Sono stati consegnati direttamente al
sindaco del Comune delle Marche i fondi raccolti da Emil Banca per le
popolazioni colpite dai terremoti del 2016. Sono serviti a rilanciare
commercio e turismo

Riceviamo:
Da comunità a comunità, superando i vincoli e gli
ostacoli della burocrazia. Sono stati consegnati giovedì 28
settembre i fondi che Emil Banca Credito Cooperativo ha raccolto per
dare una mano alle popolazioni del Centro Italia colpite dai
terremoti del 2016.
I fondi, che in totale ammontano a 91 mila
euro, sono stati raccolti tra soci, clienti e dipendenti della Banca
di credito cooperativo presente a Bologna, Modena, Ferrara, Reggio
Emilia, Parma e Mantova.
Nello specifico, 43 mila euro
arrivano dalle donazioni di soci e clienti e da quanto raccolto
dai Comitati soci in diverse iniziative. Circa 24 mila euro è
invece il valore di quanto donato (anche sotto forma di ore lavoro)
dai dipendenti e degli amministratori, cifra che Emil Banca ha
poi raddoppiato.
L’assegno, intestato alla
pro Loco, è stato simbolicamente consegnato nelle mani di
Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, il Comune nel mezzo dei
monti Sibillini che dal sisma ha avuto ben il 90 per cento delle
strutture distrutte o gravemente danneggiate.
A settembre a
Visso hanno faticosamente riaperto anche le scuole ma senza
ricostruzione il rischio è che gli abitanti del capoluogo (il cui
meraviglioso centro storico è tutto ancora in zona rossa) cerchino
di rifarsi una vita altrove.
Per creare opportunità
lavorative e ricostruirci attorno la comunità, Emil Banca, in
accordo con l’amministrazione locale, ha deciso di finanziare la
realizzazione di un piccolo centro commerciale costruito in legno
dove, già durante la scorsa estate, i commercianti della zona hanno
potuto riaprite le loro attività e servire i, nonostante tutto,
tanti turisti arrivati in zona.
Anche il secondo
intervento finanziato da Emil Banca (questo per il momento ancora
in fase di realizzazione) mira a creare nuove opportunità dopo le
macerie valorizzando le tante eccellenze presenti nella storia
millenaria di questa perla delle Marche.
Il comune di Visso
è infatti proprietario di un archivio storico di valore assoluto,
con pergamene del 1200 (tra cui manoscritti di Leopardi - tra gli
altri 5 sonetti e 6 idilli, tra cui l’Infinito), che è stato messo
in salvo e ora è custodito presso la soprintendenza di
Ancona.
Renderlo nuovamente fruibile, anche
attraverso la sua digitalizzazione e valorizzazione sarebbe in grado
di catturare interesse a livello nazionale e ridarebbe, anche in
questo caso, forte attrazione a livello turistico.
Il
comune sta già progettando un edificio che sorgerà in quella che
sarà la nuova piazza del paese dove saranno esposti alcuni dei
capolavori di grande valenza storico culturale.
La
speranza e l’aspettative è che tale archivio possa interessare gli
studiosi creando in questo modo un’affluenza che consentirebbe di
mantenere propensione al turismo, anche senza poter disporre del
centro storico che aveva permesso al Comune di ottenere la bandiera
arancioni del Touring Club che lo considerava uno dei borghi più
belli d’Italia.
“Quando accadono tragedie come questa
dare una mano è naturale - ha commentato il presidente di Emil
Banca, Giulio Magagni, dalla Zona Rossa di Visso - le
Banche di Credito Cooperativo sono le banche delle comunità e della
solidarietà, oggi lo dimostriamo ancora una volta. Voglio
ringraziare dipendenti, soci e clienti della Banca che nei giorni
subito successivi al terremoto si sono mobilitati ed hanno raccolto
gran parte della cifra che oggi siamo venuti simbolicamente a
consegnare, mantenendo la promessa che ogni centesimo da loro versato
è arrivato alla gente delle Marche ”.