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lunedì 19 agosto 2024

Risolvere i problemi della strada provinciale 43 a Castel di Casio

Marta Evangelisti: “L’atto ispettivo fa seguito ad analoga segnalazione inoltrata alla Città Metropolitana  nel 2023.”

Foto d'archivio


di Luca Boccaletti

 

Risolvere i problemi riscontrati nella strada provinciale 43 della Città metropolitana di Bologna tra i comuni di Castel di Casio e Camugnano e confermare l’eventuale esistenza di un progetto per risolvere la situazione.

La sollecitazione alla giunta regionale proviene da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), la quale informa di uno smottamento riscontrato sulla strada di comunicazione tra Castel di Casio e Camugnano segnalato alla Città metropolitana di Bologna già nel 2023.

“Lo smottamento – scrive la capogruppo- probabilmente è stato originato da forti piogge e ha distrutto parzialmente le tre briglie contenitive in pietra, consentendo a un misto di pietre, foglie, terra e tronchi di intasare il tubo che attraversa la strada creando di fatto un tappo che impedisce il regolare deflusso delle acque”.

La criticità sarebbe stata segnalata alla Città metropolitana di Bologna e, continua Evangelisti, “accertata dai tecnici della stessa in diverse occasioni nel corso di questi ultimi anni, ma nulla sarebbe stato fatto per porvi un rimedio, anche se in uno degli ultimi sopralluoghi effettuati si è fatto cenno a un progetto per risolvere la problematica”.

A fronte di tutto ciò, quindi, la capogruppo chiede conferma “dell’esistenza di questo progetto e quando sia eventualmente prevista la sua realizzazione”. In via più generale, infine, la consigliera auspica l’interlocuzione tra uffici regionali e città metropolitana di Bologna “per liberare da materiali vari il tubo in questione in attesa della realizzazione futura di auspicati interventi strutturali”. 

mercoledì 22 luglio 2020

La Strada provinciale 43 è interrotta da novembre e non si parla ancora di ripristino

Marta Evangelisti e Carla Cavicchi rispettivamente consigliere della Città metropolitana e consigliere comunale di Camugnano, scrivono:
Ancora oggi dalla località Badi si imbocca la SP43 e non c’è un cartello che indichi l’interruzione ed eventualmente una strada alternativa. Per cui si arriva prima a Badi e poi a ridosso della frana e si trova la strada sbarrata. Li, in prossimità della stessa si è obbligati ad invertire la rotta.
La frana è sicuramente importante ma la sede stradale non è stata toccata, nel senso che è integra. Il pericolo è costituito dai massi a monte. Ci si domanda allora se da Novembre 2019 a Luglio 2020 non c’era modo di intervenire su quei massi e riaprire almeno a senso unico alternato. Ci si interroga su come possa sopravvivere a Lentula, in terra Toscana, un’attività commerciale e di ristorazione, l’unica, con una interruzione di così tanti mesi. Così quelle di Treppio, Fossato, Torri, Monachino e così chi vi abita o chi deve andare a fare visita ai propri congiunti dai Comuni limitrofi.
Si pensa, se ci sarà bisogno di un soccorso sanitario d’urgenza, cosa succederà.
Si legge in una delle risposte fornite dagli enti come le strade alternative per raggiungere questi luoghi siano tratti comunali, sconnessi, ripidi e non in grado di rispondere alle esigenze del territorio.
Allora chiediamo come si faccia a promuovere il turismo in Appennino se la viabilità è quella che vedete in un sacco di frazioni e di Comuni.
Viene inserito nei cartelloni delle rassegne che per raggiungere alcune località la viabilità è pessima e molto spesso impraticabile? Perché questo non gioverà certo ai nostri territori che hanno necessità di essere accuditi, sistemati e quindi offerti ai turisti nella loro veste migliore.
Bisogna invece cambiare visione.
La Montagna non è una riserva indiana dove trascorrere qualche giorno perché non si può andare altrove. Sviluppo e Turismo non possono che passare dai trasporti e dalla viabilità, dalla cura del dissesto e dalla manutenzione non solo emergenziale.
E pure i Sindaci di Montagna dovrebbero battere forte i pugni sui tavoli istituzionali, minacciando anche di restituire le fasce se le cose dovessero andare avanti così!”