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domenica 8 marzo 2026

Lizzano in Belvedere, segnalati disservizi idrici: i consiglieri di minoranza scrivono al Prefetto

 



I consiglieri comunali di minoranza Giuliano Riccioni, Carlo Marmocchi e Alessandro Silipo hanno inviato una segnalazione al Prefetto per richiamare l’attenzione su una situazione che riguarda la gestione di un servizio pubblico essenziale nel Comune di Lizzano in Belvedere.

Negli ultimi mesi, infatti, si sono verificate diverse interruzioni del servizio idrico – registrate il 28 novembre 2025, l’8 gennaio 2026, il 2 febbraio 2026 e il 24 febbraio 2026 – che in alcuni casi hanno lasciato parte della popolazione senza acqua per diverse ore.

Secondo quanto segnalato dai consiglieri, tali episodi avrebbero provocato disagi significativi alla cittadinanza, interessando attività commerciali e produttive, strutture socio-sanitarie e assistenziali, scuole e residenti, con particolare impatto sulle fasce più fragili della popolazione.

Il servizio acquedotto nel territorio comunale è gestito dalla società HERA S.p.A., incaricata per contratto della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica. I consiglieri precisano tuttavia che la segnalazione non intende muovere critiche nei confronti della società, ritenuta operante nell’ambito del mandato affidato.

La questione sollevata riguarda invece il ruolo dell’Amministrazione comunale, chiamata – secondo i firmatari – a garantire una comunicazione tempestiva ed efficace alla popolazione in caso di disservizi relativi a servizi essenziali.

Nel documento inviato alla Prefettura viene infatti richiamato il principio di buon andamento della pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione, insieme alle norme sulla trasparenza e sul diritto dei cittadini all’informazione. Viene inoltre ricordato il ruolo del Sindaco come autorità comunale di protezione civile.

Alla luce della ripetizione degli episodi e delle segnalazioni già effettuate, i consiglieri chiedono al Prefetto di valutare l’opportunità di un richiamo istituzionale all’Amministrazione comunale, affinché vengano adottate procedure più efficaci di informazione preventiva e di gestione delle emergenze legate alle interruzioni del servizio idrico.

I firmatari si dichiarano infine disponibili a fornire ulteriori approfondimenti alle autorità competenti.

(Sollecitato da Dubbio)

venerdì 2 giugno 2017

Il Prefetto di Bologna in visita presso la Caserma Manara, sede del Comando Legione Carabinieri 'Emilia Romagna'.


Nella mattinata di ieri, presso la Caserma Manara di Via dei Bersaglieri, il nuovo Prefetto della provincia di Bologna, dottor Matteo PIANTEDOSI, ha fatto visita al Comando Legione Carabinieri 'Emilia Romagna' incontrando il generale D. Adolfo FISCHIONE. Successivamente il Prefetto si è intrattenuto con gli Ufficiali dello Stato Maggiore del Comando Legione, alcuni dei quali già conosciuti nella sua precedente esperienza nel capoluogo felsineo.
Al termine dell’incontro, accompagnato dal Comandante Provinciale di Bologna, Col. Valerio GIARDINA, l’Autorità ha visitato la Centrale Operativa, anche in vista dell’imminente Summit G7 “Ambiente”. 


Comando Provinciale Carabinieri Bologna





venerdì 17 febbraio 2017

GIORNO DEL RICORDO, UN TERZO DEI COMUNI BOLOGNESI NON L'HA CELEBRATO. BIGNAMI SCRIVE AL PREFETTO.

Riceviamo

Una lettera al Prefetto per evidenziare che un terzo dei Comuni bolognesi ha completamente ignorato il Giorno del Ricordo, istituito con la legge 30 marzo 2004, n. 92, mancando di realizzare "qualsiasi iniziativa volta a conservare la Memoria e la Storia di quei fatti".
A scriverla, il presidente del gruppo FI in Regione Galeazzo Bignami.

"Come ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - scrive Bignami - con l’approvazione di questa legge infatti 'Il Parlamento con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale'. Purtroppo, nonostante la legge sia in vigore da oltre dieci anni, un terzo dei Comuni bolognesi anche quest’anno ha completamente ignorato le disposizioni previste dalla l. 92/04; e questo senza voler considerare come altri Comuni abbiano ricondotto l’osservanza del giorno del Ricordo agli eventi, importantissimi ma non sovrapponibili a mio modo di vedere, previsti e organizzati per la Giornata della Memoria; o ancora si siano limitati ad un cenno sulla propria pagina web o su qualche social network, disattendendo nei fatti il portato della legge".

"Auspico - conclude Bignami - che questa nota possa essere considerata quale spunto per una Sua autorevole riflessione, al fine di intraprendere, pur nel pieno rispetto dell’autonomia degli Enti Locali, iniziative per gli anni futuri".

Il testo integrale della lettera:


Bologna, 16 febbraio 2017

Alla Cortese Attenzione
Sua Eccellenza
Il Prefetto di Bologna
Dott. Ennio Mario     Sodano


Eccellenza,

come Lei sa con la legge 30 marzo 2004, n. 92 la Repubblica ha istituto il «Giorno del ricordo» in memoria delle Vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale individuando nella data del 10 febbraio la giornata da dedicare alla Memoria dei nostri connazionali travolti da quella immane e drammatica pagina di storia.
Come ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con l’approvazione di questa legge infatti "Il Parlamento con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale".
E’ forse superfluo evidenziare come mediante l’articolo 1 si disponga che in tale giornata si svolgano iniziative per diffondere la conoscenza di quei tragici eventi, con una particolare attenzione all’opera educativa presso le scuole di ogni ordine e grado.
Altresì all’art. 1, comma 2 si prevede “da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero”.



Purtroppo, nonostante la legge sia in vigore da oltre dieci anni, un terzo dei Comuni bolognesi anche quest’anno ha completamente ignorato le disposizioni previste dalla l. 92/04, mancando di realizzare qualsiasi iniziativa volta a conservare la Memoria e la Storia di quei fatti; e questo senza voler considerare come altri Comuni abbiano ricondotto l’osservanza del giorno del Ricordo agli eventi, importantissimi ma non sovrapponibili a mio modo di vedere, previsti e organizzati per la Giornata della Memoria; o ancora si siano limitati ad un cenno sulla propria pagina web o su qualche social network, disattendendo nei fatti il portato della legge.

E’ quindi con vivo rammarico che sottopongo alla Sua autorevole attenzione tale situazione, non potendo che prendere atto del disinteresse istituzionale dimostrato da tanti, troppi Comuni della Città Metropolitana di Bologna nei confronti di questa ricorrenza.

Auspico che questa nota possa essere considerata quale spunto per una Sua autorevole riflessione, al fine di intraprendere, pur nel pieno rispetto dell’autonomia degli Enti Locali, iniziative per gli anni futuri. Dare piena attuazione alla legge non significa solo adempiere ad un dovere formale come disposto dalla stessa, bensì mantenere vivo l’interesse storico ed umano su una delle pagine più buie della nostra Storia, per troppo tempo coperta da un silenzio che se perpetuato rischia di rendere vano quanto auspicato sempre dal nostro Presidente che ha rammentato come  "per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell'esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia". 
So di trovare in Lei un attento interlocutore avendo la Prefettura di Bologna sempre partecipato agli eventi Istituzionali previsti dal Comune di Bologna e dalla Regione per tale ricorrenza e per questo mi sono permesso di evidenziarle quanto contenuto in questa mia.
Confidando in un Suo cortese riscontro, Le porgo i miei migliori saluti.



Avv. Galeazzo Bignami

domenica 3 luglio 2016

Caro Prefetto, posso visitare villa Angeli?

Il consigliere comunale di Sasso Marconi Pietro Fortuzzi vuol visitare Villa Angeli a Pontecchio Marconi. La struttura, di proprietà della Curia di Bologna, ospita da tempo numerosi immigrati. Si parla di 90, dopo l'ultimo recente arrivo.
Raccogliendo voci che informano di alcune difficoltà di convivenza sorte appunto per l'elevato numero di presenze, Fortuzzi ha inviato al Prefetto di Bologna la richiesta di poter visitare villa Angeli per accertare la fondatezza delle indiscrezioni di cui è stato fatto partecipe. 

La lettera di Fortuzzi: