Di Giuseppe Bonantini
Ha preso vita ed è stata disegnata, con la legge
regionale n. 14 del 26-07-2013, la rete escursionistica dell'Emilia Romagna che
disciplina tutte le attività escursionistiche territoriali.
Si tratta di
uno strumento volto a valorizzare tutte le attività escursionistiche : a piedi, in mountain bike , a cavallo, in moto enduro o trial
in regola,in quad in regola e in fuoristrada 4x4 in regola, nelle loro
potenzialità economiche e ambientali.
L’obbiettivo
del progetto è quello di promuovere la
conoscenza, la valorizzazione, la custodia e la salvaguardia del patrimonio escursionistico
regionale oltre ad incentivare, lo sviluppo sostenibile dei territori
interessati : le antiche trattorie e gli
agriturismi.
La regione provvederà al censimento e disciplinerà il recupero, la manutenzione e le modalità di fruizione della rete, composta da strade carrarecce, strade mulattiera, strade tratturi, strade sentieri , piste di esbosco e tratti di viabilità minore e rurale come le strade vicinali di uso pubblico, poderali o interpoderali, strade extraurbane, locali che saranno tutti segnalati e mantenuti.
La regione provvederà al censimento e disciplinerà il recupero, la manutenzione e le modalità di fruizione della rete, composta da strade carrarecce, strade mulattiera, strade tratturi, strade sentieri , piste di esbosco e tratti di viabilità minore e rurale come le strade vicinali di uso pubblico, poderali o interpoderali, strade extraurbane, locali che saranno tutti segnalati e mantenuti.
La commissione Territorio Ambiente Mobilità ha approvato uno stanziamento di 50mila euro
per i sentieri escursionistici reer in attuazione della legge poc'anzi citata e
pensata per preservare il territorio.
Presso il servizio geologico della Regione inoltre verrà istituito il catasto della rete reer,in cui sarà archiviato, classificato e pianificato il sistema di percorsi che forma la rete, con specifiche informazioni su servizi, difficoltà, percorribilità, accessibilità, lunghezza e dislivello, tempi di percorrenza oltre alla fruizione ( se pedonale, ciclistica o ippica).
Presso il servizio geologico della Regione inoltre verrà istituito il catasto della rete reer,in cui sarà archiviato, classificato e pianificato il sistema di percorsi che forma la rete, con specifiche informazioni su servizi, difficoltà, percorribilità, accessibilità, lunghezza e dislivello, tempi di percorrenza oltre alla fruizione ( se pedonale, ciclistica o ippica).
Si prevede, per la prima volta in Italia, la
possibilità di percorrere una parte di viabilità rurale ad uso pubblico, compresi
alcuni sentieri, con mezzi motorizzati, in attuazione della normativa statale
vigente in materia e cioè il nuovo codice della
strada ( d.lgs. n.285/1992 )
