo mettono a fare passacarte.



Riferendosi evidentemente al confronto in corso sulla opportunità o meno di consentire l'anonimato a chi vuole postare commenti sul blog , un lettere ha inviato l'articolo che riportiamo pubblicato da 'Il Fatto Quotidiano .it' e commenta: “e chi invece ci mette la faccia nell'interesse pubblico riceve calci in faccia”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/22/ferrovie-nord-denuncio-le-spese-allegre-per-premio-lo-mettono-a-fare-passacarte/2324965/
Ferrovie Nord, denunciò le spese allegre. Per premio lo mettono a fare passacarte



Esautorato il funzionario che presentò l'esposto sugli sprechi nella controllata della Regione Lombardia. Il capo dei revisori (tra gli indagati e poi costretto alle dimissioni) lo avvertì: "Te l'avevo detto di non insistere, ora sei messo male"



Grazie a lui i ladri sono stati cacciati da Fnm, Ferrovie Nord Milano, una società quotata in borsa e controllata dalla Regione Lombardia. Grazie a lui, non grazie alla Regione o alla Commissione di controllo sulla borsa (Consob), le spese pazze per auto, quadri, scarpe, viaggi e pranzi sono state scoperte dai magistrati, l’ex presidente Norberto Achille è stato indagato per peculato e truffa e l’ex presidente del collegio sindacale Carlo Alberto Belloni per tentato favoreggiamento. Per premio il funzionario dell’audit di Fnm Andrea Franzoso è stato messo fuori gioco. Né la Regione Lombardia a guida leghista né la Consob di Vincenzo Vegas hanno mosso un dito per proteggerlo.
Il whistleblower di Fnm (letteralmente “il soffiatore di fischietto” ossia chi, come l’arbitro davanti a un fallo, fischia per fermare il gioco sporco e dovrebbe essere protetto dalla legge e dai codici aziendali, tra l’altro Fnm ne ha approvato appena uno che non comprende il caso di Franzoso), non fischierà più. La gola profonda che ha collaborato con i magistrati per far scoprire i reati dei dirigenti Fnm, amici dei politici, è rimasto senza voce. Niente più controlli per lui ma un incarico da passacarte. Così impara la lezione. D’altro canto l’ex presidente del collegio sindacale Belloni (poi indagato e costretto alle dimissioni) il 27 aprile scorso, dopo lo scandalo dell’inchiesta ma prima dell’uscita delle carte dell’ordinanza, era stato chiaro con lui.
Franzoso ha registrato quel colloquio e ha allegato la trascrizione nel ricorso al giudice del lavoro appena presentato contro Fnm per chiedere di essere rimesso dove stava: “Con franchezza, te e Nocerino (l’altro funzionario dell’audit che aveva parlato con i carabinieri, ndr) siete messi molto male”, parte Belloni. Il perché è presto detto: “Io vi avevo spiegato, sia a te che a Nocerino, di non insistere sulla strada su cui stavate insistendo”.
Belloni è amareggiato perché dopo l’arresto del precedente capo del servizio audit voleva promuovere proprio le due serpi piene di un veleno chiamato onestà che si era cresciuto in seno. “Io pensavo da voi, o da te o dall’altro di tirare fuori il responsabile dell’Internal Audit… non l’avete voluto capire… sono uscite cose che negli audit non andavano scritte… io te lo dico con molta franchezza: dal 26 maggio in poi quell’ufficio lì (Internal Audit, ndr) viene smantellato”.
La questione interessante è che Belloni sta parlando del nuovo corso di Andrea Gibelli, il nuovo presidente leghista: “Gibelli secondo te cosa fa? Si tiene questo audit? Si tiene questo Odv (Organismo di vigilanza, ndr)? si tiene questa gente qua? Secondo te? Gibelli la cambia. Il minimo che deve fare. Se a te ti mandano a Como? E Nocerino lo mandano ad Iseo? Cosa facciamo? Eh? Ci hai pensato a questo? Ci avete pensato, te e Nocerino, a questa roba qua? Che forse bastava venire su e dire le cose man mano che venivano avanti, e seguire quello che vi dicevo io, e stare più prudenti… e non farvi prendere dalla foga di capire, di avere”.
Belloni fa un ragionamento sottile. Franzoso e il suo collega hanno sbagliato a usare quelle carte nell’interesse della società e non nel loro. Come direbbe Razzi, “fatti un po’ i c… tuoi”, sembra dire Belloni. “Non dicevo che non bisognava trovarle… bisognava trovarle, fare come faceva Orlandini (l’ex responsabile Internal Audit Fnm, poi arrestato per altre storie, ndr), a cui le davate le cose. Orlandini veniva dal presidente e le mediava… a suo vantaggio, a suo vantaggio… che Orlandini fosse un figlio di puttana lo sapevate. Bastava dirmele le cose”.
Poi c’è l’apologo agghiacciante sul campo di sterminio: “Il comandante di Auschwitz, che di certo non era uno stinco di santo (…) l’unica cosa che non ha mai fatto è indagare sui revisori dei conti che gli mandava Berlino. Mai. Mai fatto. Aveva il Comitato di controllo interno, aveva l’Odv interno del campo, fatto da Ss. Quando una Ss si svegliava, in questo caso l’Ss Quaini (ex membro del Cda, ndr) si svegliava e diceva: bisogna indagare sul comandante, su su… sul presidente dei revisori dei conti che arriva da Berlino, gli diceva: ‘Guarda, tu non sei ariano perfetto, comincia ad accomodarti dentro al forno crematorio’”. La leghista Laura Quaini era allora presidente del Comitato controllo e rischi, ed è stata decisiva nell’aiutare i controllori onesti come Franzoso. Dopo essere stata paragonata da Belloni al controllore onesto di Auschwitz, non è stata confermata nel cda scelto dalla Regione a guida leghista.


lunedì 25 giugno 2012

ATTIVITA’ DI CONTROLLO DELL’ARMA: 3 PERSONE ARRESTATE PER FURTO, 2 PER SPACCIO DI STUPEFACENTI E 8 DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTA’ PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA.


DAL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BOLOGNA


Nel fine settimana appena trascorso, tutti i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna sono stati impegnati in specifici servizi di controllo per garantire sicurezza in tutta la provincia, soprattutto nelle zone in cui maggiore è la concentrazione delle fasce giovanili della popolazione.
Tali attività hanno riguardato sia i controlli alla circolazione, operati negli orari e nelle zone più critiche attraverso l’uso dell’alcooltest, sia specifici servizi volti a contrastare le fenomenologie criminose di maggior allarme sociale, fra le quali l’uso di sostanze stupefacenti ed i reati predatori.
Per quanto riguarda l’abuso di alcool: fra la sera di venerdì e la notte appena trascorsa, nel corso di posti di controllo operati a Bologna, Molinella, Castenaso, Monzuno e Dozza, i Carabinieri hanno provveduto a denunciare in stato di libertà alla locale A.G. per guida in stato di ebrezza alcolica 8 persone (4 italiani, 2 albanesi, 1 tunisino e 1 peruviano, di cui 3 controllati nel Capoluogo e 2 a Castenaso), con tassi alcolemici rilevati fra 1,01, e 2,39 mg/l. 7 le patenti ritirate (uno dei conducenti denunciati - un 26enne albanese controllato domenica notte in questa via M. E. Lepido - non ha mai conseguito la patente di guida, pertanto è stato denunciato anche per tale violazione) ed un veicolo sequestrato amministrativamente per la confisca. Uno di questi (un 35enne di Monzuno) è rimasto peraltro coinvolto in un sinistro stradale, fortunatamente senza grosse conseguenze.
Al fine di assicurare una maggiore sicurezza nel corse delle notti estive bolognesi, sono stati inoltre disposti specifici servizi preventivi nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Tali servizi sono stati operati dall’Arma di Bologna con pattuglie all’interno dei parchi e delle aree chiuse al traffico con l’impiego pattuglie con automezzi elettrici in dotazione (Fiat 600 con colori di Istituto) e con controlli agli esercizi pubblici svolti anche con l’ausilio di personale del NAS Carabinieri di Bologna, oltre che con l’impiego di personale in borghese.     
Proprio nel corso di tali servizi, nella notte del 23 giugno 2012, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno tratto in arresto 3 pregiudicati serbi tutti domiciliati a Bologna (MATIC Ivan, 27enne; NIKOLIC Dragorad, 22enne e ZORJANI Sabit, 26enne) dopo averli sorpresi a rubare su un motociclo in sosta.
I 3 soggetti, che annoverano tutti precedenti specifici di polizia, sono stati colti sul fatto dopo che, intorno all’01,00, in questa via Polischi nei pressi dell’ingresso dei “Giardini Margherita”, avevano divelto ed asportato il bauletto (contenente due caschi da motociclista) da un motociclo “Malaguti Password”, lì parcheggiato da un 48enne di Pianoro.
I militari, notandoli mentre erano ancora intenti ad armeggiare col citato bauletto, li bloccavano immediatamente, recuperando la refurtiva che veniva successivamente restituita al legittimo proprietario.
Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno anche rivenuto, all’interno di un garage da loro utilizzato, anche il telaio di un altro motociclo, risultato rubato a Bologna solo tre giorni prima. Per i tre malviventi sono così scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. Qualche ora più tardi la locale Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto dei tre, disponendo la misura dell’obbligo di dimora e divieto di uscire di casa dalle 21 alle 06,00 in attesa dell’udienza con rito abbreviato che verrà celebrata il prossimo 20 luglio.
Per quanto riguarda invece l’attività antidroga, nella serata di venerdì, 23 giugno 2012, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, impegnati in uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti nel centro cittadino, hanno tratto in arresto BEN MRAD Ramzi, 28enne nullafacente pregiudicato tunisino senza fissa dimora, dopo averlo sorpreso a spacciare hashish in piazza XX Settembre. Addosso gli sono stati rinvenuti 2,3 grammi della citata sostanza stupefacente, che aveva tentato di cedere ad alcuni passanti, e 110 euro provento di precedente attività di spaccio.
Intorno alla mezzanotte appena trascorsa, gli stessi militari hanno tratto in arresto in via Petroni un 17enne clandestino libico, sorpreso a cedere 1 grammo di “hashish” ad un 38enne impiegato medicinese. Il minore è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di questa via del Pratello dove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre l’acquirente è stato segnalato in via amministrativa al Prefetto in qualità di assuntore.
Tali risultati, rappresentano solo la “parte emersa” dell’impegno profuso costantemente dai Carabinieri di Bologna per fronteggiare il fenomeno, particolarmente diffuso nella zona universitaria e in generale nei luoghi frequentati dalla fasce giovanili della popolazione.
Per dare un’idea del fenomeno e delle attività svolte per fronteggiarlo, i servizi operati dall’Arma di Bologna per la  repressione dello spaccio di stupefacenti nella sola zona universitaria dall’inizio dell’anno hanno consentito di trarre in arresto 42 persone (30 italiani e 12 stranieri, di cui 2 minori) di cui 30 solo negli ultimi tre mesi, nonché di sequestrare 124 grammi e vari flaconi di vari tipi di sostanze stupefacenti, oltre a 5.600 euro in contanti provento dell’attività di spaccio.
Si segnala inoltre che nel pomeriggio di sabato, una gazzella del Nucleo Radiomobile, impegnata in attività di controllo nel Capoluogo, ha denunciato in stato di libertà per evasione A.A. (26enne pregiudicato somalo residente a Bologna), che si era sottratto alla detenzione domiciliare a cui era sottoposto dal Maggio scorso. La mattina successiva, i Carabinieri della Stazione di Grizzana Morandi (BO) hanno invece denunciato in stato di libertà per uso di atto falso A.R. (44enne disoccupato del posto), sorpreso alla guida di una Lancia Y con esposto un contrassegno assicurativo palesemente contraffatto.

mercoledì 2 novembre 2011

CARABINIERI: 38 ARRESTI NELLE ULTIME 48 ORE IN EMILIA ROMAGNA.


La festa di Halloween porta, oltre a una parentesi di festa e di allegria collettiva, sempre anche a un aumento di episodi criminosi e di questo le forze dell’ordine sono ben a conoscenza.

Il Comando dei Carabinieri informa infatti che sono state ben 38 le persone arrestate in Emilia Romagna, quasi tutte il flagranza di reato, principalmente per spaccio, rissa, rapine, furti e sfruttamento della prostituzione: 18 le persone arrestate per detenzione e spaccio di droga, con il sequestro di oltre 4 Kg di hashish, quasi 2 etti di eroina, 1 etto di cocaina e marijuana e oltre 1 Kg di altre droghe sintetiche.

Una vera e propria ‘task force’ è stata attuata, già dal pomeriggio del 30 ottobre in tutta la regione, per la prevenzione e il contrasto al prevedibile incremento di episodi criminali. I servizi antidroga sono stati i diversi: spiccano quelli eseguiti nelle adiacenze di due discoteche a Bologna e a Riccione, effettuati anche con l’ausilio di unità cinofile, che si sono conclusi con 8 arresti per spaccio di stupefacenti. Particolare attenzione è stata posta, inoltre, al fenomeno della guida sotto l’influsso di alcol e droghe, che si è concluso con un bilancio di 39 persone denunciate in stato di libertà e 15 autovetture sottoposte a sequestro.